Natale. Le prime Festività di Dicembre (Settima Parte)

Dicembre è incominciato e con lui iniziano a giungere le grandi Feste che preannunciano la solennità del Natale. Oggi si celebra San Nicola e con Lui la Luce entra in una nuova radianza. Nell’arco di pochi giorni questa Luce ci porterà a festeggiare anche Maria, Madre di Gesù e poi Santa Lucia, la Santa che i piccoli adorano, insieme a San Nicola per i Doni, che si dice dispensino.
Sono due, anzi tre Feste, molto vicine, che ci prendono per mano, per prepararci alla Magica Veglia e poi al Giorno di Natale. Oggi parlerò sia dei Santi amati dai piccoli e cioè San Nicola e Santa Lucia, che di Maria, la Madre dell’Avatar.

San Nicola è conosciuto, nella tradizione cattolica, come Babbo Natale.
Il suo nome significa “Popolo Vittorioso”.
Questo Santo infatti amò e lavorò moltissimo per il Bene pubblico.
La gente ebbe uno spazio notevole nella sua Vita, tanto che la sua Luce è presente un po’ ovunque, nel Mondo, dove il suo Nome trovò grande eco.

San Nicola

Questo Maestro Asceso è nato in Grecia e fu vescovo di Mira.
La città dove nacque, Patara e Mira dove divenne vescovo, erano all’epoca, parliamo del 260 d.C., due delle tantissime città sotto il dominio dei Romani, sebbene sorgessero in quella Terra che oggi è conosciuta come Turchia.

Come Tutti “i prescelti” si racconta che fin da piccolo la sua Vita fu costellata di eventi che preannunciavano per lui un “futuro radioso”. In un periodo a volte faticoso per la gente comune, il piccolo manifestava Carità e Servizio, due importanti Virtù, che i figli dei benestanti a fatica, soprattutto in tenera età, riuscivano ad esprimere.
Perse i genitori quando era ancora un infante e scelse di usare i beni ereditati, mettendoli al Servizio di Dio e del prossimo.

E’ così che la Generosità di Nicola, a mano a mano cresceva, si diffondeva e lo rendeva manifestazione della Generosità Divina tra i poveri e gli affaticati.

Presto la gente iniziò ad attribuirgli Miracoli e a parlare di Lui, come di un Santo e Benefattore, prima ancora che avesse raggiunto del tutto l’età terrena, riconosciuta come adulta.
Sembra che furono i marinai a portare oltreoceano il suo Nome e le sue imprese, tanto che oggi San Nicola è presente appunto un po’ dovunque nel mondo.

Come nasce il Babbo Natale Spirituale

C’è un episodio che ha contribuito a creare questa immagine e a mantenerla nei secoli.

Si racconta che Nicola venne a sapere che un Uomo di Mira, un tempo ricco, era caduto in disgrazia e avendo tre figlie, non sapendo come maritarle, le avviò alla prostituzione, perché le ragazze provvedessero alla propria dote.

Nicola, venuto a sapere di quanto stava avvenendo in quella casa, per tre notti mise dell’oro in una calza, lasciandola poi scivolare oltre una loro finestra.
Il contenuto di quelle 3 calze bastò per maritare le tre figlie, sottraendole alla prostituzione.
C’è un dipinto di Gentile da Fabriano, che ricorda questo episodio.

Da questo fatto è così nata la consuetudine di appendere una Calza all’Albero di Natale e di mettergli vicino delle Palline color Oro, per richiamare le monete che Nicola aveva appunto messo nelle tre calze.

Il 3 rappresenta la Trinità e 3 suoi aspetti: l’Amore, la Saggezza e la Buona Volontà.
In Italia sono diverse le Città che onorano questo Santo a cui dedicano Chiese, Piazze o addirittura il nome stesso della città, di cui Nicola è il Patrono. E’ il caso della Città di Bari dove è stata eretta una statua in cui San Nicola è raffigurato mentre tiene nelle mani 3 Palle, che ricordano alcuni aspetti di Dio, Amore, Saggezza e Volontà. Anche in diversi Paesi, fuori dalla penisola, San Nicola è divenuto il Patrono di alcune città, come per esempio in Russia o in Grecia.

E’ anche vero che le sue spoglie oggi sono ospitate nella città di Bari e non più a Mira. Vennero trasportate qui in Italia, quando l’Impero Ottomano, espandendosi, distrusse parecchie reliquie cristiane.
Pare che alcuni uomini devoti, provenienti da Bari, riuscirono a raggiungere Mira e a prendere il corpo del Santo, portandolo appunto nella propria città natale, dove venne sepolto e custodito, e da allora San Nicola divenne “San Nicola di Bari”.

Dopo la morte i Miracoli andarono moltiplicandosi e questo permise che le sue spoglie fossero salvate dallo scempio e che più tardi, soprattutto nelle città che si affacciavano sul mare, si parlasse di lui, ci fossero e devoti e avvenissero Grazie in suo Nome.

Per esempio quando gli olandesi andarono come migranti a New York, portarono con sé questa “devozione” tanto che lo fecero “Patrono” della Città.
Uno scrittore americano, colpito dalle narrazioni che sentì in merito a questo Santo, scrisse per i suoi Figli la favola di San Nicola, che divenne ben presto famosa, portando al mondo la prima Favola di Santa Claus, come Babbo Natale.

La favola odierna

La Generosità di questa Figura radiosa ha continuato la sua Radianza nel Mondo, tanto che ancora oggi ci sono Poesie, Racconti e Film, sovente romantici, che narrano di Babbo Natale.

La più nota dice che Santa Claus vive al Polo Nord e lì prepara, con l’aiuto degli Elfi, i regali per i piccoli della Terra.
Santa Claus ha una grande slitta, trainata da renne, e porta doni ai piccoli della Terra, dovunque essi vivano e lo attendano.

Qui ci sono due aspetti, il Sacro e il “profano”, che si sono incontrati e fusi per creare la sua immagine “pubblica” se mi passate l’espressione. Il vestito con cui siamo soliti immaginarlo e “portarlo”, farlo rivivere ogni anno sulle piazze nel periodo natalizio, facendogli distribuire dei doni, viene dal mondo commerciale.

Fu nel 1930 che un artista, che aveva ricevuto l’incarico dalla Coca Cola per creare una pubblicità d’impatto, scelse la figura di San Nicola, dandogli queste “fattezze fisiche”, una lunga barba e un vestito rosso. Così San Nicola, vestito in questo modo, venne ritratto mentre beveva della Coca Cola. La pubblicità piacque e spopolò, creando questa “nuova immagine” commerciale di un Santo Spirituale.

Babbo Natale c’è!

Babbo Natale, comunque lo si immagini, Esiste.

Si tratta di un Maestro Asceso che lavora con Gesù, con lo Spirito e Tutti gli Angeli del Natale e con Tutti gli Esseri di Luce che in questo periodo, nell’Uno, riversano Grazia, Luce, Amore e infinite Benedizioni sulla Terra.
Questa loro opera Sublime, serve a Risvegliare la parte “immacolata” nell’Uomo e a rendere davvero “Magico” sia l’evento che il periodo, le 7 settimane.
Ai vostri figli, se dovessero chiedere se esiste davvero, forse è il tempo, se grandicelli, di spiegare tutto questo e raccontare la sua storia.

Il 13 Dicembre

Esiste un’altra data e un’altra importante figura Ascesa, famosa tra i piccoli, per la sua amorevole presenza ed è Santa Lucia, la cui festa liturgica cade in prossimità del Solstizio d’Inverno, il giorno 13 di dicembre, per commemorare il suo martirio.

Lucia, conosciuta appunto nella sua Immensa Luce, come Santa Lucia, nacque a Siracusa e il suo operato si espanse, soprattutto nel Nord d’Italia dove divenne la protettrice in qualche modo della Luce e di chi chiede o lavora con la Luce.
Oggi infatti viene ricordata come la “protettrice degli occhi” e quindi la beniamina degli oculisti e degli elettricisti.

Le persone affette da patologie agli occhi sono solite invocarla, mentre i piccoli attendono con gioia il suo arrivo, preparando cibo e acqua per lei e sovente per Castaldo, un aiutante che la scorta nella distribuzione dei regali, e fieno, pane secco e verdure per il suo amato asinello. A Bergamo, Brescia e Verona, in particolare, ci sono Chiese e Cappelle dedicate a Santa Lucia, dove i Piccoli, già a partire dal mese di novembre, portano e lasciano la loro Letterina, per chiedere doni, dichiarandosi meritevoli della sua Grazia.

In cambio appunto dei Regali, i suoi piccoli Amici, nella notte tra il 12 e il 13 di Dicembre, le lasciano questi omaggi, perché la Santa non si affatichi e possa procedere nel suo lungo viaggio, alla ricerca dei Piccoli meritevoli della Terra.

Caratteristiche attribuite alla Santa

Anche Santa Lucia è stata rivestita con alcuni aspetti umani, utili alle donne nelle casa dov’è atteso il suo arrivo, per consentire loro di disporre i Doni per figli e nipoti.
E’ così che ai piccoli si narra che Santa Lucia desidera procedere rapida e senza essere vista da nessuno.

Se qualcuno la sta ad aspettare alzato, Lei eviterà quella casa e non si fermerà per lasciare i suoi Doni, andando oltre. Se poi un piccolo curioso cercasse di vederla, si racconta che Santa Lucia getterà della cenere negli occhi del piccolo.

E’ così che nella notte del suo arrivo c’è sempre un adulto, devoto alla Santa, che si aggira per le vie di un Paese o di un quartiere e ne preannuncia l’imminente arrivo, suonando una Campanellina, la Campanella di Natale, di cui ho già parlato.

Questo dolcissimo trillo serve per avvisare che la sua venuta è prossima e quindi è bene per i piccoli mettersi a letto e dormire, se desiderano ricevere i suoi doni.

Santa Lucia un tempo dispensava soprattutto i Frutti della Terra. Mandarini, arance, mele, castagne e noci.
Poi arrivò anche il cioccolato, ma in piccole quantità.
Qualche mamma e nonna creative, aggiungevano qualche piccolo dolce fatto in casa, come i biscotti o i panini di farina chiara, ma era raro.
Allora i Frutti erano una leccornia e un Dono, considerato con Gratitudine, e quindi si preferiva donare ciò che sulle tavole, rappresentava un Bene Prezioso.
Poi, a mano a mano il mercato ha preso piede, ecco che sono comparsi i giochi in numero sempre più consistente e questi Doni sono in pratica scomparsi, tranne i dolci che sono divenuti di produzione industriale.

Ora, il 13 di dicembre, al risveglio, i piccoli esultano e trovano ad attenderli tanti doni e dolci, come caramelle e cioccolatini e qualche volta qualche pezzetto di carbone dolce, per i piccoli che, a dire degli adulti, hanno combinato qualche marachella.

Santa Lucia è la Santa della Luce.

Nel tempo oltre a questa consuetudine che accompagna la crescita dei piccoli, nelle cappelle a lei dedicate, il 13 di dicembre, là dove c’era una figura religiosa devota, venivano fatte funzioni e creati momenti di Preghiera, dedicati alla Santa, perché custodisse la Vista. Dopo la Preghiera, e spesso il Rosario a Maria, la funzione terminava con la Benedizione dei Presenti, affinché i loro occhi si mantengano in salute. Oggi questa tradizione è quasi del tutto scomparsa.

Decreto da rivolgere a questi due Santi
🌿🌿🌿🌿
“San Nicola, nel Nome della Divina Presenza di Dio IO SONO, aiutami a esprimere la Gratitudine e guidami nell’Essere Servizio, come tu, come IO SONO, fosti.
IO SONO la GRATITUDINE E l’AMORE di San Nicola!”
🌿🌿🌿
“Amata Santa Lucia, nel Nome della Divina Presenza  di Dio IO SONO, porta Luce nella mia Vita  e guida i miei passi!
IO SONO la Luce che vive in Santa Lucia!”

Utile ora è ...

E’ utile reintrodurre e mantenere i “contatti” con questi Maestri Ascesi che ci guidano e dispensano Grazie, Virtù e Qualità attraverso le Sacre Fiamme e la Luce.
La collaborazione accresce il Risveglio.

E’ utile “Educare” nei nuovi nati ciò che ad “Essi appartiene”: il compito di chi sceglie la via della “maternità”, e parlo di entrambi i Genitori, è “rivestire” cioè rendere manifesta la figura di Maria e di Giuseppe,
i quali “accompagnarono Gesù, affinché rimanesse “Puro”.
Quel Figlio era uno Strumento del Divino “consapevole” e di questo parlerò tra poco, a proposito dell’Immacolata Concezione.
Egli rappresentava in modo Perfetto Dio Padre Madre, sapendo di appartenergli e “appartenersi” e dunque andava sostenuto e “protetto”.

Approcciare dunque i Piccoli alla Luce e alle sue “infinite” manifestazioni, significa mantenerli “connessi” a un Mondo che gli appartiene per “Origine” e quindi “aiutarli” ad accogliere ed esprimere il Cristo Interiore e tutte le sue Qualità e le Virtù, che essi incarnano.
E’ mantenere in Loro la “Consapevolezza” della Grandezza che Incarnano e dunque aiutarli a portare la propria Natura ed Essenza sul Pianeta, per “costruire” il Nuovo Mondo.

E’ utile raccontare di una Santa che Guarisce e apre sia gli occhi fisici, che quelli del Cuore e di tante altre Figure Ascese che nutrono e dispensano la Luce ( vedi la Regina della Luce e la Dea della Luce). Farlo con Parole semplici, nutrendo ciò che nel “profondo” questi Piccoli già sanno.

Dismettere tutte quelle “consuetudini” popolari, originate in modo “inconsapevole”, per creare la cultura della “paura” attorno a queste figure.
Una Santa Lucia può guarire i tuoi occhi e poi ti acceca se la vuoi “conoscere”?
E’ tempo di creare Ascensione e di portare la Verità!

Ma come si fa a far andare a letto un Piccolo elettrizzato dall’arrivo della Santa che porta Doni?

Credo che un Genitore sia tempo che sappia trasmettere il “Vero” senza deformarlo e strumentalizzarlo per generare “risposte” frutto della paura.
La paura deve svanire, deve “trasmutare” in certezza, dunque in Fede e Fiducia. Ecco allora che mamma e papà, per primi devono giungere all’Antica Saggezza, cioè alla Verità Cosmica.

Si potrebbe per esempio condividere con i Piccoli che Tutti coloro che ci lasciano ed escono dal Corpo Fisico vivono accanto a noi in un Corpo talmente bello e Carico di Luce, che i nostri occhi ancora non li vedono, ma più “esprimiamo la “Bontà” quando siamo sulla Terra, più riusciamo a Rivederli, perché loro “esistono”, proprio come noi.

Chi muore, toglie solo il cappotto, cioè il Corpo Fisico, e lo fa perché ha imparato tante cose, è diventato Grande e così deve cambiare il vestito, togliendosi un indumento più pesante, che è diventato corto, stretto, per stare con il suo Corpo d’Amore e di Luce che prima stava dentro il Corpo Fisico, ma ora è cresciuto così tanto, da doverlo togliere.
Con questo Corpo Lui vive in un mondo più leggero, carico di Luce, dove tutto è Bellezza, Suono e Gioia.

Siamo qui per imparare a portare quella “Bellezza” e l’Amore, la Vita e la Luce. A volte togliamo il cappotto perché abbiamo bisogno di “recuperare quella Luce”, altre perché siamo stati quella Luce e allora ci svestiamo per aiutare chi amiamo a fare la stessa cosa. Crescere.

I Santi sono Uomini che hanno portato tantissimo Amore e Luce e hanno un Corpo di Luce così Grande da poter stare senza un Corpo Fisico e senza dover più scendere sulla Terra e venire a scuola, proprio come fecero Gesù, Maria e Giuseppe.

Ora essi cercano di aiutarci nell’esprimere Tutte le Qualità Straordinarie che abbiamo, così che gli occhi vedano e il Mondo sia un Paradiso, il nostro Corpo di Luce diventi Grande e ci sia possibile fare come loro.

La notte però, anche noi, come loro, mentre il Corpo dorme, usciamo e con il Corpo/Vestito leggero giochiamo, parliamo e riceviamo tanti doni da chi ora ha solo quel Corpo Leggero.

Poi, la mattina torniamo qui, per “portare le cose Meravigliose” che abbiamo scoperto con Loro la notte e farle “conoscere” a chi ha fatto altre scoperte e saputo altre cose.
E così ci scambiamo le informazioni e cresciamo.
La vita allora migliora e Tutti imparano e insegnano.

Per questo a volte i Santi li chiamiamo anche Maestri Ascesi, perché “sanno tante cose di Dio e la notte, mentre dormiamo, ci fanno scuola.

Quando ci chiedono di andare nel letto, per esempio in occasione di Santa Lucia e perché hanno qualcosa d’importante da dirci e da donarci.
Nella notte dei regali poi, Loro hanno tanti Piccoli da raggiungere e mentre dormiamo per loro è più facile e veloce parlare con Tutti, per dare consigli sulle azioni che vanno migliorate, per lodarci dove abbiamo saputo agire proprio come un Santo e coccolarci.
I regali sono il Segno che ci hanno fatto visita.

8 di Dicembre: Festa dell’Immacolata Concezione

Tra le due Ricorrenze di San Nicola e Santa Lucia, più legate al mondo infantile, s’inserisce la Meravigliosa Festa dedicata alla Madre Maria.
Questa celebrazione è un dogma della chiesa cattolica, per presentare il concepimento di Gesù, senza il peccato originale.

A livello Sottile, si sa che “ogni concepimento” è immacolato, e dunque ogni Essere Umano che s’incarna ha un’Origine Pura, perché il suo Spirito è creato da Dio a sua immagine, dunque “perfetto”.

Sempre a Livello Sottile questa Festa ci richiama la Nascita dell’Amore nel Cuore di ogni Uomo.
Ci vuole questa nascita dell’Amore Puro, perché il Cristo Interiore, che qualcuno chiama anche il bambino Gesù, possa esprimersi ed espandersi, Irradiarsi.

Maria propone dunque al Mondo, attraverso la nascita di questo Figlio, un concetto nuovo, cioè quello che l’Essere Umano, proprio come Gesù, venne “concepito” senza macchia, perché prese la Vita da Dio e fu fatto a sua immagine e “somiglianza”, senza ombra.

Dio è perfezione e crea un Figlio che riceve questo suo aspetto.
Il Figlio conosce la corruzione, ma una parte di Lui si mantiene Immacolata ed è appunto lo Spirito o Divina presenza di Dio IO SONO.

A volte qualcuno, di fronte a certe azioni umane, reputa e giudica questi Esseri Umani come privi di qualunque presenza Divina. In Verità Tutti i nati dalla Sorgente hanno uno Spirito o una Presenza IO SONO.

Lo Spirito c’è, ma chi lo esclude e lo disconosce, segue solo la parte carica di egoismo, la parte deformata, creata con l’allontanamento dell’Uomo dalla propria Divinità Interiore.

La Personalità ha dunque queste parti fragili, nate dall’Uomo, auto prodotte, ma nel Piano Spirituale c’è lo Spirito che attende di venir riaccolto, che è Perfetto.
Sostenere il Concetto Immacolato significa “Riconoscere a se stessi” e a Tutto il Genere Umano, a ogni cosa, questo aspetto, questa Perfezione.
Dio è Purezza e ciò che ha creato la rende manifesta.
Il Creatore è dunque Luce e Tutti siamo stati “originati” nella Luce e le apparteniamo.

La Luce è Luce! E’ Immacolata, cioè inaccessibile a qualunque orrore, a qualsiasi macchia e dunque è “pulita” e nulla la può sporcare e alterare.
Questo comporta che anche dentro l’Uomo più brutale, c’è una parte “Pura e Perfetta”, ed è lo Spirito, che lo rende Figlio di Dio.

Quando si notano certe azioni, sono manifestazioni imperfette e riguardano il “modo di vivere”, non l’essenza del Soggetto. A volte mi trovo a scrivere che sovente in famiglia, e anche a scuola, si utilizza il verbo Essere anziché avere, dichiarando “mio figlio è svogliato”, oppure “vivace, capace o incapace” mentre si tratta di modi di comportarsi, di azioni che lasciano “inalterata” la sua natura profonda, la sua Essenza. Tali affermazioni però, se ripetute nel tempo, essendo la Parola Energia, creano poi una risposta “consolidata” da parte del soggetto apostrofato in un certo modo e generano in lui l’idea della propria reale imperfezione, cosa inesatta.

La critica e il giudizio sono inutili: questa persona ha bisogno di avere Luce per rinvenire questa parte Pura e Immacolata dentro di sé.
C’è un Decreto che lo può aiutare a ritrovare la sua “perfezione Originaria” e a manifestarla.

“Nel Nome della Divina Presenza IO SONO, Benedico il tuo Concetto Immacolato di Perfezione, affinché la Purezza si possa manifestare nella tua Esistenza e nel tuo Vivere.
Grazie Dio Padre e Madre! Grazie!”

Quando Gesù scelse di venire sul Pianeta, aveva la Perfezione nei suoi Corpi (mentale, emozionale, eterico e fisico), ma nascendo sapeva di “accedere” in un effluvio denso, creato dall’Umanità, dove la Luce veniva respinta e dunque era “consapevole” che avrebbe dovuto mantenersi protetto, per non “venire contagiato” e perdere così la sua missione di Luce.

Per questo ebbe accanto a sé due Guardiani Divini, cioè la Madre, conosciuta come Maria, e un Padre, con il nome di Giuseppe, che in Verità era Saint Germain, in una delle sue numerose incarnazioni. La sua presenza era anche dovuta al fatto che a lui sarebbe toccato far “fiorire” i Semi gettati all’epoca da Gesù, proprio in questa Era, l’Ultima dei 14000 anni.

Maria sostenne questo “concetto Immacolato di Gesù”, mentre il Padre lo Educò nel rendere manifesta la sua Forza, la sua Luce.
Entrambi vegliarono sulla crescita di questo Figlio.

Maria, soprattutto quest’anno, chiede a ciascuno di vivere nella pienezza della Luce, convertendosi nel Graal. Questo significa che l’Uomo deve conservare la sua Coscienza (= Graal) nella Grazia, così da restare connesso ai Piani Superiori e da lì poter ricevere l’Energia Spirituale necessaria, per espandere la propria Luce e Irradiarla al Mondo.

Per mantenersi nella Grazia serve Essere Portatori di Buone Parole, di Buone Notizie, di Pensieri di Speranza, di Sorrisi carichi di Gioia e Felicità. Questo comporta manifestare e personificare l’Armonia e trovare Soluzioni in un Pianeta dove si è sempre cercato di far germogliare solo i problemi.

Madre Maria c’invita ad “AVERE LABBRA” che portano Parole di Conforto, di Fede, di Speranza e di Fiducia sempre. LA NOSTRA SOLA PRESENZA, il nostro esserci, DEVE RENDERE UN LUOGO “RICCO”.

E con queste sue Parole e i versi di Omraam M. Aivanhov, tratti dal  suo libro: “Natale e il Mistero della Nascita del Cristo”, vi aspetto per l’ultima parte di questo Cammino, che posterò con il Solstizio.

“La notte di Natale, il Cristo nasce nel mondo sotto forma di luce, di calore e di vita. Sì, perché prima di essere un evento storico, la nascita del Cristo è un evento cosmico: è la prima manifestazione della vita nella natura, l’inizio di tutti gli zampillii.
In seguito, quella nascita è un avvenimento mistico, e ciò significa che il Cristo deve nascere in ogni anima umana come principio di luce e di amore divino.
Ecco perché è così importante prepararsi con largo anticipo per la festa del Natale, al fine di comprenderne e viverne tutto il significato”.
🌿🌿🌿
Ripetiamo spesso:
“IO SONO LUCE!”

Con Amore, Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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