Lettera aperta a chi vive ora, oltre le nuvole… Dialogo con chi ha lasciato la vita fisica

lavanda

“La  vita è  un canto di Luce,
è profumo,
… è colore ….
Noi la dobbiamo scoprire, amare, scegliere,  abbracciare e poi donare al mondo;
essa  prosegue e continua ad  illuminare, come un faro nella notte,  il cammino di altre persone, 
anche quando un incidente ci strappa al nostro corpo.
Per questo dobbiamo averne cura
e scegliere che sia più radiosa, positiva e carica di più frutti  possibile.

Ho deciso, dopo aver consentito a Walter, di parlarvi, scrivendo per lui, di dare a mia volta spazio, in una lettera personale, alle emozioni, sfiorando alcuni tra i grandi quesiti sottesi alle morti, che consideriamo inconcepibili e ancor più assurde di altre.
Tre ragazzi; il più grande ha da poco compiuto diciannove anni.
Uno scenario abbasstanza frequente: un’auto, una festa di compleanno, una curva, … un boato …
E poi tantissimo dolore, vuoto e domande senza apparenti risposte.
Ci si chiede:
“Perché la morte li ha ghermiti? Dove andranno? Cosa faranno ora?”
Le persone si interrogano, faticando a comprendere i piani divini, soprattutto quando la vita colta è estremamente giovane.
Siamo impreparati di fronte alla falce.
Siamo lontani dalla consapevolezza di questo nostro dupplice cammino e dalla sua piana accettazione.
Non ci educhiamo veramente e quindi non sappiamo affrontare ciò che releghiamo lontano da noi, temiamo, rifiutiamo.
Viviamo molto la corporeità e quindi la vita la cogliamo solo se racchiusa in un involucro tangibile: senza corpo ci sembra impossibile “vivere”, manifestarci, esserci … e non riusciamo a cogliere, apprezzare, percepire … vivere le manifestazioni di chi vive ora oltre la vita corporea.
Dietro ogni sciagura, c’è una volontà maligna, cupa, assecondata dalle nostre scelte, frutto del libero arbitrio, di cui godiamo, e che noi spesso definiamo ” destino”, preferendo delegare ad altri questo evento, frutto in realtà di tanti nostri piccoli incisivi sì ;
qualcuno propone e si attiva per spezzare un cammino; l’uomo sceglie, ora, luogo, mezzo, tempo…,  assecondando ogni particolare di quel macabro progetto delle tenebre, e  il divino concede che tutto ciò accada, non per sadismo, ma perchè  questo sacrificio generi consapevolezze e porti frutti buoni per altri.
Un’agave fiorisce e poi muore, ma i suoi semi affidati al vento, germoglieranno presto, e dal suo sacrificio nasceranno altre rigogliose vite.

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“Ciao F. lo sguardo sta spaziando sui fiori del giardino, di cui mi sto prendendo cura e mentre ne assaporo il profumo e la bellezza,  la mente, senza che nemmeno me ne accorga, ti sta cercando … e parla con Te, con la semplicità più pura e spontanea, di quei legami che nulla, neppure la morte, e nessuno, neppure il peggiore malintenzionato, possono impedire, interrompere e distruggere …
Io ti sento, ho questo dono, ma in questo momento ti vivo e ti ritrovo, nel dolore che ho strappato poco fa dal cuore di tua madre, abbracciandola
I ricordi mi sommergono e ti rivedo in tutti i tuoi gesti, quel tuo modo di allungare le mani,, con quel sorriso RADIOSO, che rendeva luminoso il tuo viso e positivo ogni tuo gesto …
Parlo con te, ma io so, che  sto parlando CON TUTTI VOI, contemporaneamente, come se la morte vi avesse fatto UNO e TU FOSSI IL VISO di questa strana nuova vita, nata da una grande AMICIZIA, e divenuta un GRANDISSIMO DOLORE per chi vi ha generato, per chi vi ha accolto, per chi vi ha incontrato, per chi, come me, come molti di noi, hanno percorso una parte di cammino insieme a VOI …
E’ buffo e dolce al tempo stesso: sembra che il mio sguardo, accarezzando le corolle dei fiori, vi accarezzi  e vi faccia giungere il mio saluto e una dolcissima reale carezza a nome di tutti coloro che vi hanno conosciuto e vissuto, si posi sui vostri visi … come saluto.
La morte è un grande mistero per molti di noi, ma soprattutto per chi, come voi, non la conosce, perché noi adulti non facciamo altro che tutelarvi da essa, allontanandovela, nascondendovela, come un orco terribile, svuotato di ogni significato morale e spirituale.
Voi, ora, con la vostra grandissima gioia, l’avete incontrata e per lei, avete, in una sola notte, scosso e sconvolto la quiete delle Vostre case, avete devastato l’immobilità dello scorrere tranquillo, ordinario, della vita nel Paese a cui appartenevate, avete lanciato una manciata di dolore e di incredulità su tutti coloro che vi amano, vi conoscono, vi pensano, … o sentono parlare di voi …, magari per la prima volta …
La Vita è un dono Immenso, senza eguali, non in sé, ma per ciò che rappresenta, che offre, … che ci consente di scoprire, di donare, di assaporare, di seminare, di fare e vedere crescere, ma basta un nulla, un alito di vento improvviso, per minarla, minacciarla e coglierla, e questo solitamente accade  nell’attimo in cui  ci crediamo più forti, più capaci, più padroni di Lei.
Lo so, ve ne siete accorti da soli, in quell’attimo eterno in cui gli occhi hanno realizzato il pericolo, rappresentato da quell’ostacolo.
Allora gli occhi si sono spalancati, il fiato si è bloccato, la mente ha rivissuto in modo impensabilmente rapido ogni istante passato …
Il cuore ha tentato di ribellarsi … ma l’anima aveva già detto il suo sì, forte, intenso, senza ritorno, …
in quell’incredibile boato di lamiere contorte …
… e  poi, … il silenzio …
In quell’istante in cui è accaduto tutto questo,  voi siete DIVENTATI IMPROVVISAMENTE GRANDI ed avete scoperto il VALORE DELLA VITA …
Sì, perché la vita è un dono immenso.
Lei è mani da stringere, nuovi incontri,  corse da fare, scelte e dilemmi da risolvere, è sorrisi da donare e da ricevere, è corse in bicicletta, profumo nel vento, fiori da cogliere o da piantare e far germogliare, è un nuovo giorno da vivere, il rumore del mare che si frange, è l’eco di una voce tra i monti, è una scoperta, è la gioia, è un dolore, è la solitudine, è la condivisione, è la rabbia, è … l’amore che GENERAA ALTRA VITA e l’accompagna, la culla, la custodisce, … la fa crescere , … perché a sua volta sia tutto questo e ALTRO ANCORA …
La Vita è UN DONO INFINITO, perché GENERA ALTRA VITA in TANTISSIME altre FORME.
Ed ora che la VOSTRA VITA TERRENA si è in un attimo spezzata, il dolore sembra soppiantarla anche in chi resta …
PERCHE’?
E’ difficile, comprendere tutto questo, tremendamente difficile …
Conosco ogni vostro ultimo sussurro, ogni paura … vostra e di chi amandovi resta qui …e come chiunque ora posso solo cogliere e condividere questo aspetto di dolore starziante ed infinito, che sembra pervadere il cosmo stesso, ma conosco anche l’altro aspetto, l’altro lato, oscuro ai più, di queste tragiche partenze.
Chi ci ha creato, non ha generato questo, ma lo ha concesso, ha permesso che il vostro libero arbitrio vi conducesse là, insieme, in quella precisa ora, su quell’auto e poi,  che tutto questo accadesse, decidendo di  farvi vivere eternamente, per darvi, a dispetto di chi voleva solo la vostra morte, un compito grandissimo, che va ben al di là di quanto noi possiamo vedere e sentire …
Non sarete angeli, come molti fra noi pensano e dicono, ma guide, scorte ferme e decise, capaci di impedire, al fianco dei veri Angeli custodi, che altri ragazzi giovanissimi, perdano la loro vita tra le lamiere stredenti di un’auto, in una bellissima sera d’estate.
Assolvetelo al meglio, con la grinta, la gioia, la determinazione e l’amore con cui avete sempre fatto ogni cosa, prima di quell’istante e salvate, impedite, soccorrete tutti i vostri amici, i ragazzi conosciuti e non, che in una sera di festa, non conoscendo la morte, tenteranno ancora, a LORO INSAPUTA, di sfidarla e di vincere colei che non conosce il tempo, il cuore, le emozioni … e proprio per questo non può essere cancellata, ma solo vinta con la VITA …
Se i doni che Dio vi ha concesso, nascendo, non hanno ora più modo di DIVENIRE e di esprimersi per voi e per gli altri in modo materiale, avete ora ben ALTRI SEMI E DONI da FAR GERMOGLIARE, primo fra tutti la conoscenza, la consapevolezza  ed il rispetto della VITA.
Fatelo e ricordateci sempre come è bello e grande il calore di un sorriso e di un abbraccio senza tempo.
Grazie per ogni istante che ci avete donato nel vostro corpo …

La VITA non vi è tolta, ma TRASFORMATA …

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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