La spada del Guerriero della Luce

“Lo scopo della vita è vivere
e vivere significa essere consapevoli,
gioiosamente,
divinamente,
serenamente
e con ebbrezza.”
                                                   Henry Miller

C’è nell’aria una strana modalità di affrontare ogni nuovo giorno, che non appartiene al Vero Guerriero di Luce, fatta di “troppa attenzione”per le  cose futili e troppo poca per le cose importanti.
Forse perché non siamo consapevoli di cosa sia veramente importante nella Vita.
Pensiamo a uno spaccato di una mattina qualsiasi.
Ci alziamo e anziché sorridere al nuovo giorno, osservare per un attimo il colore del cielo, mentre apriamo le finestre, iniziamo a impartire ordini e a rimuginare sul cosa ci attende, creando troppi legami preventivi e troppe pesantezze sugli eventi futuri.
Ci carichiamo di impegni, prima ancora che di Energie e sguainiamo la spada…
Non sto dicendo che non ci voglia un’ equa  programmazione per ripartire al meglio nel tempo gli impegni, le azioni, i diritti e i doveri, che ci attendono, ma tutto deve avvenire nella equità, nella giusta misura.
Un sorriso, un grazie, un gesto tenero, non rubano tempo a nessun guerriero e gli danno la “giusta leggerezza” che lo accompagnerà poi incontro a qualsiasi evento e momento del resto della sua e altrui giornata.
E sì, perché i grugniti di dell’uno diventano, per contagio, le energie pesanti dell’altro e di conseguenza  risposte/reazioni gravose,  fatte e seminate con la stessa modalità .
Quel che accogliamo in noi, in questo inizio di giornata,  lo andremo poi distribuendo a destra e a  manca, durante il corso della giornata.
Molti di noi appena aprono gli occhi impugnano la spada, riponendo in essa ogni sacra attenzione e fiducia.
Se non mi armo, non ce la faccio!
Così si arriva al lavoro già carichi di tensioni.
Cinque  persone stipate in un ufficio, armati e guerrafondai, rendono la stanza un Girone Dantesco.
Come andrà la giornata?
Divinamente pesanteeeee!!!
Ma il commento è scontato. perché la situazione è facile immaginarsela: è tutto  abbastanza scontato.
Ma è proprio quell’arma che sto impugnando, la vera spada di cui dovrei munirmi???
Si dice:
“Una spada può durare poco, ma il Guerriero ha bisogno di durare a lungo.”
Quanto pensiamo di stare Bene e Vivere al meglio, se organizziamo tutta la nostra giornata e ci muoviamo nel Tempo, come se  la vita fosse tutta una lotta?
E se la nostra vera spada fosse fatta di  un pizzico di buonumore, una briciola di ironia, due dita di follia, una parte di gioia di vivere, una marea di Pensieri positivi, qualche spruzzo di parole arricchenti??
Non abbiamo mai pensato che il vero Guerriero non è colui che affronta ogni cosa da “arrabbiato e guerrafondaio”, ma al contrario colui che avendo una grande scintilla di Luce in sé, la coltiva, se ne fa portavoce in ogni istante, in ogni giorno, in ogni luogo, la offre, la dona, la spande a piene mani…
“Egli dà a ogni cosa il valore che essa merita di avere.
Egli è il maestro della propria spada.”
Ecco come dovrebbe essere nel quotidiano il Guerriero: capace di dare il giusto valore ad ogni evento, frase, situazione, vissuto, persona.
Così egli diventa capace di maneggiare veramente la sua spada, di possederla e non di esserne posseduto.
Così egli è un Maestro d’Armi di Luce.
Il Guerriero sa che:“Lo scopo della vita è vivere
e vivere significa essere consapevoli,
gioiosamente,
divinamente,
serenamente
e con ebbrezza”
Questo non significa irresponsabilità, ma serenità, serenità nel dare il giusto peso e valore ad ogni cosa.
E che valore ha per noi il risveglio?
Siamo spesso aggredenti e non aggrediti.
“Quando il momento del combattimento si avvicina, il Guerriero della Luce lo riconosce ed è pronto a tutte le evenienze.
Analizza ogni possibilità e domanda: “Cosa farei se dovessi lottare con me stesso?”
Scopre così i suoi punti deboli.”
Cosa farei? Cosa faccio?
E’ questo il punto.

Se vogliamo che la Vita si inondi di Luce e diventi Divina e Serena, mettiamo noi al primo posto e siamo consapevoli che la guerra, i grandi strateghi la vinsero a volte con la pazienza e un briciolo di ironia … (pensiamo alle grandi vittorie di Gandhi e Nelson Mandela) .

“…Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia Anima.”

Da Invictus di  William Ernest Henley

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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