
Ho letto un buon articolo informativo in merito a quanto è successo in Turchia. Si parla anche dei piccoli, ritrovati dopo giorni trascorsi sotto le macerie, e sfamati dagli Esseri di Luce.
E’ una magia vedere che oltre i bimbi, anche gli Esseri di Luce hanno trovato voce e spazio in mondovisione, perché come è stato detto più volte, durante le canalizzazioni, sono moltissimi e ci stanno aiutando parecchio in questa fase del nostro cammino.
A chi crede queste testimonianze non servono, ma a chi dorme ancora nella sua teca di cristallo sì, e parecchio. E’ una gioia quindi che se ne parli e che a farlo siano proprio i piccoli, coloro che nel loro “immacolato” Essere vivono ancora senza “patemi” il lato più puro dell’esistere, senza forme di censura mentale e pregiudizi di sorta.
La bellezza di queste informazioni, che rappresentano quindi una vittoria sulle censure ordinarie dei sistemi d’informazione, è avvenuta proprio grazie ai piccoli sopravvissuti, i quali hanno ribadito a chi coglie questo linguaggio, che in loro c’è “connessione” pura e semplice al Divino.
I piccolini sono tranquilli, sereni e parecchio lontani dalla paura degli adulti e dai loro pregiudizi.
Ho quindi “gustato” la notizia, che confermava solo quello che le Guide mi trasmettono.
Sono così giunta alle ultime righe dell’articolo ed è stato come se, all’improvviso, il violino che accompagnava quella lettura, avesse d’improvviso stonato, emettendo una sorta di stridio senza precedenti.
La chiusura di quel testo è un’invocazione su cui è giusto riflettere.
Anche a scuola ho a volte faticato a far notare agli animi dei miei ragazzi, più cresciuti e quindi “inquinati” dalle nostre forme pensiero ed educative, la “pesantezza” e il rimando che ne scaturisce, a proposito di certe affermazioni che nascono nell’ambito della tifoseria e non solo.
Ma procediamo con ordine.
Dopo aver presentato quanto accaduto in Turchia nelle ore antecedenti il movimento tellurico e dopo aver dato spazio alle testimonianze dei piccoli, lo scritto chiedeva al Divino di mandare gli autori del sisma in malora.
So che è faticoso quello che sto per dire e quindi chiedo alle mie Guide, di saper dare voce al modus operandi dell’Universo, in modo semplice e chiaro.
Partirò quindi dall’esempio più “ordinario” nella speranza di riuscire a far cogliere cosa si cela dietro certi auguri, desideri, speranze e richieste.
Tifoseria.
Si potrebbe dire: “Chi non ha mai tifato per una squadra, alzi la mano!”
Che si tratti della squadra in cui gioca il figlio o la figlia o quella che ritenete “la vostra squadra” del cuore, a cui “tenete” tanto, quando assistete al gioco, vi esaltate e urlate a squarciagola.
Già, urlate a squarciagola, di tutto.
Ogni volta che qualche giocatore della squadra in questione sta per fare un’azione determinante in campo, che si tratti di pallavolo, di pallacanestro, o basket o il tanto amato gioco del calcio, voi lo incitate, lo esortate, lo date come “attivo” e pronto a darvi soddisfazione.
Se al contrario a muoversi sul campo è un giocatore dell’altra squadra, guarda caso non solo lo chiamate avversario, ma lo “avversate” in ogni modo, urlando ingiurie e augurandogli il peggio del peggio.
Sostenere, fare il tifo, è un’azione legittima, spontanea e in sé non ha nulla di male.
Il nodo arriva quando vi prende la frenesia che la vostra squadra vinca e che l’altra squadra perda.
Allora pensieri e parole esplodono in un crescendo “creativo” e per nulla da “risvegliati”.
Il gioco è gioco.
Se Dio guardasse una partita direbbe o farebbe quello che viene detto e fatto?
Embé dirà qualcuno, ma lui è Dio, io no.
Sorrido, perché ciascuno di noi è identico a Lui, generato da Lui, ma con qualche “problemino” in più.
Riuscire a guardare una partita e ad apprezzare ogni “buona azione” di gioco, da ambo le parti è pressoché impossibile, per le persone della tifoseria di terza dimensione.
Se sei un tifoso ti chiedo di ripensare a cosa senti dentro, a cosa provi, quando un giocatore dell’altra squadra sta per tirare un calcio di rigore?
Cosa senti aggirarsi dentro di te?
Quella o quelle emozioni si esternano poi con frasi tipiche come:
” Dai, figlio di… che non ce la fai! Tira! Tira che tanto butti fuori!
Buttala fuori!”
Se poi siete in un gruppo di amici si leva un coro generale di “Sbaglia! Sbaglia! Sbaglia!” sostenuto da qualche altra invocazione contro dio che poveretto, viene immischiato pure in queste storie.
Cosa speri?
Cosa speri anche durante la partita di pallacanestro, il sabato, quando la squadra è in vantaggio e l’avversario ha ancora a disposizione un tiro libero? Speri solo che sbagli clamorosamente.
E lo dici, lo urli, lo gridi ai quattro venti.
Lo so, sto per distruggere un’azione ricorrente, un modo di essere e di fare che sembra “leggero”, di poca importanza, mentre è indicativo di un modo d’essere e di agire del prigioniero della terza dimensione.
Ho sentito adulti urlare e prendersela con i figli o alcuni loro compagni di squadra per errori o presunti errori, senza ritegno.
Ho visto alcuni alunni in difficoltà per queste azioni sul campo, da parte della tifoseria e altri entrare in questo vortice e trasformarsi sul campo, in belve senza controllo, temute e spesso al centro di azioni punitive, da parte degli arbitri.
Mentre urli esprimi un qualcosa che tu hai dentro.
Di cosa si tratta?
Rabbia?
Odio?
Rancore?
Vendetta?
Di quali di queste emozioni si tratta?
Queste sono le emozioni nate nel “sistema” dove i Principi Divini si sono distorti.
Sono altro rispetto al mondo emotivo dell’Anima.
Essi sono dentro di te, lavorano e anche se a volte impedisci loro di uscire, ci sono e ti portano a desiderare, sperare, volere che l’altro “sbagli”, quindi a desiderare qualcosa di negativo per lui.
A volte sei molto esplicito, altre te lo tieni dentro, ma “speri” che lui non segni, non riesca o che non porti a termine il suo gioco.
Ti opponi.
L’augurio o la speranza “capovolta”, perché la speranza in sé, nella sua natura, dovrebbe derivare e sostenere azioni “creative”, di un’ottava sopra, quindi animiche, divine, conformi alla Scintilla che sei e che arde dentro Te, sia che permetta alla tua squadra di segnare, di farcela, di raggiungere il tanto agognato punto o meno, segna un punto da cartellino rosso a Te.
Magari lui perde, ma Tu sei messo peggio di lui, perché tutto questo fa in realtà male a Te, a te che gioisci quando l’altro sbaglia, e questo ti uccide, ti spegne, ti fa morire dentro.
Ti avvelena.
Quello che chiedi in quel momento ti verrà restituito e visto che non sei un giocatore, ti ritornerà nella tua quotidianità.
In famiglia, nel lavoro, nelle relazioni o chissà come e dove, ma tornerà e oggi in modo anche rapido.
La parte che ha fatto da leone sarà poi la prima ad abbandonarti e tu, anche inconsciamente sentirai dentro di te la “paura” di sbagliare, la paura che qualcosa ti vada storto, che qualcosa non funzioni.
Impercettibile, ma presente, come una sorta di fantasma e molto attiva, tanto che quando ti accadrà qualcosa sarà come se una parte di te se lo aspettasse, fosse già certa che stesse per accadere.
Aver sperato nell’errore dell’altro fa soffrire e crea un’ansia da “prestazione” che ti lavora dentro e non ti molla, come se fosse una sorta di tenaglia che ti ha stretto un braccio, come una tagliola e non accenna ad aprirsi, ad andarsene.
Vivrai una sorta di angoscia sottile, uguale e contraria all’intensità con cui hai “sperato” nel fallo, nell’errore avversario e all’euforia successiva, provata dopo se effettivamente tutto è andato a buon fine per te o meglio al tuo desiderio.
Un gioco.
Comportamenti all’apparenza normali, parte del gioco, quasi insignificanti, che invece hanno una ricaduta in te, nella tua esistenza, dove si annidano e alimentano la paura di sbagliare, fino alla sua realizzazione.
Pensa invece al bello di assistere tuo figlio e godere del suo gioco e di quello di “tutti” i suoi compagni, al di là della squadra di appartenenza.
C’è di fondo una differenza sostanziale tra i comportamenti da “Italiano medio”, mi rifaccio al film, e quelli di una Scintilla Divina.
Il primo è secondo la logica del “cavernicolo”, ma forse sarebbe meglio parlare di “terricolo”, perché presto verranno alla luce parecchie cose in merito al periodo antico, e ci renderemo conto di tutte le falsità storiche a cui siamo stati portati in merito ai primi abitanti di questo Pianeta.
Pensa invece alla seconda modalità: guardare ogni azione in equilibrio, cogliendo il bello, l’agilità, la maestria, il frutto di un sapiente allenamento o anche solo la dote di questo o quel giocatore, oltre la squadra di appartenenza.
Gesù è così che ha guardato Giuda, altrimenti l’avrebbe strangolato al suo arrivo.
Sentirsi “parte” di entrambi, provare in empatia indistinta gioia se qualcuno compie un’azione e ne gioisce e Tu con Lui.
Questa è l’azione di chi porta il Cuore sul campo.
Tu tifi per una squadra, ma riconosci il Bello da ambo le parti e su quelle ti muovi, punti la tua attenzione e crei.
Allora, se hai assistito al torneo del figlio non lo angusti durante il rientro, ma piuttosto gli racconti con tono gioioso , quindi che trasmette gioia, il bello di tutte le azioni fatte in campo, sia da una parte che dall’altra.
Così ti confronti con tuo figlio su un “piano sottile“, incuti in lui l’attenzione al bello, al giusto, al creativo, lo stimoli a crescere al meglio e ad accogliere esempi accrescitivi da qualunque parte essi giungano.
Questo crea e insegna.
Insegna l’equanimità.
Un dono dell’Anima, che la ritrova e la risveglia dentro di sé.
Nell’inversione di rotta di questa dimensione, i valori sono scomparsi dell’educazione e a scuola o sui campi da gioco, la cosa si nota e in maniera vistosa, balzando all’occhio che guarda ogni evento con la Luce dentro.
E’ così che abbiamo generazioni scivolate, adulti isterici che dicono di tutto e abbiamo una stampa libera, che pur proponendoci notizie buone, termina i suoi articoli dicendo di pregare dio perché venga come giudice e mandi in malora le macchinazioni dell’avversario.
No!
Anche un’affermazione così è in linea perfetta con le azioni degli oscuri, oppure della tifoseria e delle stesse azioni dei giocatori o degli atleti che, sul campo da gioco azzoppano, bloccano, massacrano e si muovono senza alcuna etica, godendo del male altrui, anzi augurandolo.
In questo modo si arriva a compiere falli di diverso tipo e ad esultare se l’avversario sta male o si infortuna o si maledice l’arbitro se cerca di contenere questi fatti.
Homo hominis lupus.
Questa è legge da terza dimensione, non Divina.
Mors tua e vita mea è la legge della sedia elettrica.
Lo so, quanto sta accadendo è abominevole e manifesta solo l’assenza di limiti e di etica di certe perso_ne, ma ora è il tempo in cui le cose devono cambiare e il Cuore deve entrare in campo e giocare, gioca_re,
secondo i suoi schemi, le sue tattiche e le sue dinamiche.
Lavora su “Te stesso!”.
Spera che anche il tuo avversario faccia qualcosa di buono, il che cosa sarà il buon dio a stabilirlo, ma tu pensa per te, cresci, alzati dalla teca di cristallo e smettila di augurare male, di goderne, anche quando tocca il tuo avversario, perché gli uomini senza luce portano dolore dovunque vadano e comunque, anche tra la loro stessa gente, e quindi muoverti contro loro significa muoverti prima contro chi verrà coinvolto e poi, presto, contro te stesso.
In una legge del boomerang, senza precedenti.
Chiedi invece di saper “vedere” oltre i veli.
Prega per restare nel tuo “focus” Divino.
Smettila di augurare o meglio sperare che l’altro venga malamente fermato o sbagli o venga “abbattuto” perché cambiare modalità significa uscire dalle dinamiche di questo schema aberrante, che ha già fatto molti danni e altri ancora ne farà.
Sii felice!
Resta in contatto con il Divino e lascia a lui di fare.
Tu allenati!
Recupera il tuo Cuore e cerca solo di “segnare punti” equanimi, perché solo così il piombo ritornerà Oro.
Om Shanti!
Ti degli Arcangeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Felice giornata cara Ti è proprio vero la tifoseria dovrebbe essere come l’ hai descritta tutto ovviamente è attuabile anche in altri contesti sei meravigliosa è importante rimanere sempre nella speranza che l’ altro faccia qualcosa di buono un grande abbraccio di Luce grazie sempre dolce Anima
💙💚💜❤️💛🧡🤍🌈🪷
Grazie Mariano per il tuo commento e le tue profonde riflessioni.
Tutto va “stravolto” secondo il Sentire Divino e le sue Leggi e Realtà, Verità.
Buona serata!!!
Grazie s te dolce Anima per i grandi insegnamenti che ci porti💜 e proprio vero tutto va stravolto secondo il volerd divino 🙏🦋🤍💙🤍con grande gratitudine e affetto ti voglio tanto bene cara Anima grazie sempre un abbraccio grande fraterno di Luce e Gioia universale 🙏💙💚❤️💜🧡💛🤍🪶✨️💫✨️
Grazie di Cuore Ti, hai illuminato l’argomento anche su degli angolini che non vedevo… donandomi così consapevolezze nuove.
Così che tutto il piombo diventa Oro puro.
Diventiamo tutti diamanti cristallini “allo stato grezzo”
😄😂🤣
Grazie grazie grazie!!!!!
🙏🏻🤍🤍🤍🤍🤍🤍🤍💎💎💎💎💎💎💎🤍🤍🤍🤍🤍🤍🤍
Un grandissimo abbraccio dolce
Ti ho offerto nuovi specchietti.
Ora a tua auto è come nuova
Buona serata con il Cuore!