
Ciao! Stamattina ti propongo una cosa insolita o meglio normalissima, secondo la mia modalità “creativa”. Tu sai che la creatività è alla base della nostra capacità di “sopravvivere”, sopravvivere con qualunque tempo ed avversità.
Di lei ti ho parlato spesso, negli articoli di questi ultimi mesi, proprio per la sua importanza vitale.
Che cosa farò in queste pagine?
Ho deciso di lasciarmi fare un’intervista da RB, una delle nuove brave collaboratrici di Sotto un Arcobaleno di Luce, nella speranza di poter rispondere alle tantissime curiosità che solitamente emergono dalla vostra piacevolissima corrispondenza, con me.
Ma passiamo alle domande che sta per rivolgermi, oggi, la nostra dolcissima RB.
Eccomi, ci sono!
“Ciao ti, la prima cosa che ti chiedo è: “Perché hai creato questo Blog?””
Ciao! Ho creato questo Blog perché ad un certo punto del mio percorso di crescita personale, mi sono accorta, anche grazie al lavoro che svolgo per vivere, che i doni che avevo erano come semi e quindi dovevo spargerli in maniera più ampia. Gli Arcangeli me lo chiedeva ed io pronta.
Dovevo contribuire ad aumentare le consapevolezze che il sistema in cui viviamo, andava a mano a mano spegnendo dentro di noi, per impedirci di “essere”, di crescere, di tirare fuori i nostri talenti e portare Luce.
Luce e consapevolezza indispensabili per stare Bene e vivere meglio.
Senza questi passi, nessuno di noi può mettersi in gioco e giorno dopo giorno, ritornare alla Casa del Padre” in maniera consona.
Così è nata l’idea del Blog, con Luca, il tecnico informatico che ancora cura tutto il “sistema” odierno e che allora era il mio compagno di vita.
Insieme lo abbiamo “scelto” e anche ora, malgrado le nostre strade affettive si siano separate, insieme continuiamo a coltivarlo, io prendendomi cura di tutto ciò che viene pubblicato e che, fino alla Pandemia era solo frutto di “ti”, cioè mio e dei miei amatissimi Arcangeli, mentre lui, nel silenzio, si districa tra tutte quelle cosucce, per me pesanti, che stanno tecnicamente dietro un Blog o un Sito e che a volte si impallano.
“Quindi il tuo intento era quello di fare la “formatrice”?”
No!
La parola formare è una parola molto forte, lo sai che io peso parecchio il senso delle parole che scegliamo di usare, di pronunciare, di dire …
Amo molto ridere, mi viene spontaneo, fa parte di me, i ragazzi a scuola, spesso dicono che una cosa mia che li colpisce tanto è il mio sorriso, il mio sorridere “sempre”, e questo può indurre le persone, diciamo “normali”, nel senso di “comuni”, che non conoscono la propria essenza divina, a pensare che parli ed usi le parole come fanno i più, ma non è così…
Un “ti voglio”, un “ti amo”, un “mi piaci”, una parola come “bellissimo” o tanto altro, ed uso espressioni comunissime, perché tutti possano capirmi, non mi escono dalla bocca molto facilmente …
Io abbondo di superlativi, perché li sento dentro e quando dico di una cosa che è bellissima è perché per me è così, la colgo così, la vivo così e quindi te la esprimo così…
Giorni fa Luca mi ha telefonato e mi ha messo al corrente di una cosa sua, personale, molto particolare e ne sono stata contentissima, per cui gli ho detto il mio semplicissimo: “Ma è bellissimoooo!”, che nel mio linguaggio lui sa che è gioia piena, altrimenti non avrei parlato, non avrei partecipato così a questo suo momento di vita così speciale.
Ecco, per tornare a noi…
Formare, significa letteralmente realizzare, realizzare un qualcosa dando una forma, per cui modellare.
Questo può dare adito a cattive interpretazioni.
Chi modella è Dio, io ritengo di non modellare nulla, ma semmai “risveglio”, un po’ come il principe azzurro della Fiaba omonima, le Anime addormentate, le faccio vibrare e risollevare dal loro torpore …
“Allora tutte le persone che si fanno chiamare “Formatori” si stanno sostituendo a Dio?”
No! Non sto dicendo questo.
Sto dicendo che nel mio caso non la sento la parola, il termine adatto a me.
“Formatore” è un termine molto usato, in tanti ambiti e settori; credo, che chi se ne serve, lo faccia in maniera consapevole, almeno me lo auguro, nel senso che sceglie e si prende l’incarico davanti a Dio e all’Umanità, di svolgere questo incarico, perché è questo che poi in realtà fa e facciamo quando decidiamo di fare i formatori e magari di entrare nel mondo dei Blog e in certi percorsi di crescita e di rinascita, soprattutto spirituale.
Quando sei un formatore tu dai la forma a un qualcosa dell’altra persona, quindi diventi un po’ come un vasaio seduto davanti alla creta posta sul torchio; la osservi e lentamente la modelli, cioè modelli chi partecipa ai tuoi corsi, chi legge i tuoi libri, le tue pubblicazioni, oppure chi ascolta ciò che tu vai dicendo, proponendo, sostenendo o postando.
Questo accade in tutti i settori, perché io potrei fare il “formatore” per il mondo del Network, dell’Informatica, in tanti ambiti e comporta una grandissima responsabilità.
In qualsiasi ambito io mi ponga come Formatore, o come Master, lo faccio, o almeno lo dovrei fare, scegliendo il termine che sento più consono a me … a come io intendo muovermi e a cosa intendo fare…
Formatrice, pensandoci bene, lo sono forse a scuola, dove più che insegnante, attualmente, mi rendo conto che posso e a volte “devo” dare una forma a ciò che vado risvegliando nei ragazzi.
Spesso ti ritrovi a guidarli nel plasmarsi, perché sono talmente “diseducati”, dal contesto generale, che i doni che emergono sono a volte veramente già affaticati e quindi beh, hai presente una bella torta che, mentre la togli dal forno, ti scivola dalle mani e cade al suolo, dove si spappola?
Ecco!
I ragazzi oggi sono un tantino provati e quindi lì diventi un po’ il “vasaio di Dio”, ma ti muovi sempre e solo sotto la sua supervisione, che è indispensabile, soprattutto ora, visti i tempi. Io sono uno “strumento” di Dio, non Dio, per quanto lo racchiuda in me e ne sia parte.
“A proposito di tempi …
Ti, tu nelle ultime settimane ci hai raccontato cosa sta accadendo e ora in molti lettori si chiedono come possiamo uscire da tutto questo e soprattutto, se non abbiamo provveduto per tempo, a migliorarci e a crescere dentro, come possiamo ora recuperare il tempo perduto? Ma soprattutto, siamo ancora in tempo?
Cosa ci puoi dire, a questo proposito?”
Faccio la premessa che “nulla succede per caso” e non la faccio a caso.
Anche ciò che è accaduto, ad opera del buio, è stato comunque accolto dalla Luce, cioè da Dio, che non si era assentato un minuto per farsi una doccia, mentre il male ordiva tutto questo, tanto per capirci.
Dio sapeva e ha permesso che le forze occulte facessero questo, proprio per metterci nella condizione di “risvegliarci” e concederci quindi l’occasione, che in moltissimi si erano persi, di far parte della “speciazione” ed entrare a pieno titolo nella nuova era.
I giorni di “prigionia” costretta, dovevano servire per farci rivisitare tutta la nostra vita, prendere consapevolezza del come stavamo e quindi decidere se eravamo felici del nostro entourage, del nostro modo di procedere, di lavorare, in una parola di essere.
Ora è chiaro che, se fatti due conti qualcosa non ti andava a genio, avevi anche tutto il tempo per scegliere come muoverti appena ti fosse stata offerta l’occasione. E’ stato uno spazio permesso da Dio, per decidere…
Il tempo c’è stato e ora ci sarà per mettere in atto quello che tu hai “deciso” in quelle settimane.
Lì hai deciso che cosa volevi fare di te stesso, e quindi come lo avresti fatto, quando avessero aperto le porte e ti avessero permesso di uscire finalmente di nuovo alla “luce”, anche in senso fisico e reale.
In tutto questo arco di tempo, io, come autrice di Sotto un Arcobaleno di Luce, ho lavorato con Te, per supportare il piano divino, spiegando alle persone cos’era accaduto nei secoli passati e cosa stava accadendo, i rischi che stiamo correndo e ho creato un sistema di sostegno per il tuo, il mio, il nostro spirito, aprendo finalmente il Blog a te e ad altri meravigliosi collaboratori, che attraverso varie forme di “proposte non ordinarie”, potessero risvegliare al meglio l’Anima di chiunque si trovasse a leggere e partecipare alla letture postate in quelle giornate.
Diciamo che ho offerto strumenti alternativi, “non inquinati” dalle magie nere fatte dal buio, per sostenere e riuscire a far arrivare e a far ricevere ed utilizzare la Luce a tutti i lettori, quella Luce che il lato oscuro bloccava attraverso certe forme pensiero, perché il “risveglio collettivo” non avvenisse.
In tanti, che si chiamano formatori o in altra maniera, hanno e stanno sostenendo “forme pensiero” ormai compromesse, che vanno evitate nella maniera più assoluta.
Cadere nella schiavitù psicofisica è un minuto.
Prova a pensare a quando scivoli e cadi. Se lo fai in piano è un conto, ma se cadi quando sei in una posizione di rilievo, beh, allora è tutta un’altra storia.
Se, per esempio, sei sopra un monte e perdi l’equilibrio e cadi, puoi in pochi istanti, scendere di svariati metri sotto; salire è invece sempre “faticoso” e purtroppo non avviene in pochi istanti …
Questa è la dimostrazione che finire nelle sgrinfie del lavoro fatto da chi dirige il pensiero occulto malevolo, è come scivolare in montagna: basta una distrazione e ti ritrovi sotto, magari addirittura a valle e tutto ammaccato, sempre se ti va bene.
Io vi invito quindi, ancora una volta, a smettere di esporre gioielli alla luna, o di bere acque lasciate fuori alle vibrazioni della luna e a prendere parte a meditazioni online, di cui non sapete l’origine e tanto altro.
Pregate Dio con il cuore, in maniera spontanea, lui apprezzerà moltissimo e vi risponderà.
Allora poi, mi chiedi cosa si debba fare? Beh, mi chiedi una cosa molto impegnativa, per chi si appresta ora, ma sicuramente sappiamo che volere è potere, quindi è ancora possibile tagliare il traguardo.
Basta tenere in considerazione due semplici punti:
- Prima di tutto prendere consapevolezza di sé stessi e delle mille sfaccettature che ci appartengono.
Questo dovrebbe essere già avvenuto, negli anni scorsi, o durante il recupero delle “settimane di prigionia”, parlo della chiusura forzata in casa, perché tutti mi capiscano.
Tu sei un diamante, un diamante grezzo, che va lucidato e portato a “vivere”, cioè ad essere se stesso. - Questo significa scoprire che hai dei lati oscuri, bui, del resto sei un incarnato proprio per lavorare su questo aspetto e il gioco viene complicato dal “dove ti trovi” e con chi.
Ti trovi esattamente su un pianeta, governato in gran parte dalla morsa del lato buio, gestito da chi si allontanò volontariamente dal lato generante, fatto d’Amore e di Luce, cioè da Dio, e che ora ha bisogno di te, per nutrirsi ed essere.
Lui quindi cerca di tenerti in suo potere, lavorando e rinforzando i lati grezzi, li chiamo così, che stanno dentro di te. Si serve di Anime incarnate, con un forte ego, che scelgono il potere e per averlo si mettono volontariamente al suo servizio.
In questa situazione di partenza, tu devi lavorare su di te, per crescere e togliere tutti i doni che ti appartengono; con quelli e grazie a quelli sei te stesso, quindi ti fortifichi e resisti ai vari campi d’azione dell’avversario.
“Ma in concreto, tu, persona, cosa puoi fare per contrastare questo “dominio” che ti impedisce di crescere?”
Beh, la prima cosa non è sicuramente il contrastare, come dici tu, perché dove c’è contrasto c’è guerra e la guerra viene dal nostro lato buio, ostile, oscuro.
Se ti fai la guerra, cioè se combatti i tuoi lati bui, crei una sorta di guerra civile, di rivoluzione interna e questo affossa le tue energie, ti deprime e ti azzera, facendoti diventare, ancora una volta, cibo per gli avversari.
Devi portare Amore e Luce, quello che manca quaggiù e che funziona esattamente come l’aglio contro i vampiri.
Illuminare ed Amare i tuoi lati bui. Facendolo in te stesso, lo fai poi con gli altri.
La luce è come un laser e liscia, sgrezza, rende lucida e liscia qualsiasi superficie, infatti grazie ad Antonio, ti ho proposto la meditazione per il tuo “corpo di Luce”.
Quando la fai mettici un’intenzione di Luce, positiva e l’avrai, la “riceverai”.
Le letture di Osho, i miei scritti, le fiabe, i racconti di Celeste, di RB, tutto è strutturato per aiutarti in questo e questo nel mio Blog.
Ritornando al discorso di prima, a proposito del contrastare…
La guerra non appartiene all’Anima e alle sue modalità, ma alla mente.
La mente non ti serve per andare ad interagire con il tuo Spirito: è come usare la pialla per affettare le carote per il minestrone.
Parti dalla Luce, così rinforzi l’amore e l’amorevolezza, e consenti loro di prendere piede dentro di te e quindi, piano piano, passo dopo passo, di ritrovarti sulla cima del monte e con le tue gambe.
Solo tu puoi fare questa scelta e camminare fino alla vetta.
Nessuno può farlo per te, magari con te, ma non per te.
Ho ancora alcuni passaggi da suggerire:
- Ascolta pochissime informazioni mediatiche, date dai soliti organi di diffusione. Cercane altri, meno appariscenti, ma non per questo meno validi, anzi.
- Molta luce esterna, quindi vita all’aria aperta, in mezzo alla natura.
- Cibi curati e di provenienza certa
- Dai sostegno alle piccole cose, quelle che prima ti sfuggivano: un tramonto, l’alba, un sorriso, una fetta di torta per il vicino, un bigliettino, un mazzo di margherite a chi ti sta a cuore.
- Consuma poco zucchero, se possibile eliminalo, se sei adulto.
Lo zucchero ed i carboidrati industriali, presenti in quantità eccessive, creano una sorta di “dipendenza fisica”, che crea gestibilità e dipendenza anche di natura spirituale. Sembra impossibile, ma è così. Qualcuno, chi mi segue da tempo, si ricorderà che in qualche articolo, dei mesi scorsi, avevo detto che il mio corpo stava rifiutando anche certi prodotti bio e stavo quindi studiando la cosa.
Io la devo studiare?
Eh sì, giustamente gli Arcangeli vedono bene di farmi andare sempre a scuola…
Non mi passano tutto gratis, per quanto riguarda il mio vivere personale, altrimenti ti dimentichi e non apprezzi, cioè non dai valore a ciò che ricevi, che è un po’ quello che accade sul sito, quando rispondo a certe lettere chilometriche, sempre gratuitamente: la persona non ne fa tesoro.
I tuoi sistemi si intossicano, le frequenze si abbassano, diventi pigro e quindi non ti metti in gioco per evolvere, cioè per fresare i tuoi lati grezzi. Da lì è nato il mio libro di ricette veloci. - Scegli e sostieni l’equità e la giustizia nei tuoi acquisti.
Stanno cercando di farci rientrare nel “mercato globale”, creando crisi economica.
Il bio è caro e quindi, se le cose dovessero andare come loro vogliono, saremo indotti a ritornare tutti alle produzioni industriali, produzioni che ti anestetizzano il cervello, il cuore e l’Anima. La crisi blocca tutti quei giovani che aveva recuperato la terra e stavano tentando di “proporre cibo pulito”, e non spazzatura.
Per questo io ti consiglio, al contrario, e ti sollecito a fare il contrario: non serve del cibo con certificazione bio, basta che sia prodotto bene, con amore, dedizione e rispetto, e quindi ad un chilometro verificabile.
Per questo, nel mio piccolo, tra le tante cose, ho creato con delle amiche stupende, alcune delle quali ora le trovi nel Blog, una catena di acquisti e vendite di prodotti della Terra e caseari, per non far morire chi lavora per il “bene comune”.
Basta usare al meglio i sistemi che il “regime in essere” ha creato, quindi creare gruppi sui social, senza identità riconosciuta, in maniera casereccia, far passare un elenco: una persona raccoglie e distribuisce il tutto. Il piccolo produttore non muore, la terra vive e generosamente ti aiuta. Le tue vibrazioni salgono e la mente, disinformata dagli zuccheri, incomincia a capire e vede tante cose e poi a mettersi al servizio dell’Anima. Pensaci!!! Gas, Distribuzioni ecocompatibili … ci sono agganci anche riconosciuti, a te scegliere ciò che ti si confà maggiormente.
Questo significa salvaguardare veramente te stesso e poi tuo figlio e evitare alla sua insegnante di dover fare la formatrice, prima ancora che l’insegnate. - Usa pochi prodotti, ma buoni.
Per questo ho in mente di attivarmi per poter offrire qualche aggancio anche per l’igiene, per la cura della persona e della casa, attraverso il sito… E penso che ce la farò, che troverò chi possa soddisfare le esigenze che rispecchiano il cielo ed i suoi immensi Valori. - Ricordati che non è vero che non ci sono più Valori.
Tu sei 1 Valore e se dichiari che non ci sono valori, fai il gioco del buio, usi forme pensiero sue e quindi ti autodistruggi e ti releghi in una prigione psicofisica, dove i tuoi sistemi animici non possono mettersi in gioco e fare la loro parte. - Coltiva la Gratitudine!
Siamo qui di passaggio e tutto è gratis e tutto è degno di attenzione, di amore e di amorevolezza, quindi è giusto essere grati.
La nostra società, proprio perché non alimenta l’Anima, lo Spirito, guarda caso è piena di persone che non ringraziano mai.
Fai passare un automobilista, che aspettava di immettersi nel traffico?
Lui non fa nemmeno un cenno per riconoscerti il tuo amorevole gesto.
Passi da bere al tuo bimbo?
Lui lo prende e magari sbuffa o brontola per il sapore o la tua lentezza, ma non ringrazia.
Ti offrono il posto sulla metropolitana?
Accetta, sarà un modo per dimostrare che apprezzi e poi, appena puoi regala quel posto a chi sta peggio di te, in quel momento, ed in cuor tuo ringrazia. Crea una catena solidale e di gratitudine incondizionata.
“Bene, ti. Mi sembra che anche per oggi ci hai detto tante cose.
C’è qualcosa che ancora vuoi dare o dire ai tuoi lettori?”
Sì, voglio offrire un abbraccio dolcissimo e grande, grandissimo a Ti e dire a chi anche oggi mi ha letto:
“Che la Luce ti avvolga e faccia fiorire in te anche questi miei piccoli amorevoli Semi.”
Con grande Amore ed attenzione
Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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