L’Amore,dialogo aperto con L’Arcangelo Gabriele

Innamoratevi della persona,
non del mito che da soli vi siete creati.
Innamoratevi dei gesti, della presenza, delle manifestazioni d’Amore,
non di ciò che il vostro desiderio vorrebbe.
Innamoratevi di qualcuno che esiste per davvero, anche al di fuori della vostra mente rapita.
Innamoratevi così.

Serena Santorelli

“Ciao Gabriele, che Tu SIA il ben venuto in mezzo a noi!
Ti rendo Lode e Grazie per la tua dolcissima presenza.
Oggi voglio intervistarti, per chiarire alcuni dubbi  che mi appartengono e credo siano anche parte integrante di altre realtà terrene.
Voi, Arcangeli ci state guidando verso Nuove consapevolezze e Cammini; i nostri sistemi vengono quindi predisposti e allineati, trasformati con il nostro umile ausilio, eppure a volte ritornano antiche sensazioni, di fronte a vissuti similari, di cui siamo magari semplici spettatori …
Mi spiego per chi non sa bene a cosa mi stia riferendo …
Ieri sera sono stata a casa di amici, che convivono, ed ho sentito affermazioni che avevano fatto parte anche del mio vissuto.
Le ho semplicemente ascoltate, diciamo involontariamente.
Si diceva:
“ A casa tua tu fai quello che vuoi! A casa mia, io faccio come voglio io!
Questa è casa mia, quindi non voglio si tocchino e spostino le mie cose!!!”
Poco dopo, mi compare uno strano malessere, e l’immagine nitida della situazione a cui ho assistito …
Allora chiedo…
Non ho forse risolto questo vissuto, che mi è appartenuto tempo fa? Perché lo sento risuonarmi dentro?”

“Ben ritrovata e Lode a te e Voi Tutti! Sono lieto di venire a voi per rispondere a queste domande e chiarire alcuni vissuti …
Tu hai ben risolto ciò a cui hai assistito, ma voi non tenete conto di una cosa: vi appartiene la “condivisione, la compassione e l’empatia.”
E’ proprio attraverso quest’ultima che tu, e al tuo posto altre persone simili a te avrebbero sperimentato quella situazione comune a varie coppie.
Hai condiviso e quindi ripreso su di te, un qualcosa che ti si è ripresentato nell’atto dell’ascoltarli in maniera empatica, cioè del sentire un semplice parlare tra amici.
Hai quindi ascoltato, sentito dentro, ritrovato e fatto tue le loro emozioni, che un tempo furono anche tue, non la storia, il vissuto in sè.
Partiamo quindi, per capire meglio, dalla parola CONVIVERE, di cui a voi non è in genere chiara l’ampiezza e la grandezza della portata.
CONVIVERE significa letteralmente vivere con
Quindi due persone che decidono di vivere l’una con l’altra, mettono poi in gioco anche il CONDIVIDERE, vale a dire il ripartire, cioè il dividere con un’altra persona gli spazi fisici e le realtà emotive ed affettive.
La donna vive in maniera solitamente più aperta entrambi questi aspetti, perché in genere meno territoriale, più aperta, più generosa e innamorata della spontaneità generosa divina.
L’uomo è più rude e quindi, come ben vedete in campo animale, solitamente territoriale e “avaro”, poco votato alla condivisione piena, perché non educato all’amorevolezza e non cresciuto nella propria generosità spirituale.
L’Amore che però UNISCE due individui, simbolo e parte dell’Amore Divino che vi appartiene, appartiene comunque ad entrambi, dovrebbe appunto far scattare questo processo dinamico, che parte dal fatto che sono implicate due persone che provano un legame profondo e si attivano quindi per  vivere “non in forma cameratesca” uno accanto all’altro, ma bensì in maniera amorosa, quindi con generosità un percorso di vita, che implica di conseguenza la spontanea condivisione di spazi, di vissuti, di atteggiamenti, di tempi, di affetti e di emozioni.
La parte femminile è quindi più leggera nel mettere a disposizione ciò che le appartiene e prova piacere a entrare a far parte della dualità; la parte maschile è più gretta e fatica, non svezzata a dovere, a riempire in maniera diversa lo spazio e a fruirne in maniera ora plastica.
Per essere più semplice e chiaro: lo stesso spazio viene ora occupato da due persone, anziché da una sola.
Ci sono indubbiamente aspetti che possono essere letti e visti da un’angolatura che potremmo definire positiva e/o negativa.
Di fatto partiamo da quelli che entrano in gioco, come affaticanti, perché più intensi e che :

  1. ora c’è meno spazio personale,
  2. in teoria sparisce il termine mio, primordiale,
  3. e compare la parola nostro;
  4. gli spazi che sono diventati comuni, sono più faticosamente gestiti e gestibili, perché richiedono la perdita di un possesso a favore di una condivisione,
  5. l’idea di ordine messa in campo si scopre che è diversa,
  6. le due parole, funzionale ed ordinato, si riscoprono adesso nella loro valenza soggettiva e quindi faticosamente limitata;
  7. viene richiesta una plasticità amorevole per rivisitare un mondo soggettivo, in funzione di uno nuovo formato da due cellule scisse in una nuova unità;
  8. possono nascere frustrazioni e rancori, che presto emergono in vari modi, soprattutto se uno si apre e l’altro resta arroccato sui suoi vissuti esperienziali antecedenti limitati e limitanti;

d’altro canto la convivenza può essere, al contrario, una realtà piacevole, dinamica, tutta da rivisitare e vivere a nuovo:

  1. nuovo spazio da gestire in maniera flessibile e dinamica,
  2. senso dell’ordine da rivisitare,
  3. condivisione di idee, pensieri, preconcetti,
  4. l’essere attento, amorevole, disponibile, altruista,
  5. godere della presenza dell’altro,
  6. essere appagato da questa nuova realtà,
  7. l’essere felice di ristrutturare lo spazio in maniera diversa, giocando su una progettualità condivisa.

Alla base di tutto però ci deve essere l’Amore, altrimenti si tratta di cameratismo in genere tra maschio e femmina e quindi su un qualcosa di tecnico, strutturato in maniera teorica, che presto scivola nella competitività e nella fatica.
Il problema fondamentale e nodale nasce qui: se non c’è Amore, la condivisione non esiste nei suoi giusti termini, quindi nascono dei fraintendimenti, delle forme di sopportazione che in tempi più o meno brevi diverranno manifeste e scuoteranno la coppia.
Tu hai visto una delle tantissime realtà in cui due persone si scelgono per compagnia, per condivisione, convinte di amarsi, mentre in realtà l’Amore è un qualcosa di ben diverso.
Tutto funziona fino  a quando ciascuno occupa due spazi diversi e condivide un unico spazio solo per periodi stabiliti e limitati nel tempo, come per esempio i fine settimana, le vacanze o qualche ponte …
Ma la vita vera, quella reale è al contrario protratta nel tempo e quindi richiede un passaggio obbligato, che può avvenire in maniera tranquillissima e silenziosa, se entrambi provano amore e sono affettivamente cresciuti, oppure in maniera diversificata se uno dei due non ha fatto il passaggio obbligato della crescita interiore o non ama.
L’espressione dei volti, le parole, l’illusione della donna e la fatica dell’uomo, ti hanno restituito un vissuto che non ti apparteneva, ma è rientrato in maniera prepotente attraverso di loro, per farti cogliere il valore pieno dell’Amore e la differenza fondamentale tra Uomo e Donna se non c’è educazione, non c’è crescita.”

“Mi viene da sorridere e mi ritorna l’immagine di Mafalda, che tu sai io amo in maniera particolare …”

“Forse vale la pena tu la riporti per mostrarla a tutti, così che sia chiaro il nostro discorrere …”

“Eccola!!!”

“ Ho voluto tu la riportassi, perché richiama bene la posizione della tua amica e di molte donne, le quali, in maniera inconsapevole, sono miopi, e vedono del proprio uomo solo ciò che sono in grado di sopportare, emotivamente ed energeticamente parlando …”

“Ma come possiamo fare coppia se siamo così diversi?”

Essere diversi non è un limite ed un impedimento, ma una ricchezza benevola e voluta dal Padre perché permette integrazione, crescita e nuove dinamiche realtà-
Il problema vostro, invece, fondamentalmente è che credete e pensate che uguale sia giusto, doveroso e bello, quindi cercate la persona identica e spiaccicata a voi
E questo è fondamentalmente un aspetto non positivo.
Non dovete essere uguali perfettamente in tutto e per tutto, ma avere amorevoli bisogni e alcune cose semplici in comune.
Il resto deve essere mutevole e vario, proprio perché ci sia condivisione, progettualità e crescita insieme.
Panna e cioccolato si sposano perfettamente e fanno un cono ed un gusto unico.
E’ però inconcepibile mettere caffè e latte in una tazza e tenerli separati per creare un cappuccino.
Per vivere una nuova bevanda essi devono mescolarsi, fondersi e dar vita a un nuovo gusto, in cui il latte non recrimina perché gli è svanita la sua vecchia identità ed il caffè fa la stessa cosa.
Un cono gelato è a due gusti, vive cioè in una sorta di cameratismo, in cui c’è condivisione di uno spazio, il cono appunto, ma permanenza delle due identità del dolce, distinte.
Il cappuccino, invece, come altre bevande o condimenti, vivono invece la realtà vera di coppia, in cui con Amore uno si scioglie nell’altro e viceversa e quello che nasce è proprio grazie alle due individualità di base …ora diventate una NUOVA IDENTITA’.
Quella che tu hai avvertito è stata la paura che è circolata nella coppia.
Lei ha promesso di essere più presente ed ha fatto richieste ben precise, a cui l’altro si è sottratto, ribadendo il proprio bisogno di conservare la propria identità spazio/ temporale e quindi di essere libero da certi vincoli, perché lo spazio è suo e non lo vuole dividere, né tanto meno condividere o lasciare sistemare o toccare dall’altra; lui ha provato paura di “essere invaso”, lei di riflesso, inconsciamente, di essere rifiutata, anche se all’apparenza sorrideva e diceva ridendo che poi lo avrebbe cambiato …
Qualcosa di latente è stata avvertita da entrambi e un campanello d’allarme è suonato all’impazzata.
Dovete crescere moltissimo e sicuramente creare coppie affiatate e veramente innamorate , perché solo così ci si innamora al punto di non far fare fatica a creare una progettualità “cappuccino”, badate bene, sto parlando di PROGETTUALITA’, perché comunque vivere insieme è TUTTO UN PROGETTO, in cui l’aspetto reale e materiale, come la casa ed i mobili sono solo l’espressione fisica di quello che accade, avviene DENTRO le persone …
Insieme è stare non accanto, ma mano nella mano, supportandosi e credendo l’uno nell’altro.
Quando si sbuffa dell’altro, lo si ridicolizza, lo si aggredisce, lo si considera una “fatica” non c’è né Amore, né Amorevolezza e la realtà tende presto a disgregarsi.
Nella coppia l’equilibrio è vitale e va costruito e ricreato in continuazione; questo rende dinamico sia il rapporto che le due persone, le quali stanno bene insieme, e fanno tantissime cose insieme, sentendosi a proprio agio e vivendo al meglio.
Voi, non mi stancherò di ripeterlo, vivete moltissimo la figlia e la genitorialità, ma pochissimo e male la coppia, perché non avete sviluppato la consapevolezza che è lei che sopravvive e fa famiglia.
I figli vengono generati perché siano parte del Mondo, lo vivifichino e lo originino, allontanandosi appena possibile dal nucleo da cui hanno preso e avuto la vita, mentre la coppia è l’elemento che permane, il cappuccino senza tempo.
In realtà voi vi aggrappate ai figli e poi ai nipoti, perché le coppie sono “scoppiate già sul nascere” e quindi non hanno la vitalità della cellula viva e vitale delle origini.
Al contrario è lei il cuore vivo, pulsante della storia in generale e della singola storia in particolare.
Dovete poi educare i piccoli, i nuovi nati alla condivisione non all’egoismo e al mio, che inizialmente non esiste poi compare e spesso persiste, perdura eternamente, generando problemi infiniti di sapete quale natura.
Tu hai visto la paura generata dal non Amore e l’hai riassorbita e quindi hai sentito fastidio.
Ieri ti rammento anche, che hai sentito un altro amico dire all’incirca così:
“ Che stufata! Quanto rompe lei!!!
Stamattina ha iniziato a rompere alle nove, erano le 11, 30 e mi stava ancora rompendo!”
“Dai, non dire così, – gli ha fatto notare una delle persone presenti – se poi lei se ne andasse e ti trovassi solo allora piangeresti …perché in fin dei conti l’ami e ti mancherebbe …”
“E se anche mi lasciasse? Piangerei una settimana, … poi ti passa e ne troverei un’altra, tanto voi donne rompete tutte e sempre …”
Sicuramente sono parole un po’ forzate e poco amorevoli, ma qualcosa di vero recano e conservano in sé … altrimenti non sbotterebbero fuori in un ritrovo tra amici, con così tanta spontanea generosità …
Un uomo che parla in questo modo è poco avvezzo alla vita di coppia e poco promettente, così come chi fa regali ed esordisce dicendo il prezzo e facendo 100.000 raccomandazioni perché le cose costano …
L’Amore non ha bisogno di lamentele, né di doni costosi procrastinati e sventolati, sottolineati …
Si nutre di sguardi, di semplice complicità, di progetti leggeri, di momenti di tenerezza o di silenzio, … di abbracci improvvisi, come dici tu e di tutto quello che può nascere ed uscire dal cuore e prima ancora dall’Anima.
Dio non ti dice quanto gli è costato aiutarti a .. e questo è Amore ….
La stessa cosa dovrebbe nascere nella coppia, con spontaneità magica, complicità e sguardi che la attestano e penetrano fin nell’Anima.
Quando c’è tutto questo uno non viene mai a mancare all’altro, con qualsiasi tempo e stagione e lo sostiene, lo illumina, lo appoggia e gli sta vicino come può in ogni prova e situazione, senza mai giudicare o sparare a zero …
Ora mi accomiato da Te, da voi, con Gioia, felice e sereno per aver potuto parlare ancora dell’ Amore  e dandoti l’incarico di pubblicare prossimamente a nome nostro altri utili consigli a questo proposito.

Sia Benedetto il Vostro Amore e l’Amorevolezza interiore al fine di offrirvi ogni giorno uno spazio più grande di consapevolezze che possano portarvi ad una Vita di Coppia più consona, soddisfacente e carica di Vero Amore.

Buona Giornata in Dio Padre vostro e nostro

Con Amore infinito Vostro amorevolissimo Arcangelo Gabriele!!!”

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com
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1 commento

  1. Sonia

    Questo articolo mi è piaciuto molto ..per il fatto che sto vivendo una storia per me molto importante e dacui tra poche settimane metterò al mondo il nostro piccolo …frutto ..nn c’è dubbio del nostro amore…solo ..che a differenza delle altre storie tutte andate male…ho una fifa tremenda ..perché è una storia diversa nata come dico io e penso…visto la diversità di tutto…voluta dal mio papà celeste…nata da una vera e propria rinascita…sententomi letteralmente tirare su dal mio profondo io da una mano…rinascere come donna ..come luce fulgida dell amore del mio papà celeste…amando in maniera completamente diversa sia nella mente nel corpo nel profondo io amalgamando la mia sonia carnale con la mia sonia fulgida..in maniera bellissima con questo uomo completamente diverso da me ma a volte ben armonizzante e in sintonia con con me…difficile ..a volte da gestire e da comprendere..questa strana unione….probta a imparare un nuovo modo di amare….ma mi chiedo basta davvero che seppur il mio amore sia più alto sia a livelli vibrazionali che emotivi che psichici del suo..a superare tutte tutte le difficoltà ad amalgamarci insieme come un cappuccino…o sarà..un lavoro un compito…dove chi ne uscirà completamente distrutta starò io?questa è la mia paura più grande….perché per la prima volta in vita mia sto dando l amore più bello e più puro che possa mai aver dato a nessuno in vita.mia amore che mi stanno insegnando a dare…ma di cui ho anche un po’ timore…perché paura di una possibile ben più grande e alta sofferenza….grazie di cuore per avermi ascoltata e grazie a te mio caro dolce amico gabriele …un dolce dolce abbraccio❤ di cuore a te che con amore riporti questi impotanti bellissimi insegnamenti…perle di saggezza fate al mondo dal mio bellissimo papà celeste ..grazie di cuore..❤

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