Io Arcangelo Michele. Canalizzazione

Vi offro una intensa intervista, fatta a colui che ci dona la sua somma protezione, l’Arcangelo Michele.
In tanti lettori mi scrivono dichiarandosi allo stremo delle loro forze fisiche, emotive e non di rado, anche economiche.
State sereni e cercate di affidarvi sempre e solo al Cielo, soprattutto nelle giornate in cui tutto sembra complicarsi e tentare di trasmettere solo sensazioni di affaticamento, stanchezza, paura e quindi voglia di arrendevolezza.
Non fatelo!

scalare

Non cedete ai ricatti di questi colpi di coda del male.
Si dice:
“Centinaia di fiori in primavera, la luna in autunno, la brezza fresca d’estate, la neve in inverno. Se non occupi la tua mente in inutili cose, ogni stagione è per te una buona stagione.”(Wu-men) , anche se in questo momento non ne vedi il senso, non ne cogli il motivo eti sembra solo che i fatti che la vita ti sta proponendo ti stiano inesorabilmente risucchiando.
Ricordate che in montagna il punto più difficile e  pesante sono proprio gli ultimi metri, sia nell’arrampicata, che nella semplice salita, quando la parete o il sentiero appaiono sovente più ardui e il senso di spossatezza fisica e interiore, grandi.
E’ lì che ti devi concentrare al massimo e isolandoti in una specie di tacito accordo con il tuo corpo, lasciare che questa macchina stupenda si muova per te …
Tu non devi dire alle tue braccia di muoversi così o cosà e neppure ripeterti interiormente la tua “debolezza”, ma concentrarti sull’obiettivo e dire:
“Sto per arrivare! Forza ancora poco e sarò lassù!!
Che magia!!”
E’ proprio questo il segreto: non occuparci del come farò, ma abbandonarci alla certezza che là arriverò.
Se mi concedo di seguire la ragione comune, finisco con l’affaticare la mia mente, il corpo e l’Anima.
Se cerco disperatamente di voler  controllare ogni passaggio meccanico del mio corpo e dirigere la struttura muscolare, tendinea … di colui che da solo si muove in tutta serenità, perché nato per camminare con qualsiasi stagione, clima, tipologia di terreno …mi metto nella condizione di bloccarlo e di renderlo “imbrigliato nelle mie basse energie emotive” del omento, impedendogli di fare ed essere ciò che lui vuole fare e sa essere.
Quando hai paura del vuoto?
Quando guardi sotto, oppure quando inizi a misurare le distanze, la profondità … e a valutare come “inefficace” la grande elasticità e potenzialità di movimento, del tuo corpo.
Questo non deve accadere, soprattutto ora!!!
” ….,, sono cambiata, ho fatto un bel percorso spirituale, affidandomi agli Angeli, ma in questi ultimi tempi tutto è peggiorato e sembra affaticare le mie giornate.
Nulla ruota nel verso giusto e io mi sento stanca …”
Perché???
Cosa sta accadendo???
Cosa devo fare???”

Sono parole e interrogativi che spesso mi state rivolgendo e io voglio chiedere al nostro carissimo difensore, il perché di tutto questo, affinché ci guidi ed illumini, dandoci quella Luce di cui abbiamo bisogno.
Ecco cosa ci risponde a questo proposito l’Arcangelo Michele

🪽Domande aperte all’Arcangelo Michele

“Salve care Anime Divine.
Vengo a Voi per rincuorarvi e darvi Luce sui fatti “forti, intensi”, soprattutto di queste ultime settimane.
Son giorni di grande reazione cosmica: i Figli di Luce si chiamano, si amano maggiormente, si risvegliano da un torpore secolare e sentono la spinta al cambiamento.

Come già vi fu detto dall’Amato Arcangelo Gabriele, il portatore di Nuove Celesti, questi tempi vi erano stati preannunciati vostro malgrado come intensi e ora li state solo sperimentando in forma più ravvicinata e quindi, apparentemente più faticosa.
Sono momenti in cui molti fra di Voi stanno innalzando finalmente preghiere, lodi, ricordi, Grazie e tanto altro al Padre celeste , il quale cerca di smuovere, mediante i suoi stretti collaboratori (vedete ti, colei che qui scrive per me), le forze e le energie che sole vi possono alimentare, dandovi il pieno Benessere del vostro Essere originario.

Ogni grande Forza ed Energia smossa, vi rigenera, si rigenera,  e vi apre il cuore, la mente e l’Anima al vostro Essere Divino, vale a dire vi fa riappropriare di una parte di Voi, vitale, che avevate smarrito nei secoli.

State percorrendo, senza consapevolezza un cammino intenso, aspro e meraviglioso, che vi farà crescere di cento volte quanto fu possibile in passato.
Ciascuno di voi, se sceglie la Luce, si riscatta dal Karma passato e quindi si rigenera in Dio Nostro; inizia un nuovo percorso e sente desideri nuovi di crescita, che l’Universo gli invia prontamente, come risposta alla perfetta sintonia tra la volontà eccelsa celeste e il suo Libero Arbitrio.

Compaiono allora nuovi contatti con persone “radiose” o in cerca di Luce, articoli fatti miracolosamente apparire tra le vostre letture, proprio nel momento di maggiore bisogno, proprio dal vostro Angelo Custode a Voi preposto.

Questo è il tempo di figure nuove,  che vi si affiancano per condividere, gioire e seguirvi nel lungo e magico cammino verso e lungo il ponte Arcobaleno.
Qui tutto fila e procede al meglio, anche se a Voi tutto appare in un’altra prospettiva, più lenta e penalizzante.
Pensate a come eravate e come siete ora e Gioite.

Nessuno fra voi lettori, anche se angustiato dalle dinamiche terrene, può oggi dire, in tutta onesta di essere come anche solo pochi mesi or sono, da vari punti di vista.
Se una persona tra di voi, non coglie questa trasformazione o non ha una lettura sciolta e reale del proprio “vivere” o veramente non ha fatto nulla per sé, per il proprio esistere nella bontà maggiore di questi tempi.

Quando ci si attiva e si intraprende un nuovo sentiero che conduce alla Pace interiore, al Benessere Spirituale, tutto si trasforma e si muove in una dimensione più solare e positiva.
Perfino la “normalità ” lavorativa, familiare, amicale e relazionale, in genere, appaiono più dinamiche e rassicuranti.

La gente sembra aver cambiato atteggiamento nei vostri confronti, mentre in realtà state semplicemente captando il riflesso della vostra nuova modalità di essere e di esistere, che condiziona comunque enormemente fatti, eventi e persone esterne a voi, ma al tempo stesso a voi affiancate, per una serie di situazioni contingenti.

I primi tempi il vostro Essere Animico è quindi sereno ed appagato e voi vi sentite come l’appassionato di montagna che inizia pieno di entusiasmo il suo cammino o la salita lungo la parete, carico di energie, serenità e buone prospettive; tutto sembra concorrere allora a farvi salire agevolmente lungo il pendio, senza grandi affaticamenti; ogni cosa risponde alla perfezione ad una necessità e sembra comparire apposta per rispondere ad un  tuo bisogno specifico e quindi metterti le ali per la tua scalata, vale a dire per la tua piena “rinascita interiore”.

Le giornate scivolano così pacifiche e piacevolmente rinnovate.
Poi, giunti ad un certo punto della salita, viene il tempo del tratto più impegnativo: siamo a metà del fianco del monte; il dislivello aumenta e le persone intorno si vanno diradando, perché non tutti scelgono la fatica e vogliono arrivare quindi alla tua stessa meta, già vi fu detto nei nostri scritti precedenti che alcuni scelgono il percorso meno faticoso, dovunque esso conduca.

Questo tratto implica una prima revisione del tuo Essere per Dio: se sei convinto e sicuro di ciò che Sei e vuoi, malgrado la strada sia in quel tratto tortuosa, sai come muoverti e la fatica non ti stronca né il fiato, né le forze.
Ami la montagna e la apprezzi comunque, non solo: sai distrarti, godendo del bel tempo, di un piccolo fiore appena sbocciato, che si offre ai tuoi occhi, di un animale che ti guarda curioso o della fresca brezza che soffia…

Sai che la montagna ti sta testando e ti sta assorbendo, eppure nel tuo Amore, riesci a pensare ad altro, lasciando alle tue gambe e al tuo corpo in generale di muoversi come egli e solo lui, sa veramente fare.
Io credo che il mio esempio vi dia ben salda nella mente l’immagine di come potete essere in questi frangenti di cui vi ho poco fa detto.

A tutti spettano tratti in cui il sentiero è più scosceso, il terreno più accidentato, il respiro più corto e affaticato.
Il problema è saperli affrontare con la giusta solerzia e modalità.
Pensare a quanto è faticoso non aiuta.
Ogni pensiero pesante e faticoso, blocca tutto il vostro sistema, partendo dal fisico, dal corporeo, fino allo Spirituale.
Pensare di non farcela, di non essere in grado, di non avere le forze, di essere allo stremo, … vi indebolisce e impedisce di dare il meglio di voi.
E’ invece la leggerezza, il fidarsi del Padre vostro, o il dare a Lui le redini della vostra fatica, che vi consente di scalare la parete rocciosa che vi sta davanti o di percorrere la ripida mulattiera che vi porterà in vetta.”

“Ci Puoi, per favore esemplificare?”

“Avete mai visto un’autostrada su una vetta meravigliosamente unica?
Le strade, in verità, sui monti, sono risicate alle loro pareti e quindi strette e piene di tornanti; il tempo di percorrenza e la reale distanza, appaiono trasformate  e dilatate e chi soffre l’altitudine ha una sorta di malessere prolungato.
Arriverà però sulla cima, respirerà appieno, godrà di una stupenda visuale e tutto in lui si rinnoverà presto, facendogli dimenticare ogni sforzo o mancamento.
Da lassù riacquisterà poi la pianura con maggiore agilità, sentendo ora l’energia scorrergli dentro e renderlo vigoroso.

Un alpinista apprende, studia i suoi percorsi, sceglie con cura mete, sentieri, attrezzature, cibi, curando tutto nei minimi dettagli; egli sa che prima sarà tenuto ad ascendere e dare prova delle tecniche e dei valori acquisiti, se vuole arrivare all’alta meta e da lassù gustare il magnifico spettacolo; poi, potrà ritornare, carico di gloria ed orgoglio per la sua attenta risposta ai bisogni del monte.

Se Dio, il Padre vostro, vi concede una prova di “apparente sofferenza” lo fa con la consapevolezza piena che nulla vi manca e vi può mancare, indipendentemente dal luogo delle vostre fatiche.
Nessuno di voi viene portato e abbandonato in pieno deserto, se non possiede tutto il necessario per la sua e l’altrui, qualora fosse accompagnato, sopravvivenza.
Voi vi comportate invece spesso, anzi spessissimo, come un affamato che muore di fame, di fronte a un magnifico frigorifero.

Stanchi, laceri ed affamati, voi arrivate davanti alla vostra salvezza, con la ferma presunzione che troverete ogni porta spalancata, inclusa quella del frigorifero a vostra disposizione; così, trovandola serrata, anziché aprirla, vi mettete a piagnucolare, a maledire la cattiva sorte e a grattare lo sportello, in preda al panico.
Sapete perfettamente che quell’oggetto è un frigorifero, lo conosce, siete consapevoli che serva per preservare i cibi in esso contenuti, ma per qualche strana forma di presunzione, eravate convinti che il Padre vi avrebbe facilitati, lasciando aperta la porta, al fine di assecondare la vostra famelica necessità di cibo e bevande.

Egli, al contrario, vi offre un contenitore carico dei beni di prima necessità e vi chiede solo di avere fede e attivarvi per spalancare la porta e attingere al suo cibo, alle sue leccornie, messe a disposizione apposta  per voi e ben conservate, proprio grazie a quella porta chiusa.
Non è una portiera a impedirvi di mangiare e sopravvivere e se lo è, significa che siete voi stessi e la vostra modalità a creare il danno, non l’offerta e la scelta paterna.
Ricordate: nulla viene lasciato al caso e tutto ciò che vi serve avete e avrete sempre e in modo più copioso.

Per far questo, aiutate colui che vi sostiene, parlo del Vostro carissimo Angelo Custode, parlando in positivo, pensando in positivo, vedendo il chiaro, la Luce, il Positivo di ogni e in ogni Fatto ed Evento.

In tutto dovete riscoprire la parte Divina e Buona.
La sofferenza, ogni sofferenza, non nasce da Dio Padre Vostro, ma viene in minima parte a voi concessa, perché diate atto di come siete cresciuti e di quanto vi siete ritrovati e riconosciuti.
Ogni gesto deve essere sereno!
Ogni istante gioioso!
Ogni parola eternamente serena e vitale.
Non dite mai: ” Non ho soldi!” perché l’Universo vi priverà in qualsiasi modo di ciò che ancora avete!
Sembra un paradosso, una forma di accanimento terapeutico, ma non lo é.
Sappiamo che ciò che ho detto è come un boomerang: così ho detto, così è e sarà a breve.

Quando un imprevisto appare improvvisamente, non abbandonatevi a piagnistei, lamentele, sensi di inadeguatezza e a una forma di patimento da vittima sacrificale.
E’ un colpo di coda del male, ma dovete Sapere, Essere certi che voi siete Divini e quindi forti, imbattibili, ben sorretti, carichi di Amorevole Passione e Carica Energetica.”

“Quale Preghiera possiamo rivolgere al Padre in questi momenti in cui il nostro piede vacilla, anche sicuramente  per mancanza di Fede non solo e tanto nel Cielo, ma in noi stessi e nella nostra Natura Divina?”

Dite semplicemente a Dio Padre Vostro, anche attraverso il nostro ausilio, ausilio a volte così a lungo dimenticato:
” Padre Aiutami!
“Mi fido di Te!
“Sia quello che tu desideri per me!!!”
Oppure: “Padre a Te mi affido e in Te confido!”

Non c’é altro di cui Voi abbiate bisogno, se non di Fede.
Se vi abbandonate alla corrente, sia nell’acqua, che nell’aria, non frapponendo inutili forze al fluire dell’onda aerea o dell’acqua, non avrete mai né affaticamenti inutili, né svenimenti per dissanguamento energetico, né colerete a picco mai, né voi, né il vostro legno.

Levare le vele, ostinarsi ad andare contro il vento e la direzione dell’acqua, significa contrastare una forza cieca, che presto vi schiaccerà, sommergendovi, perché il mezzo non resisterà assolutamente alla forza sprigionata dal moto ondoso e ventoso insieme.

Dopo la spiegazione a scuola c’è la prova di verifica, si lavora per vedere se le competenze e le abilità sono emerse e si sono potenziate.
La stessa cosa  accade nella vita.
Ora, molte Preghiere di grazie e di apertura alla Luce sono accadute, e ne siete stati messi al corrente in tanti modi e forme, anche  attraverso questo  sito, e di conseguenza gli esami, le sessioni, come in Università, sono più ravvicinate e questo dà l’idea che siano per Voi più intense, mentre in realtà non sempre lo sono, ma così vi appaiono.
E’ la fatica di affrontare più cose, su più fronti che vi rende il fiato più corto e vi da l’idea di essere più aggrediti e affievoliti.

“Cosa dobbiamo fare per affrontare al meglio questi “esami?””

Voi applicate le strategie di cui vi dissi:

ABBIATE LA CERTEZZA CHE SIETE CREATURE ANIMICHE DIVINE, perché generate e parte di Lui, QUINDI CAPACI!!
Siete atleti Divini.

AFFIDATEVI AL CIELO, CON LE INVOCAZIONI SOPRA RIPORTATE e FI – DA – Te – VI!!!
Dite spesso: “Signore Aiutami!”

FATE SOLO AFFERMAZIONI POSITIVE!
( “Non ho soldi”, “Non ho più niente!”, “Nessuno mi ascolta!” ,”Nessuno mi ama!”, “Nessuno …” Sono parole boomerang.
Se così dite, così avrete.).

CERCATE DI RICORDARVI CHE QUANTO VI ACCADE NON E’ SCATENATO DAL CIELO ed è TEMPORANEO !
“Ok ora è così, ma sono ben attrezzato, ben sostenuto e se Dio ha concesso al male di attaccarmi, in qualche modo io stesso ho concorso affinché questo accadesse e ora avviene perché la Sorgente ripone molta fiducia in me. Dio sa che sono pronto, che ce la faccio, che possiedo tutta la sua forza e potenza radiosa.” Questo dovreste in qualche modo ripetervi.

PIu’ LA VETTA SI AVVICINA, PIU’ il MALE CERCA DI FARVI DESISTERE …
RESISTETE!!!
Il premio finale è insuperabile e la grandezza di cui vi ritroverete avvolti unica, veramente UNICA.

E allora, cosa aspettate???
Siete ancora sicuri di Essere figli dimenticati di un dio minore e malevolo??
Dio non ripone in voi nessuna cattiveria, ma solo tanto tantissimo Amore, in cui Voi spesso non credete, non cogliete, non avete fiducia e di conseguenza non assecondate assolutamente.
Credete e datevi il tempo e la leggerezza di sorridere anche nella fatica dei giorni d’esame.

Chi scala sa guardarsi attorno e vedere ogni cosa nel giusto verso.
Non affrontate la prova con le dinamiche di sempre, quelle passate, ma con la gioia e la Luce nel cuore, di veri figli di Dio!!

 A voi tutti ora i miei più cari auguri e la rassicurazione piena, fatta certezza che non siete soli e tutto dipende e gioisce nel Padre vostro eccelso, soprattutto di questi per Voi, apparenti tempi impegnativi.

                                                   Dio vi Benedica!
Guardate oltre e sappiate vedere sempre il Bello e il dono anche nella fatica.

              Con affetto Divino e un carissimo Grazie e una Benedizione Speciale per Tutti

A prestissimo, vostro affezionatissimo Arcangelo Michele”

Da Ti degli Arcangeli

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Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com
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2 commenti

  1. Pia

    Grazie SS.Arcangelo Michele e grazie ti degli Arcangeli è veramente meraviglioso tutto questo e mi commuovo per tanto amore Divino sento tanto il cambiamento e l’ho accettato con grazia … fiduciosa nel nostro Signore Gesù mi affido e confido nella sua Ss Misericordia . Grazie grazie grazie così sia e così è

    • *** ti degli Arcangeli

      Che tu SIA PROTETTA E BENEDETTA in questo cammino, proposto a tutti, ma accolto da pochi.
      Ora l’Amore Divino ti accompagni e tenendoti per mano, ti conduca al MEGLIO DI TE, che sarà l’eccellenza per tutto il creato.
      Con amorevolezza e un dolce abbraccio …

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