Dietro ogni Desiderio che si fa strada dentro di te esistono una Scelta
e prima ancora una Volontà.
Questa Volontà dovrebbe esprimere e partecipare quella Divina, ma essendosi l’uomo smarrito e avendo rinnegato la sua Natura Superiore e la sua Origine, in genere è solo espressione di Bisogni Umani, di tipo terreno.
Quando tu esprimi, per esempio dei desideri carnali, in verità manifesti dei “bisogni” e vai esternando una forma gretta di Coscienza, che gli Iniziati chiamano appunto Coscienza Carnale.
E’ chiaro che oggi, se stai percorrendo il tuo Sentiero Evolutivo, stai invece partecipando a qualcosa che ha a che vedere con l’Anima, dunque con i suoi Desideri di Elevarsi, di progredire, di Migliorare nella Conoscenza e nella Comprensione delle cose Spirituali.
In questo modo stai partecipando a un’ALTRA forma di Coscienza, che potrebbe essere quella Astrale o successivamente, quella Spirituale
Sono forme coscienziali diverse, parte del processo di Crescita, che segnano delle tappe, attraverso le quali un’Individualizzazione Divina, dimentica di Sé ed incarnata, prende a poco a poco consapevolezza di chi é e del mondo, a cui partecipa.
Esistono diversi stati di Coscienza, che corrispondono a Spazi Realizzativi.
Sembra che un Arcangelo, nella “nostra attuale Onda di Vita”, corrisponda al 6° Grande Spazio o Livello, in una Scala che dovrebbe contemplarne 12.
L’Evoluzione che conduce alla Maestria in forma “consapevole”, compare quando la Coscienza si amplia e raggiunge il 3° Livello.
Secondo gli Arcangeli è a partire da Loro che inizia l’Uomo VERO, cioè da quando uscendo dalle diverse Vie Hollywoodiane (I Viali del Cammino) un essere inizia la sua ASCESA da infrauomo e poi, attraverso la Maestria, raggiunge l’Angelo e poi l’Arcangelo, che corrispondono ad altrettanti Stati di Coscienza.
Vediamo ora di avvicinarci ai Primi 3 Stati.
La Coscienza materiale
Che cos’è questa Coscienza Materiale?
Non è altro che la Coscienza Carnale, che si mescola con la conoscenza mentale o intellettuale.
Questo Stato, permette all’Uomo di vivere all’interno della materia, provvedendo a sé, senza nutrire alcun interesse per il proprio lato Spirituale, di cui anzi, sovente nega o non conosce nemmeno l’esistenza.
E’ una forma di Coscienza pratica, che contraddistingue chi non si pone troppe domande, che non prova la spinta e la curiosità per cercare di migliorarsi Interiormente, né di indagare in merito alla possibilità che esistano versioni più elevate di Sé.
Quando un uomo possiede questa forma di Coscienza, si limita a soddisfare i suoi bisogni primari e quelli “indotti” dal palcoscenico terreno, mettendo in scena svariati ruoli, che esprimono quelli che appaiono come i suoi “reali interessi”, tutti inerenti la fisicità e il lato commerciale di ogni cosa.
Questa Coscienza cerca di soddisfare il lato materiale della Vita e di parteciparlo al meglio, secondo il “senso comune” e la sua appartenenza.
Quando un uomo che possiede questa forma di Coscienza, s’imbatte in chi invece lavora su di Sé, segue corsi e parla di Spiritualità, in genere trova quasi patetica questa ricerca, che non sente appartenergli e verso la quale “nutre” parecchi pregiudizi e dubbi.
La sua Vita ruota attorno ai Beni materiali e di ogni cosa nota solo la funzionalità, la praticità, il valore commerciale e il grado di soddisfacimento personale, che ne può trarre.
Per l’Uomo dotato di questa Coscienza, hanno Valore i beni materiali, che considera “pure Proprietà” e non lo sfiora nemmeno lontanamente l’idea che qualunque forma di Vita, presenti un risvolto Sottile e meriti Rispetto per via della sua Natura medesima.
Per lui, per esempio, un Animale è un Animale e sebbene lo scelga sovente come compagno di Viaggio e lo tratti anche con cura ed attenzione, lo annovera tra i suoi beni.
Il Valore di ciò che possiede è allora legato al costo, alla fatica per acquistarlo, alla marca, al materiale con cui è fatto, al prestigio e al riconoscimento, oppure alla Razza, se si tratta appunto di un Animale.
Quello che conta è lo STATUS sociale ed economico che ogni cosa gli offre.
Al massimo ci sono oggetti che venera maggiormente, perché lo legano a qualcuno che ama o ha amato, oppure alle figure genitoriali, perché gli diedero la Vita.
Questo “tipo di Coscienza” umana si evidenzia attraverso certi atteggiamenti ricorrenti, le sue forme pensiero e il modus operandi.
Per esempio, di fronte a discorsi inerenti le condizioni climatiche e metereologiche, una Coscienza appartenente a questo stadio Evolutivo, non riesce a non celare il suo fastidio, soprattutto se e quando sente ventilare la possibilità di manipolazioni esterne.
Ecco che subito prende le distanze dai convenuti, dichiarando all’incirca così:” Ah, io queste cose non le so e non le voglio nemmeno sapere”, oppure “può essere che sia così, ma io non voglio sapere niente”.
Naturalmente stiamo parlando di questo Spazio Coscienza in forma generale, perché come sempre al suo interno, esistono diversi stadi o se vogliamo vederlo come fosse una Scala, dei gradini.
I pianerottoli, per usare allora questa simbologia, rappresentano la fase di partenza per un Nuovo stadio Espansivo Coscienziale, l’inizio di una nuova forma di Coscienza.
La Coscienza Astrale
E’ un gradino sopra la precedente, o per meglio dire, è un Pianerottolo più su, là dove una Coscienza cambia il suo modo di operare e di Leggere Sé medesima e la realtà Interiore e dunque esteriore, iniziando una sua Nuova fase, un’altra Coscienza.
Quindi possiamo visualizzare la nuova Coscienza come un Nuovo Pianerottolo.
La Coscienza Astrale rappresenta una forma evoluta della precedente, ma in diversi casi non le si discosta di molto, almeno fin tanto che non si sono percorsi i suoi svariati gradini.
La Coscienza Astrale appartiene a chi crede nella Vita dopo la morte, ma porta avanti ancora per un buon tratto di rampe della scala, una volontà in genere personale e non Superiore.
Come per tutte le cose, questa Coscienza possiede una sua fisionomia e si manifesta in diverse forme, a seconda dell’Uomo che la esprime, quindi parlo delle sue caratteristiche più presenti.
In genere, è la Coscienza tipica di un Individuo che si pone qualche domanda inerente la Vita, la Morte, certi fatti e svariati accadimenti, tanto che egli crede e parla della sopravvivenza dell’Anima al corpo, ma la sua spinta Spirituale non decolla e questo lo rende simile ad un velivolo che rulla sulla pista, si solleva qualche metro e d’improvviso si riappoggia a terra e riprende a correre lungo il tracciato.
Questo Spazio di Coscienza, soprattutto nei suoi primi gradini, rammenta gli uccellini intenti a prendere le loro prime lezioni di volo, tra cadute, atterraggi di fortuna e sfiori di rami.
L’Uomo a cui appartiene questo tipo di Coscienza, ammette comunque che esiste qualcosa di Superiore e lo dichiara, ma sovente se ne mantiene ancora a distanza, preferendo servirsi al bisogno della medianità, che scambia per spiritualità.
E’ così che egli approda allo spiritismo e alle carte, a certi strumenti, soprattutto quando vive qualcosa che non riesce ancora a comprendere e che per certi versi s’impedisce di “accogliere”.
L’uomo con una Coscienza Astrale, più che ai Santi è sovente legato ai morti, ai sogni e anche quando nutre dubbi e perplessità su certe forme di medianità, se gli capita, attinge con tranquillità a queste fonti, dichiarandosi per certi versi incredulo e per altri affascinato.
Non prende spunto da quanto vive per andare OLTRE, ma si limita ancora una volta a quanto vede, sente ed esperisce, soprattutto quando gli appare come un qualcosa di fenomenico.
Questa Coscienza è molto legata e attratta proprio dai disincarnati, quindi crede nella comunicazione con i defunti e con gli “spiriti”, che non sono lo SPIRITO.
Infatti questa Coscienza è una forma di espansione della precedente, che “Spiritizza” sé medesimo e la realtà, non la Spiritualizza.
Per Spiritualizzare l’esterno, significa che la tua Essenza si è espansa al punto da partecipare e dunque esprimere lo Spirito, anche in forma germogliativa (fin dal NUOVO pianerottolo e dai suoi primi gradini).
✨Solo chi si Spiritualizza ESPRIME la Vita e porta lo Spirito, quello che viene definito Santo, nella materia.
Qualunque esperienza risulti problematica, induca dei desideri e dei bisogni particolari, ecco che questa Coscienza umana è portata a ribaltare la sua ricerca e la sua domanda nel mondo Astrale, credendo si tratti del Mondo Spirituale.
In Verità esistono 2 correnti all’interno della Coscienza Astrale, in genere ben distinte le une dalle altre.
Sono due parti di un unico Sentiero Evolutivo, destinate ad un certo punto a riunirsi.
La prima ve l’ho già ampiamente descritta e la seconda parto dicendovi che contempla i Camminatori che, anziché prendere come riferimento le Anime disincarnate vengono affascinati dai miracoli, dalle apparizioni e dalle materializzazioni di varia natura e origine.
Queste persone seguono allora questo genere di eventi, si documentano e si lasciano coinvolgere facilmente da tutto quanto si ricollega a questi aspetti, dove prevale il mistero.
Siamo ancora distanti dalla Coscienza Spirituale e permaniamo nei piani del Mondo astrale.
Qui piacciono le formule considerate “magiche”, il mistero, gli eventi inspiegabili, i quali affascinano moltissimo questo tipo di Coscienza Astrale, che frequenta volentieri le Botteghe disposte lungo i Viali di cui vi parlai, attardandosi sovente al loro interno, e per diverso tempo.
Chi sta attraversando questo stato Coscienziale in genere non si avvede di rimanere irretito negli “effetti speciali” del mondo astrale, il quale lungo questo Cammino, propone “i miraggi” o se vogliamo chiamarli gli ologrammi capaci di soddisfare le attese di quest’altro gruppo di Anime evolventi.
Coscienza Carnale e Astrale a confronto
Sebbene la seconda venga considerata come una forma evolutiva della precedente, sovente chi possiede una Coscienza Astrale si crea in maniera inconsapevole parecchio Karma, perché allacciando questa relazione con il mondo degli spiriti, che scambia per lo Spirito, e di cui si limita a servirsi, senza troppi interrogativi, finisce per esserne dipendente.
Allora accade che, quando l’Anima assuefatta alle Botteghe poste lungo i diversi Viali, inizia a partecipare ad una ulteriore spinta Evolutiva, sentendo dentro il bisogno di raggiungere il 3° Pianerottolo, quello da cui prende il via la Coscienza Spirituale, spesso si ritrovi manchevole di costanza, passi attraverso diverse fasi di frustrazione, e si senta spesso confusa e in blocco.
E’ una conseguenza abbastanza diffusa e alla base di parecchie situazioni in cui, avendo mescolato la fisicità con il Mondo Astrale, si è originato un distanziamento maggiore con il Mondo Superiore, il quale partecipa a Leggi e una forma d’Intelligenza Divina, che non compaiono nel mondo astrale, cioè quello degli Spiriti.
Sovente questa “partecipazione” fa parte delle eredità degli avi.
Esemplifico ulteriormente.
Credo ti sia successo di dover raggiungere una meta e di aver impostato il navigatore, il quale pare prendersi la licenza di farti fare un ampio giro per raggiungere la tua destinazione.
Solo se tu conosci un’altra via, ti accorgi che ti ha “allargato” il giro, altrimenti prendi questa percorrenza per buona.
La stessa cosa avviene quando accedendo al 2° Pianerottolo, quello della Coscienza Astrale, hai visto le scale dividersi e procedere l’una sulla sinistra e l’altra sulla destra. La vista non ti consente di vedere che esse sono destinate a ricongiungersi parecchio più sopra, a livello del Nuovo Pianerottolo da cui prende il là la Coscienza Spirituale, vera e propria.
Tra gli spiriti esistono anche coloro che sono animati da buoni propositi verso gli incarnati, ma non possono e non riescono a fornire la Luce di cui abbisogna un’Anima per evolvere.
Sovente, infatti, si notano persone che erano solite definirsi atee o che dichiaravano di non nutrire alcun interesse verso Dio, che d’improvviso, sotto l’effetto della Spinta Ascensionale e del Potente Richiamo della Luce Somma, compiono passaggi evolutivi sorprendenti, mentre al contrario, uomini già dediti a pratiche di un certo tipo, apparire come statici.
Questo accade perché essi tentennano tra le due Vie, Astrale e Spirituale, scambiando l’una per l’altra.
Come agisce una Coscienza Astrale
L’assenza di Conoscenza, anche in merito al Valore Energetico di certe pratiche, ha il suo impatto sulla velocità di percorrenza, di ogni tratto di Cammino. tanto che quando questi Individui non sanno cosa fare, passano da una figura di riferimento all’altra, considerandole tutte Guide e questo è, ma per DESTINAZIONI DIVERSE, rispetto alle attese.
E’ così che i Camminatori chiedono “lumi” ora a una canalizzatrice Angelica, ora ad una medium, dimostrando di non aver compreso gli Aspetti e gli elementi che caratterizzano queste due figure e la differenza del loro AGIRE.
Partiamo e ruotiamo attorno a 2 stati di Coscienza Diversi.
Spesso queste Anime alla ricerca di un responso, attingono contemporaneamente ad entrambe in simultanea, ingenerando situazioni energetiche molto disarmoniche, che complicano l’ordito, intralciando ed impedendo il conseguimento dei loro Scopi e dei loro Sogni e desideri.
Si va a muovere Energia attingendo a 2 Stati Coscienziali diversi e va detto che la Coscienza Astrale è in genere ancora sotto il dominio della volontà personale, dunque ti porta ad avere fretta, in quanto si discosta dagli Aspetti Divini e dalle Leggi Cosmiche. La Coscienza Astrale ha fretta!
Ha Fretta di sapere.
Ha Fretta di Conoscere.
Ha Fretta di servire.
Ha Fretta di manifestare doni psichici, che alla fine si riallacciano solo alla medianità.
Essa Vive proiettata fuori di sé e per il futuro.
Questo stato Coscienziale non comprende che il passaggio evolutivo, per esempio in 5D, comporta la scomparsa della medianità, perché si entra in una Relazione Nuova con il Tutto e dunque lo si partecipa in altro modo e secondo l’Intelligenza Superiore.
Una Coscienza Astrale non Conosce e non Comprende dunque la Verità e non realizza che tutto parte da lei e a lei ritorna, che è l’Unica artefice di qualunque cosa avvenga nella sua Vita.
Essa non partecipa, per esempio, all’Abbondanza Divina.
Quando un Maestro dotato di Coscienza Spirituale, parla ad una persona, in merito al Denaro, alla Ricchezza e all’Abbondanza, ricordandole che questi Aspetti Divini le appartengono, in quanto Vita, lei in genere risponde di sì, assente, ma in Verità la sua è una risposta prettamente mentale, in quanto non ha ancora “Compreso” in modo Sottile questa sua “appartenenza”.
Questo attaccamento all’Astrale lascia uno strascico, una sorta di “nervosismo interiore” che messo in gioco durante il processo Evolutivo (3D-5D), impedisce di Comprendere che Dio VUOLE per l’Uomo solo il suo Bene e che quest’ultimo, in quanto Vita, attraverso la sua Parola e la Fede si procura ciò che la Sorgente gli ha già dispensato nei Mondi Sottili.
La Coscienza Spirituale
Questa forma di Coscienza non trova soddisfazione nelle cose dette da altri, ma si attiva in Prima Persona. Essa cerca e trova il suo Cammino, attraverso lo Spirito, che non sono gli Spiriti, e interagisce con Amore con il Cristo Interiore, cioè con il rappresentante di Dio.
Questa Coscienza apprende presto a seguire la Verità e a mettere in atto ciò che è Meglio per sé e dunque per il Collettivo.
Vive in Armonia e si Osserva con Amore, cercando di manifestare sempre meno la sua personalità e sempre di più il Cristo, vivendo in Dio, secondo il Volere Superiore.
Considerazioni finali
Ho aspettato a dare una definizione di Coscienza, perché non desidero partecipare alle diverse “posizioni” e definizioni di carattere filosofico, psicologico, teologico o altro.
Il mio compito odierno, è quello di mostrarvi in modo semplice ed accessibile le sue fasi espansive, nel vivere ordinario.
Mentre leggevate, So che il Cuore vi ha di certo permesso di Discernere svariati aspetti inerenti la Coscienza, attingendo da episodi personali.
Quello che vi è di certo Chiaro, è che la Comprensione fa parte del respiro espansivo di ogni Coscienza.
Perché questo accada, occorre Osservare e usare ogni singolo giorno della propria vita, per TRASFORMARSI in Esseri Migliori, vale a dire il più possibile Divini.
Qui, insieme, stiamo solo cercando di conoscere i “meccanismi” e le espressioni più comuni della Coscienza, cioè di quei movimenti che sono in grado di riportare l’Anima, sul suo “retto” Sentiero.
Parliamo di Movimenti Universali, quindi di Saggezza, di Armonia, di Bellezza, di Grazia, di Integrità ed Equità, dunque ci troviamo più in là, rispetto alle credenze e ai dogmi.
Per questo, ho scelto allora di parlare della Coscienza, non per amore delle convenzioni e delle disquisizioni culturali fine a sé, ma per offrirvi i momenti “fondamentali” del suo processo verso la sua prima fase adulta.
Affinché Essa si espanda e si esprima appieno, devono prevalere su qualunque altro aspetto umano l’Amore e la Forza che lo rappresenta e lo caratterizza, fino a trovare “spazio” nella vita quotidiana, e non per un bisogno o per rispondere a un’attesa terrena, ma perché lo RICHIEDE la nostra Natura medesima, cioè l’Essenza che TU SEI e vai scoprendo e manifestando, giorno dopo giorno.
La Coscienza è alla RICERCA del suo retaggio di Luce.
Che cos’è la Coscienza?
Di certo non è un prodotto della mente, ma qualcosa di atavico, di primordiale, qualcosa che ci connette alla Grande o Grandissima Essenza Spirituale, di cui è parte.
Che Natura possiede e qual è la sua Origine?
Essa non è altro che quella Scintilla Divina, quell’infinitesimo Fuoco, la particella dell’Assoluto o della Sorgente o del Divino, comunque lo si voglia chiamare, che viene indicato anche come lo SPIRITO universale, che si esprime, individualizzandosi in un essere umano.
Lei allora rappresenta quella Frazione infinitesimale di Dio, che discende nella materia con l’intento di “fare esperienza”.
Durante la sua discesa, per Conoscersi e Comprendersi, Essa passa attraverso diversi piani cosmici densi, fino a perdersi, pensiamo al suo1° stadio di cui ho scritto, per poi ritrovarsi e RISALIRE mediante un lungo Cammino che le permette, ad un certo momento, di calcare un articolato Sentiero Evolutivo, indispensabile per il suo ritorno all’Uno.
La Coscienza è quindi un’Espressione del Divino che Oltrepassa di gran lunga i confini del corpo fisico ed è legata a uno Spazio Universale infinito, in cui ogni cosa è CONNESSA.
Questa Coscienza conosce allora una prima fase potenziale e larvale, chiamata materiale o carnale, poi inizia ad evolvere in modo più consapevole e pian piano, durante questa ricca e nutrita fase, ecco che nascono in Lei i presupposti per il suo reale Risveglio, mediante una variopinta Evoluzione Interiore, attraverso i Viali della Coscienza astrale.
La Crescita Spirituale
Quella che allora siamo soliti chiamare la “Crescita Spirituale” non è altro che l’espansione della sua Consapevolezza, attraverso diversi e molteplici stadi, posti l’uno di seguito all’altro, che la portano da una soggezione e un forte condizionamento alla materia e ai suoi dictat, fino all’elevazione e all’Intuizione Superiore.
La Coscienza Trascende la materia
La Coscienza accede alla sua vera e propria fase Spirituale, e noi diciamo che si Risveglia, quando SUPERA L’ILLUSIONE di vivere FUORI da Dio, al suo esterno e quindi va OLTRE ogni concetto di separazione anche tra un soggetto e un altro, RICONOSCENDOSI come PARTE del TUTTO.
La Simbologia Esoterica
Gli Esoteristi e gli Iniziati si sono sempre serviti di Simboli.
La Coscienza VIENE raffigurata attraverso il FIORE di LOTO.
Come rammenterete ora, nella fase Astrale questa immagine inizia a troneggiare dentro e fuori di Lei, perché ciò che è in Alto è al contempo in Basso, e viceversa, quindi mentre Lei ancora si RICERCA, ecco che si sente attratta da qualcosa che la rappresenta, che PARLA di Lei.
Se ne sente attratta.
Pensiamo a come il Fiore di Loto sia presente nei Centri Olistici o nelle Sale dove si pratica, per esempio, lo Yoga.
Il Fiore di Loto rappresenta a sua volta l’OCCHIO INTERIORE cioè la Luce che RIEMERGE DAL BUIO DELLA MATERIA e anche dalla MATERIA STESSA, grazie e attraverso la Conoscenza e la Comprensione, che le permettono l’ASCENSIONE.
Decreto per Spiritualizzarsi
In un Mondo allora, dove esiste ancora un forte movimento che Spiritizza e tende a trattenerla nel campo Astrale, vi propongo un Decreto che offrii su un Canale, senza aggiungere nessun commento, perché vi attingesse SOLO chi lo avesse “percepito” come proprio.
✨Quel Decreto, se RIPETUTO con Costanza, SPIRITUALIZZA.
E’ il primo passo che guida “fuori dai Viali” e permette di accedere a poco a poco, creando il Momentum, al Quartiere della Maestranza.
Eccolo!

In Amorevole Servizio, Ti degli Arcangeli
Per chi non avesse letto o volesse richiamare certi aspetti a cui faccio riferimento in questa Pagina, consiglio la rilettura di:
I Viali del Cammino e gli Articoli dedicati all’Evoluzione, che conduce alla Maestria.
Grazie!
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



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