Un maggiolino mi atterra davanti allo spazzolone con cui sto ramazzando il pavimento. E’ verde, lucente e pare volermi sbarrare la strada, divertito, nonostante la stagione avanzata. Di certo ha fatto questa scelta volutamente e infatti lo sollevo e gli parlo con dolcezza, raccontandogli cosa sto facendo e lui ascolta attento, anche se non odo alcuna risposta. E’ davvero meraviglioso questo periodo e così, accetto la missiva del maggiolino, e scelgo di parlare di nuovo dei Fratelli Animali.
Raccontare di Loro mi sembra importante, e alimenta la Gioia che sperimento, in questo momento di evoluzione generale e devo essere sincera che mentre digito e come se lo sentissi qui, presente a questo Articolo, sebbene non abbia udito nulla provenire da lui, mentre stava sul palmo della mano.
Quando pensiamo agli Animali, in genere pensiamo ai nostri Amici domestici, ai Pelosetti, ma il Popolo Animale è davvero molto vasto, infatti comprende diverse specie, tutte coinvolte nella trasformazione in atto e tutte fondamentali per l’Evoluzione sia dell’Anima di Gruppo, che collettiva e soprattutto Umana.
L’Uomo, tra i diversi esemplari presenti sul Pianeta, è il più lento e sovente il più selettivo.
A volte ci si chiede come mai sappia trattare gli Animali in maniera così brutale e d’altro canto non si riesce a comprendere perché questo folto Popolo, nonostante tutte le esperienze pregresse al fianco degli umani, non scelga di stare alla larga dall’Uomo, l’unico abitante del Pianeta, a volte davvero portato alla crudeltà, in maniera profusa.
La risposta è semplicissima: gli Animali hanno scelto e scelgono costantemente di Essere Maestri di Amore incarnato, per aprire il Cuore Umano.
Si sono in pratica votati, fino a questo momento, a una sorta di sfida senza precedenti.
La possibilità di fare brutti incontri e correre il rischio di soffrire per colpa dell’Uomo, è un’esperienza che in realtà non tocca solo gli Animali, ma tante specie e forme viventi, tra cui l’Uomo stesso che pur essendo incarnato in un corpo fisico non ha la garanzia che un suo simile non gli tolga la vita, o non lo faccia in qualche modo prigioniero, trattandolo poi come fosse uno schiavo o mandandolo in guerra o facendogli la guerra.
Chiunque sceglie il Pianeta Terra, un Pianeta evolutivo scolastico, sa che qui la sofferenza è tra le possibilità presenti nei corsi, anzi, è una materia piuttosto gettonata.
Quindi, non sono solo gli Animali a correre questo rischio, perché le esperienze possibili, dopo la caduta umana, sono multiformi e spesso impegnative.
Certo alcune materie scolastiche, che prevedono il dolore e la sofferenza, sono state introdotte successivamente alla comparsa di un’umanità corrotta, ma ora sono parte integrante delle diverse discipline curricolari, sebbene questo non giustifichi tutto quello che è accaduto o stia accadendo.
L’essere umano è capace di provocare sofferenza a qualunque forma di vita, quando rinuncia all’Immensità che racchiude nel suo Cuore.
Quello che accomuna chi viene su questo Pianeta, soprattutto ora,
è comunque il desiderio di portare un messaggio diverso, un messaggio d’Amore Divino, che permetta una svolta radiosa e costruttiva.
La scelta Animale
L’Animale, a differenza dell’Uomo, è molto vicino al piano sottile, per cui non è legato all’aspetto Fisico e ha un rapporto accogliente verso la morte, con cui dialoga, come dialoga con qualunque altra forma di Vita.
Quello che invece gli incute timore è la crudeltà, la sofferenza senza senso, la durezza con cui l’Uomo lo avvicina e lo usa.
Ogni volta che un Animale si reincarna, soprattutto se ha già sofferto a causa dell’Uomo in una Vita precedente, giunge con nel Cuore la speranza e la certezza che la sua presenza in qualche modo saprà cambiare il Cuore Umano, riaccendendo, come fosse una sorta di acciarino magico, quella piccola scintilla, quella fiammella, Divina, capace di renderlo più amorevole, più attento, più dolce e più aperto alla sacralità. Sono i Maestri venuti per ricondurci all’Oro, all’espressione del grande Sole Interiore.
L’Animale quindi, sceglie di nuovo questo Pianeta con la speranza di accompagnare l’Umanità e guidarla verso l’apertura del Cuore.
Per questo negli ultimi anni ci sono state così tante adozioni o acquisti di Pelosetti per affiancare gli Umani, fa parte di un Progetto inserito nel percorso evolutivo in atto.
Oggi molti di loro sono venuti per “collaborare” e per adempiere a una funzione “consolatoria”, per esempio presentandosi a casa di una persona che ha da poco perso un familiare o un amico, un conoscente, una persona a cui teneva in maniera particolare.
Il vuoto viene così riempito da un “Maestro di Cuore”.
Lo so, chi vive in cascina e vede il proprio Gatto rincorrere ed acchiappare un topo, può far fatica a vedere in lui una sorta di Maestro Zen venuto per aiutarlo a prendersi cura del proprio Chakra Cardiaco, eppure è così.
Infatti, se lo osservi, vedi che esiste una sorta di “gioco” che precede il colpo di grazia al topolino e questo fa parte di una ritualità ipnotica, la quale serve per togliere il dolore alla sua preda, per staccarla da quanto sta per succedere, così che non soffra. Siamo in esperienza duale e l’Animale esprime le dinamiche del Pianeta ospite, cercando però di togliere quel lato emotivo, che farebbe soffrire il topolino.
Anime Giovani e Antiche
Anche tra gli Animali, come per tutte le forme di Vita, esistono Anime che siamo soliti catalogare come giovani e altre come più antiche, mentre sono solo Maestri, con differenti compiti. All’interno di questo Corpo Docenti si registrano poi differenze soggettive, anche tra gli esemplari della stessa specie e della stessa Anima di gruppo. Tali caratteristiche servono per offrire un percorso adatto a ciascun allievo, di cui si fanno carico.
Questo lo puoi notare soprattutto tra i Gatti. Anch’essi però serbano memoria dei contatti arcaici avvenuti con l’Uomo e hanno sviluppato aspetti utili per la nostra evoluzione.
Per questo mentre alcuni “Pelosetti” apprezzano la vicinanza umana e paiono cercarla, altri lo affiancano a una certa distanza e poi ci sono quelli che paiono non lasciarsi mai avvicinare, sia come contatto fisico, che nel profondo.
Non è una questione di fiducia o sfiducia, di saper sfruttare o meno la situazione e la relazione con l’Uomo, ma semmai si tratta di comportamenti consequenziali dovuti alla propria “origine” e al proprio compito.
Tra gli animali ci sono i Maestri della loro specie, che affiancano gli Umani presenti sul Pianeta essi stessi con compiti particolari, poi ci sono gli Insegnanti, che in genere sono quelli che hanno scelto di vivere a stretto contatto con l’Uomo, per evolversi, per far evolvere il Gruppo di appartenenza. Essi agiscono su due fronti: uno personale e l’altro rivolto e all’Umano scelto, che tentano di far risvegliare. Poi ci sono quelli liberi e selvatici, che operano sì per il genere umano e per la propria Anima di gruppo, ma davvero in incognito e a debita distanza.
Spesso questi ultimi non apprezzano assolutamente il contatto con l’Uomo, che hanno osservato e conosciuto nei secoli, e non lo cercano.
Quindi la situazione è diversificata.
L’Uomo e il Creato
L’Uomo tende a pensare e ritenere che tutto il Creato sia nato per essere “usato” e dominato da Lui.
Dio gli avrebbe messo a disposizione Tutte le altre forme di Vita e questo viene sovente avvalorato anche in alcuni testi.
In verità siamo Fratelli, come ho già evidenziato in un Articolo precedente (Riscopriamo i Fratelli Animali). Siamo stati generati da un’unica Sorgente e nessuno è stato creato con l’intento che “usasse l’altro”, ma per convivere pacificamente e generare una sorta di Vita multiforme e univoca, davvero meravigliosa, paradisiaca per la sua ricchezza, come appunto fu nell’età dell’Oro.
Poi alcuni Semi corrotti diedero l’occasione ad alcune Anime ingenue di accogliere il concetto della superiorità, della supremazia, della gerarchia. Questo modificò le relazioni, fece nascere le conquiste, lo sfruttamento e insinuò l’idea che qualcuno valesse più del suo compagno di viaggio.
Così l’Uomo iniziò a servirsi degli altri per i propri piaceri, convincendosi che esistessero differenze piuttosto sostanziali. Allora s’iniziò a credere che esistessero sottoposti da usare e che all’interno della Vita stessa, esistesse una gerarchia e che lui, l’Uomo, fosse all’apice di questa sorta di piramide, quindi investito del potere di “usare” qualunque altra forma di Vita, considerata sottoposta, ma così non era.
Anche quando ribadisco che la Natura serve l’Uomo e che questo è un suo compito, sto parlando di un Amorevole Servizio in Dio, di una scelta fatta con l’intento amorevole di non abbandonare l’Uomo, per sostenerlo, continuando a manifestarsi, anche nel silenzio, pur di sorreggerlo, guarirlo e indurlo a ritrovare se stesso. Possiamo visualizzare questo loro modo di presenziare come quello dei lampioni che la notte ci mostrano la via, illuminandola. Stare vicino all’Uomo per fargli ritrovare il proprio Sentiero, quel cammino che porta al Divino, aiutandolo a riaprire il Chakra del Cuore.
Il Popolo Animale, da diverso tempo, è quindi presente sul Pianeta,
in “servizio amorevole” e silente.
Situazione odierna
Oggi più che mai i Fratelli Animali ci chiedono ascolto e desiderano collaborare, ma ribadiscono che il loro compito amorevole non prevede di essere al servizio delle persone o di essere usati e abusati in diversi modi.
Se l’Umanità accogliesse e scegliesse la via del dialogo e dell’interazione Cristica, gli Animali ci offrirebbero un contributo davvero sorprendente, perché tutto avverrebbe in maniera paritaria, senza nessuna forma di schiavitù e soggezione.
L’Uomo, in generale, fatica a fare questo passo, perché vede il Mondo solo in funzione del proprio “uso e consumo” e addirittura riserva un trattamento aspro e diversificato anche ad altri esseri umani, che ritiene inferiori prendendo a pretesto il colore della pelle, oppure la razza di appartenenza o la cultura e la posizione geografica.
Asservire l’altro, è una dinamica che sovente avviene anche in famiglia, quindi non solo nei confronti del Popolo Animale, oppure nel macrocosmo continentale verso certi Fratelli con la pelle di un altro colore, ma anche nel microcosmo locale e affettivo.
Si tratta dello stesso identico fenomeno, nasce dallo stesso principio ed esterna la presenza dell’antico seme corrotto.
Mi ritengo superiore a te e quindi tu mi devi obbedienza, sottomissione e fedeltà.
Sono sempre “forme di asservimento”.
Rinchiudere un uomo nei campi di concentramento o un animale in una stalla “forzata” è lo stesso identico principio motore che viene attivato, anche se il solo pensarlo può far rifiutare l’dea.
E’ il pensiero dell’uomo che si crede generato e posto in una condizione privilegiata, che lo autorizzerebbe a conquistare, asservire, trattare, usare e abusare ogni altra forma di Vita, che lui considera in qualche modo inferiore, rispetto a sé.
E’ la personificazione della dualità che crea barriere, discriminazione e atti di violenza e crudeltà.
Come si può fare?
Trasformazioni
E’ necessario che il livello di evoluzione umana cambi e perché questo avvenga gli Umani devono cambiare interiormente.
Sovente si afferma che il Pianeta deve cambiare Frequenze, ma quando si parla di Pianeta non s’intende Madre Terra, ma le forme di Vita presenti, tra cui il genere umano che la popola.
La sua Trasmutazione avrebbe un’incidenza davvero immensa su tutte le altre Forme di Vita e la Madre la sta aspettando.
Ora siamo in una fase davvero unica e tutti gli occhi sono puntati sull’Uomo, che risulta essere l’ago della bilancia . Tutto sta mutando rapidamente, e questo indubbiamente influenza anche l’Umanità, la quale a sua volta dovrebbe essere un pochino più rapida nell’elevare la propria Coscienza.
Cambiare infatti, significa elevarsi, ma questo comporta scelte che parecchie persone non hanno ancora maturato, coinvolte come sono nel mercato globale, nell’alimentazione globale, nella logica materialistica di massa.
Quando si raggiungerà il “rispetto” totale, vale a dire il sentirsi parte dell’insieme e non superiore al resto, ci sarà davvero una bella svolta.
Oggi, anche se tutto sembra comunque invariato o quasi, la Coscienza di diversi Uomini e Donne è intrisa di nuovi Valori e la loro collaborazione con il Mondo Invisibile è tale che si sta comunque andando verso il Nuovo Mondo. Chi non uscirà dalla letargia duale e non sceglierà e chiederà di fare parte di questa trasmutazione evolutiva, proseguirà il suo percorso scolastico, come ho più volte scritto, su altri Pianeti, dove procederà nel processo evolutivo, utile per riscoprire il Sé Divino interiore e il Potere dell’Amore, che non ricorda di avere e da cui non attinge.
Sta a noi, a ciascuno di noi fare la differenza, creando un’apertura del Cuore, per riprendere a camminare, fianco a fianco, e in maniera davvero proficua, con qualunque forma di Vita, dismettendo la veste di predatori arroganti dell’intero sistema Terra, per abbracciare la Consapevolezza prima dell’IO SONO e poi dell’Uno.
Con Amore e Gioia, Ti degli Arcangeli
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Meraviglioso, grazie Ti
Grazie grazie grazie