
“Essere nella Pace e cultori di Pace,
non significa accompaganrsi a chi ti vuole far del male,
ma saper tralasciare ogni giudizio e azione inadeguata,
anche verso questa persona”
A volte manca il coraggio di allontanarsi da chi ti vuole male; ne subisci il fascino, ne temi le reazioni, lasci che una parte sabotante di te ti guidi e faccia credere di avere l’altro sotto controllo, se vivi o stai a distanza ravvicinata da lui.
Non c’è nulla di più falso e deleterio.
Chi si relaziona in modo scorretto si abitua a farlo.
Spettegolare, sentenziare, denigrare, giudicare … se entrano nella modalità ordinaria di relazionarsi, divengono azioni e comportamenti abitudinari.
E le vittime non si contano.
Esserne alleati, significa adeguarsi, essere loro simili, … subire comunque la medesima sorte, al minimo sbaglio o no.
Le parole grette si agganciano alla parte più bassa di noi, ci ancorano, ci assorbono e fagocitano, incatenandoci.
“Un Guerriero non va con chi vuole fargli del male.
E tanto meno lo si vede in compagnia di quelli che desiderano “consolarlo”.
Dobbiamo ricordarci queste parole e farle nostre.
Chi veramente vuole il nostro Bene, non si atteggia nè nell’uno, nè nell’altro modo.
Chi vive di Luce, evita ogni situazione di cattivo giudizio ed azione.
“Evita chi sta al suo fianco solo in caso di sconfitta.
Questi falsi amici vogliono dimostrare che la debolezza compensa.
Sempre gli portano cattive notizie.
Sempre tentano di distruggere la fiducia del Guerriero – sotto il manto della “solidarietà”.
Si deve diffadare da chi si avvicina al Guerriero solo dopo la sconfitta: solitamente le motivazioni di questi comportamenti sono legate al volergli dimostrare che nella difficoltà si trovano nuovi amici, peccato che poi essi non facciano altro che riportare fatti che abbassano le vibrazioni, affaticano il cuore e impediscono la Luce interiore.
Un vero Amico ti sostiene anche solo con un sorriso, una pacca sulla schiena, un gesto solidale.
E’ una persona franca e onesta, che non si diletta a riferire fatti legati all’avversario, nè lo ricorda continuamente, si astiene dal ricordare al guerriero non solo la sconfitta, ma l’esistenza del nemico.
L’Amico sincero del Guerriero, evita ogni fatto e allusione che possa in qualche modo rammentare fatti e situazioni sgradevoli e dolorose.
Al contrario i disonesti …
“Quando lo vedono ferito, si sciolgono in lacrime, ma in fondo al cuore sono contenti perché il Guerriero ha perduto una battaglia.
Non capiscono che questo fa parte del combattimento.”
I veri compagni di un Guerriero stanno al suo fianco in ogni momento, nelle ore difficili e nelle ore facili.
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Chiedo scusa, ho dormito molto ultimamente: sono ancora intorpidito. A proposito: sarebbe interessante qualche articolo dedicato ai “dormienti”. Credo che il risveglio sia una fase cruciale in cui certe influenze vadano opportunamente selezionate. ma si sa, spesso in fase di risveglio si è un po’ qua e un po’ là: attingere i consigli dalle buone prassi può essere un ottimo canale di ispirazione se lo si fa con un Occhio ispirato e focalizzato. Grazie.
Sì è possibile. Allora ciò che senti, leggi, scovi… diventano i tuoi fari nel buio della notte, le briciole seguite da Pollicino, nel bosco, per tornare a casa dal Padre, per tornare nell’Uno,
Amorevolmente