L’Amore nei Bambini Racconto in Poesia

La ricchezza negli occhi dei bambini nasce dalla curiosità, autentica e spontanea, di abbracciare la diversità, accogliendola semplicemente per ciò che è, con tutto quell’Amore, ricevuto dal Padre, che appena giunti tra noi, ancora conservano.
E’ così che i bambini vivono la diversità come una scoperta, gli adulti invece come una minaccia, un’erbaccia da estirpare.
In natura non esistono animali che uccidono solo per il gusto di farlo: tutte le loro azioni seguono un disegno chiaro e divino, chiamato catena alimentare.

Poi c’è l’uomo, colui che si crede all’apice della sua evoluzione, eppure ha scelto di fare e di essere ciò che non appartiene ad altre forme di Vita…

L’uomo si è sempre preso la libertà di profanare qualsiasi cosa, incluse le chiese e i simboli sacri, profanare con azioni che hanno aggiunto alle divise dei soldati qualche medaglia in più, ma che in verità hanno distrutto l’integrità dell’Anima di ogni uomo, compromesso.
L’Anima così ha perso la sua nobiltà, dimenticando le proprie origini.

In questo piano, sconsiderato, che comunque rientra in un progetto divino di scelta animica, per un“ritorno alle origini paterne”, molti simboli, legati a forme sacre, sono stati attinti e utilizzati, perfino la croce con i bracci piegati ad angolo retto, in senso orario, come vessilli di azioni contro l’Amore.

Dopo la fine della prima guerra mondiale, per esempio, tale simbolo, qualcuno decise di disegnarlo sulla propria bandiera, violando la natura spirituale del simbolo stesso, convertendolo impropriamente in un emblema legato ad azioni militari, spinte da una violenza immotivata.

Non tutti sanno però che tale simbolo ha in realtà un’antica valenza religiosa: è una variazione della croce classica, un simbolo positivo, ed a lei sono legati gli astri del cielo, il tempo e la galassia intera.
Presente in India, ben 5000 anni fa, era legato alla religione induista, e successivamente aveva trovato consensi anche nel buddismo e nel giainismo, semplicemente e meravigliosamente per augurare prosperità e fortuna, ai popoli di tutto il mondo.

E’ probabilmente per la sua forza spirituale così intensa, che un dittatore decise di profanarla e impiegarla come immagine simbolo del suo incubo.
In uno dei suoi discorsi avrebbe infatti detto:
“La forza senza un fondamento spirituale è destinata a fallire”.

Fu così che essa entrò nell’immaginario comune, riuscendo a restarvi con quel significato, un significato incoerente e lontano anni luce da quello per cui era stata creata.
Da portatrice di bene è divenuta il simbolo della distruzione ed abnegazione di ogni forma di rispetto umano e di riconoscimento dei diritti primari, tanto che, ancora oggi, la sua sola vista suscita ancora sentimenti di paura e di terrore.

I libri ci hanno fatto conoscere la storia di un popolo, di una nazione, non soltanto l’operato di un singolo uomo, che all’apice della sua ascesa ha fatto tutte le sue scelte per esprimere il diniego dell’Amore universale.
Una moltitudine di uomini che hanno operato in maniera ferrea e rigorosa, hanno dato man forte al lato oscuro dell’esistenza, distruggendo in questo modo se stessi ed annientando anche gli altri, tutti gli esseri viventi, in qualche modo coinvolti.

La verità è che la vita di ciascuno di noi, non è fatta principalmente di doveri, quanto di scelte.
Scegliere è fondamentale.
Scegliere è inopinabile.
Scegliere è costruire un ponte,  in una direzione o nell’altra.
Non è la stessa cosa.
I bambini sono i migliori architetti di Dio, fino a quando non “rientrano nel piano educativo terreno”.
Gli adulti si sono completamente dimenticati di appartenere al grande “Progetto di Dio” e quindi sono apparentemente dei liberi professionisti di ponti.
Una cosa è certa.
Se vuoi costruire un buon ponte,  sappi che non vanno sostenute la cause che non ti rappresentano, che non ti appartengono, perché adeguarsi ti mette sempre nella condizione di ritrovarti a fare il manovale a chi sa chi e per quale opera lui voglia realizzare e ti stia quindi cercando, solo per avere manovalanza a buon prezzo.
Quando tu accetti le scelte fatte da altre persone, diventi però complice delle loro azioni. 
Ad ogni uomo viene data la facoltà di poter scegliere, sempre.

Il film intitolato “Il Bambino con il pigiama a righe”, a cui ho pensato poco fa, prima di scrivere queste righe odierne, è un quadro che ha saputo esplicare perfettamente la tragedia dell’olocausto.
La sua grande tela si presenta con una cornice macchiata di sangue, una cornice che non vuole e non può nascondere la crudeltà di quel momento storico, anche se, al centro del dipinto, troneggia la bellissima amicizia tra due bambini: Bruno e Shmuel.
Il primo è tedesco e il secondo ebreo.
Le dinamiche intrecciate delle loro vite, così diverse, si ritrovano ad un certo punto a  incrociarsi e incontrarsi, per vivere quel momento con la semplicità che appartiene solo a un bambino.

Non esistono confini o barriere nella mente dei bambini, per loro ogni giorno è un’avventura nuova e speciale e la magia del loro amore sta nell’assenza di pregiudizi e di un odio preconfezionato.
I bambini sono Amore, nell’Amore dell’Uno.

La mente originaria di ogni bambino è come un giardino meraviglioso, un giardino che può fiorire solo nelle mani di un buon giardiniere e della buona educazione, cioè quell’educazione che non perde mai il suo scopo primario, ovvero quello di “tirare fuori” da ogni bambino il suo talento.

L’Amicizia con la A maiuscola ha le ali, proprio come l’Amore; essa non perde tempo a guardare il colore dei capelli o quello degli occhi, ma si preoccupa invece di cercare le somiglianze nei valori e in quelle azioni quotidiane, che chiariscono e formano la persona.
Se l’Amicizia osserva le differenze, lo fa solo con l’intento di accoglierle, perché sa, che dietro di esse, potrebbe celarsi un insegnamento, dal quale può trarre solo dei benefici.

La bellezza della figura di Shmuel, che tengo ancora nel cuore, sprigiona anche dai suoi occhi, quegli occhi che furono in grado di pronunciare parole che rimarranno sospese per tutto il tempo della storia dei due bambini.
Sono parole legate al cuore, con un filo sottile, quasi impercettibile…
Sono parole mai dette, silenziose, ma che si avvertono durante le leggere e spensierate conversazioni con Bruno, che dicono pressappoco così:

“Ti Amo amico mio, dal primo momento in cui mi hai parlato,

Ti Amo amico mio, perché ti sei preoccupato per me

senza sapere chi ero

Ti Amo, perché sei mio amico,

anche se te l’hanno proibito

Ti Amo, perché nonostante ci separi il filo spinato,

i tuoi occhi mi sorridono

Ti Amo, perché da quando ti conosco

sei l’unico pensiero

che rallegra le mie giornate

Ti Amo, perché pensarti

tiene lontani gli incubi

delle mie notti agitate

Ti amo, anche adesso,

che i miei occhi sono così stanchi

e la mia mano stringe forte, forte la tua

e allora, forse,

anche la morte fa meno paura.

Ti Amo e basta, Amico mio”

Celeste

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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