
Cosa ne pensi Ti, della Preghiera?
Per me… “E’ mettersi in comunicazione intima, personale, affettuosa con Dio; è parlargli di sé, delle persone in difficoltà, del Pianeta, di tutte le situazioni che hanno bisogno della sua vicinanza, del suo sussurro, del suo sostegno; è amare, è ringraziare, è chiedere perdono, è rispondere sì alla sua chiamata Interiore.
Tutti gli uomini pregano, tutte le religioni hanno le loro formule, riti e metodi.
Mi piace parlare con Dio, raccontargli di me interagire con il nostro lassù, di cui mi sento intensamente parte; reputo la Preghiera un movimento stupendo dell’Anima verso il suo SS. Creatore.
La Preghiera è l’ordine dell’Anima.
Dio ci ha creati nella sua immensa beatitudine e Luce e noi dovremmo sentire sempre dentro questa grandezza infinita, che ci appartiene, appartiene a ciascuno di noi; non siamo creature “povere in spirito”, Lui ci ha fatto a Sua immagine e somiglianza, quindi è tempo di riscattarci e ritrovare, anche attraverso la vera forza della Preghiera, la nostra Luce nuova, la nostra Essenza magica e la nostra vitalità.
Come ho scritto nella prefazione alla mia pubblicazione dedicata alle Preghiere Arcobaleno (*):
“Le Preghiere sono i canti dell’Anima, sono il frutto migliore della nostra vita interiore, perché nascono dai momenti più intensi della nostra storia umana e personale, nascono dallo Spirito e passano dal Cuore, per giungere al Cielo e consentirci di affrontare al meglio ogni attimo della nostra vita,…”
Sono e devono essere quindi, proprio loro, in questi giorni, in cui il cuore si sente per alcuni istanti smarrito, a sostenerci e ricaricarci.
Personalmente mi accorgo ancora di più della loro forza ogni volta che intraprendo questo magico dialogo così immediato, perché mi ristabilisce, mi riassetta, mi riporta dolcemente alla Pace originaria che mi appartiene.
Mi sono resa conto che noi ci comportiamo spesso come “Creature sottotono”, come fossimo il nulla e ci spettasse poco o nulla, inclusa la benevolenza di Dio Padre, ma non è così.
Un uomo che cerca amicizia e amore con l’atteggiamento di non esserne in qualche modo degno, riceverà ciò che gli spetta, nello stesso modo in cui l’ha richiesto.
Quindi, se chiediamo da schiavi, da prigionieri del tempo e degli eventi è così che verremo trattati.
Sentiamoci invece parte di questa realtà, attori!
Affidiamoci con gioia e disponibilità e presto sperimenteremo tutta la vera Forza della Preghiera!
Sentiamoci finalmente Figli che meritano l’attenzione paterna e che possono disporre di quanto desiderano e chiedono con fede e serenità al loro padre.
Non siamo figli dimenticati e quindi dovremmo sempre comportarci come esseri tanto amati e attesi, che di fronte a qualche rallentamento sanno parlare con il Padre loro e affidarsi benevolmente a lui, senza richieste specifiche, ma con la massima apertura amorevole .
Ci fu detto che siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio, quindi, noi per primi crediamoci e siamone consapevoli!!!
L’Energia Divina, dello Spirito, giace all’interno di ciascuno di noi, sempre!!
E’ possibile, ti sia capitato che una Preghiera- richiesta sia stata assolta in modo rapido, mentre altre, a cui tenevi parecchio, con una modalità ben diversa, rispetto alle tue attese e speranze iniziali.
Come mai?
Quando questo accade, la persona si sente delusa perché non ha apparentemente ottenuto risposta alle sue preghiere e si demotiva, tendendo a generalizzare questo vissuto per tutto ciò che sarà parte delle richieste future.
Sostengo da parecchio tempo che il Padre sa meglio di noi come si stanno muovendo gli eventi e quindi lasciamo a Lui, nella sua massima e dinamica visione e fluidità, di concederci e dare a seconda degli eventi.
La Fede non dovresti lasciartela toccare da questi episodi, che all’apparenza immediata possono apparire non conformi alle nostre attese.
Nessuna Preghiera va dimenticata, ricordiamocelo!
Siamo noi, al contrario, che dopo aver chiacchierato con il Padre di quanto volevamo sapesse di noi, dovremmo abbandonare a Lui tutto.
Quello che invece dovremmo ripetere è l’esercizio di Pregare, per imparare questa dinamica e come coltivare la fede nel potere delle preghiere.
Sicuramente se non entro in un negozio e non mi rivolgo a chi è lì per rispondere ai miei bisogni, non ottengo.
Così, allo stesso identico modo, se non mi metto in contatto con il Padre mio, se non gli parlo, non interagisco e non chiedo, non avrò risposta immediata a ciò che mi abbisogna nel qui e ora.
Questo non significa che Egli non mi doni nulla, ma semplicemente che non essendoci familiarità, quando sopraggiunge una risposta- dono io non me ne avvedo e non colgo i suoi interventi e soprattutto le sue modalità e non si crea “quella giusta complicità” animica e terrena.
Il suo “linguaggio” risposta, se non sei in sintonia con il Divino, ti appare allora come un qualcosa di “imperscrutabile e a volte sarcastico e/o crudele”.
“Come, mai ho chiesto di poter partecipare a questo importante evento lavorativo e ne sono stato escluso?”
“Ho supplicato per un lavoro e non arriva?
Come mai?
Dio mi ha forse dimenticato?
Pure lui mi reputa un figlio di serie B???””
O ancora di fronte alla morte di una persona cara, capita di sentir dire:
“Volevo lo guarisse e invece ha lasciato che la morte me lo portasse via ...”
Da queste affermazioni che talvolta registriamo o ci sfuggono, si nota la poca fiducia in Dio Padre e Madre, lo sgomento che si fa largo dentro e poi trova espressione in queste classiche frasi di rito, con cui noi esterniamo il disappunto, perché la risposta celeste non collima con la “nostra risposta preformata, cioè con quello che pensavamo fosse giusto ottenere.
Allora ci sentiamo offesi, vittime di un sopruso inconcepibile, che non solo non capiamo, ma non concepiamo assolutamente.
Perché il Cielo ha agito in perfetta “autonomia Divina”.
Perché questo accade?
Le motivazioni in realtà sono varie.
Quella risposta può esserci stata data perché la nostra visione non è ad ampio raggio e quindi se il Creatore sommo, ci avesse dato quello specifico dono, tanto atteso ( vedi opportunità lavorative particolari )ben presto ne avremmo avuto solo noie o pensieri ( Andare a quel meeting di lavoro poteva essere mi riservasse un incidente automobilistico, oppure l’inclusione in una promozione, che nell’arco di tre anni avrebbe significato essere inserito in un taglio aziendale ora impensabile, ma in futuro …).
Oppure è possibile che le nostre preghiere non abbiano ottenuto la risposta desiderata, quando agiamo come mendicanti, ripetendo infinite volte la stessa cosa, come se Dio fosse sordo o ci fidassimo poco della sua attenzione e benevolenza nei nostri confronti.
Perché chiedere con un tono così insicuro?
Dovremmo sapere che cosa sia possibile chiedere al nostro Padre Celeste e come.
Riguardo poi alla Guarigione piena o all’allontanamento della morte, questo è uno dei motivi che spesso inducono le persone ad abbandonare la Fede e non parlo della religiosità, ma della vera Luce interiore, che ci muove nel nostro canto animico.
Sono indubbiamente situazioni particolari quelle legate al dolore, alla sofferenza fisica e quindi ancora di più, in questo contesto, dovremmo accettare l’idea che solo la Luce Divina ha piena e vera voce in capitolo e l’Anima, che di solito ha scelto quel risultato.
Il desiderio di avere salva la vita di una persona che amiamo è umano, ma spesso concedere questa benevola guarigione, significa sconvolgere il percorso di tantissime altre persone di cui noi non siamo assolutamente consapevoli e soprattutto il Piano Originario di quell’Anima.
Intorno a ciascuno di noi, ruotano centinaia di altri individui.
Cambiare la storia di una persona, significa modificare il percorso anche di chi le vive accanto e si relaziona per lavoro, amicizia, con lei.
Salvarne una, significa stravolgere il cammino di altre e questo dovremmo farlo nostro per non scivolare e rendere più piena e forte la nostra Fede interiore.
E’ normale che una richiesta di questo tipo venga disattesa nei tempi e modi nostri: viviamo in una sorta di interrelazione relazionale ed energetica.
Dio allora non violerà le Sue leggi, solo per soddisfare i nostri desideri terreni.
Ma esiste allora un modo corretto di pregare?
Il segreto grande per pregare ed ottenere una risposta “comprensibile” al nostro ego è quella di cambiare la prospettiva, dialogando con semplice spontaneità, come Figli di Dio; quando ci rivolgiamo alla Sorgente da Figli, le nostre Preghiere sono colme di Saggezza e di Potere e quello che innalziamo è un canto di massima “libertà” amorevole.
Un altro aspetto che rallenta l’efficacia della nostra Preghiera è la modalità con cui agiamo e ci mettiamo in contatto; siamo rigidi, tesi, nervosi, a volte perentori, come solitamente capita quando si cerca di ottenere qualcosa di grande importanza per noi e chi ci sta a cuore.
Ma le azioni fatte con ansia, insolenza o nervosismo non attraggono il ben volere di Dio, né la sua potenza divina; al contrario la serenità, la fiducia, l’abbandono, scuotono tutte le forze della creazione e attraggono la risposta piena dell’Infinito.
Il successo, in qualunque campo, sta nella forza di Volontà animica ed è attraverso di essa che devo muovermi.
Il corpo di ciascuno di noi sarà distrutto, però la forza di Volontà animica, la mia Luce interiore, rimarrà per sempre, così se la attiviamo nella situazione di questo dialogo unico, esprimiamo la Forza di Volontà nella sua forma più completa e Potente.
Come creature eccelse, dobbiamo sottometterci quindi alla Volontà “panoramica” di Dio.
Se preghiamo con perseveranza, in tutta libertà, in modo corretto, stiamo sicuramente agendo in Sinergia con la Volontà Celeste.
L’elemento più importante, direi veramente necessario, è credere che ciò per cui preghiamo si compirà nella misura in cui ci porterà solo bene e prospettive dinamiche e positive a Tutti.
Quando dalla nostra mente sparisce la paura, i pensieri satelliti fatti di ma, se, poi, allora tutto, anche l’impossibile, entrerà in gioco e noi assisteremo solo al trionfo del Potere Divino.
Coloro che persistono nel loro intento, senza accettare mai il fallimento, ottengono l’oggetto per il quale lottano. L’attitudine alla Preghiera attrae la risposta di Dio e tutta la sua infinita Benevolenza.
Allora, se desideri esercitare tutta la tua forza attraverso la Preghiera, diventane un vero cultore, un esperto, un’artista.
Come?
Beh, tanto per cominciare esercitandoti spesso, circondandoti di altri “buoni attori” del dialogo con il Padre.
Un attore fa molte prove, frequenta gli altri attori e tutti i luoghi di Culto del cinema e del teatro.
Così chi desidera diventare un uomo pronto ad intercedere presso Dio dovrà, oltre all’esercizio costante, frequentare la compagnia di persone spirituali.
La convinzione e l’esperienza sono due cose diverse.
Nell’ambito dello Spirito e della forza del dialogo animco, attivarsi è vitale: ti consente di fare esperienza, quindi di comprendere, acquisire nuove consapevolezze, quindi consentire a conoscenze ed abilità assopite da secoli, nel profondo, di riemergere e dare finalmente buoni, anzi ottimi frutti!!!
Hai mai assaggiato il gelato al Puffo?
Se tu non lo hai mai assaggiato, quindi non lo conosci, non sai nulla delle sue caratteristiche, ma se lo mangi regolarmente o lo hai comunque assaporato almeno una, non puoi essere ingannato, perché ne hai fatto personale esperienza.
E allora, come pregare in maniera ottimale?
Lasciando la massima libertà al Divino.
Il canto interiore deve volare al Padre in modo soave, con la leggerezza di una farfalla, senza attese spasmodiche e senza obiettivi già prescelti.
Ho bisogno di un lavoro?
Lo chiedo con serenità, affidandomi al Cielo, consapevole che lui mi ascolterà e qualsiasi porta mi verrà aperta, sarà solo ed esclusivamente per il mio Bene.
Spesso, al contrario, vedo un sacco di nostre considerazioni limitanti scattare e questo non aiuta il fluire dinamico delle risposte dell’Universo.
A voi verrebbe voglia di condividere un cono gelato con una persona a cui, dopo aver chiesto: “Ti posso offrire un gelato?”
E la sua risposta fosse :” Sì, volentieri, ma io sai che non amo il pistacchio, poi sono leggermente intollerante alla menta e non posso sopportare la gelataia del negozio dietro l’angolo, sono inoltre a dieta e vorrei solo i gusti alla frutta, fatta eccezione per la menta”.
Saresti sempre propenso alla sua compagnia per un bel momento di pausa?
Mmmm… non credo proprio!!!
La stessa cosa accade quando chiediamo ponendo un sacco di “vincoli” a Dio Padre e Madre.
Tu cosa faresti se fossi Dio e la persona a cui stai rispondendo per una necessità grande, un sacco di riserve, simili a quelle del personaggio del gelato?
Mmmm… Dubito saresti benevolo e tollerante!
Quindi mettersi nei panni di chi lassù cerca di aiutarci, tra i nostri vari “se” e “ma”, giova sicuramente per comprendere come ci relazioniamo e quindi ridere di certe nostre incongruenze.
“Sì ma quel lavoro è troppo distante, poi mi tiene fuori casa per un po’ ore e poi ci devo andare in treno e dopo …”
Beh, non so voi, ma io credo che desisterei al volo e quindi se pensiamo al Divino, comprendiamo quanta pazienza abbia e come ma, certe volte, dopo averci dato alcune opportunità sembri dimenticarsi di noi.
Essere aperti, deve essere il nostro pulsante promotore.
La mia bisnonna diceva :” A caval donato non si guarda in bocca!”
Eh, sì, accettare ciò che l’Universo ci dona, anche se non rappresenta per noi l’eccellenza, perché spesso quello è solo il primo passo verso altre opportunità.
Accettando anche un lavoro apparentemente distante dalle mie attese, Dio può essere che mi faccia incontrare proprio quella persona che mi potrà offrire un lavoro più consono, meglio remunerato e più vicino a casa.
Mai dire mai, così facilmente e poi lamentarsi perché nulla cambia.
Forse il nostro libero arbitrio ha bloccato una serie di passaggi che mi avrebbero condotto oltre ciò che io potessi mai desiderare e sperare.
Quindi soavità sempre.
Gratitudine!!!
Essere grati per tutto ciò abbiamo e che avremo, sempre.
Pregare in modo solare e dinamico per il prossimo, per chi notiamo ha bisogno di un sostegno, un aiuto, una spinta o semplicemente un po’ di Amore.
Anche in questo caso farlo con discrezione, lasciando la decisione ultima a lui lassù, che solo conosce veramente i nostri affanni e le nostre possibilità e poi accettare con gioia e serenità qualsiasi situazione, sapendola vedere sempre come un’opportunità personale e grande.
A voi piace sentirvi fare la stessa richiesta in continuazione?
O ripetere le stesse cose?
Solitamente queste metodiche ci mal dispongono e la stragrande maggioranza di noi si innervosisce.
E allora, secondo voi a Dio dobbiamo ripetere 360 volte la stessa cosa???
Affidiamo a lui i nostri grazie, le nostre richieste personali, le intercessioni per altri una sola volta, con animo leggero e con la gratitudine già in essere, cioè certi che in qualche modo egli le soddisferà e sarà il meglio per tutti.
Fu detto: “Chiedete e vi sarà dato!” non ripetete perché sono sordo.
Cosa facciamo con i figli?
Ripetiamo le stesse raccomandazioni, perché ci fidiamo poco di loro e spesso vediamo disattese le nostre richieste.
In realtà il ripetere non aiuta né loro, né noi, perché in genere quella che era una semplice dimenticanza o poca volontà, diviene presto una modalità incontrollata; infastiditi dalle ripetizioni, essi chiudono i canali di ricezione e quindi addio risoluzione e collaborazione.
Il Padre celeste è sempre attento e conosce ogni cosa.
Chi quindi, meglio di Lui, può donarci il meglio?
Quando Pregare?
“A volte ti trovi a dover affrontare situazioni che temi di non riuscire a gestire: basta allora chiedere e il miracolo avviene, ma tu devi crederci, devi, proprio come Icaro, avere la fede di affidarti al vento caldo dell’Amore divino, in un volo di fiducia piena .
Tutto ciò che ci trova aperti e fiduciosi, andrà per il meglio.
Non c’è nulla di impossibile per chi ci ha generato, né per chi ci custodisce con amorevole attenzione.
E’ la nostra paura che spesso blocca il buon esito delle situazioni e complica i piani celesti; aver fiducia e credere è vitale:
Preghiamo e attingiamo tutto l’equilibrio, la saggezza, la serenità e i numerosi doni che il canto libero del cuore, che scaturisce dall’Anima, ci offriranno, in un tripudio di Luce vera e nuova.
Solo così la Vita lentamente fluirà in modo consono e nuovo per un numero sempre maggiore di persone.
“Fede è lasciare a Dio il giudizio di cosa e come concedere.
Chiedi con Fede e apertura.
Ringrazia.
Intercedi per altri
Mettiti in ascolto”
dalla mia pubblicazione – “Le Preghiere Arcobaleno” (*)
Voglio offrirvi una Preghiera molto particolare, tratta sempre da questa mia raccolta, rivolta a Maria:
“Madre infinita,
tu che fosti e sei un soffio vitale e lieve per l’uomo,
capace di intensificare ogni dono celeste,
fa, ti prego, che il mio cammino sia una danza soave per chi mi vive accanto
e una luce soffusa,
ma profonda,
capace di illuminare la notte e le tenebre per chi incontro.
Infondi fiducia nel mio cuore,
dammi di comprendere e vivere al meglio, ogni mio giorno,
giungendo a sera serena e piena solo del bello e soave,
accadutomi nella giornata.
Io ti ringrazio, per ogni tuo suggerimento e ogni aiuto,
che in modo consapevole o inconsapevole ricevo.
Rendi arguto il mio cuore,
tranquilla la mia mente,
forte il mio Spirito;
colmalo, ti prego, di luce grande, specchio della grandezza e profondità del cielo.
Dammi, ti prego,
di camminare al tuo fianco e tenere salda la mia piccola mano, nella tua.
Amen.”
Questa Preghiera è un’invocazione forte,
capace di accelerare il cammino verso la Luce,
sotto la guida di Colei che ci difende da ogni male.
Con Amore, Ti degli Arcangeli
(*) La raccolta “Preghiere Arcobaleno” è possibile ordinarla nel negozio cliccando qui.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Bellissimo l articolo… Emozionante questa preghiera!!! Fammi sapere quando il libro è disponibile, lo vogliono assolutamente. Un abbraccio.
Forse non è la pagina giusta ma non sapevo in che spazio scriverti. Ho ricevuto la preghiera, una preghiera semplice e chiara e ti ringrazio. Spesso trovo preghiere che dove si trovano termini, concetti e pensieri difficilmente comprensibili e quindi la preghiera non risulta autentica per chi la recita.. Il tuo blog è molto ricco di contenuti, tutti ben scritti e molto profondi ed esaustivi. Penso che prima o poi chiederò la visita degli arcangeli … però ho bisogno di tempo per “famigliarizzare” sia con te che con gli argomenti trattati dato che è la prima volta che ti incontro… ho percepito, una certa ansia nel cercare subito un riscontro…