La fatica di essere Figlio

I figli sono uno degli aspetti più importanti del Nuovo Mondo.
Tutti lo siamo stati, in qualche modo, ed ora possiamo dire senza paura di giudizio, che esserlo, in questa dimensione umana non animica, quindi governata dall’amore ricatto e richiesta, è una vera e propria fatica.
Se ora sei genitore a tua volta e ci pensi, in maniera “spontanea”, credo che riuscirai a dire con me, sorridendo, che i figli hanno una vita “impegnativa”, con noi per genitori.

Veniamo al mondo in un ambiente in qualche modo ostile, un mondo asettico, dove mamma e cibo ci vengono dispensati esattamente come il mangime agli animali, nelle nostre stalle intensive.
Tu vuoi la tua mamma, eri dentro di lei, ma lei, per qualche strano motivo, ora regolamenta tutto e ti tiene discosto da sé e tu sei da subito tormentato e temi l’abbandono e ti senti manchevole.

“Mi allontana perché devo aver commesso qualcosa”, pensi, e così inizia la paura di “deludere” e di essere in qualche modo punito.

Questo non fa parte del cerchio della Vita Animico, di quel “nascere” predisposto dal Padre di Luce.
Guarda gli animali: la madre accoglie il piccolo, lo accoglie con Amore, dopo averlo partorito, staccandolo da sé per donarlo all’Universo.
Il suo latte lo rassicura, lo scalda, e lo nutre, anche del Divino, come dovrebbe essere per tutti, Uomini inclusi.
La placenta viene espulsa a tempo debito, se mammiferi.
Questo è Amore.
Amore d’ Essere.

Intanto i Figli, i nostri Figli, e noi prima di loro, e i nostri genitori prima di noi, e i nonni e tutte le generazioni antecedenti e attuali, sono e vivono da tormentati, perché intrisi dalla paura immensa di deluderci.

I Figli dell’Uomo farebbero qualsiasi cosa per compiacerci, vederci sereni e accoglienti sempre.
Vogliono in qualche modo riaverci indietro, riconquistarci ed essere amati, amati da noi.
Soffrono e sperimentano emozioni distanti dalla propria Anima e lentamente entrano nella “Emotività” della Terra ed escono da quella Divina.
E’ così che vendono e vendiamo l’Anima, in cambio di un patto di fedeltà con i Genitori.

Un neonato ha in Sé le vibrazioni del Cielo e quindi di una Dimensione più elevata e sublime.
Vibrando su altre frequenze, il nostro affetto di terza dimensione, spesso anche frettoloso e carico di oggetti inutili, di presenze inutili, non gli arriva.
Egli piange e noi gli portiamo una tettarella.
Piange e gli puliamo il sederino e lo imprigioniamo in un altro pannolino, in cui la pelle fatica a stare al meglio.
Piange e lo attacchiamo ad un biberon asettico.
Piange e ci irritiamo.
Il bimbo soffre, è lontano da “Casa” e questa dimensione sembra pazza e “faticosa”, proprio per questo ogni tanto ci chiede:
“Mamma, papà, mi volete bene?”
Se ci chiedono espressamente se gli vogliamo bene, vuol dire che non si sentono amati e dentro soffrono terribilmente.
Non capiscono.
La mente inizia allora il suo lavoro sottile.
A differenza del gattino che gioca beato con la mamma, il cucciolo d’Uomo inizia a “pensare” di non meritarsi il nostro strano Amore, la nostra considerazione e la nostra approvazione.

Un piccolino, ancora tutto con l’Universo, è distante dal concetto di Karma e ignora che noi siamo “sprofondati” nel lato oscuro, imprigionati nella materia, avvolti nei patti di fedeltà e quindi distanti dall’Amore.
Qui, nel buio, è vietato Amare.
E il bambino, carico della sua Luce ne paga le conseguenze e si sente “solo” e colpevole, di cosa non lo capisce bene nemmeno lui, ma colpevole.

Come qualsiasi cucciolo, un Figlio ci adora, proprio come era solito fare con Dio.
Ci guarda e si “perde in noi”; ha paura di contrastarci, di essere diverso, incapace, e quindi vive “osservandoci” e poiché la nostra mimica facciale è la sua “lavagna” per tutte le lezioni che deve seguire, inclusa l’azione, il tono della voce, le vibrazioni che ne conseguono, ci vede sempre un po’ distanti, nervosi, tirati, esigenti, preoccupati.
Chi giudichiamo?
Con chi è scura la mamma?
Chi ha innervosito il mio papà?
“IO!!!”, questa è la risposta di chi vive come un nostro satellite, intorno alla nostra orbita.

“Mamma e papà mi osservano e stanno giudicando quello che penso e che faccio; sembra che vogliano qualcosa da me, qualcosa che non sto dando e per questo sono tristi, tesi, adirati”.

Il bimbo impara presto, che quando un genitore chiede qualcosa si aspetta una risposta ben precisa, e quel qualcosa non pare proprio assomigliare a ciò che egli sente nel suo Cuore.
Con Dio, in un altro Mondo, egli Era, semplicemente esprimeva la sua Essenza, ma qui tutto è diverso e quindi sovente di fronte a una domanda, non risponde, non si esprime perché sa che il genitore non tollera la differenza di pensiero, di opinione.

Ha il terrore di sbagliare: sa che il genitore non sopporta quello che “considera sbagliato”, inadeguato, imperfetto,  perché si sente chiamato in causa e quindi lo vive come fosse una sorta di fallimento personale.

Così tace.
Il non sapere come fare qualcosa è l’anticamera di rimproveri, di umiliazioni e quindi spesso si blocca e resta ad aspettare le nostre indicazioni, come se fosse privo di un suo parere in merito, senza esporsi, per evitare le possibili conseguenze.

Osserva il comportamento di moltissimi bambini, quei comportamenti che poi l’adulto stesso riferisce come falsa timidezza, un’emozione che, una volta che il bimbo ti ha “studiato”, stranamente gli passa.
Sì, sicuramente, passa.

Ma non si tratta di timidezza, ma bensì di “capacità di adattamento”.

Velocissimo, grazie alla sua Natura di Luce, studia i diversi “casi umani” e apprende e ben presto, sa perfettamente con chi e come può parlare e in che modo.
E’ come se si modulasse sulle nostre frequenze.

Sta perdendo la sua Luce e la sua “spontaneità” ed entrando nella Terza Dimensione, quella dell’oscurità.
L’apparenza.

Se un bambino ti guarda sempre prima di parlare o di fare qualcosa, se mostra indecisione, falsa vergogna,  insicurezza, tensione, difficoltà ad Essere Sé, ha semplicemente paura delle reazioni dell’adulto e questo deve farci pensare come genitori e come educatori, in generale.
Siamo noi a doverci interrogare non mettere alla gogna il presunto “carattere” del bambino.

I bambini entrano nel “giudizio” e il giudizio ferisce sia il loro Cuore, che l’Anima; la critica e la vigile attesa del verdetto adulto, gli procurano ansia, li priva della spontaneità, li “costruisce” a nostra immagine e somiglianza, li rende affaticati, tristi, nervosi, iperattivi.
Insomma, i figli quaggiù fanno una Vita un po’ faticosa.

Essi prendono atto che i nostri valori non gli appartengono, infatti non portano musi duri e lunghi, non sono rancorosi, sono spontanei e sinceri, ma quaggiù nelle relazioni si pretendono altri valori e allori li sostituiscono, perché i genitori dicono così, ma poi fanno altro.
I genitori sono grandi, ma criticano, limitano, opprimono e non dicono quasi mai quello che pensano.
Essere allora Figli è faticoso, perché questi genitori sono frutto dell’oscurità e qui c’è solo critica e giudizio, non Amore come lassù.
E tutto cambia.
Essere genitore in Amore, significa dare regole, Valori e tutto il necessario, in Amore, quello Vero, quello che non crea traumi e ti rende un adulto innamorato della Vita, sorridente, connesso e aperto in tutto, anche verso Dio, anzi prima verso di Lui e poi con tutto l’altro mondo.

Om Shanti.
Amorevolmente Ti degli Arcangeli.

Se desideri approfondire altri aspetti , legati al cambiamento che dobbiamo fare e all’importanza di Amare in maniera Cristica nelle relazioni familiari, in seno ai rapporti , ti consiglio di leggere con calma e lavorare su questi Post, dove sto raccogliendo materiale “importante” per riflettere, cogliere la realtà parentale, senza giudizio, per evolvere.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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8 commenti

  1. Mariano Francesco

    Grazie di cuore carissima Ti hai assolutamente ragione mi lego al tuo messaggio importantissimo per me e per tutti i genitori facciamo tesoro dei tuoi Amorevoli messaggi e consigli ripeto importantissimi!!!
    Anche io personalmente ho mi sono sbagliato svariate volte nonostante abbia cercato di e sto cercando di vivere più liberamente e in Amorevolezza il rapporto con mia figlia nonostante le problematiche esterne che sono proprio la consegueza di quello che tu esprimi giustamente nel messaggio odierno grazie grazie grazie 🙏❤️ aggiungo perché mi sento di farlo una bellissima poesia:
    … e una donna che aveva al seno un bambino disse: parlaci dei figli. Ed egli rispose:
    I vostri figli non sono figli vostri. . .
    sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita.
    Nascono per mezzo di voi, ma non da voi.
    Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.
    Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.
    Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perché la loro anima abita la casa dell’avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.
    Potete sforzarvi di tenere il loro passo, ma non pretendere di renderli simili a voi, perché la vita non torna indietro, né può fermarsi a ieri.
    Voi siete l’arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti.
    L’Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell’infinito e vi tiene tesi con tutto il suo vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
    Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell’Arciere, poiché egli ama in egual misura e le frecce che volano e l’arco che rimane saldo.
    “Kahlil Gibran”
    Un abbraccio grande fraterno di Luce e Gioia con grande gratitudine e Affetto carissima Ti 🙏❤️💙💛💚💜
    Pace e Bene Luce ❤️
    Aguyjevete 💚
    Om Shanti!!!

  2. Valentina

    Ciaooo Francesco!!! Sai che questa poesia di Gibran Kahlil mi sta tanto a Cuore!!! Grazie di averla ricordata!!! Per me è bellissima!!!
    Grazie!!! Grazie!!!Grazie!!!

    • Mariano Francesco

      Grazie a te carissima Valentina ☺️ ogni tanto me la dimentico…e bene tenerla sempre vicina…come insegnamento 🙏💙💚💛❤️💜un abbraccio grande fraterno di Luce e Gioia 🙏❤️

  3. Valentina

    Grazie Infinite di Cuore Ti!!! Bellissimo articolo rischiarante e arrivato al momento perfetto!!! Grazie grazie grazie!!! Davvero meraviglioso!!! Anche tutto il materiale della Biblioteca Luce!!!
    Un grandissimo Grazie a Te Ti e alla Lucia Goldoni!!! Davvero tutto il materiale GRANDE UTILE E ACCRESCITIVO!!!
    “SONO UN’ANIMA”
    bellissimoooo!!! ECCO IL NUOVO MANTRA!!!
    ho rispolverato anche un libretto che ho da tempo di Marcello Bernardi “La vita segreta del bambino”.
    Grazie di Cuore Ti!!! per tutti i Grandi Doni di Amore D’Essere!!!
    Un Carissimo Abbraccio!!!

  4. *** ti degli Arcangeli

    “Nascono per mezzo di voi, ma non da voi.
    Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.
    Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.
    Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perché la loro anima abita la casa dell’avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.”
    Qui è racchiuso tutto il senso del Volere Divino, volere che l’Uomo ha accantonato da quando, divenuto persona si è aggrappato al figlio, creando un ciclo puramente terreno e ingenerando e sostenendo tutta quella “disfunzionalità” oscura, che oggi minaccia il benessere animico.
    Om Shanti!!!

    • Valentina

      Siiiii Grazie Ti!!! Per avercelo scritto con tanto Amore e donarci nuovi chiarimenti!!!!
      Grazie!!! Un abbraccio di Cuore!!!

  5. Valentina

    Siiiii Grazie Ti!!! Per avercelo scritto con tanto Amore e donarci nuovi chiarimenti!!!!
    Grazie!!! Un abbraccio di Cuore!!!

    • *** ti degli Arcangeli

      Grazie a Te, Valentina per la tua amorevole presenza e i vivaci riscontri che ci doni.
      Grazie!!!
      Om Shanti!!!

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