La fatica odierna

La fatica odierna, che molte Anime stanno sperimentando, affonda le sue radici nel profondo ed è lì che tu devi andare, per riuscire a fare pace con ciò che ti procura questo disagio.
Dentro diversi Uomini e Donne, c’è sovente un Piccolo trascurato, chiamato “bambino interiore”, che soffre e genera fatica.
Da dove arriva? Sovente da lontano, ma è il presente che lo nutre e gli permette di essere ancora in vita.

Quella piccola o quel bambino, sono stati feriti in tanti modi, nel corso del tempo, e sono ancora lì, che bussano e ti chiedono Amore e Coccole, e cercano di attirare la tua attenzione.
A volte ti bisbigliano, altre ti sussurrano, altre ancora ti dicono, oppure ti urlano: “Sono qui, perché non mi vuoi guardare? Sono qui. Non mi puoi evitare e non mi puoi, nonostante tutto sfuggire, perché io e te siamo una cosa sola.”
E’ questo contatto che oggi devi riallacciare, se desideri crescere e aumentare la tua coscienza, per evolvere.

Sei stato spinto ad evitare il dolore, attraverso un lavoro molto sottile: analgesici, anestesie, perfino aghi che non fanno male, pic indolor, ti hanno in qualche modo disabituato al contatto con questo aspetto e a non saperne più vedere e cogliere l’enorme potere insito, per crescere, che solo lui ti offriva.
Così nelle tue giornate, i momenti difficili  e qualche possibile trauma, sono stati ricacciati giù, nel tuo profondo, con la speranza che lì morissero o non trovassero le forze e la strada per risalire.
Li hai dimenticati, per proteggerti.
Hai finto ogni volta che è stato necessario, che nulla fosse più capace di turbarti e potesse farlo ancora, come quando eri piccino, e di questa dinamica, ne hai fatto la tua via di fuga.
Ma ogni volta, ogni santissima volta che entri in contatto con lei, con l’esperienza della sofferenza, ecco che mentre cerchi di allontanarla, qualcosa riemerge in modo sordo e intenso, dal tuo inconscio, e si manifesta.

Le manifestazioni

Lui allora c’è.
E’ un nodo che ti serra la gola.
Un dolore sordo che pulsa nello stomaco.
Un malessere emotivo, inspiegabile.
Un senso strano di tristezza.
Una repulsione per la gioia o più semplicemente una sensazione quasi perenne di stanchezza, di male di vivere, nonostante tutto.

Sono questi i “sintomi” più comuni di ciò che hai ricacciato nel tuo profondo.
Sono le tue ferite, generate da esperienze che magari un amico troverebbe banali, ma che in te hanno lasciato un segno, una ferita e che ora necessitano di una chirurgia più attenta e reale.
Il fatto che tu abbia ignorato il tuo “piccino ferito”, girandogli alla larga, non significa di certo che non sia comunque lì.
Il bambino ferito chiede ora Cura e Amore, Amore e Cura.

Le Risposte ordinarie

Tu, come moltissime persone, anche ora che la Luce gli offre nuova forza, per manifestarsi, ancora fuggi via, perché hai paura di soffrire e ti racconti che devono essere solo gli insoluti di altre vite e delle ave e vuoi sapere e chiedi aiuto.
Allora demandi a qualcuno l’onere di farsene carico, attraverso regressioni, sedute e tanto altro, per andare a trovare quei nodi e “farli sciogliere”, ma visto che a nessuno è dato sciogliere e curare al tuo posto, tutto poi si ripresenta, solo che quel fastidio sottile, è ora diventato come un blocco, un blocco di dolore e d’intenso dispiacere, che a momenti sembra sovrastarti.
 
E’ in questo modo che ti viene detto, o meglio ripetuto, di “farti carico” di ciò che bussa, ma tu, non senti e non vuoi sentire.

Anche quando hai tempo, fuggi e ti riempi di cose inutili per questo incontro doveroso.
Il fastidio chiama e tu decidi di distrarti andando al bar con gli amici.
Lo stomaco ti bussa e tu vai a teatro, al cinema o ad un concerto, per non aprire quella porta.
La stanchezza ti avvilisce e tu cerchi, ancora una volta di tenerti occupato, con un corso di cucito, di ballo o una gita fuori porta.
La televisione, il cinema, la compagnia, un po’ di alcol e sigarette o perfino droghe, perché non vuoi proprio più saperne di questa fatica, di quella sofferenza, tanto antipatica e pressante. Così ti stordisci e cerchi di andare lontano, proprio con l’intento di seminare quell’impertinente, che non conosci eppure vuole udienza.

Ora

La tua bambina o il tuo bambino ferito sono ancora qui, ma tu non riesci a vederla/o e questa incapacità non è altro che una delle numerose forme d’ignoranza, portate nel mondo con grande talento, dal burattinaio.
L’ignoranza ora vive in ogni cellula del tuo corpo e della tua coscienza.
Così, tu non riesci a cogliere e a vedere la verità, sebbene lei ti colpisca e si allarghi, come se fosse una goccia di gelato al cioccolato, caduta sopra il tuo vestito migliore, la tua Anima.
L’ignoranza allora ti tallona da vicino e ti spinge a fare sciocchezze che poi, dopo i primi attimi anestetizzanti, ti portano a soffrire ancora più intensamente, perché sono inutili e affondano ancora di più, la loro lama, nel tuo piccino interiore.
I piccini feriti sono presenti in ogni cellula del corpo che li ospita, e tutte le cellule li contengono, quindi è come se tu avessi una sorta di asilo interiore.

Non serve andare a cercarli lontano nel tuo passato, o regredire, basterebbe entrare più in profondità per trovarseli davanti.
La tua parte ferita abita in te, se non l’hai “vissuta”, anche ora, lei è qui, nel presente, in mezzo ai semi della comprensione risvegliata e della felicità, ereditati dai tuoi antenati, devi solo accorgertene.

Cosa fare?

E’ utile accendere il tuo Cuore, come se fosse una torcia o una meravigliosa lampada ad olio e guardarti intorno.

Poi, coltivare il tuo respiro, quel Respiro che ti riempie dell’Energia del Divino e ti svuota di ciò che non ti serve.


Altro aspetto importante, è il camminare in presenza, la Gratitudine, un sorriso pieno e gioioso.
Sono loro la pila o l’Olio che dà energia alla tua torcia e nutre la tua lampada.

Allora la tua Luce si propaga e si apre un varco sempre più grande nel buio fuori di te, che viene illuminato e così cessa di esistere.
Giorno dopo giorno intraprendi un vero dialogo e così vai in soluzione e sei sereno.
Se un giorno poi, ti dovesse succedere di scivolare e ricadere, ti basterà rivolgigli ancora la parola e provare compassione, per riprendere questo dialogo d’Amore.
Allora potrai dirgli di nuovo che lo comprendi, lo benedici e gli invii polvere d’oro.
Mentre lo dichiari, ti sentirai espandere e ti accorgerai che ciò che gli doni, in realtà ti permea, perché siete Uno.

Respirare e camminare in presenza poi, sono molto importanti in questo processo di “accoglienza e guarigione”, perché ti staccano dall’eggregora della “dimenticanza” e ti connettono al tuo Cuore e al Divino, che alberga anche in Te, è te.

E’ così nasce in te una nuova Energia, un’Energia della Consapevolezza e con lei si risveglia la tua antica Saggezza, che, non ci crederai, ma vive anch’essa in ogni tua cellula.
E’ lei che in seguito ti avvolge e con la sua Energia cura e guarisce quel piccino o quella piccina feriti, che albergavano faticosamente, in te.
Om Shanti!
Con Amore intenso, Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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8 commenti

  1. Mariano Francesco

    Gratitudine sempre cara Anima di Luce Ti 🤍💜🤍

    • *** Ti degli Arcangeli

      Onorata!
      Om Shanti!!!!

  2. Moira

    Grazie dolcissima Ti
    Sei un balsamo veramente mi stai guidando mano nella mano e riconosco il mio bambino ferito.
    Ora lo riprendo in braccio e lo faccio giocare.
    Immensamente un abbraccio luminoso 🌈

    • *** Ti degli Arcangeli

      Sono certa, carissima Moira, che lo saprai far divertire e cantare, ridere, come un tempo…
      Namasté!!!!

  3. Valentina

    Ciao Ti, messaggio utilissimo e ti ringrazio tantissimo!
    Grazie grazie grazie di tutto cuore
    Ciaooo Buonissima giornata

    • *** Ti degli Arcangeli

      Ciaooo Valentina!
      Grata!
      Che questo Articolo ti accompagni.
      Om Shanti!

  4. Valentina

    Sì carissima Ti, questo articolo, mi sta accompagnando costantemente ogni giorno e ti sono immensamente grata. Grazie di cuore!

    • *** Ti degli Arcangeli

      Sono certa che tu stai camminando con Amore e tanta Presenza.
      Buon Tutto Valentina, con un dolce e caro abbraccio di Luce.
      Namasté!!!!

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