
“L’Universo chiama e attende TUTTI i Guerrieri di LUCE …”
Gli Angeli, in questo periodo, ci invitano ad essere attivi e positivi più che mai, per seminare azioni armoniose, pensieri radiosi, forza celeste che faccia rifiorire la Terra e le sue Creature.
I loro inviti mi ricordano la grande fede che accompagnò alcune magnifiche figure del passato e le parole di alcune pagine del “Guerriero di Luce”:
” … Egli è davanti a un mistero di cui, un giorno, troverà la risposta. Spesso e volentieri, dice fra sé e sé :
“Ma questa vita sembra una follia”.
Ha ragione.
Concentrato sul miracolo del quotidiano, egli nota di non essere sempre in grado di prevedere le conseguenze dei propri atti.
A volte agisce senza avere la coscienza di ciò che sta facendo:
salva senza sapere che sta portando a salvamento,
soffre senza conoscere il motivo per cui è triste.
Sì, questa vita è una follia.
Ma la grande sapienza del guerriero della luce consistere nello scegliere bene la propria follia.”
Dobbiamo guardare la Vita con dolcezza e decisione.
Non sono due modi antitetici, che si escludono vicendevolmente, ma bensì complementari, che l’Universo ci chiede, soprattutto in questi tempi di velocissima trasformazione, affinché sia crescita , vera crescita e molti semi diano finalmente nuovi frutti.
Stupore, fantasia, dolcezza devono essere alcuni tra gli ingredienti vitali da utilizzare nel nostro quotidiano per alimentare la realtà ed esserne a nostra volta alimentati.
Sono le piccole cose, i piccoli gesti che ci purificano e ricaricano dalle occupazioni quotidiane.
I pensieri ricorrenti che ci attanagliano, ingenerano, solitamente, pesantezze, male, ansia, e divengono una zavorra che spesso ci insozza e ci trascina verso il basso.
Le azioni umane, in questo periodo storico che richiede maggiore impegno, ci rimandano a volte episodi pesanti e situazioni indiscutibilmente incomprensibili (omicidi, morti improvvise, reazioni apparentemente ingiustificate …); attraverso i mezzi di informazione, siamo indotti a pensare, con un senso di tristezza, che tutto volga al peggio e che la crisi, che spesso sfocia in fatti e dinamiche di pura ordinaria follia non avrà mai soluzione, ma non è così.
Il buio precede sempre la Luce …
La Luce sa come attraversare le tenebre e un vero Guerriero di luce ne è “inconsapevolmente parte e attore”.
Lasciarsi a volte coinvolgere dai pensieri dominanti accade, ma deve essere, da ora, un modo di agire sempre più raro e distante da noi, se vogliamo appartenere alla Luce…
Ciò che mandiamo all’Universo, l’universo ci rende.
Se dopo una giornata di lavoro continuiamo a ripeterci che ci sentiamo stanchi, ogni volta che pronunciamo quella parola andremo ad aumentare la zavorra che ci siamo caricati sulle spalle, durante le ore antecedenti e dopo dieci volte ci sentiremo veramente affaticati e schiacciati da una “fatica inaudita”.
Provate a farlo, ripetetevi che siete stanchi, e vi accorgerete che è pura e semplice verità.
In ogni situazione più impegnativa, in cui indubbiamente esistono dinamiche avvilenti e azzeranti, dobbiamo invece richiamare a noi la positività, agganciandoci a ciò che è bene e ci fa sentire meglio.
Stanchi?
Non serve ricordarcelo, tutto il nostro sistema ne è perfettamente consapevole …
Superiamo allora la nostra condizione, cercando di inviare pensieri positivi che ci aggancino all’Universo positivo e da lì otterremo nuova Forza, nuove positive Risposte, nuovi stimoli divini, buoni.
E’ proprio questa freschezza nel muoversi che rende ogni nostra azione estremamente confacente , creativa e attivissima.
E’ così, muovendoci con apparente e leggera inconsapevolezza, che ogni nostra azione semina Bene e raccoglie Eccellenti risposte, e si agisce, da veri guerrieri, senza avere la coscienza di ciò che sta facendo: si salva senza sapere che stiamo portando a salvamento…:
è l’azione pura, che lascia fare al divino e quindi tutto va a buon fine.
E’ l’azione tipica di chi ha Fede e lascia al Divino la piena liberta’ direzionale.
Non è necessario interrogarsi sempre sulle opportunità, sui risvolti di ogni nostra impresa, sul se, come e dove raggiungeremo i nostri obiettivi: se sentiamo intensamente la spinta ad agire, a fare … facciamolo e lasciamo che sia l’universo a portare la nostra freccia nel centro del bersaglio.
Ogni gesto oggi è più che mai programmato e legato al Cielo, da cui ci giungono gli imput intensi ad agire.
L’ansia di ottenere ci fa disattendere dal colpire il centro del nostro bersaglio; meglio un tiro “istintivo/intuitivo”, come è solito fare un arciere e un vero guerriero di Luce.
Lasciamo da parte le nostre paure e agiamo secondo la dinamica antica di fede, allora sapremo dare un diverso valore a quanto accade dentro e intorno a noi; dobbiamo imparare a vivere ogni istante con lo slancio di Icaro, affinché lo straordinario positivo, diventi l’ordinario.
E’ bello guardare ogni giorno gli eventi più semplici che la vita ci offre lasciandosene pervadere e nutrire: un cucciolo che gioca, un tramonto dai colori inaspettati, una visita inattesa e piacevole, un parcheggio trovato all’ora di punta, un sorriso rasserenante ricevuto, una persona gentile che ci viene in aiuto …e mille altre situazioni, che possono non essere apprezzate nella nostra ordinaria distrazione, che in realtà meritano tutte le attenzioni del caso; sono questi i capolavori del creato, da accogliere con stupore
Tralasciamo la “Vita calcolata” e a affidiamoci all’imprevedibilità del Creato e grandi cose nasceranno dalle nostre mani, senza grandi fatiche, perché ciò che attiviamo è già stato calcolato da altri, nei minimi particolari.
La leggerezza con cui cammineremo sarà allora sorprendente e ci porterà presto lontano…
Se la Vita è un mistero, riconosciamoglielo e daremo finalmente corso alla vera storia dell’Umanità.
A volte penso a certi grandi personaggi e alla grandissima Fede che li mosse; cosa sarà passato nel cuore e nella mente di Abramo mentre saliva al luogo dove avrebbe dovuto, secondo la richiesta del suo Dio, sacrificare il proprio figlio Isacco?
Più facile credersi pazzo, o mettere in dubbio la voce udita, o disattendere, adducendo che la richiesta era superiore alle proprie forze umane …
Ma non fu così!
Egli udì, non capì e lo stesso eseguì, proprio come un guerriero divino.
Noi pretendiamo troppo, cerchiamo sempre di capire, di sapere, di volere, di giudicare …
Anteponiamo la nostra identità a qualsiasi richiesta divina e così riscriviamo la storia umana migliaia di volte, in modi similari.
Impariamo ad accettare e avere la consapevolezza che ogni attimo l’Uomo è posto davanti a un mistero meraviglioso, che può sollevare mille dubbi, perplessità e domande, di cui comprenderà appieno e troverà la giusta risposta solo un giorno lontano…
Vivere, scegliere e agire con leggera fiducia, è questa l’unica preoccupazione, e tutto finalmente avrà un senso … e darà frutti inimmaginabili.

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