La Vera Saggezza … per crescere Spiritualmente e stare Bene

volare

“Quando l’uomo comune comprende
diventa saggio,
quando il saggio comprende
diventa un uomo comune.”
(Detto Zen)

Molti credono che la Spiritualità ti dissoci dal reale umano; in realtà essa ti consente di godere e vivere appieno il tuo Essere ed Esistere.
Si tratta di un processo di crescita straordinario quando l’uomo comune incomincia a capire, acquisisce una certa saggezza e si sente un privilegiato, un eletto, un uomo eccezionale; poi, andando più a fondo, arriva a comprendere che il massimo della saggezza è la vita comune, anzi, è la vita semplice ed essenziale di tutti i giorni.
Afferma infatti un detto zen: “Dopo il risveglio è come prima del risveglio”per sottolineare non la staticità vitale, ma semplicemente che la vita non viene trasformata nella sua dinamicità essenziale, ma si trasforma il nostro modo di affrontarla, facendola divenire un pacato, sereno sogno.
Credere nella Pace, parlarne, costruirla, cercarla, … crea Pace.
Ciò che io mando all’Universo, l’Universo m restituisce e  se per caso qualche evento non buono riesce in qualche modo a passare, esso viene arginato e percepito in ben altro modo, rispetto al prima.
Oggi voglio donarvi una storia particolare, per riflettere e invertire la rotta del nostro cammino, là dove sia percorso nell’ansia continua del “domani”.
L’attimo presente, che sfugge rapido se non viene accolto e partecipato, costruisce il nostro Futuro, quel Futuro per cui ci spendiamo, perdendo il presente e quindi impedendoci di avere un vero domani.
Immaginiamo la vita come un ponte.
Noi pensiamo sempre alla sponda opposta a cui dovremo giungere per ancorarci; visualizziamo e immaginiamo ogni sorta di Bene laggiù, oltre il nostro Ponte e intanto non prendiamo le assi di legno che ci stanno al fianco e grazie alle quali possiamo creare la struttura stessa del ponte.
In questo modo, rimaniamo sospesi nel vuoto, a immaginare ciò che mai raggiungeremo…
Ecco la storia, dal titolo significativo:”I giorni perduti”.

“Qualche giorno dopo aver preso possesso della sontuosa villa, Ernst Kazirra, rincasando, avvistò da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle usciva da una porticina secondaria del muro di cinta, e caricava la cassa sul camion.
Non fece in tempo a raggiungerlo prima che fosse partito.
Allora lo inseguì in auto.
Il camion fece una lunga strada, fino all’estrema periferia della città fermandosi sul ciglio di un vallone.
Kazirra scese dall’auto ed andò a vedere.
Lo sconosciuto stava scaricando la cassa dal camion e , fatti pochi passi, la scaraventò nel vallone, che era ingombro di migliaia e migliaia di altre casse uguali.
Incuriosito e temendo di essere stato defraudato di qualcosa, si avvicinò all’uomo e gli chiese:

“Ti ho visto portar fuori quella cassa dal mio parco.
Cosa c’era dentro?
E cosa sono tutte queste casse?”
Quello lo guardò e sorrise: “Ne ho ancora sul camion da buttare. Sono i giorni.”
“Che giorni?”
“I tuoi giorni.”
“I miei giorni?”

“Sì, sono i tuoi giorni perduti.
I giorni che hai perso.
Li aspettavi, vero? Sono venuti.
ma tu, che ne hai fatto? Guardali, intatti, ancora gonfi.
E adesso?”
Kazirra guardò.
Formavano un mucchio immenso.
Scese giù per la scarpata e ne aprì uno.
C’era dentro una strada d’autunno , e in fondo Graziella, la sua fidanzata, che se ne andava per sempre.
E lui neppure la chiamava.
Ne aprì un secondo.
C’era una camera d’ospedale, e sul letto suo fratello Giosuè che stava male e lo aspettava.
Ma lui era in giro per affari.
Ne aprì un terzo.
Al cancelletto della vecchia misera casa stava Duk, il fedele mastino, che lo attendeva da due anni, ridotto pelle e ossa. E lui non si sognava di tornare.
Si sentì prendere da una certa cosa qui alla bocca dello stomaco.
Lo scaricatore stava dritto sul ciglio del vallone, immobile come un giustiziere.
“Signore!” gridò Kazirra, mi ascolti.
Lasci che mi porti via almeno questi tre giorni.
La supplico.
Almeno questi tre.
Io sono ricco.
Le darò tutto quello che vuole.”
Lo scaricatore fece un gesto con la destra, come per indicare un punto irraggiungibile, come per dire che era troppo tardi e che nessun rimedio era più possibile.
Poi svanì nell’aria, e all’istante scomparve anche il gigantesco cumulo di casse misteriose.
E a quel punto l’ombra della notte scendeva…”

Riflettiamo: quanto tempo sprechiamo in cose futili  non necessarie o dando “spazio e forza ai sogni, che riguardano il nostro futuro, disattendendo dal presente?
Pensiamo alla Vita, come alle pagine di un libro sfiorato dal vento; egli le accarezza e le gira inesorabilmente, senza tregua …
Nelle tue mani, ricorda,  hai solo questo istante di realtà… o lo vivi… o lo lasci per sempre non vissuto.

” …

Un uomo che camminava per un campo si imbattè in una tigre.
Spaventatissimo, si mise a correre, tallonato dalla tigre.
Giunto a un precipizio, si afferò alla radice di una vite selvatica e si lasciò penzolare oltre l’orlo.
La tigre però lo braccava e lo fiutava dall’alto.
Tremando, l’uomo guardò giù, dove, in fondo all’abisso, vide un’altra tigre che lo aspettava,  per divorarlo.
Soltanto la vite lo reggeva.
Due topini, uno bianco e uno nero, cominciarono a rosicchiare pian piano la vite a cui stava sospeso, aggrappato. Fu allora che l’uomo scorse accanto a sé una bellissima fragola.
Afferrandosi alla vite con una mano sola, con l’altra staccò la fragola dal terreno e la mangiò.
Com’era dolce!”

Lascia perdere il tuo passato, lascia perdere il tuo futuro.
Immergiti Bene, con attenzione e consapevolezza nel tuo presente e godine per ogni cosa che ti offre in dono.
Il presente è un dono, è l’unica tua reale ricchezza ed è lui che crea il tuo Futuro, niente altro …

 

 

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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