La tua Auto

A volte capita che d’improvviso in Casa qualche elettrodomestico smetta di funzionare o si rompa, così come l’auto o un oggetto di cui sei solito servirti.
Osservando con attenzione e interagendo con ogni cosa, mi sono capacitata che esiste un “dialogo” sottile e costante tra noi e tutto quello che ci circonda.

I Sintomi

Tutto è allora un “Sintomo”.
Così come un dolore al braccio è un “sintomo” che ti riporta a un messaggio sotterraneo del tuo Essere, prima ancora che del tuo Corpo, la stessa cosa accade con qualunque presenza al di fuori di te.
Il Sintomo è il “linguaggio” che la Tua Anima e l’Universo utilizzano, per “comunicarti” qualcosa.

Mi ricordo che la nonna sovente diceva che in Casa quando inizia a spaccarsi qualcosa, “poi te ne capita una dietro l’altra”, cioè è tutto un susseguirsi di situazioni simili e quindi ti ritrovi con oggetti che si frantumano o utensili elettrici, che si guastano.

Oggi penso con dolcezza a quella sua espressione e interpreto con maggiore attenzione tutti questi eventi.
Una cosa è certa: nulla avviene per caso e quella che può apparire come una sorta di “moria di massa” degli utensili per la Casa, è il “sintomo” particolare che ti serve per farti fare il punto della situazione.
Tutto quello che ti circonda, così come chiunque ti si presenti lungo il tuo cammino, così come tutto quello che ti riguarda, che ti accade in prima persona, o che lede le cose che ti esprimo, è un Sintomo e andrebbe ASCOLTATO.

Ascoltare.

Essere in grado di accorgerti e farti carico di un messaggio subliminale, non è una cosa semplice, me ne rendo conto, soprattutto perché la Società odierna prova una sorta di “repulsione” per il sintomo, quindi non lo interpreta, non ci si sofferma, ma al contrario cerca di eliminarlo, perché lo visualizza come una sorta di nemico.
Pensa a quando ti viene il mal di testa.
In genere non cerchi di comprendere perché la testa stia attirando la tua attenzione, ma ti procuri la pastiglietta magica che, nel minor tempo possibile ti tolga quel “fastidio”.
Ecco, il “Sintomo” è per noi un “fastidio”.
Lo vedi chiaramente in ambito medico, così come in diverse altre situazioni.
Mi viene da pensare all’automobile, perché in questo caso forse le cose vanno un po’ diversamente.

Quando la tua Auto si guasta, allora l’ascolto del Sintomo è diverso.
Qui il Sintomo  lo consideri di più e lo ascolti, perché rappresenta l’indizio, la TRACCIA per capire l’origine del guasto.

Quando sul cruscotto ti si “accende” una spia ti metti subito in allarme, perché “significa” che qualcosa non funziona a dovere.
Come automobilista non ti adiri con la spia, anche se magari il vederla accesa, ti porta magari a provare ansia, in previsione di nuove spese, ma in genere le sei “grato” , perché quella piccola lampadina ti sta dicendo che, in una zona sconosciuta, c’è un guasto, qualcosa non sta funzionando al meglio.

Tu allora, come automobilista corri dal tuo meccanico di fiducia, il quale si mette in osservazione e cerca il guasto e lo risolve.
Aggiustato quindi il problema, ecco che la lampadina, di conseguenza, si spegne.
Il meccanico non ti toglie la lampadina, per spegnere la spia, ma cerca il guasto, lo risolve e di conseguenza la spia si spegne.

Il Sintomo in questo caso è la lucetta che si “accende” su quella parte della tua Auto, sotto il tuo naso.
La stessa cosa accade nel tuo Corpo ed anche negli Oggetti di cui ti servi.
Qualunque cosa smetta di funzionare e manifesti un certo “Sintomo”, ha il compito specifico di parlare CON TE e renderti VISIBILE una dinamica sommersa, invisibile.
Adirarsi
per una presa che non funziona più bene o per l’aspirapolvere che si zittisce all’improvviso, non serve: serve invece tentare di capire il “messaggio subliminale”, che ti sta recapitando.
Ogni Sintomo non va mai represso, ma utilizzato per “raggiungere” il guasto e mandarlo in soluzione.

Quando anche un semplice piatto ci sfugge dalle mani e cadendo si rompe, è un messaggio per noi.
Quello che ti deve interessare è cosa si cela dietro quel sintomo.

Sintomo e Reazione.

Lo so, gli esseri umani sono stati “educati” alla reazione emotiva e a distogliere lo sguardo da qualunque cosa rappresenti un “Sintomo”.
Devi essere scaltro e veloce nel “RIMUOVERE” le sue tracce per passare oltre.
Se un aspirapolvere smette improvvisamente di funzionare, tre quarti delle volte, prima di sera, è già stato eliminato, e in casa troneggia il suo sostituto.
Vedere un oggetto su cui riponi le tue speranze di “vita”, come se si trattasse del piccolo Illuminato, quindi di uno strumento dotato dell’eternità, smettere all’improvviso di funzionare, t’incute una sorta di paura, ti dà la sensazione di non controllare quello che fa parte del tuo vissuto e quindi non cerchi di capire e di cogliere il senso di questo episodio, di sapere cosa ti vuole rivelare, ma piuttosto di sostituirlo.
Mi viene da sorridere perché ricordo un episodio successo ad una cara persona.
Alzatasi ha aperto il frigorifero e ha visto che era spento e in fase di scongelamento.
Allarmata, non so se abbia controllato la spina, ma so per certo che questa persona si è vestita, ha chiamato il padrone di casa e cercato di collocare la sua spesa da parenti e amici, per limitare il danno.
Nel giro di 24 ore o poco più il frigorifero è stato sostituito, ma inserita la spina, non sembrava funzionare.
L’installatore ha pensato a un guasto sulla rete elettrica o un problema comunque legato alla corrente e ha chiesto di visionare il contatore. Era staccato. Probabilmente in tarda serata, era saltato e quindi l’elettrodomestico sostituito era integro, andava solo “rifornito” di energia, riattivato.

I Sintomi non sono di certo il nostro “forte”, soprattutto se e quando riguardano il nostro Corpo.

Le Metafore sono in  mezzo a noi.

Sovente il modo di parlare esprime la “comunanza” tra il mondo circostante e il nostro Corpo.
“Mi sento a terra”, chiaro riferimento alle gomme dell’Auto.
“Devo mangiare qualcosa, perché ho “finito la benzina
“Quel ragazzo ha una grinta pazzesca”.
“Mio figlio ha le batterie scariche e si vede”
E potrei trovare tante altre espressioni, che richiamano in qualche modo le autovetture o alcune loro parti.
Ci viene spontaneo parlare del Corpo e delle sue reazioni, utilizzando parole che usiamo per indicare il “funzionamento” dell’auto o del suo motore.
Sai che nulla succede per caso, quindi questo parallelismo è di certo fatto ad ok.
Hai mai pensato che l’auto che lavi, pulisci sempre, inceri, togli il mino graffietto nella carrozzeria possa essere vista come un’estensione di te stesso?

L’Auto

Già! A bordo di un’Auto, sovente trascorri parecchio tempo e te ne prendi cura davvero con una certa attenzione, anzi, sovente presti più attenzione a lei che a te stesso o ad altre persone, a cui comunque tieni.
La accudisci con fedeltà, ma la consideri un oggetto, un qualcosa d’inanimato, come tutta la lunga serie di oggetti di cui ti servi o per il tuo lavoro o anche solo come supporto in cucina o per una tua passione.
Eppure se ti fermi ad osservarla con altri occhi, ti accorgerai che quello che sto per dirti ti RISUONA.
L’Auto, la tua Auto è la RAPPRESENTAZIONE metaforica del tuo Corpo.

L’Auto una Metafora. Com’è possibile?

Ci sono sistemi e componenti che si richiamano e se fai attenzione, di certo ne converrai.
Come l’Automobile ha un motore, una trasmissione, e tante parti che lavorano in sinergia tra loro, la stessa cosa accade nel tuo Corpo, dove trovi diversi Apparati, che lavorano insieme, per mantenerti in saluto, vivo e attivo, come un grillo.
Proprio come il tutto dell’Auto, la rende scattante e rombante.
Quando guidi credo che se ci pensi, ti sarai accorto che sovente sfiori, accarezzi quasi il volante e le tue mani si muovono con una delicata presenza, proprio come se il volante fosse un’estensione delle tue braccia.
I tergicristalli, o i fari appaiono come gli occhi o le lunghe ciglia dell’auto, mentre i pedali sono un prolungamento dei tuoi piedi.
Tu hai i reni per filtrare i liquidi e le impurità, proprio come lei ha i suoi diversi filtri, oppure la sua carozzeria è come la tua pelle.
Sangue, arterie, piedi, mani in entrambi si ripresentano, con un formato diverso, ma con la medesima funzionalità.
Per questo tu puoi considerare l’Auto come la Metafora del tuo Corpo e iniziare a dialogare con lei in un altro modo.
Allora ti accorgerai che viaggi su una vettura che sovente nei Numeri e nelle Lettere della Targa, porta scritta la tua storia o quella della tua Famiglia d’origine.
Lì c’è scritto cosa stai mandando in soluzione in questa fase della tua Vita.
E’ grazie a lei che visiti città, svolgi il tuo lavoro, sposti chi ami o vai a trovare gli amici.
A lei ti affidi quando rientri dal lavoro, con qualunque tempo e stagione ed è sempre lei che ti accoglie, prima ancora della tua Famiglia, a fine serata o la mattina, all’inizio di una nuova giornata.

Amabile e vulnerabile.

Proprio come te, lei è accogliente e curiosa, sempre pronta per nuove avventure.
Ha un Corpo, un corpo che le mantieni e che può subire danni o danneggiarsi con il trascorrere del tempo.
Il meccanico, l’elettrauto e il carrozziere sono i suoi “Medici”, a cui la affidi, perché sia sempre funzionale e funzionante.
Eppure pensi a lei come a qualcosa di morto, qualcosa che prende vita solo grazie a te, ma non è così.
Anche la Manutenzione e la cura rientrano quindi nelle Metafore legate a questa sorta di tuo prolungamento.
Il carattere della tua Auto emerge in alcuni frangenti, proprio come il tuo, quando magari sali a bordo nervoso e sbatti la portiera e lei non parte, non risponde al primo richiamo della chiave, come per ricordarti di “trattarla con la dovuta cura”.
 Lo so, non te ne sei accorto, non hai fatto caso, ma questo articolo deve servire proprio a questo: aprirti alla Bellezza e a un nuovo tipo di rapporto con il mondo esterno.
Lei ti “partecipa” e sa di te.
Spesso quando lei manifesta “certi sintomi” ti sta avvertendo di avere cura di quelle stesse parti del tuo Corpo.

Un esempio di Sinergia.

Così come in lei ogni ingranaggio lavora in funzione di tutti gli altri e un piccolo intoppo in un punto, sovente tocca il tutto, così in te ogni Organo rende efficiente il tuo Corpo, nella sua totalità.

Osservare per capire.

Non basta più avere cura della tua Auto, se vuoi che lei ti affianchi lungo il cammino “trasformativo” che hai intrapreso, ti viene chiesto di fare un passo nella “CON-SAPEVOLEZZA”, per prendere in mano la tua vita.

Per farlo devi “prestare attenzione ai segnali”, che la tua Auto t’invia, alle spie che a poco a poco si accendono.

Etimologia.

Perfino il suo Nome sta richiamando quanto sta avvenendo: Auto, deriva da AUTOS, che significa “da solo”, di proprio impulso.

Sei Connesso, che tu ci creda o no.

Tutto è connesso e la tua Auto fa parte di quel tutto.
Per questo t’invito a “intensificare il rapporto”, facendo uno scatto ulteriore.
Ricorda che ogni evento che la riguardi, è in stretta relazione con te.
Anche il più piccolo avvenimento, in questa nuova modalità relazionale, acquista un Valore assoluto e ha una Funzione Evolutiva.
Lei è viva tanto quanto te.
E’ connessa e ti “parla” a nome dell’Universo.

Siccome il caso non esiste, qualunque cosa accada e coinvolga la tua Auto, coinvolge anche te e t’invita all’Ascolto.
Dalle un Nome e ascoltala.
Se hai problemi con i fari, forse non metti a fuoco o non vuoi vedere qualcosa nella tua Vita.
Se il volante non funziona bene, quel volante t’invita a girare, a cambiare rotta nel lavoro, oppure nelle relazioni.

Auto e Piano Sottili.

Osserva con attenzione e ti accorgerai che c’è una diramazione sui piani sottili tra la tua Auto e i tuoi nervi, le tue emozioni, i tuoi atomi, i tuoi apparati.
Come la malattia non è un caso, così se la tua Auto si guasta non è per una botta di sfortuna, ma è una missiva che l’Universo ti recapita attraverso di lei.
Forse ti sta avvertendo che da qualche parte ti stai allontanando dal tuo “scopo evolutivo”.
Dietro un gusto di certo c’è una disfunzione a livello emotivo, per cui, mentre cerchi di farti carico del suo problema, fermati un attimo e mettiti in ascolto del messaggio che ti sta recapitando, in merito a te stesso.
Tu e lei siete “come una cosa sola”.
La Casa, gli oggetti che più ami e di cui ti servi più spesso, oltre a lei, ti rappresentano.


✨Osserva un piccolo.

Lui lo sa, infatti dialoga e fa parlare gli oggetti, le cose, gli Animali, perfino l’Acqua e le Nuvole ed ha ragione.
Lui comunica e dialoga con Tutto ciò che lo circonda, perché ancora “sente e vive” questa comunione.

Un piccino, che sia un cucciolo d’Uomo o di un Animale o di un Vegetale nel suo profondo sa, conosce le “connessioni” profonde che ci legano e le onora e le rispetta.
Se in qualche modo hai iniziato a dialogare con te stesso e a prenderti cura del tuo Corpo e della tua vita con maggiore presenza, ascolta anche i “Segnali” della tua Auto, rimarrai stupito dal nuovo clima che ti avvolgerà, quando la mattina salirai e accenderai il suo motore.
Lei è parte del tutto ed è un prolungamento, un’estensione di te.
Buon ascolto della tua Auto 😉e dei diversi Oggetti di cui ti servi!
Ti degli Arcangeli.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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1 commento

  1. Valentina

    Ooo grazie Ti, grazieee! Si chiama “Libera Grintina”, l’auto in mia compagnia. La sua voce, ha un suono maschile “rombante” 😂😂😂 si fa sentire che c’è e partecipa al Tutto. Pongo maggiore ascolto e cure amorevoli a lei e agli oggetti al mio servizio. Grazie Ti, grazieee!!!! Infinite❤
    Un abbraccio🌈💛🙏🏻

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