
Ascoltare per non fare pasticci ….
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Da una favola araba trattata nel “Kalila e Dimna”
“Due anatre e una tartaruga vivevano insieme sulle rive d un grande lago. Erano lì da molto tempo ed erano diventate amiche.
Quell’anno la pioggia non era mai caduta e il sole splendeva più cocente del solito, così il lago si prosciugava ogni giorno di più.
Le due anatre erano preoccupate e, dopo un consulto fra di loro, dissero alla tartaruga:
– Cara amica, ormai l’acqua rimasta nel lago è pochissima.
Dobbiamo salutarci, abbiamo deciso di partire e di andare a cercare un posto con più acqua.
– Mi sono accorta che l’acqua si abbassa a vista d’occhio e temo di morire di sete. Vorrei andarmene da qui anch’io, rispose la tartaruga.
– Allora vieni con noi, proposero le anatre.
– Ma come faccio a seguirvi? Voi sapete volare a grande velocità e io so solo nuotare e poi sono troppo pesante per salire sulla schiena di una di voi. Le anatre ci pensarono un po’ su e poi proposero alla tartaruga una soluzione.
– Ognuna di noi afferrerà con il becco la punta di un bastone, mentre tu ti aggrapperai al bastone con la tua bocca. Così potremo volare tutte e tre insieme fino a un altro lago più ricco di acqua.
La tartaruga era entusiasta dell’idea e si mise a gridare: – Meraviglioso! Sarò la prima tartaruga volante della storia.
– Ma devi essere molto prudente e tenerti saldamente al bastone con la bocca, si raccomandarono le anatre – e soprattutto non devi aprire bocca per nessun motivo! Tu sei una grande chiacchierona e ti devi controllare, anche se senti la gente che parla di te, non devi assolutamente rispondere.
– Certamente, non preoccupatevi!- le rassicurò la tartaruga.
Il giorno dopo le tre amiche si misero in viaggio: le anatre reggevano il bastone con il becco, facendo un grande sforzo e la tartaruga stava aggrappata con la sua bocca.
Ma, dato che volavano a bassa quota e vicino ai tetti delle case, la gente vide quello strano terzetto e si mise ad esclamare:
– Guardate che cosa straordinaria: una tartaruga che vola!
La tartaruga non poté resistere a lungo, aprì la bocca per rispondere;
cadde a terra e lì rimase per sempre, sola e senza acqua.”
Ascolta l’audio:
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