
Oggi voglio raccontarti, esattamente come feci il 30 di marzo scorso, un’altra delle nostre storie umane, una storia che sarebbe bene e giusto tutti conoscessero, ma che mi rendo conto non tutte le persone sono pronte a leggere e soprattutto ad accogliere e forse, proprio per questo te la racconterò come fosse una fiaba, affinché tu la faccia tua, come ti sarà possibile.
Se in questi anni sei veramente cresciuto e non sto parlando di una crescita anagrafica, ne capirai perfettamente il senso, mentre se sei un minorenne, e magari addirittura sei ancora un piccino, la ascolterai con tutti i tuoi grandi occhioni spalancati, come sono soliti fare i bambini quando un adulto racconta loro una fiaba.
Ecco, diciamo che questa è la mia fiaba, stamattina, per tutti voi.
Premetto che non sono una chimica, una fisica, una donna di scienza o tanto altro, ma sono una “Risvegliatrice” e quindi un’eccellente conoscitrice dell’Anima, svezzata direttamente dagli Angeli e dagli Arcangeli per accompagnare e risvegliare il fuoco che arde dentro ogni grande Anima, ora in vita.
Se sei approdato qui, per la prima volta, ti do il benvenuto e ti chiedo, cortesemente, di andare a cercare e leggere l’articolo del 30 marzo scorso, prima di procedere nella lettura odierna.
E’ un passo indispensabile, perché là ha inizio la “Nostra Storia Infinita”.
In realtà non si tratta di una storia qualsiasi, ma della “storia umana ìnfinita”, per eccellenza.
Nelle scorse settimane ho perso il mio genitore.
La sua fuoriuscita di scena, mi ha permesso di entrare in contatto con un’altra parte della nostra realtà e di avere “formatori” eccellenti per potervi scrivere queste pagine odierne.
Le fiabe sono belle, perché a differenza delle storie Fantasy, hanno sempre un lieto fine e non esistono molte ramificazioni, ma una sola struttura narrativa.
La nostra è una storia, oggi come oggi, a metà tra il fantasy e la fiaba, perché il finale è ancora tutto da scrivere, ecco perché ho deciso di parlare e raccontare anche questo nuovo episodio.
Una signora cade dalle scale e si rompe un femore. Viene presa interamente in carico dalle strutture preposte e finisce, senza nessuna assistenza familiare, in sala operatoria e lì, visti i tempi faticosi, pur essendo sana, ha un arresto cardiaco e muore.
I parenti attendono la salma, ma vengono avvisati che, visti i tempi “difficili”, la signora o meglio quel che di lei resta, cioè il famoso cappotto, verrà bruciato, perché potrebbe essere fonte di altri disagi, al resto della comunità.
Un signore, dializzato, viene informato che la terapia in essere verrà sostituita da una terapia farmacologica, perché la frequenza di certi ambienti non è salutare per lui.
La famiglia è ben felice di queste attenzioni e rinchiude l’anziano, come venne fatto nella fiaba della Bella addormentata nel bosco, con la principessina vittima di Malefica, in casa, dove non ha contatti con nessuno, se non con i suoi diciamo “benevoli carcerieri”.
Lì è al sicuro e lontano da qualunque fonte di “disagio”.
Ma i suoi reni si affaticano sempre di più, tanto che un brutto giorno, si rende necessario chiamare un aiuto; l’anziano viene prelevato e portato da solo nel luogo più idoneo per affrontare il suo problema.
Si addormenta per sempre.
I figli chiedono il cappotto per fare ciò che da sempre la famiglia era solita fare in queste occasioni.
Viene loro risposto, come per la signora della prima parte della storia, che verrà bruciato, sebbene nessuno abbia trovato in lui nulla di “malefico”.
Queste sono due delle tante storie di questi ultimi tempi.
Mi sembra giusto parlare con te di un aspetto che nessuno sta valutando.
Siamo una società materialistica, che guarda solo ai cappotti e si affanna solo, come Mazzarò per la “Roba”.
Corriamo come formiche dalla mattina alla sera e di anima e di tutte queste cose ci impicciamo poco e ne sappiamo veramente meno.
Meno di cosa? Meno di quel meno che crediamo di sapere.
Il buio non lavora mai a caso e ha bisogno di noi per mangiare e stare bene, quindi di tenerci ben lontani da tutte quelle conoscenze e consapevolezze che potrebbero fare la differenza.
Il contatto fisico tra di noi è utilissimo, perché chi ha conoscenze le trasmette all’altro, anche solo sfiorandolo. Da materialisti crediamo che siano due cappotti a toccarsi, a sfiorarsi, ad abbracciarsi, ma nella realtà è quello che sta dentro i due cappotti, che attraverso di loro, si tocca, si accarezza, si abbraccia, si appartiene.
Quando ami una persona, non ti è mai capitato di sfiorarla involontariamente e di sentire una specie di scossa, di vibrazione, di corrente elettrica?
Ecco questo è il tipo di scambio che ci passiamo a più strati e livelli, alcuni più evidenti, altri più sottili, più esili.
I bambini sono i migliori in questo ambito, perché molto legati ancora al nostro Sé superiore, quindi più recettivi, infatti li vediamo più coccoloni e sempre pronti, come gli animali, a strusciarsi contro la mamma o contro una persona che risulti loro particolarmente gradita e gradevole.
E’ un contatto e un passaggio immediato tra Anime, che avviene, visto la nostra “ignoranza di base” in tutti, ma soprattutto in chi è più sensibile e meglio educato all’ascolto, grazie ad un percorso di crescita interiore.
Siamo alla fine dei 26.000 anni della nostra storia umana.
Questo comporta che le trasmissioni funzionino, nostro malgrado, e aumentino le nostre consapevolezze, la Luce interiore, le vibrazioni di base, portandoci ad un risveglio e una rinascita animica e umana, senza “uguali”.
Chi ha interesse a far sì che questo non accada?
Chi vuol continuare a nutrirsi delle tue paure e dei tuoi pensieri peggiori?
E per ottenere questo, come può impedire la trasmissione che il contatto fisico, con quello che ne nasce?
Uno speciato che tocca un’altra Anima, diventa pericoloso, perché porta in sé verità, conoscenze e consapevolezze che potrebbero risultare un eccellente corroborante anche per l’altra persona, l’altra Anima.
Ecco allora che Malefica ha allora visto bene di creare il “distanziamento sociale”.
Vieni separato da chiunque, per essere controllato psicologicamente, emotivamente ed energeticamente.
Il tuo lato fisico non interessa a nessuno, tanto viaggiavi solo in quella direzione.
Qualcuno, in maniera sottile, ha lavorato, perché tu venissi privato dei tuoi legami energetici e si è servito e si serve di tante persone, invasate, a vari livelli e strati, che, convinte di operare per il tuo benessere, ci costringono a stare lontano dagli altri, asserragliato in casa.
Così, tu tagli i contatti apparentemente fisici, dietro i quali ci sono profondi legami di altra natura, quelli che avverti con la persona che ami, oppure quando tuo figlio corre un pericolo e tu in cucina, mentre stai impastando la pizza, improvvisamente avverti, senti che gli sta succedendo qualcosa e più tardi ne avrai conferma.
Ecco, la storia di questi ultimi periodi, ha comportato che tu fossi distanziato dagli altri per perdere, far spegnere l’input che avrebbe dato il via, alla scintilla che avrebbe premuto sul tuo interruttore profondo, riattivandolo, perché tu entrassi in un’altra era, in un’altra fase della tua storia e della storia “generale” dell’Uomo.
Quando non alimenti quel piccolo soffio di fuoco interiore, che era sopravvissuto alle maratone dei secoli scorsi, tu perdi la fiducia nei tuoi simili, ti spegni e diventi come i bambini vissuti negli orfanatrofi, che non sanno cosa sia la capacità prassica e non possiedono certe abilità.
Mancando di esperienza di Vita, quei bambini orfani sono spesso “ritardati” sia a livello mentale, che soprattutto a livello emotivo e addirittura fisico.
Sei chiuso in casa con Santa Tv ed allora incominci ad ascoltarla e tu cominci a fidarti di lei, come accade quando si parla di imprinting tra pulcini, anatre e cigni o qualsiasi altra forma di vita.
L’imprenting è presente in forme e gradi diversi in tutti i vertebrati, quindi anche in noi.
E’ così che fissi dentro di te, una forma di memoria stabile nella quale tutto ciò che senti è vero, è reale, e ti viene detto e riferito per il tuo massimo vantaggio.
E’ un qualcosa di molto subdolo, quello che sta avvenendo e di automatico.
Loro ti chiedono A e tu, per salvarti la pelle ed evitare di peggio a qualcuno che ami, fai pure C e D.
E’ quello che fa il tuo cane, tenuto al guinzaglio, quando ti gira intorno e finisce per accorciarsi da solo la catena e quindi lo spazio manovra.
E’ tutto rigorosamente “calcolato”.
Lo scambio di pensieri, di punti di vista, di trovate geniali, fra cittadini, quelle cose che spesso ti avevano portato in piazza o a farti portavoce di certe situazioni, ora scompaiono, perché le nostre anime non si sfiorano più, la tua parte vibrazionale non si mescola a quella dell’altro; vivi relegato nel tuo piccolo spazio, con chi spesso ti accorgi di sopportare male e quindi spesso vieni anche “intossicato”, dagli unici contatti possibili e questo aumenta la tua convinzione che soli è meglio.
Pensa a quali ambienti sono stati chiusi per primi?
Ah sì, ma è per farti stare bene nel corpo!
Scusa, io non pensavo al tuo “punto di vista” da minorenne.
Pensa ai bar.
Lì passano moltissime persone, che si accalcano intorno al banco.
Non hai idea di quanto sia importante, in questo progetto contro la Luce, la chiusura dei centri di ritrovo, tra cui appunto i bar, da questo punto di vista.
In uno spazio, solitamente esiguo, la tua parte vibrazionale si mescola con tante altre e ne trae informazioni, com’era abituata a fare lassù, nei cieli, per usare un termine noto; quello che sa una persona, o meglio la sua Anima, ti arriva e quello che sai tu le passa, altro che varicella.
Siamo gomito a gomito, al massimo distiamo 10 centimetri l’uno dall’altro.
Nei contatti odierni, mancanti, questo non accade più e chi si è inventato tutto questo lo sa perfettamente, perché ha testato la situazione attraverso tutti i mezzi di comunicazione possibili e ha visto che tutti i like del mondo non valgono e non ti servono a nulla e tutti gli amici di mouse, non esistono e non alimentano nulla in te o altrove.
L’obiettivo primario quindi di tutto questo?
Tenerti addormentato.
Tutta la tua attenzione viene focalizzata sul farti salvare il cappotto, cioè il corpo, perché tu perda di vista quello che ci sta dentro quel cappotto, quindi non lo nutra e non ti venga in mente assolutamente di curartene, dopo secoli di beato sonno.
Tu non devi risvegliare le tue vibrazioni e nessuno ti deve passare a meno di 20 centimetri, perché se chi sta dentro quel cappotto, ha delle consapevolezze, potrebbe, tuo malgrado passartele.
Quello che ti deve arrivare è solo la feccia, ciò che nutre la parte debole di te, ciò che lavora sulla chiusura del tuo Chakra cardiaco, perché senza quello sei egoista e molto strumentalizzabile.
Oggi è questo, domani sarà una guerra, dopo domani la crisi economica … insomma devi stare in casa, non fidarti più di nessuno, regredire il più possibile, riaddormentarti, perché qualcuno possa avere il pieno dominio della tua essenza, a tutti i livelli.
Questo è il centro del bersaglio.
Guerre, crisi economiche e malanni sono solo dei mezzi.
E vogliamo parlare di un altro aspetto molto delicato, ripartendo dalle nostre due “fiabe iniziali”?
Il “viaggio” di rientro a casa dal Padre, è un momento molto delicato e richiede tante cose, di cui i più non sanno nulla.
Nel mezzo di questo tuo cammino solitario c’era un momento magico: la santa celebrazione della Pasqua.
Non sto a dirti cosa essa poteva rappresentare per lo spirito in questa fase di “transito evolutivo”, ma ti sottolineo la potenza a livello “inconscio” di quanto è successo.
E’ passato nell’imprinting generale, lo voglio chiamare, che la nostra situazione storica e sociale era talmente compromessa e faticosa che nemmeno le campane dovevano suonare, come fosse un eterno periodo ante pasquale.
Sooob. Nemmeno con la peste bubbonica si arrivò a tanto.
Mai vennero sospesi i momenti sacri, anzi … e mi stupisco, non tanto di più, che in tutto questo nemmeno lo spirito delle persone religiose sia stato in grado di disobbedire per lo spirito.
Siamo più “poveri dei poveri”, perché la nostra scintilla interiore, in molti è fottuta, passami il termine, ma è così.
Abbiamo risposto meglio del previsto a chi tira i fili di tutto questo.
La piazza con un esponente “sacro” del Padre, lì, da solo, nel vuoto, ti è entrata dentro, se l’hai guardata, raggiungendo non solo e tanto la tua pancia, ma addirittura la punta dei tuoi piedi, come dico io. Mangiafuoco ti ha raggiunto attraverso il vescovo del Padre ed ha fatto centro, utilizzando l’immagine di una persona sacra, a cui tu tieni, lavorando in maniera “devastante sul tuo inconscio”, così come su quello di tantissime altre persone.
Ti ha dato l’idea che sei solo, impotente, dimenticato come il rappresentante di chi dovrebbe salvarti.
Chi deve aiutarci veramente lo sta facendo.
E poi?
E poi tua madre esala l’ultimo respiro fisico e anziché ricevere la sepoltura che lei si auspicava, viene ridotta in polvere, contro i suoi principi ed il suo volere.
Se ne va senza un saluto per la sua anima, senza un “tocco sacro”, uno sfioro benevolo per il suo spirito colmo di paura, dolore e solitudine.
Beh, diciamo che il buio l’ha inventata giusta, sapendo che eravamo un esercito di disarmati, veramente “disarmanti”.
Anche sei un profano, voglio dirti che tutto questo crea non pochi problemi per le Anime.
Quando nasci e quando muori hai bisogno di Amore e di sacralità.
Ci sono cose che appartengono ai “tuoi riti” e, se non le rispetti, entri in uno stato simile a quello di chi si addormenta improvvisamente in seguito ad un brutto trauma, per esempio ad un incidente.
Qui lasci tante cose, tante persone, tante situazioni e quindi il tuo spirito si ribella, e ti succede quello che vediamo fare alle anime raccolte sulla riva dell’Acheronte, all’arrivo del nocchiero Caronte: svengono, collassano.
Nelle ore successive alla sua partenza, una persona credente, che inizia un viaggio impegnativo in questo modo, cade nella disperazione più forte e ha bisogno di essere aiutato.
Ci sono, grazie a dio, dei “risvegliati”, degli speciati, che li aiutano nell’aldilà, perché accettino e vadano. Tutto sta avvenendo in maniera confusa apposta, perché essi non salgano, non se ne vadano e quindi non possano portarci altra Luce e sostegno.
Arrabbiati, puntano i piedi come bambini spaventati e non vogliono iniziare il loro nuovo cammino.
Questo accadeva anche prima, ma solo in pochi e rari casi.
Oggi sta diventando la consuetudine e questo non è un caso.
Quante persone, dopo la partenza di un’anima “amica” la sognano e ricevono da lei indicazioni utili per la propria quotidianità?
Ecco questi “voli di massa” sarebbero un aiuto straordinario per noi che dobbiamo “risvegliarci e speciare”, ma se loro partono o meglio creano casini a se stessi ne risentiamo TUTTI.
Poi, come ricorderai, se hai letto qualche mio articolo, dedicato a questo momento particolare, saprai che ci vogliono tre giorni tra il momento in cui la persona si addormenta alla vita e quando il suo cappotto viene benedetto e definitivamente ripreso; così la sua vera pelle, il corpo eterico, ha tutto il tempo per sciogliersi e staccarsi al meglio dal cappotto, cioè dal corpo fisico.
Quando i passaggi non sono graduali e non avvengono secondo certi ritmi e modi, una volta che si supera la porta di accesso all’altra dimensione, nascono ulteriori problemi, problemi che noi, “ignoranti” non li aiutiamo a risolvere, perché non conosciamo nulla o ben poco del “dopo” …
Far “decollare male” le persone serve al buio, per creare energie pesanti, energie che intrappolano i trapassati in condizioni di disagio.
Il loro malessere, ripeto, è anche il tuo, il nostro malessere, perché quelle vibrazioni arrivano di qua e si fanno sentire non poco.
Immagina un fumo grigio.
Un fumo capace di arrivare alla tua psiche, un fumo che soffoca loro e contemporaneamente te, noi.
L’odore acre, la densità ti entra dentro e ti fa mancare il fiato, proprio come manca a loro, quindi più si sta male di là, più si sta male di qua… e viceversa.
In tutto questo caos, creato con grande maestria, qualcuno dovrebbe aiutarci a potenziare lo spirito, ma sembra addormentato peggio degli altri e ripete, come un’eco, le parole di chi ha già avuto il suo imprinting ed ora lavora per Mangiafuoco, senza accorgersene, convintissimo di fare per il sommo bene di tutti.
Siamo ciechi e abbiamo “bisogno di Luce”.
Come salvarsi dalla convinzione di lavorare per accendere il bene collettivo, quando stai seguendo chi sta distruggendo la nostra vera essenza e ci fa vivere in un “sogno” la nostra eterna assenza di presenza?
Risvegliando la tua Luce interiore e quella delle poche persone che hai accanto.
Siamo ancora in Tempo e anche se non sei uno speciato, Dio ti offre l’occasione per “recuperare” ed uscire dalle prigioni psichiche, dalle sbarre invisibili, frequentando le “scuole di formazione dell’Anima”
Come?
Aumentando le vibrazioni interiori, pur senza il contatto fisico e lo scambio di cui ti ho parlato fino ad ora.
Per questo ti invito a metterti in movimento:
- Prega, alimentati con la preghiera, ma il
consiglio che ti do è che siano preghiere che ti salgono spontanee dal cuore,
in un dialogo aperto con il Padre, che ci segue, in questo periodo, con grande
amorevolezza.
Questo dialogo ti farà stare bene nell’immediato, perché alimenterà il tuo Chakra cardiaco; non usare le preghiere ordinarie, quelle che ti sono state insegnate da bambino, perché sono state “irretite” dal buio e purtroppo non arrivano al Cielo.
Attenzione non ti sto assolutamente dicendo di non pregare, ma al contrario di pregare con parole tue. Le Preghiere Arcobaleno possono ancora essere utilizzate, perché esulano dalle ordinarie.
Verrà di nuovo il tempo in cui riprenderemo ad utilizzare preghiere comuni, ma non ora.
Io ti sto inviando “preghiere alternative” e le senti subito agire dentro; vengono direttamente dal cielo… quindi … - Non smettere mai di sorridere e abbraccia o accarezza chi ti vive accanto, soprattutto i bambini. Non siamo degli appestati.
- Non esporre pietre o altro alla Luna e non consacrare nulla, ma chiedi al Cielo di fare per te e di proteggerti sempre, soprattutto di proteggere i piccoli di casa… Da tempo il buio, che conosce bene le nostre pratiche, agisce su ciò che viene esposto e se tu sei un’Anima nobile, ti sarai accorto, e questo l’ho già detto, più volte, che dopo aver indossato un gioiello esposto ai raggi della Luna qualcosa non ti ha fatto stare bene o non è andato per il giusto verso.
- Lascia tutti i “vecchi riti”, perché sono “guasti, sono bloccati e trasformati …
- Attingi dal Sito, dove ti offro gratuitamente,
TUTTO il necessario per alzare le tue vibrazioni e la Luce interiore.
Nei prossimi giorni ti posteremo altri Mantra, racconti, letture, canti medicina … Abbiamo con noi tutta la schiera del cielo, i Maestri Ascesi, i nostri antenati, gli Angeli e gli Arcangeli, che ci assistono - Ringrazia, applica la gratitudine, partendo dalle piccole cose; fa che il Grazie diventi quasi una parola di rito, che accompagna vari gesti della giornata.
- Sono settimane che ci siamo uniti in più Anime
di Luce per sostenerti dal blog…
Fruga tra tutto quello che ti stiamo postando e fai quello che senti di dover fare, per portare Vita, Luce, vibrazioni magiche dentro di Te e le poche persone che ancora ti stanno accanto. - Dobbiamo avere molta Luce interiore per non lasciarci spegnere e rialzarci dalla teca di cristallo.
Non temere nulla e procedi sicuro. Ricorda
che quando nascesti ti fu dato un compagno, immortale, per custodirti. Invocalo
e stai certo che ti sosterrà sempre.
Anche queste pagine di storia avranno il loro lieto fine, con il tuo supporto e
con quello delle tantissime persone che portano dentro la Luce divina.
E’ tempo!!!
Om Shanti con Amore ti
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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