“Tutti abbiamo lo spirito di un animale che ci accompagna.
È come la nostra anima.
Non tutti incontrano il proprio animale,
…………..solo i grandi guerrieri e gli sciamani [… ]”
Allende
Cosa combini oggi ti ??
Semplicemente voglio chiacchierare di un qualcosa che mi appartiene e che appartiene, fin dalla notte dei tempi a moltissimi di noi, malgrado la “sonnolenza o letargia secolare” …
Lo sciamanesimo è un qualcosa che hai scritto dentro, ti appartiene e si basa sull’idea profonda, che tutto sia energia, e che ogni sistema sia contenuto in un altro sistema, e collegato a qualunque altra cosa.
Sto parlando quindi semplicemente di energia, nell’energia … per l’energia e con l’energia.
In quest’ottica tutto è importante, perché ogni elemento nell’Universo ha un suo posto specifico e un suo ruolo.
Oltre al mondo fisico lo sciamanesimo riconosce e sostiene l’esistenza di altre dimensioni, ignorate dalla maggioranza di noi, poiché non percepibili attraverso i sensi soliti, comuni.
Se non avessimo gli occhi non vedremmo i colori, ma la nostra incapacità non li renderebbe per questo inesistenti o meno reali.
Seguendo la stessa logica è quindi facile comprendere come l’esistenza di altro, non sia da scartare a priori, ma sia assolutamente possibile … nello spettro dell’esistere.
Lo sciamanesimo è quindi un’antichissima pratica spirituale, diffusa in moltissime culture del mondo, che spaziano dall’America all’Africa, dall’Australia all’Asia e come parola deriverebbe ancora una volta dal sanscrito che indicherebbe la figura del monaco.
La radice sa sarebbe legata al verbo sapere, mentre mánu indica l’uomo, quindi “uomo che sa”, cioè lo sciamano.
E’ una figura che mi piace pensare immortale, perché presente nelle antiche società primitive è dotata di una saggezza innata, unica, perché proveniente dall’alto…
Lo sciamano è quindi solo un mediatore fra il nostro mondo visibile e l’invisibile, quello che “si vede solo con gli occhi del cuore” direbbe il Piccolo Principe …o meglio l’Anima; uno sciamano sa offrire protezione e consigli preziosi a chi lo incontra e gli vive accanto.
Avere questo dono non significa per forza servirsene, né essere autorizzato a farlo …
Infatti, non tutti, secondo la cultura sciamanica, possono diventare guide, perché esiste la cosiddetta “chiamata” a legittimare il proprio ruolo.
I prescelti possono sottrarsi al loro compito, ma … un rifiuto costa parecchio ed il mio consiglio è che sia meglio adempiere sempre ai propri compiti, anche se l’accettazione comporta fatiche e spesso venga vissuta in modo tragico dal prescelto, perché capace di sconvolgere interamente la sua vita e persino le sue capacità psicofisiche, che risultano diverse da quelle di altri.
Un buono sciamano si allea con il Cielo, con gli animali, con la Terra, … perché tutti lo guidano e lo aiutano a orientarsi nel mondo altro.
Fantasticherie?
Non proprio …
Ma di fatto a cosa serve lo sciamanesimo???
In primo luogo sei dotato di quel “sesto senso” che manca alla maggior parte degli esseri umani, è ben presto ti rendi conto che senti ciò che altri non odono nemmeno lontanamente e che hai dei compiti …, qualcosa di non ben definito, ma che appartiene fin dalla più tenere età …
Il tuo compito si delinea lentamente ed inesorabilmente ed allora scopri che tu sai camminare in punta di piedi “ tra i mondi” semplicemente per aiutarci a migliorare il presente.
Non accedi a questo bagaglio di conoscenze attraverso lo studio intellettuale, ma ripescando dentro di te e tramite la pratica e l’esperienza personale.
Una sciamana/uno sciamano non pensano, ma “fanno” le cose per conoscerle.
Una volta che la tua fonte di energia interiore viene risvegliata, in seguito alla cosiddetta “chiamata” e seguendo i consigli degli spiriti o degli Angeli guida, impari a poco a poco a navigare oltre, accedendo a stati di coscienza alterati, diversi, rispetto alla normalità.
Lo scopo di tutto questo è quello di aiutare e di creare un equilibrio costruttivo fra il mondo visibile, che pensiamo di conoscere, e l’ invisibile che non cogliamo e spessissimo temiamo.
Dietro ogni problema, di qualsiasi natura ed entità c’è disarmonia e lo sciamano che cammina sul filo vede, sa, prevede ed intercede, spessissimo in silenzio, riportando la nostra Anima Collettiva o Individuale all’equilibrio.
Come mai oggi, in un mondo così tecnologico e razionale, sentiamo così tanto la necessità di recuperare un contatto profondo con le forze della natura e con la nostra parte più autentica e quindi vogliamo sapere e conoscere???
Perché c’è una chiamata collettiva e tutti, consapevoli o meno, sentiamo il bisogno di ripristinare l’integrità perduta, intesa come integrità individuale (ovvero riscoprire se stessi) e integrità universale.
E’ un desiderio reale, che può e deve essere esaudito, attraverso il contatto con le forze della natura, fonte di energia inesauribile, che dobbiamo ripristinare in maniera rapida e corretta.
Siamo poveri dentro, spiritualmente parlando, quindi siamo portati a vivere male le relazioni e le emozioni e a manipolare gli altri, soprattutto a livello affettivo, perché non sapendo attingere energia positiva dal cosmo, attingiamo dalle energie di altri esseri umani, generando varie forme di dipendenza.
Lo sciamano oggi, come un tempo, ci aiuta a ricontattare questa energia cosmica e a tramutarla progressivamente in Amore e quindi in Benessere.
Ogni sciamano ha un suo modo personale di operare, ha i propri rituali e le proprie pratiche privilegiate ma di fatto lo scopo è sempre lo stesso: aiutarci a ritrovare la strada maestra e a tramutare il nostro Ego per accedere alle risorse profonde dell’Anima, in connessione con il Divino.
Questo significa assumersi una grande responsabilità, significa mettersi interamente in discussione, … affrontare le proprie paure e imparare a collaborare.
E’ la “via del Guerriero della Luce” ad offrirci gli strumenti per risvegliare la nostra coscienza e rimuovere progressivamente tutto quello che ci imprigiona nella quotidianità.
Le vibrazioni della musica, in particolare il suono ipnotico del tamburo, simile al battito cardiaco che ci accompagnava durante i 9 mesi trascorsi nel grembo materno, ci risvegliano e portano ad uno stato alterato di coscienza, in cui è facile entrare in contatto con altre entità ed in particolare con il nostro animale guida.
Anche il sogno è uno strumento privilegiato per esplorare noi stessi e le realtà non ordinarie.
Durante il riposo può venirci a far visita per esempio un animale che ha il compito di farci da guida, per comunicarci qualcosa o semplicemente per salutarci.
Riconoscerlo è il primo passo per poter beneficiare dei suoi consigli e delle sue preziose indicazioni.
A volte questi spiriti ci fanno visita per offrirci le qualità che incarnano e di cui abbiamo bisogno in un dato momento della nostra vita.
Gli antichi Indiani parlavano di animale totem, che potrebbero essere addirittura 9, come di un compagno fedele, uno spirito in profonda sintonia con noi stessi, che non corrisponde per forza al nostro animale preferito, nella quotidianità.
Quali sarebbero questi animali?
Beh, erano indubbiamente legati alla loro esperienza all’interno delle praterie immense americane, quindi parlo di:
Alce: simboleggia il rispetto e la stima per se stessi nonché la capacità di gioire per i propri successi. E’ coraggiosa e aiuta gli altri a farsi coraggio.
Balena: caratterizza persone dall’udito finissimo, particolarmente in sintonia con le informazioni del cosmo. Può indicare anche la capacità di comunicare telepaticamente.
Bisonte: è l’animale dell’abbondanza, ci esorta a credere che ogni cosa è raggiungibile purché si impari ad avere riconoscenza per i doni che si ricevono.
Cane: simboleggia la fedeltà, l’affidabilità, l’amorevolezza e la pazienza.
Cavallo: cela in sé sia la forza terrena che quella ultraterrena. Ispira rispetto e senso di responsabilità. Inoltre è forse il primo animale totem della tradizione sciamanica.
Cervo: simboleggia l’importanza dell’amicizia e dell’amore incondizionato, spinge alla compassione.
Corvo: aiuta a cambiare stato di coscienza e ad affrontare il mistero, l’ignoto.
Delfino: ci insegna l’importanza del respiro e del suo ritmo, che può essere modificato per accedere a mondi altri. Difatti simboleggia persone in grado di fare da ponte fra il mondo terreno e quello invisibile.
Farfalla: simboleggia la trasformazione tesa a migliorarci per poter accedere a uno stato di consapevolezza superiore.
Lucertola: è un animale profetico, conosce il futuro, simboleggia anche il sogno.
Orso: simboleggia l’introspezione che in certi momenti della vita è necessaria per potersi osservare meglio e focalizzare su se stessi.
Puma: è simbolo della forza, usata sia in positivo che in negativo. L’uomo puma deve essere pronto ad assumersi importanti responsabilità.
Serpente: simbolo della nascita, della vita e della morte, cela un’energia potente che induce che lo possiede come animale totem a fare esperienza dei veleni (in senso simbolico) per trasformarli in qualcosa di utile e positivo.
Topo: è un animale pignolo, quindi insegna ad approfondire le cose. Simboleggia un uomo prudente, organizzato, timoroso.
Quando sei uno sciamano, hai un profondo rispetto per tutto ciò che è vivo.
Sai per esperienza diretta che gli alberi, le rocce e le piante sono tutti vivi e sono in grado di comunicare con te, con noi, anche se in genere ne siamo perfettamente inconsapevoli.
“Vedere con il cuore” è una delle qualità fondamentali e necessarie per essere una Sciamana, cioè per saper vedere il mondo e la condizione umana attraverso il cuore, la compassione e l’empatia.
Amorevolmente ti*** degli Angeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Grazie molto bello.. Bellissima preghiera.. Loro parlano sempre con noi e ci mandano sempre messaggi
Bellissimo mi sto avvicinando allo sciamanesimo mi da pace