Lascio andare Emozioni e Pensieri e… mi ritrovo serena!

SERENITà-MIGLIORA-ANNI-STUDIO“Impara ad essere calmo e sarai sempre felice.”
(Paramahansa Yogananda)

Ho seguito un percorso molto interessante sulle Emozioni.
Devo dire che le colgo spesso nelle loro “cinquanta sfumature di caos”nelle sedute di cristalloterapia; già, è proprio lavorando in sinergia con pietre e cristalli, che mi trovo a percepire la variante della “variabile inedita”, quando una pietra Amica pulisce a una persona in affaticamento temporaneo, alcune tra queste …
Vederle però quantificate numericamente dall’esperto, mi ha lasciata senza parole.
Parliamo di una cifra veramente esorbitante e spesso destabilizzante.
Quindi ogni azione determina una reazione interiore, o meglio una miriade di reazioni, alcune percepibili, altre sommesse, ma presenti e interagenti con noi e il nostro mondo interiore e di conseguenza esteriore.
Se esse determinano i nostri stati d’animo e le nostre modalità di parlare, agire, porci … come fare per controllarle?Come lasciar andare  Emozioni e Pensieri destabilizzanti???
Sicuramente dobbiamo lavorare su di noi e attivare dinamiche spesso lontane dal nostro modo abitudinario di essere e porci.
Vi sarete sicuramente accorti che i pensieri e i sentimenti negativi hanno la capacità di raggiungerci, calamitarci e sradicarci dalle apparenti certezze, proprio nei momenti meno convenienti; esse arrivano come un fulmine a ciel sereno, mandati da una mano invisibile, proprio per  distrarci dalle attività della nostra vita e dalle sicurezze che spesso credevamo appartenerci in modo ineccepibile.
In una frazione di secondi, le nostre menti cominciano a scivolare, rincorrendo pensieri devianti, i quali sprigionano tutta una serie di emozioni disgreganti, tutti sintonizzati solitamente sull’unica frequenza della negatività.
Se non cerchiamo di inquadrare la situazione e prendere i necessari provvedimenti del caso, il soffermarsi sulle emozioni oscure diventa in poco tempo una cattiva abitudine, una specie di malattia cronica, veramente difficile da combattere, debellare, superare.
Come tutte le malsane abitudini, anche questa richiede molta fatica, impegno, allenamento mentale e non solo, per riuscire a riformulare in maniera consona, positiva, dinamica … i nostri pensieri.
Nei momenti ok in genere tutto fila liscio, ma quando siamo stressati, entriamo spesso in dinamiche no, nelle quali ci sentiamo vittime di accadimenti continui e incontrollati; tutto è faticoso e ci addolora e disturba.
Certe situazioni sono quindi strettamente da evitare in questi frangenti, quale per esempio il soggiornare in ambienti accaldati e gremiti di persone, oppure lo stare gomito a gomito con “veri demolitori del pensiero positivo”.
Sono l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno!!!
Al contrario, è molto importante, soprattutto  in queste situazioni,  essere in grado di trascorrere del tempo rilassandosi, mettendo alcune cose nel giusto contesto e lasciandone andare altre.
La prima cosa da fare, quando ci si accorge di quanto ci sta accadendo è rientrare nell’attimo presente.
Normalmente, quando i  pensieri sbandano senza controllo, come un’auto, è importante mettere a fuoco l’evento chiedendosi:
“A cosa sto pensando?”
Probabilmente stai rimuginando su qualcosa di passato, accaduto  in situazioni impegnative o vissute come tali, e memore di allora  ti stai già lasciando ossessionare da qualcosa che temi potrebbe, nel futuro, ripetersi.
La chiave per incanalare questi pensieri ed eliminarli è essere consapevoli del qui e ora.
Rientrare nel presente, ci strappa dai pensieri oscuri.
Mi sta accadendo?? O sono io che penso potrebbe accadermi?
Dobbiamo guardare con i riflettori accesi le immagini che stavamo lasciando scorrere a fiume, perché solo così prendiamo consapevolezza del loro aspetto e della loro essenza reale: sono eterei.
Esistono alcuni modi per diventare maggiormente consapevoli di ciò che ci sta accadendo in questo preciso istante e dobbiamo saperli escogitare, perché ci liberino dai fantasmi ossessivi e compulsivi, spezza serenità.
Una cosa bellissima e molto efficace, per toglierci di mezzo quei pensieri ricorrenti in modo “naturale”, è quella di guardare o richiamare alla memoria un’immagine rasserenante, bella, solare, qualunque essa sia!
Così la mente vi si perde e può rilassarsi e lasciare andare tutto da sola.
Questo accade solo se ti muovi con spontaneità, senza metterci il pensiero e senza aspettarti che la mente lo faccia.
Questo è un primo buon step, per rilassarsi e calmarsi.
Impara a lasciare andare le preoccupazioni, allentando la  lotta interiore contro i pensieri e i sentimenti destabilizzanti.
E’ una lotta dura e faticosa, se noi la rendiamo tale; mi spiego meglio: se investo moltissime energie nello scacciare i pensieri che temo, altrove, induco solo la mente ad essere più intensamente attiva e partecipe, con l’unico risultato di renderla ancora più rigida, quindi la spingiamo a reagire in modo aggressivo e quindi,  automaticamente, la sua risposta sarà quella di non mollare.
Ecco perché la via più rapida d’uscita consiste proprio nel mollare la presa,  anziché nel rinforzarla.
Il processo che avviene nella nostra mente è particolare, quando  ci attiviamo per esplorare sentimenti e pensieri al fine di esplorarli, di conoscerli e quindi smantellarli o di distruggerli, non consentiamo che vadano da nessun’altra parte e quindi li teniamo lì, sotto chiave per pesarli, sezionarli, capirli, sgretolarli.
Invece, per riuscire a lasciarli andare dobbiamo allentare la presa.
Altro aspetto importante, lasciarsi coinvolgere dal mondo circostante, dalla fluidità degli eventi, che incuriosendoci ci distolgono “dalle fisse”.
Gli svantaggi più forti, che viviamo in queste situazioni, sono proprio quelle del rimuginare sui ricordi o sulle emozioni negative, estraniandoci  da ciò che accade all’esterno della nostra testa, nel qui ed ora.
Quando decidi di uscire dal tuo guscio e di lasciarti coinvolgere dal mondo, nella tua mente, concedi meno spazio a quei pensieri e a quei sentimenti irritanti, che normalmente ci sfiancano, indebolendo moltissimo l’ energia mentale.
Come fare per questo?
Diventa un ascoltatore migliore, sia durante le conversazioni, che durante le frasi captate per caso.
Incomincia ad  assorbire  quello che le altre persone ti dicono, prendendo seriamente in considerazione le loro parole, anziché ascoltarle solo a metà mentre pensi ad altre cose.
Partecipa attivamente!
Fai domande, condividi consigli e sforzati di essere un abile parlatore.
Cerca di impegnarti,  di offrirti volontario  per qualche iniziativa umanitaria.
Nei luoghi di ritrovo, incontrerai sicuramente nuove persone curiose, con cui condividere questa magica esperienza e sarai esposto ad argomenti importanti e interessanti,  che potrebbero acquisire un maggior peso rispetto ai pensieri e ai sentimenti che stai cercando di lasciare andare.
Osserva il tuo corpo e vedilo in connessione viva e positiva con ciò che lo circonda!!
Fai quindi attenzione a dove stai seduto.
La realtà è ricca, stimolante ed è il “qui”, dove sei adesso.
Pronuncia qualcosa mentalmente,  ad alta voce, magari un mantra, una preghiera, un’invocazione agli Angeli, al Cielo.
Produrre un suono ci riporta al  presente.
Se serve si può anche ripetere:”Questo è il presente,” o “Io sono qui.”
Ripetilo fino a quando i tuoi pensieri non verranno trasportati sul momento presente.
Esci.
Quando ci guardiamo attorno, spostiamo i sensi su quanto accade fuori di noi e questo ci permette di non concentrarci sul nostro interno, cioè sui pensieri che ci assorbono la mente.
Quando ciò non è possibile, cerca di  comprendere come i pensieri e i sentimenti ti controllano.
Analizzando i pensieri,  ci possiamo accorgere che stanno accadendo due cose differenti: ruotiamo attorno a un tema e attiviamo un processo destabilizzante, se legato a qualcosa di pesante e negativo, positivo e leggero, se riconduce all’esterno e al presente .
Il processo migliore lo abbiamo quando cerchiamo di pensare o esprimere i nostri sentimenti.
Folle è invece ruotare in modo monotematico e illogico.
Se siamo in questa condizione, dobbiamo sostenerla, fornendole appunto un diversivo, che sciolga e allontani il dolore, la paura, il bisogno di proteggersi.
Per esempio: concentrarsi sulla paura di rimanere disoccupato, porta, nel giro di poco tempo, a diventare monotematico, timoroso e ripetitivo; le emozioni ti sfuggono e tutto ruota attorno a questa “presunta possibilità”, … soffocandoti.
Il modo migliore per uscirne è quindi applicare uno dei modi presentati, per ritornare serenamente al presente e poter recuperare il benessere sia a livello di stati d’animo, che di condizioni mentali – fisiologiche.
Questi pensieri tendono a essere ripetitivi e concentrati solo sul tema in questione.
Sono tantissimi i pensieri, gli argomenti, le sensazioni che non vogliamo lasciare andare o riconoscere come impoverenti, affaticanti o stressanti, solo perché una parte di noi curiosamente desidera  esplorare ciò che essi rappresentano; allora abbiamo il desiderio di scoprire chi, cosa, perché … convinti, in fondo, di poter poi controllare la situazione, mentre in realtà questo non è possibile.
Questa “volontà di pensarci” è più potente del nostro desiderio di lasciare andare;  lasciare andare diventa così difficile perché un  desiderio fa da richiamo, da trappola mortale.
Quando non siamo attenti o consapevoli, iniziamo in questo modo a combattere noi stessi.
Riusciremo allora ad uscire veramente da tutto questo, quando  il nostro desiderio di lasciare andare diventerà più forte di quello di continuare a pensare al problema.
Anche i  sentimenti sono un qualcosa che può causarci dolore o tristezza, renderci persone infelici.
Alcuni sentimenti possono creare gioia e benessere, altri stress, confusione, sofferenza …
Ogni situazione va quindi riconosciuta, senza condanne per  decidere se valga la pena tenere emozioni e pensieri,  o lasciarli andare.
Non avete mai trovato qualcuno che vi ha chiesto di non pensare una determinata cosa e di averla immediatamente pensata?
Se fai del tuo meglio per evitare di pensare a uno scoiattolo in mutande blu, stai sicuro che il comando passato al cervello fa immediatamente scattare a raffigurazione di questa immagine negata.
Il fatto è che quando ci sforziamo di non pensare a questo piccolo animaletto, oppure a un polipo a pois o a un orso polare, o a un pensiero che ci rende tristi, iniziamo a raffigurarci quell’immagine per poi allontanarla e quindi iniziamo una battaglia nei suoi confronti.
Sia cercando di scacciare – negare un pensiero,  che lottando contro di lui, mettiamo in atto uno sforzo notevole e prolungato.
Cerchiamo di lottare per non pensarci, ma il nostro oggetto/ animale appaiono e poi restano lì.
Pur continuando a provare o a lottare per non pensarci, l’orso non si muove di un passo.
E’ un processo tipico delle negazioni!!
Per molte persone  l’auto-negatività istiga anche pensieri e sentimenti negativi.
Per esempio se mentre parliamo con qualcuno improvvisamente ci sentiamo a disagio o imbarazzati, incominciamo a perdere il filo del discorso, distraendoci in modo incontrollato da tutto quello che viene detto e fatto sia da quel soggetto , che dall’entourage.
Frenare il disagio diventa allora fondamentale, per lasciare andare i pensieri e i sentimenti negativi,  allo scopo di lasciarci coinvolgere pienamente dalla vita.
Per esercitarsi alla “presenza all’attimo presente”, è utile, per esempio, fare qualcosa di semplice, che ci assorba completamente, come per esempio preparare una bella torta, applicandosi in modo attento, metodico, costruttivo; così vivi l’esperienza della consapevolezza del momento presente.
Diventa importante esplorala e ricordarsi i passaggi e di come ci si sente a lavoro ultimato e anche di come la si raggiunge, per poi ricrearla il più spesso possibile.
Questa tecnica la posso applicare a tantissime situazioni, esperienze.
Di solito i pensieri scaturiscono dalle abitudini, quindi  riappariranno, come per magia, ogni volta che smetterai di essere consapevole.
Sviluppa allora delle abilità da utilizzare quando sopraggiungono questi pensieri e sentimenti.
Sono molte le cose che puoi fare o chiederti di fronte a un sentimento o a un pensiero sgradito che si ripete, per esempio comportarti come fosse un libro noioso.
Una lettura che non ci soddisfa o la tronchiamo subito, per poi farci prendere dai rimorsi, soprattutto se altre persone poi ce ne parlano in modo positivo, oppure, un’altra modalità può essere quella di concedersi ancora altre pagine, in modo da provare  con maggiore attenzione la nostra lontananza da quel soggetto, da quell’argomento … , quindi lo scarso interesse verso quel testo; una volta avuta la conferma, ci risulta più facile metterlo definitivamente sul comodino e abbandonarlo.
Se la mente sta cercando di imporci catene fatte di pensieri ed emozioni, il giudizio è un altro degli strumenti che potremmo utilizzare per dominarli.
Un mantra molto utile nell’affrontare quei sentimenti e pensieri schiavizzanti, potrebbe essere quello di ricordare a noi  stessi  che ciascuno di noi è il solo e unico responsabile della propria felicità e non le emozioni e i pensieri!!
Se permettiamo al passato, alle preoccupazioni sul futuro e agli altri desideri di controllare la nostra felicità, non raccoglieremo mai i  frutti sperati.
Prova a manipolare il tuo pensiero.
Osservalo, poi immaginalo come una sbarra di metallo; attorciglialo, piegalo, modificalo, alla fine ti accorgerai di esserne tu al comando.
Sostituire un pensiero con una serie di pensieri più rassicuranti, significa mettere una pezza temporanea, ma è comunque utile nei momenti di necessità.
L’esercizio ci aiuta, sostiene, rende più grandi!!!
Quando ci sentiamo più sicuri siamo finalmente capaci di lasciar andare il problema, con maggior facilità, anche se è  legato a una situazione che non si è ancora risolta o che non abbiamo ancora in qualche modo affrontato e concluso.
Ci sono anche eventi che non dipendono da noi e che quindi dobbiamo  semplicemente accettare, consapevoli che in quella situazione è tutto completamente fuori controllo, non dipende da noi.
Se i sentimenti o i pensieri sono legati a una separazione, ad una morte o malattie, cioè a un  fatto doloroso, dobbiamo concederci di provare quella tristezza, di lasciarla passare anche attraverso le lacrime o altro…
A volte è utile parlarne, altre mettere le emozioni provate per iscritto, magari  in una o più pagine di diario.
Una cosa importante è comunque quella di rimanere sempre positivo.
Quando ci abbandoniamo allo stress, tutto diventa più rallentato e faticoso e allora, quei pensieri che credevi scomparsi per sempre, riaffiorano e  tendono a tornare più insidiosi che mai.
Come si può fare n questi casi?
Semplicemente avere un asso nella manica, cioè avere una “modalità d’emergenza”, per risolvere il caso, per esempio avere una visualizzazione pronto intervento, per scacciare il pensiero pungente del momento e poterti di nuovo rilassare.
Cosa possiamo immaginare??
Di tutto!!
Un cielo stellato, un fiore, il mare, un panorama favoloso, un campo bellissimo di papaveri …
Poi osservalo bene, esploralo per intero, cercando di scovarne tutti gli aspetti.
Aggiungi dei particolari, facendolo diventare un vero paesaggio pieno di elementi.
Ora lascia che queste case, palazzi, astronavi,  questa immagine,  evaporino, come la nebbia, lasciando uno  splendido campo vuoto.
Questo campo rappresenta la nostra mente, una mente  di nuovo serena, vuota e tranquilla, sul quale però abbiamo costruito un’intera città di pensieri e sentimenti.
Con il tempo ci siamo abituati alla città e dimenticati di ciò che vi sta sotto, ma ci siamo concessi di far riapparire il campo vuoto, che è ancora presente, non se n’è mai andato.
Quando li lascerai andare, i palazzi scompariranno e la pace, la gioia, la tranquillità, cioè il soggetto iniziale, faranno il loro gradito ritorno.
Ora, rifletti sui tuoi traguardi e assaporali con entusiasmo, soddisfazione, gioia.
Pensa a quante piccole gioie vivi, viviamo e colorano il Mondo, tra cui lo stare con chi ha bisogno, l’aiutarlo, il saper fare una cosa, il raggiungere una vetta, centrare un obiettivo, completare un lavoro, trascorrere del tempo all’aperto ammirando la natura o un tramonto, mangiare un cibo gustoso, assaporare un gelato tanto desiderato …
In pratica riflettendo sugli aspetti positivi della vita sviluppi, crei sicurezza e aumenti la tua sicurezza stessa, permettendoti la serenità necessaria per il tuo futuro.
Impara a prenderti cura di te stesso.
Il malessere ci condiziona, rende difficile raccogliere le forze e le energie necessarie a rimanere ottimista.
Quindi attivati per avere una mens sana in corpore sano!!!
Fai tutto quello che serve per mantenere la tua mente, il tuo corpo e il tuo spirito in grande  salute.
I pensieri e le emozioni negative non troveranno così terreno fertile in te per radicarsi, svilupparsi e crescere.
Mangia Bene, con molta frutta e verdura coltivate correttamente!
Dormi in abbondanza!
Bevi molto!
Respira lentamente e profondamente, con tutto il tuo corpo!!
Fai regolarmente dell’attività fisica!
Tutte queste pratiche hanno un ampio impatto sui nostri pensieri e prima ancora sulle nostre emozioni.
Evita farmaci, droghe ed alcool, che destabilizzano e portano fuori asse.
L’alcool in particolare è un sedativo e berne in quantità eccessive può far sì che i tuoi pensieri vadano allo sbando.
Fatti aiutare da una figura esperta, se necessario!!!
Prenderti cura della tua salute spirituale e mentale, perché sono importantissime.
Ricorda che pensieri equilibrati, positivi e il loro contrario, sono come le condizioni atmosferiche: possono esserci giorni e giorni di sole e bonaccia e poi, improvvisamente si scatena il diluvio universale …
I pensieri e le emozioni sono come le condizioni meteorologiche: vanno e vengono, spesso in un modo apparentemente sconclusionato.
Se ti attivi e lavori su di te, acquisisci il controllo di ciò che sembrava impensabile poter anche solo analizzare, immaginiamoci controllare ….
E’ bello attaccarsi a sentimenti di beatitudine e di felicità, ma sappiamo tutti che nella realtà, questi sentimenti vanno e vengono, e non possiamo inchiodarli  nella mente, però possiamo utilizzarli come punto di riferimento sia per calmare la mente,  che per farla crescere.
In alcuni casi pensare di farcela da soli è impensabile.
Se vedete che state naufragando apritevi alla persona giusta e riprendete a governare la vostra zattera e a farla volare tra le nuvole, trasformandola, particolare dopo particolare, in una grandissima nave ammiraglia …

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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2 commenti

  1. Ilenia

    Ciao Ti, bellissimo articolo. Avevo proprio chiesto agli angeli in questi giorni come dovevo fare a lasciare andare tutti i miei pensieri negativi e le paure ed è arrivato questo articolo.
    Grazie Ti, a presto!

    • *** ti degli Arcangeli

      Ciao Ilenia!
      Sono felicissima di essere arrivata “per tempo” e di poter dare un aiuto quando la fatica e la nostra discontinuità ci porta ad arrancare e ad avere quegli atteggiamenti altalenanti che, come creature umane, ci contraddistinguono e ci minano nella nostra costanza e continuità.
      Amarsi poi, ogni istante, è veramente faticoso,e quindi dobbiamo cantare grazie agli Arcangeli e alle loro parole, ai consigli che ci fanno giungere oltre che attraverso le piume, i numeri, le strofe di alcune canzoni, oppure i manifesti pubblicitari,anche per ciò che mi fanno scrivere negli articoli,o pubblicare attraverso i libri, o le carte per amarsi, … Tutto ciò che ci giunge dagli Angeli, è frutto del loro amore grande, e ci sostiene, affinché nessuno si fermi, si senta solo e si arrenda, mai.
      Non è meraviglioso?
      Un abbraccio di Luce, dolcissimo

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