Le basi indispensabili per il Lavoro Interiore e la Maestria


Esistono dei punti fermi per Evolvere? E se sì, quali sono?

Esistono 3
Basi che fungono da fondamenta per l’edificazione della propria nuova Natura e ti permettono di fluire come l’Acqua della Sorgente.
Esse sono i punti fermi del “lavoro” animico e sono indispensabili, per la propria Crescita personale. So che la parola lavoro è piuttosto impopolare, ma agli inizi quanto viene richiesto all’Anima evolvente è a tutti gli effetti un lavoro, finalizzato a creare una “disciplina” interiore, senza la quale non si può approdare a nulla.

Credo che di corsi, anche solo per motivi lavorativi, prima ancora che Spirituali, li abbiate frequentati un po’ tutti, e che vi siate accorti che in genere si stenta a “mantenere” fede a certe regole di comportamento, sovente anche nei confronti di argomenti, che pur vi hanno entusiasmato.

Ecco allora le 3 Basi pratiche, eccezionali per il lavoro interiore, di cui vi parlerò.

✨La prima di queste Basi è l’Accettazione.
Anche questa espressione è sovente fraintesa, perché viene scambiata per la rassegnazione, ma così non è.

✨La seconda è il Perdono. Ancora una volta si tratta un aspetto che richiede uno scatto di coraggio, in quanto l’Arte del Perdonare, viene sovente vista e considerata come una debolezza.

✨La Terza Base è racchiusa nella parola Presenza, il famosissimo “qui ed ora”, il quale richiede parecchio sudore. La Presenza comporta il riuscire ad uscire dal rumore mentale, applicandosi con costanza e buona volontà, per “praticare” una disciplina concreta, non più teorica.

Quale delle 3 Basi rappresenta il caposaldo del Cammino?

E’ un fattore personale e dipende dalla condizione iniziale, dal punto in cui prende il là il proprio Lavoro”, sebbene l’ordine in cui le ho presentate, in genere, rappresenti anche la “successione” spontanea e naturale, per un lavoro, ai fini dell’Evoluzione.

Ciascuno può avere più o meno filo da torcere con una delle tre e questo dipende dalle esperienze fatte nelle varie incarnazioni e dai condizionamenti.

Forse potrebbe essere la mente, lo scoglio che richiede maggiore attenzione e Saggezza, ma come sempre si tratta di un qualcosa di personale.

In genere, la mente si presenta indomita e parecchio esagitata e questo suo “sistema operativo” nasce da tutta una serie di “condizioni e condizionamenti” che l’uomo si crea, nel vivere quotidiano.

E’ come una sorta di torrente in piena, strabordante di parole, le quali sovente non si assemblano nemmeno in un vero e proprio Pensiero, ma compaiono e scompaiono rapidissime, in sottofondo, creando spesso solo un rumore, una sorta di scricchiolio che toglie energia e serenità, originando spesso sofferenza. A questo gracidare spesso ci si assuefà, non notandolo più.

La cosa certa è che la Pagina odierna ti offrirà come sempre, vari punti di osservazione, non solo in merito a queste 3 Basi, ma anche agli svariati aspetti che entrano in gioco mentre si lavora, come per esempio la sofferenza, molto presente nella vita umana e che sovente rappresenta l’input per tutto il processo.

La sofferenza

La prima postilla la dedico dunque a lei. In forma velocissima, per farvi notare che ogni volta che vi accorgete di provare sofferenza, potrebbe aiutarvi “l’accoglierla” con Gratitudine, non come una nemica, ma come un messaggio che vi raggiunge per informarvi che lì c’è dell’Energia congesta da sciogliere e da trasformare.

Quando soffri significa che in te esiste dunque una sorta di condensazione, che puoi immaginare come fosse un ematoma, di cui serve prendersi cura, massaggiandolo e trattandolo con Amore.

Mentre osservi e accarezzi questo punto che duole, ecco che inizi a lavorare con il Cuore, espandendolo.

La sofferenza, proprio come se fosse un ematoma, è la conseguenza di qualche trauma, che ti sei procurato vivendo e con il suo dolore sordo t’invita a cambiare direzione, a “trasformare” le tue modalità.

Non appena inizi a lavorare con calma su di lei, ecco che entra in gioco il Cuore e ti accorgi che affinché questo lavoro si muova secondo il suo Linguaggio, serve che tu esca dal Giudizio.

Mentre agisci per evitare il giudizio circa fatti, eventi e persone, se non te medesimo, quasi senza avvedertene modifichi il tuo rapporto con la realtà e ti fai carico anche del modo in cui reagisci a ciò che accade. Entri nell’osservazione.

E’ come quando in casa ti trovi a dover provvedere a un guasto e non appena ci metti mano, ti accorgi che in verità per sanare quel punto devi intervenire anche su altri. La spesa si espande, ma alla fine il risultato porta sempre a “migliorie”.

Grazie dunque alla sofferenza ecco che tu ottieni una miglioria di tutti i tuoi corpi, del tuo “Dialogo interiore” e conseguentemente con l’esterno.

Tutto questo accade in un apparente trambusto, che ti origina una sorta di cambio della tua “postura interiore”, dalla quale traggono un immenso beneficio anche le tue scelte e come già scritto, le tue relazioni.

Nasce in te, proprio come nel tuo appartamento, un nuovo “equilibrio” emotivo e la Qualità della tua Vita trova ora modo di esprimersi al meglio e di dare nuove sfumature alla quotidianità.

Tutto assume un tocco nuovo e Superiore e s’innescano una serie di cicli che modificano in meglio ogni aspetto della tua giornata, portandoti a cambiare la Qualità di tutto.

Chi compie questo percorso, si offre una possibilità e crea una differenza “accrescitiva”, che naturalmente esiste sempre e per tutti, ma è diversificata a seconda del livello di partenza.

C’è chi può sperimentare solo certe cose e chi ne sperimenta altre, ma i risultati ci sono in ogni caso.

Il ruolo del Cuore

Il Cuore è e resta il punto nodale per la nascita di ciascuna Base e al contempo di tutte e 3 ( Accoglienza, Perdono e Presenza)

E’ l’interruttore base, il pannello di controllo, la cosa più importante per la nostra Natura e a mano a mano una persona si risveglia, Lui prende il sopravvento e tutto inizia a ruotare intorno a Lui.

Il Cuore è il fulcro delle Relazioni su tutti i piani e con chiunque.

Se pensiamo alla coppia è facile notare questo suo ruolo, anche se sappiamo che qui entra in gioco anche la sessualità, ma la sessualità, rimane comunque legata a un qualcosa di ben più profondo ed intenso, qualcosa che le permette di esprimersi o non esprimersi al meglio.

Grazie al Cuore ecco che diventa chiaro cosa significhi Amare davvero una persona.

Questo scatto dell’Amore nelle relazioni, naturalmente avviene quando prende il via “il lavoro interiore”, che in gioco il Cuore; senza di lui, si rimarrebbe in uno stadio relazionale più superficiale, basato per esempio sull’infatuazione, l’attrazione, la sessualità oppure la passione, che a poco a poco poi tendono a svanire.

Sì, anche senza il risveglio, ogni tanto il Cuore riesce a fare una capatina nelle esperienze umane, ma è solo quando inizia un Lavoro costante su di sé, che accade il contrario.

Allora le condizioni s’invertono e la Base cardiaca ha il sopravvento sempre, con alcune eccezioni saltuarie, in merito alla materia.

❤️Prima base: l’Accettazione

Anche quando tutto già ruota attorno al Cuore, può comunque succedere di cadere in vecchie modalità e di provare emozioni più basse, ma la parte di Cammino effettuata, consente una risalita più rapida e certa.

Ora si possiede la capacità di osservare e di Osservarsi e questo comporta che qualunque cosa accada la vivi mettendo in gioco una qualità comunque superiore, rispetto alle esperienze antecedenti, e muovendoti con una leggerezza, prima inesistente.

Ora comprendi che si tratta di un “gioco” e che sei Tu a creare le regole e non ti identifichi più.

Per comprendere meglio, pensiamo per esempio alla gelosia o all’invidia, due emozioni molto presenti nell’esperienza umana.

Una cosa è “essere” gelosi o invidiosi, cioè identificarsi con la gelosia o l’invidia, un’altra accorgersi di “PROVARLE”.

Se le noti, significa che sei stato in grado di “OSSERVARLE”, dunque di stare al di fuori, senza identificarti con loro.

Tu e lei/loro non siete la medesima cosa e questo ora ti è chiaro.

E’ molto sottile e POTENTE la differenza circa quanto Avviene.

E si può uscire da questa situazione?

Sì, certo che si può uscire e comporta l’Accettare quanto è avvenuto, senza giudizio.

L’accettazione è il primo punto. La Base del Potenziale Maestro.

Cosa avviene durante l’Accettazione?

Quando Accetti un fatto accaduto, significa che ti rendi conto di quello che è successo e di come hai agito.

Non inizi a confrontare quello che c’è nella tua mente, cioè come tu vorresti fosse stata la realtà e come invece sono andate le cose, per poi colpevolizzarti.

Non crei una spaccatura, non origini una differenza tra una realtà “ideale”, che l’io-me ti suggerisce, e la realtà agita, cioè come si svolti in realtà i fatti. 

Quindi non ti giudichi e non ti smembri, non crei una dualità, tra un presunto te meritevole, buono e comprensivo e il te che invece “combina guai”.

Accogli che la realtà è quella che hai osservato e non entri in una sorta di “lotta mentale”.

Qualora accadesse di rientrare nella forma giudicante, cosa ti succede?

Significa che in quel momento tu ESCI dalla condizione di Osservazione che l’IO SONO, attraverso il Cuore ti permette, e perdi la capacità di stare in Presenza.
Questo ti porta, come accadeva un tempo, a ricusare l’avvenuto e di nuovo all‘identificazione.

Sei rientrato sotto il giogo della mente e seguendola tu non fai che asserire:

Io “sono” stato geloso!”, oppure “sono stato invidioso!” e queste affermazioni appartengono all’io-me, all’uomo che non si riconosce “come un Essere Divino”.

In verità l’IO SONO non fa nulla di tutto questo, è INAMOVIBILE.

L’IO SONO è la tua Divinità che, malgrado quell’Azione, serve ricordare che resta nella sua PERFEZIONE ed è con LEI che ogni evolvente, impara ad Identificarsi e a partecipare alla Vita.

Ti esemplifico in un altro modo, affinché sia chiaro questo passaggio.

La Ferrari. Semplice, ma utilissima visualizzazione

Immagina di essere una Ferrari e di “essere consapevole” di esserlo.
D’improvviso, durante una gara, perdi velocità e offri una prestazione “inferiore” alle solite.

Se ti mantieni in Accoglienza, l’accaduto rappresenta solo uno stimolo per le prestazioni successive.

Al contrario, se per svariati motivi, inizi ad agitarti e a identificarti con il calo di prestazione, “perdi la tua Presenza”. Questo significa che ti “dimentichi” di essere una Ferrari e arrivi a crederti di tutto, perfino un monopattino.

Esercizio per chi si flagella spesso.
Cosa potrebbe essere utile, per chi non riesce ancora a vedersi come una Ferrari?

Quando si è giunti ad un certo punto del Lavoro su di sé, recuperarsi dopo una disarmonia è sempre più rapido e fruttuoso, finché scivolare diventa una rarità e poi l’impossibilità.

Immaginiamo però che questo lavoro non sia stato fatto e il soggetto in questione, s’immedesimi nella prestazione.

In questo caso, quando ci si accorge di prendersi a pugni da soli, suggerisco di fermarsi e di iniziare a dichiarare e ad immaginare di essere una Ferrari o un’auto di grossa cilindrata, che piace.
Sarebbe Magnifico averne un prototipo o un’immagine e osservarla, fingendosi lei.

Dopo aver dichiarato più volte “IO SONO una Ferrari e corro velocissima”, visualizzarsi mentre si taglia il traguardo durante una gara, tra gli ultimi partecipanti e chiedersi:

Chiediti: “Forse che in seguito a questo evento, non sono più una Ferrari, oppure SONO una Ferrari che oggi ha dato una prestazione più bassa, rispetto alle solite?

Quello che è successo, cambia forse la tua natura, trasmutandoti in un’altra vettura?

Certo che no!
L’auto tra le mani, anche se la sbatti contro il muro, resta sempre la medesima auto. Magari acciaccata, ma è lei!

E adesso sono io a chiederti ancora:
” Allora, come mai la stessa Visualizzazione non la applichi a te medesimo, quando le tue prestazioni appaiono inferiori alle possibilità?”

“Ai posteri l’ardua sentenza”, disse qualcuno!

Un elemento importante

Un elemento importante circa il Lavoro su di Sé, sovente ha a che fare con il rapporto con i genitori, il quale rientra nelle relazioni, che sollecitano congestioni energetiche e dunque sofferenza.

Il lavoro su di sé parte in genere dall’accettare il rapporto con la famiglia, com’è adesso con i suoi pregi e i suoi difetti. La medesima cosa vale oppure all’interno della coppia.

Tutto cambia se accetti totalmente quanto in essere, riuscendo ad Osservare dove stanno gli ematomi, fino a giungere ad accorgerti di ESSERE una Ferrari, indipendentemente da certe prestazioni, che non sono te.

Devi sapere che quando e là dove c’è qualcosa che non accetti, tutto si blocca e nulla cambia nella tua vita e questo accade perché ti identifichi con l’accaduto e non riesci a portarti OLTRE.
Solo stando sopra vedi l’ematoma e te ne puoi prendere cura.

L’Umanità

L’Umanità, in generale, vive nella sofferenza che deriva proprio da una identificazione e dalla successiva scollatura tra la realtà, così com’è, e la realtà “ideale”, come la si vorrebbe.

Ogni volta che accade qualcosa e si inizia a fare muro, a innervosirsi, a pensare e a ritenere che “le cose non dovevano andare a quel modo,  che io, che lui che l’altro…”, ecco che si crea una spaccatura tra l’avvenuto e il desiderato e questa differenza presunta assorbe l’attenzione, creando una concentrazione energetica, da cui scaturisce l’ematoma, il quale, come sappiamo, fa male.

Si crea un’energia che è quella che poi noi chiamiamo sofferenza.
Più è grande questa differenza, tra l’accaduto e il desiderato, più è grande la sofferenza.

In Verità è accaduto ciò che serviva perché la Ferrari esprimesse tutta la sua Forza nelle gare successive.

Se la distanza tra la realtà agita e come io vorrei che fosse è molto alta, si crea tanta sofferenza.

Ma partiamo dalle dinamiche che portano all’accettazione.

La non Accettazione di sé

Ogni storia di chi svolge un lavoro su di sé, inizia in genere, secondo un copione abbastanza ordinario.

Tu stai vivendo una situazione faticosa, in cui vorresti essere in certo modo e agire di conseguenza, ma ricalchi sempre le stesse battute, ottenendo gli stessi risultati.

Questo cliché ti porta a soffrire.

Stai facendo esperienza della non accettazione di qualcosa, e vivi l’identificazione con la prestazione inferiore alle attese dell’io-me, che ti fa sentire piccolo e incapace e che origina in te, questa energia di sofferenza.

Questa sofferenza sappi che è importante, perché ti offre la spinta per intraprendere TUTTO il lavoro di Crescita.

Ecco allora, che questa condizione di malessere, va osservata ed ACCOLTA perché è la Base da cui partire per Trasmutare tutto, fino ad arrivare, a poco a poco, ad accorgersi di Essere una Ferrari ed entrare poi nell’Illuminazione.

Qualunque cosa tu non accetti crea una congestione di energia, l’ematoma, che ti fa provare dentro come una sorta di fuoco, grazie al quale puoi attivarti ed aprire un po’ di più il Cuore, in un lavorio intenso.

Quando si ha la sensazione di star male, significa che la realtà sta creando un’Energia per indurti a lavorare. Essa è troppo elevata e questo ti fa soffrire a volte fino al punto di svenire.

In genere è quando la sofferenza oltrepassa certi limiti, portandoti ad attacchi di panico, a crisi di controllo, a forme depressive, allo sfinimento e perfino alla perdita di conoscenza, che TUTTO può prendere il via.

Quando uno sviene stacca la spina e questo sta ad indicare che la differenza che si è originata tra la realtà e quello che vorrebbe quel che accade è talmente marcata, che lui non regge più il confronto, prova ansia, non lo sopporta e dunque abbandona il corpo fisico.

E’ l’apparato psicofisico che spegne l’interruttore, come accade a volte durante i temporali quando le scariche fanno saltare il contatore.

 Prima di svenire comunque c’è davvero tanta sofferenza.

Qualcuno sperimenta anche i diffusi disturbi dell’alimentazione, così come gli attacchi di rabbia. Sono tutti FRUTTI della mancata accettazione.

La Verità

Nessuno, quando sei in queste situazioni, può darti la pillolina magica per Cambiare le cose.

Il mio esercizio sulla Ferrari, che facevo fare alle figlie, potrebbe essere un buon punto di partenza, ma richiede Buona Volontà.
Se sei ancora nella fase rinunciataria, significa che non hai ancora sofferto abbastanza e quindi devi “brasare il fondo”, come ci ridevano i ragazzi a scuola.

Quello che ti può essere offerto è il parlarti di queste 3 BASI, che sono 3 grossi Step Spirituali, ma la sudata è e sarà solo tua, così come la scelta circa il PRIMO passo in tale direzione.

Ti sarai del resto accorto che non serve e non sortisce nessun effetto dire a qualcuno che non accetta qualcosa, “accetta!” oppure “lo devi accettare!”.

E’ palese che si tratta di un processo che giunto ad un certo punto del tuo percorso, dopo tanta sofferenza, s’innesca da solo, ma in seguito a una tua Richiesta di aiuto, spesso formulata in maniera inconsapevole.
C’è un clic da cui parte il tutto.
È un’apertura che a un certo punto avviene, da sola, ma perché sei pronto.

✨Si è innescata l’apertura, grazie alla formula: “Apriti Sesamo!”

Non esiste nessuno che dall’esterno ti può insegnare come fare ad accettare.

Si può avere e godere di uno scambio vibratorio, di un supporto momentaneo, dunque di un cambio vibrazionale, ma ciò che ha determinato l’ematoma, solo tu lo conosci e lo puoi affrontare.

Va creata una condizione potenzialmente favorevole a tutto il ciclo.

Solo con certe condizioni si può lavorare su di sé.

❤️Seconda Base: il Perdono. Amare i Nemici

Si tratta del 2° punto dolente ma essenziale , quello di arrivare ad Amare i tuoi nemici, offrendo il Perdono.

Questo passaggio ci è forse più congeniale, ma come sempre dipende dal soggetto.

Gesù ce lo ha non solo e tanto dimostrato, ma sovente rammentato, perché si tratta di un altro punto vitale per la Crescita.

La nostra cultura, cristiana dovrebbe essere, ribadisco “dovrebbe essere”, colei che insegna la cultura del Perdono.

E questo cosa significa?

Che dovresti riuscire ad amare i tuoi nemici.

Quello che nell’ambito della cultura spirituale tradizionale, nessuno dice, è che il nemico in genere è la persona che ti aiuta di più, che ti conosce meglio e che può, proprio per questo, farti provare più dolore, come fosse una sorta di chirurgo, armato di un bisturi tagliente, di cui si serve, sovente senza nessun tipo di anestesia.

Un amico non serve in questi frangenti e non può fare quello che il nemico invece esegue, con tutta la dovuta maestria.

L’ostacolante o l’antagonista delle Fiabe, è un’immagine unica, in quanto viene, entra nella tua vita per offrirti quello che un Amico non ti donerebbe mai e dunque lui in fin dei conti è qualcuno che ti Ama, scegliendo di farsi odiare, per darti la spinta a crescere.

I famosi “4 amici al bar“, non svolgeranno mai il lavoro di colui che rinuncia alla birra e alla pizza con te, e assume il ruolo del cattivo per antonomasia.

La sua figura è essenziale.

Quell’anima si sacrifica e sceglie di rinunciare allo starti accanto in maniera simpatica e goliardica, per rivestire il ruolo di quello uno che ti frega la ragazza, i soldi, la promozione, perché è venuto per farti capire qualcosa, facendoti ESPRIMERE tutte le tue migliori qualità e virtù, ma tu a volte arriverai al punto di odiarlo, per poi arrivare ad Amarlo.

Lui è quello che ti fa lavorare di più e ti costringe a compiere quel salto che altrimenti, seduto al bar o in pizzeria, non avresti mai nemmeno contemplato.

Superare un problema che ti sbatte in faccia.

I problemi grossi te li fanno vedere i nemici, non gli amici, sebbene l’opinione popolare attesti e canti il contrario.

Gli amici non portano mai a grandi elevazioni e con loro si vivono solo piccolissime puntate di emozioni Superiori, ma mai l’Emozione Superiore. Quella viene da chi ti ostacola. Ti fanno veleggiare a ridosso della spiaggia, mentre chi ti disturba ti trascina in mare aperto.

✨E’ il nemico che ti porta verso l’apertura del Cuore.

✨Quindi il nemico, come vediamo nel Guerriero della Luce di Coelho, è Colui che dovremmo imparare ad Onorare, a portargli rispetto.

Il nemico ci aiuta perché conosce il nostro punto debole, cosa possiedi e cosa ti Manca. Il misurarti con lui ti porta a costruirti e a rinascere.

✨Lui è come un Ninja agisce rapido, con forza e colpisce direttamente, cosa che invece un amico non farebbe mai, a meno che, a un certo punto non diventi il tuo nemico.

✨Solo quando un Amico diventa nemico, allora diventa più efficace sotto quell’aspetto. È chiaro che poi le cose cambieranno tra voi, però con quella mossa, lui diventa come una sorta di guru, più efficace che mai, per il lavoro che dobbiamo fare.

Ecco allora perché qualcuno disse: “Ama i tuoi nemici” e questo perché il tuo nemico ti sta amando, pur facendosi odiare.

Pazzia o situazione da comprendere?

Per chi non sa cosa sia il “lavoro su di sé”, quanto ho scritto appare di certo come una pazzia, ma per i Camminatori questa Pagina apre nuovi e intensi orizzonti, secondo la Mente Superiore, a cui Gesù ci ha indirizzato.

Il Perdono, quando noti queste caratteristiche che contraddistinguono la figura del nemico”, ecco che nasce spontaneo verso qualcuno che con il bisturi in mano, ti sta facendo vedere dove puoi crescere, che ti fa da Guida o da Formatore a costo 0, o quasi.

Questo non vuol dire che la sua presenza non ti faccia male, e non ti porti a volte all’esasperazione, ma è proprio quello l’incarico che si è assunto per amarti e più è fedele al suo ruolo e più batte forte per farti esprimere tutta la tua Maestria.

La sofferenza

Comprendere questi passaggi spesso non significa per forza non essere più toccati dalla sofferenza, nella maniera più assoluta, ma riuscire a “vivere e percepire tutto” in un altro modo, senza identificarsi con il dolore e scivolarci irreparabilmente dentro, come si trattasse del triangolo delle Bermuda.

E’ vedere Tutto in un modo totalmente diverso, perché per prima cosa ORA la vedi, quindi vuol dire che non t’identifichi, e al contempo ti sforzi di sviluppare gli Aspetti Divini che ti permettono di affrontare Tutto in una nuova veste, quella Superiore.

Perdonare fino ad un certo tratto di Sentiero, non è immediato e si diversifica a seconda delle persone e dei fatti.
In genere fa male e comporta parecchio lavoro.

Il Perdono non è un favore

Lo ripeto di nuovo che il perdono non è un favore, ma semmai ti fa salire e STARE davvero meglio.
Quindi facciamo un favore a noi stessi quando perdoniamo qualcuno, anche perché ci mettiamo molta Buona Volontà e Presenza.

Tu entri in un certo stato d’Animo e non per forza gli altri lo partecipano o se ne accorgono, in genere nemmeno l’interessato.

Bisogna ricordare che non per forza il nemico è un Camminatore e dunque potrebbe benissimo essere una persona incapace di cogliere il senso del nostro perdono, scambiandolo per debolezza.

L’Anima Superiore dell’ostacolante sa cosa è avvenuto, ma se non è stata coltivata, è la sua parte umana, quella grezza, a far da padrona e a dirigere ogni cosa.
Vero è anche che l’apertura del Chakra cardiaco sovente fa Miracoli.

❤️Terza Base: Vivere nel Presente.

E’ quella all’apparenza più semplice, ma a conti fatti potrebbe risultare quella più difficile.

La mente ti spinge sempre a vivere nel futuro o nel passato e dunque a “perderti” il Presente, il qui ed ora, creando una vera prigione mentale.

E’ di certo utile per determinati lavori, ma non ti puoi identificare con lei, che resta uno strumento, anche se l’identificazione è l’antefatto a qualunque Lavoro su di sé.

La mente è un organo e visto che le diamo retta, si finisce con il pensare che “siamo noi”, immersi in un dialogo continuo con noi medesimi, ma così non è.

E’ una Voce a cui ho già dedicato spazio in un altro articolo, che v’invito a rileggere quando potete.

Questa Voce, che sovente scambiamo per noi, ci origina parecchio rumore mentale. Il vero Pensiero è un’altra cosa, è qualcosa di Sacro, che non ha nulla a che vedere con il continuo gracidare della mente ed è legato alla Coscienza espansa.

Eckhart Tolle ha dedicato parecchie opere alla mente, offrendo diversi consigli sul come acquisire la consapevolezza che l’IO SONO non è la voce incessante che si agita dentro.

A poco a poco, con un’osservazione costante, si esce dall’identificazione e questo permette davvero l’arrivo dei Pensieri Geniali, quelli che appartengono alla parte più evoluta di ciascuno.

Buona Riflessione a tutti, da Ti degli Arcangeli

Articolo a cui faccio riferimento:

La Voce della mente: il cronista sportivo di ogni giornata

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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