Guardo una ragazza in attesa di un bimbo e mi trovo mio malgrado ad ascoltare la sua storia, perché la racconta ai presenti, tentando di coinvolgerli con sorrisi e sguardi. Non sa che la “avverto comunque” e non ho bisogno che mi chieda la sua attenzione, per sentirla.
Sta vivendo una storia, che qualcuno potrebbe considerare d’Amore e il piccolo, che cresce dentro di lei è il frutto di un racconto che lei stessa fatica ad esprimere, sebbene desideri farlo.
Ha un grande bisogno di qualcuno che la ascolti.
Il bimbo lei lo ha voluto quando ha iniziato una relazione con un uomo bello, lo ripete molte volte, ma libero e per nulla intenzionato a fare il marito, il compagno e tanto meno il padre.
Fu lei a sceglierlo nonostante le premesse, come padre per un figlio, che ora attende.
Quando seppe di essere incinta, glielo comunicò e lui rifiutò entrambi, dicendole di non cercarlo mai più.
Sono trascorsi quasi sei mesi ed ecco il ripensamento: ora l’ha cercata e sembra si stia prendendo in carico il figlio, accogliendola nella sua casa, dove creerà uno spazio per lei ed il bambino. Sono circa due settimane che sta approntando questo angolo per loro nella casa dove vive, affinché sia possibile crescerlo insieme, sebbene da separati. Ha messo in chiaro con lei, che ha preso questa decisione, per non lasciar crescere il piccolo senza un padre, ma che non sarà per lei, né compagno, né marito.
Questo è in sintesi il racconto che lei sta condividendo con le persone presenti in un locale.
Questa narrazione mi riporta a pensare alle relazioni in generale e a quelle che vengono considerate come storie d’Amore, al valore che l’Uomo sovente attribuisce a questi vissuti, nonché al senso dato alla Parola Amore e Re-lazione.
Nella realtà densa, l’Amore e la Relazione, quella considerata meravigliosa, intensa, da 110 e Lode, si presenta di certo in forme all’apparenza differenti, ma nella sostanza hanno tutte qualcosa in comune.
E’ questa l’unica premessa da cui parto, per parlare e scrivere in merito all’Amore e al come viene vissuto, cercando di leggere il messaggio racchiuso nelle 100.000 storie con cui l’Uomo ha riempito pagine e pagine dei Registri Akashici
Una persona da conquistare
Tutti o in molti uomini e donne, cercano affannosamente l’Anima Gemella e la Fiamma Gemella, un po’ come se fosse la terra promessa da conquistare, proprio come fecero un tempo i Pionieri, in cerca di fortuna. La persona che si trova a vivere senza una presenza fisica accanto, va alla ricerca affannosa di qualcuno “di speciale”, di una persona che abbia una caratteristica che la solletichi e che, in qualche modo, attragga la sua attenzione. La nota attrattiva che spinge a scegliere una persona, deve di certo essere degna di considerazione non solo personale, ma “inconsapevolmente” anche di quella collettiva, quasi come se possedesse una sorta di specialità, capace di renderla simile ad una coppa, al tuo trofeo, ad una medaglia, ad una terra meravigliosa, da conquistare.
La persona che tu scegli deve essere in qualche modo degna, anche dell’attenzione collettiva.
La specialità che tu vedi racchiusa in lei, quando decidi di iniziare una storia, è come fosse il tuo dottorato all’università o come una sorta di Master. Quella donna o quell’uomo ti deve in qualche modo dare smalto, offrirti risalto, quindi dopo averla localizzata, devi metterti d’impegno per raggiungere le sue attenzioni e ottenerle.
Ognuno ha la sua “terra promessa”.
C’è chi cerca il Trofeo pieno di soldi, chi il bello impossibile, chi la donna in carriera, chi lo strafottente, chi la saccente, chi il plurilaureato, chi la sportiva e chi l’appassionato d’imprese straordinarie…
La persona normale sembra sia scomparsa e se ancora esiste, in qualche remoto lido, sembra non venga assolutamente più gettonata, perché non fa impressione e quindi pare possa sminuire chi la sceglie e ci si accoppia.
Ci vuole a tutti i costi una persona “speciale”, per distinguersi e per “sentirsi speciali” come lei.
Il normale è visto come se fosse l’ingrediente che decidi di aggiungere alla panna montata e te la sgonfia, le fa perdere la sua consistenza.
E’ così che se scegli una persona qualsiasi, smonti la tua personalità, non le dai lustro, non la nutri, non alimenti in qualche modo la tua Vanità e il tuo amor proprio.
Sempre di più si va cercando una presenza che consenta, quando ne devi parlare in pubblico o la devi presentare ad amici, familiari e conoscenti di sentirti davvero diverso e speciale, perché hai accanto a sé qualcuno che fa qualcosa, che gli altri non fanno.
Tutti cercano in qualche modo, anche senza accorgersene, “il bello impossibile” cantato dalla Gianna Nannini.
Stare con qualcuno che possa apparire agli occhi del mondo come “fuori dai ranghi” ti fa sentire una specie di Supereroe, ti dà una sferzata di potere, accende i riflettori su di voi coppia e ti fa schizzare l’adrenalina.
E’ gratificante.
L’Amore non è…
In queste relazioni, molto gettonate e inconsciamente manovrate e promosse da certe trasmissioni spazzatura, il vero senso della Parola stessa Re-lazione viene affossata , così come l’Amore.
Crei una vera Re-lazione, quando “agisci da Re”, in senso profondo, pieno, Animico e quello che edifichi, che crei è Divino, è un vero Regno dello Spirito.
Allora l’Amore che si rende manifesto è l’Amore che ti ha originato a livello sottile e che tu rappresenti e offri, in maniera “incondizionata”, proprio come farebbe un vero Sovrano. L’Amore di cui sto scrivendo non ha nulla a che vedere con il potere, né con il possesso e nemmeno con il controllo, cioè quegli aspetti così gettonati, ricercati e messi in campo in ogni storia considerata da 110 e Lode.
Quando cerchi un lui o una lei che ti permettano un riconoscimento ufficiale, anche se credi di Laurearti, stai solo raggiungendo un obiettivo terreno, che non ti servirà a nulla, se non a stare male e a generare una situazione davvero pesante.
La storia che vivrai ti riempirà di nodi Karmici, di dipendenze e di insoluti, se non ne coglierai in breve tempo il senso e non sarai in grado di evolvere e di raggiungere una “maturità di Coscienza”. L’adultità animica.
Dopo questa avventura, ne verranno altre e saranno simili.
Richiamerai a te solo persone che rispondano alla tua Energia invariata di Pioniere e sarai sempre preda dell’eterno desiderio e bisogno di ritentare, per riuscire a dare un finale DIVERSO alla brutta storia precedente e quindi sistemarti, secondo le leggi della cultura occidentale…
Ma questo non accadrà mai, perché in realtà la storia che ogni volta ti scegli, che tu nutri e che ti crei serve, nel percorso scolastico soggettivo, solo a scoprire come tu possa arrivare ad Amarti, ad apprezzarti, vale a dire a “darti il giusto prezzo”. Solo allora sarai pronto a disdire tutti gli appuntamenti futuri simili a quello che stai vivendo o hai vissuto, una o più volte, sempre con un esito drammatico.
Si è sempre pensato che sciogliere un nodo karmico, comportasse e significasse rivivere quella storia, per crearle un finale diverso, mentre non è così.
La vera “conoscenza” richiesta, è che tu scopra cosa ti offre, cosa ti porta quella storia, quale sapere nuovo ti arreca, per evitare altri esercizi.
Pensa ai famosi potenziamenti e recuperi fatti a scuola.
Ti fanno fare centinaia di esercizi perché tu comprenda come funziona quell’operazione, quella regola e quindi una volta compreso, tu possa smettere di esercitarti.
Invece l’Uomo non comprende e continua a esercitarsi, vita dopo vita, stagione dopo stagione, incarnazione dopo incarnazione. Non so se ti è mai capitato di vivere un recupero scolastico e di ritrovarti con un Prof. che, nonostante il risultato della tua espressione fosse di nuovo sbagliato, ti dicesse bravo, perché avevi capito “il procedimento”, pur sbagliando magari il calcolo.
Una volta che si avvedeva che tu avevi compreso la regola, nonostante il risultato potesse ancora essere difforme da quello ufficiale, ecco che ti dispensava dal fare altri esercizi, perché il vero scopo era quello di comprendere il processo e non i calcoli fine a sé.
L’Universo fa come il prof del recupero e tenta, cerca di farti cogliere che è questo che conta nella tua storia d’Amore e non che tu ripeta per 300 volte la stessa storia, con personaggi diversi, in diverse ere e in varie posizioni geografiche, nel tentativo di avere “il risultato” agognato, il “lieto fine”.
La parte più affaticata e meno propensa a “com-prendere” è l’Ego, a cui l’esercitazione non sembra dare molti frutti, tanto che ne richiede in continuazione (vedi i numerosi esempi di separazioni su separazioni) e più il tempo passa e più LUI entra nel desiderio di riuscire in qualche modo a impedire “la fuga” del nuovo amante, diventando un despota.
Chi ami ora non può fuggire come hanno fatto le altre persone con cui hai avuto svariate storie, non solo in questa incarnazione, ma nelle tue molteplici vite, quindi più il tempo passa, più la personalità ripetente ti spinge a trasformarti in un controllore, mentre la persona coinvolta nella nuova storia, diventa l’“oggetto” da controllare e da tenere chiuso a chiave, a qualunque costo.
Gli epiloghi drammatici di storie che si concludono con morti violente ad opera di uno dei due amanti, sono sovente il frutto di vissuti karmici importanti e irrisolti, che hanno all’origine queste dinamiche relazionali e questi amori impossibili, ma considerati, in una realtà deviata, da 110 e lode.
Il piacere e la soddisfazione profonda di d’aver conquistato qualcuno che ora è sotto il tuo controllo, perché in fondo fa quello che tu vuoi che faccia, diventa una sorta di pozione magica, di elisir di lunga vita.
E’ esattamente il “mio tesssoroooo” di Smigol e guai a chi te lo tocca o se se ne va.
Quando raggiungi una persona in qualche modo “bella e impossibile” è come se avessi vinto le Olimpiadi e ora stessi sul podio, tra gli atleti speciali.
In fondo in fondo c’è sempre l’insicurezza che gli Avi ti hanno tramandato, quel senso di attribuirti poco valore, fino a quando, come fossi un pescatore, un “irraggiungibile” finisce nella tua rete.
Allora anche tu hai finalmente qualcosa di speciale, perché se ti ha dato “udienza”, se ti ha a sua volta puntato gli occhi addosso significa che vali, che hai qualcosa di misterioso anche tu, che lui/lei ha notato. Quante volte si sentono persone raccontare di aver puntato la più carina della classe, quella che non lo filava proprio e alla fine di averla “spuntata” su un sacco di palestrati e di geni. E’ l’esempio classico, l’Amore vissuto come se fosse una “partita di caccia” e l’obiettivo(lui o lei che sia) come una preda.
L’Amore non è una battuta di caccia, né una partita a scacchi.
Per questo l’Uomo medio mira alla Terra Promessa, a qualcosa di “fuori dall’ordinario”, per sentirsi a sua volta fuori dall’ordinario. Già, ma visto che cerca fuori ciò che non gli appartiene, cerca qualcosa che è e resta alla sua portata, cioè un’Energia simile alla sua e da lì, con i tempi utili perché la storia vada in scena, i risvolti glielo dimostreranno. Allora sarà pianto e stridore di denti, fino alla prossima “illusione”.
Cosa si origina dalle storie dense
Dalle storie dense, nasce una palude, una palude putrida e profonda, dove giorno dopo giorno le due persone coinvolte si trascinano a fondo reciprocamente.
Sono due sostanze chimiche che si mescolano per generare una nuova soluzione chimica esplosiva e altamente tossica.
Quello che si origina è un effetto calamita: ci si attrae tra energie identiche.
E’ così che richiami una persona che vuole esattamente quello che tu desideri e alla fine si resta delusi e amareggiati in due, tanto che la doppia delusione spesso sfocia in rabbia ed in aggressività reciproche. “La guerra dei Roses”.
Si tratta di un duplice inganno “inconsapevole”, che ha un tempo evolutivo d’implosione, soggettivo.
L’Amore è dell’Uomo davvero ricco
Ma allora le vere Re-lazioni d’Amore sono impossibili?
No. Sono possibilissime, ma richiedono un Uomo nella sua Adultità Spirituale, quella che non conosce nessuna forma di potere, strumentalizzazione e nemmeno di “sopportazione”.
Quest’ultima è una variante che a volte attivi, nella vita di coppia, convinto che porti alla crescita di entrambi e quindi alla continuità della relazione di coppia. Invece il vero Amore esiste nel momento in cui s’incontrano due Anime adulte, che hanno lavorato su di sé e quindi sono pronte al passo.
Perché già in adultità?
Perché chi è davvero ricco, è appagato e non cerca più nessuna Isola del Tesoro.
Se sei una persona carica d’Amore da condividere e non sei/siete un ripostiglio di bisogni, è possibile andare incontro all’altro offrendogli uno scambio alla pari.
Non pretendi.
Non elemosini.
Non chiudi a chiave.
Non entri nello spazio dell’altro per fare incetta.
Sei Libero. Non hai attaccamenti.
La densità ha nutrito persone cariche di “Mio”, basti pensare al formaggino con cui sono state cresciute intere generazioni.
C’è poca consapevolezza in merito a parecchie situazioni.
L’Uomo è stato cresciuto con un forte senso di attaccamento e senso del possesso.
Questo senso del possesso è stato fatto nascere partendo dai giochi infantili, personali, per poi estenderlo a poco a poco a tutto, al fine di applicarlo in tutti gli ambiti, incluso le relazioni e la vita affettiva.
Tu cerchi sempre qualcuno che ti ami e lo fai perché sei come un vaso vuoto, in cui manca l’Acqua, quindi un vaso “inespresso”, che non riesce ad esprimere la sua identità, la sua natura di vaso.
L’Acqua è simile all’Amore personale, che non possiedi e quindi cerchi qualcun altro che credi possieda quel liquido e lo possa travasare in te, nella tua Vita, rendendoti un Vaso.
Quando trovi questa persona ci metti il sigillo e desideri in maniera morbosa che sia la tua sorgente, sempre e per sempre.
Al contrario se tu fossi bel vaso capiente, ricolmo di acqua e con un bel mazzo di fiori dentro, sceglieresti solo di diffondere i colori delicati delle corolle che troneggiano sugli steli che ospiti, di espandere tutta la loro fragranza e magnificenza. Saresti regale e colmo di felicità, tanto da riempire l’ambiente circostante della tua “perfezione” magica.
Chi è ricco non mendica nulla, ma esprime solo la sua pienezza.
Quello che l’Uomo va cercando è molto distante dall’Amore e dalla relazione piena e adulta.
Avere e possedere. Il mondo se lo osservi, sembra la riproduzione di un fondale marino pieno di cozze, ognuna alla ricerca del proprio scoglio su cui aggrapparsi e dove stare bene, per il resto della Vita.
Soddisfa molto la personalità egoica, l’idea di avere e di fare l’oggetto posseduto da qualcuno.
E’ il bisogno di trovare una collocazione, un posto dove stare e sentirsi a casa, stare nella sicurezza.
Ecco allora che un altro aspetto di tutto questo è dettato dalla “paura”, anzi da un certo numero di paure, come per esempio la paura di restare da soli, oppure la paura di non piacere, la paura di non farcela, la paura del rifiuto, la paura dell’abbandono e/o del tradimento. La Paura.
L’Amore per Sé è l’Amore Divino
L’Amore in realtà ci appartiene per nascita, per origine e si prende cura di sé, senza mire di alcun tipo.
E’ parte del Divino e come tale è pura pienezza, senza nessun bisogno, quindi non spinge a cercare affannosamente una terra promessa, per cui sacrificarsi e da conquistare per sempre.
Nell’immaginario popolare c’è l’idea che un Uomo sano deve mettere su casa, avere una famiglia e quindi debba trovarsi l’altra metà della mela, con cui creare tutto questo.
Le persone sarebbero dunque gli unici frutti creati dalla Sorgente “manchevoli”, perché a metà.
Se siamo fatti a sua immagine, bell’idea che abbiamo del nostro Genitore, come se fosse un’albicocca a metà, oppure una mela o qualunque altro frutto non finito.
Questo crea attese e relazioni che nascono sempre con il piede sbagliato, qualunque esso sia.
Quando chiedi ad una persona in merito alla storia che vive, ti accorgi di come sia faticoso osservare, parlare e restituire quanto lei vive a livello di relazione e di affetti.
Se nella tua relazione non c’è Amore, non riesci a parlarne, perché vendere e spendere ciò che non hai è impensabile.
Sovente allora, si parte con un giro di parole, in cui predomina per esempio la lamentela, oppure l’elenco delle cose che l’altra persona fa o non fa. A volte invece si racconta quante cose si stiano facendo per chi si ha accanto, quale sacrificio, inteso come fatica esse comportino, e di come ci si spenda senza ricevere nulla o ben poco in cambio.
L’espressione più frequente è : “faccio di tutto”, ma…
Ma la domanda più importante è chiedersi “cosa provo per questa persona”?
E’ molto bello il titolo il titolo del Film di Troisi “Pensavo fosse Amore, invece era un calesse”, dove con sarcasmo presenta l’intera storia del genere umano nell’esperienza densa.
In genere ci sono una caterva di azioni da sottoporre all’attenzione di chi ti fa la domanda fatidica, ma non c’è mai una risposta pulita e piena in merito a cosa provi davvero per lei o per lui.
Fin dal nascere della storia, in genere, non ci si ascolta e quindi non si mette in chiaro con se stessi cosa si provi davvero per l’altro.
E quando poi lo scopri, la situazione è già degenerata.
Attrazione? Desiderio? Piacere?
Che cosa provi per la persona che stai scegliendo o hai scelto?
Quando ti interroghi davvero, il silenzio cala sulla terra e ti accorgi che non lo ami; allora nascono una lista della spesa di azioni che uno dei due fa nei confronti dell’altro, magari senza sentirsi e considerarsi mai ripagato a sufficienza, per giustificare l’unione in essere o che sta per nascere.
La legge umana che sottende la relazione è “io faccio di tutto” e quindi l’altro è mio debitore e mi deve dare qualcosa o quella cosa.
Non c’è Dono, ma richiesta, baratto. Io ti do questo e tu in cambio devi fare, dire, pensare e amarmi così e così.
Questo succede perché tu hai bisogno di Amore e quindi non puoi offrire ciò che non possiedi. Se vai per fare un acquisto è perché ciò che stai per prendere, ti manca.
Se ti manca, non lo puoi “offrire”, ma lo puoi solo chiedere.
La vita insieme nasce dunque dall’incontro di vari bisogni.
Tu hai queste necessità e lei/lui, queste altre. A volte ce ne sono alcune in comune, vedi l’Amore o le attenzioni, ma può anche succedere che siano completamente diverse e l’Amore non venga proprio “contemplato”, sebbene se ne parli impropriamente.
Allora per elemosinare quello che serve, si cerca di essere accondiscendente e così fai molte cose per gli l’altro e per gli altri, che lo circondano, con l’intento, sovente inconscio, di essere ripagato con la stessa moneta, ma non lo fai, né per Amore, né come espressione piena dell’Amore che ti rappresenta e hai dentro.
Lo fai in attesa di quell’Amore di cui tutti parlano e che tutti cercano.
Nessuno ti ha mai spiegato nulla in merito al vero Amore e tu non lo riesci a riconoscere come parte di te e quindi lo vai cercando fuori di te e per averlo, per riceverlo nel formato che tu immagini debba avere e per ricevere attenzione e per avere riconoscimento, ti offri all’altro in cambio di un sacco di merce, perché questo ti è stato insegnato.
L’amore lo hai dentro, sei Tu. NON dipende da quello che ricevi o potresti avere da qualcuno, ma dalla Fonte che sgorga dentro di te.
Sei come una Risorgiva che ha smesso di buttare Acqua e attende qualcuno che riempia il suo invaso di quello che lei hai smesso di produrre, pur avendo tutti i requisiti utili.
Un fontanile che non sa di Esserlo.
Sei completo, perfetto, ma non lo sai e attendi che l’altro ti completi e ti porti la tanto “ambita”, perfezione.
Essere in Amore, ESSERE SORGENTE, connesso alla tua Natura, fa sì che da te sgorghi ciò che disseta prima te stesso e poi l’intero mondo, un flusso d’Amore che ti rende una Fonte completa, consapevole e amorevole, acqua fresca che ama condividere se stessa e dissetare, senza pretendere nulla da nessuno.
Sei Acqua pura, felice della tua Natura, una natura che ami Condividere, come fossi un Albero che offre ombra, frutti o fiori, non per riempire i bisogni degli altri o per far piacere, ma perché ti piace ESSERE Albero, “manifestarti” in tutta semplicità.
Perché se SEI nell’Amore e lo condividi, con serenità, come fossero cioccolatini dentro una scatola, che offri ai presenti, per il piacere di offrire, non perché ti aspetti qualcosa in reso.
Si confonde anche l’Amore con il non dire mai di no, con l’essere sempre disponibili per tutto e per tutti, il girare come se fossi una trottola, per assecondare il volere, le richieste, le attese degli altri.
Quest’altra dinamica nasce dalla paura di essere dimenticati e rifiutati, mescolata al bisogno di essere presente, in prima fila.
Ma questo non è Amore, e sovente porta allo sfinimento, perché t’induce ad adottare il posto che spetta ad altri e a rispondere al loro posto, agendo per loro.
Lo si nota anche nella vita familiare e nelle relazioni in generale.
Quante volte s’interviene per dire, per fare o per esemplificare qualcosa che nessuno ti ha mai chiesto o che comunque non ti compete?
E’ anche questa una maniera per chiedere, un trucco per comprare dell’affetto in maniera indiretta, non un’offerta “pulita” di Amore.
Ci si schiavizza per avere un riflettore puntato addosso.
L’Amore, se pensi al Padre Sorgente, viene profuso, senza una richiesta di reso, né per dovere o perché tu sei bello e impossibile, né per sostenere il tuo ego.
La Fonte non elemosina nulla.
E’.
L’Amore è un dono spontaneo.
E’ dare per dare.
Non è scambio, non è un baratto e tanto meno un commercio.
Cosa ha creato questo Amore da 110 e lode nel dolore?
Il distacco dalla propria Origine e una manipolazione sottile, una cultura dell’Amore deviata.
In questa cultura si sono creati bolli, marchi che nessuno ha mai desiderato e quindi per non riceverne, ci si adegua a certi comportamenti.
Per esempio, vivere senza qualcuno accanto è una sorta di disonore, oppure amarsi è un atto d’egoismo inconcepibile, mentre spendersi tutti per gli altri è altruismo.
Ma di questo ne parleremo ancora.
Per ora buon cammino!
Spero che lo scritto sia illuminante, portando a nuovi punti di vista e soprattutto che origini un po’ di attenzione al Valore immenso dell’Amore che va riportato in questo Mondo, ma prima richiede un cammino per raggiungere la propria adultità Divina.
Con Amore, Ti degli Arcangeli.
Consiglio, a chi fosse entrato per la prima volta nel Blog, la lettura degli Articoli precedenti, inerenti l’Amore secondo la Nuova Frequenza 5D, in particolare:
“L’Amore è Sacro”
e “Vivere l’Amore in un Corpo”
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



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