Ma Babbo Natale esiste?

A volta capita che l’Universo ti riporti alle sue Verità Cosmiche, nella maniera più semplice e più divertente possibile.
A me è successo alcuni mesi fa, durante una lettura “con_divisa”, quando l’attenzione dei presenti alla serata, si è spostata sulla figura di Babbo Natale. Eravamo nel periodo natalizio e nelle scuole si viveva il fermento delle varie letterine e dei doni attesi dai vari santi a seconda della religione d’appartenenza.

Una persona presente, ha sollevato il quesito se si debba parlare ai bambini di Santi o di figure, come Santa Lucia, la Befana, San Nicolò o Babbo Natale, come dispensatori di doni, ai bambini “buoni”.
L’opinione si è divisa, ma quasi tutti erano concordi sul fatto che Babbo Natale è una bella invenzione per far stare buoni i bambini e creare la magia che il Natale offre.

Riflettere in merito a questa domanda, è stata una vera rivelazione, che mi ha restituito un’altra “Scintilla” di Verità.
Mi sono “ricordata” e ritrovata a viaggiare nel tempo e a riscoprire e recuperare un altro frammento del mio “Io Sono”, smarrito quando ero più piccola.
Mi sono rivista in questa esperienza e ho compreso la sottigliezza di quanto avviene. E ora cercherò di ricostruirla, per farla rivisitare anche a voi.

Ripensa con me a quando eri piccino.
C’è un momento della tua Vita in cui Tu Sei padrone appieno delle tue “Verità” Cristiche e lo sei in forma completa, ma sotto la spinta adulta, tende a svanire presto.
Già, perché poi vieni “educato”, perché devi accedere, a pieno titolo, alla “realtà” della tua Famiglia e di quella più ampia, collettiva.

E’ allora che il tuo Potere Animico  la tua Fede cedono il passo alle “storie”, ai “simboli” e alle contraddizioni, che gli Adulti ti offrono.

Il simbolo nel tuo vissuto infantile, può essere anche un santo o una figura umana, qualcuno d’importante, che sotto la pressione adulta, diventa per Te un vero riferimento, e che prende “potere su di te, tanto da influenzare le tue azioni, ma in una maniera un po’ fine a sé, in quanto l’adulto non ti offre alcun aspetto Superiore.

Tu “conosci” una nuova figura, come appunto quella di Babbo Natale, le dai Valore e da quel momento lei diventa la tua “nuova credenza” umana.
Non avevo mai pensato a queste figure del mondo infantile, come a degli strumenti creati con l’intento di toglierci “potere”, ma quel giorno, quella domanda della collega mi ha raggiunta e mi ha portato aspetti nuovi.
 Ho pensato a lungo e ho colto quello che ora voglio con_dividere con Te.

Da piccoli siamo nell’Amore e nell’accoglienza incondizionata, per cui è facile “essere alla mercé” delle Credenze degli altri, soprattutto degli Adulti, mossi sempre da buona fede.
A loro noi vogliamo bene, diamo “valore”, e sovente lo facciamo perdendo quelle “intuizioni sottili”, che invece ci appartengono.

Babbo Natale esiste ed è davvero un Simbolo, nella fisicità, di qualcosa di straordinario.
Qui è il Simbolo di una festa.
I Simboli, senza un vero significato Superiore, come tutto, trasmutano possono scivolare da una valenza positiva in una negativa, a seconda del loro uso e del principio che li governa.

Quando questi simboli scivolano nell’ottava bassa, cioè negativa?
I Simboli acquistano una valenza negativa quando tu li trasmetti e qualcuno li fa suoi, annoverandoli tra le “opinioni e le credenze”, destinate a svanire con la crescita e non come Espressioni Potenti di un momento animico importante e accrescitivo. Come nel caso di Babbo Natale.

Allora sei piccolo, e il simbolo di Babbo Natale lo acquisisci subito, dandogli una valenza empatica e dolce, a volte simpatica, ma aderisci di Cuore a un’idea, che non sospetti ancora che non ti ti eleverà, almeno non lo farà secondo le “credenze” di cui gli adulti si fanno portavoci.
Questo ti può succedere anche da Adulto, ogni volta che ti adegui a un’opinione “collettiva”, senza indagare se si tratti di qualcosa di reale, di vero, oppure di un falso e non ti concedi di andare “oltre”.

Ti comporti come se stessi acquistando una tela e solo per il fatto che te la stia offrendo un tuo amico, la prendi, senza porti nessuna domanda in merito.
E’ autentica?
E’ di un’artista famoso?
Vale il costo che mi viene chiesto?

Nessuna di queste o di altre domande ti passa per la testa, proprio perché ti viene proposta da una persona a cui Tu dai credito, che ami e che rispetti e quindi la “ritieni” vera.
Questo esempio calza con quanto ti accade nella vita di piccino.
Durante la tua crescita, sono molti i “simboli” appoggiati da “credenze”, che si sono insinuati dentro di te, togliendoti lentamente “Potere”, Fede, Sapienza e tutto quello che i tuoi Raggi Sacri racchiudono nel momento della tua “Origine Divina”.

Questo percorso fa parte dell’incarnazione e di per sé, merita la tua neutralità.
Giusto? Sbagliato? Né l’uno, né l’altro. Un’esperienza parte del percorso.

Tu nasci e vieni accolto all’interno di una famiglia e di una comunità, che ha certe credenze, usa una certa Simbologia e visto che vuoi “essere ben accetto e un membro” della tua Società, ti adegui.

Impari a parlare, servendoti di una lingua.
Impari a pregare.
Impari una religione o uno stile di vita, una certa filosofia.
Impari un modo di essere, un modo di essere maschio o femmina.
Impari.

Entri a far parte della tua Comunità, mentre acquisti le “sue conoscenze” in merito alla vita, e strutturi tutte le tue “credenze”, che sono sovente altro, rispetto a quelle Animiche.

Sorrido, perché penso a quando “piccolo piccolo” ti hanno parlato per la prima volta di Babbo Natale o del Santo che nella tua comunità è preposto a distribuire i doni, in un certo periodo dell’anno.
Prova a ricordare.
Avrai provato stupore e un’attrazione spontanea.
Avrai anche sperimentato una sorta di gioia incontenibile, perché c’erano i giochi e i dolci a rincuorarti e a sostenere quelle parole, che simili alla tela, tu acquistavi, perché te ne parlavano le persone a cui davi fiducia, che amavi e che, a loro volta, avevano vissuto e ricevuto lo stesso testimonial dai genitori e parenti.

Fin qui tutto scivola.
E’ una sorta di “magia” che pare dare un po’ di gioia alla nostra parte piccina, che sta crescendo.
Uno o più doni, sempre stra_graditi, che qualcuno, con quel nome dispensa una volta all’anno, ai bambini “buoni”.

E qui inizia la sottile e invasiva forza di questo simbolo, tanto invasiva da privarti a poco a poco del tuo “Potere”.

Viene ben presto il momento della scuola e della disillusione.
Tu esci dalle mura domestiche e ti confronti con i compagni.
E lì qualcosa comincia a “stridere”.
Per alcuni, che magari vivono in una casa con altre figure genitoriali di riferimento, questo può accadere con largo anticipo, perché ci sono magari cuginetti più grandi, che li rendono parte dell’inesistenza di Babbo Natale ed essi a loro volta, si preoccupano di riferirlo a tutti i coetanei, per mostrare la loro presunta “adultità”.

Tu invece, che ancora sei entusiasta e aspetti con apprensione festosa questo magico momento, dell’arrivo del Natale, con il caro Babbo Natale, a cui nel tuo Cuore dai un posto di tutto rispetto, anche se non lo hai ancora ben inquadrato, ecco che vieni avvicinato dal compagno saccente e il tuo mito crolla.
Ecco che un compagno ti getta in faccia la realtà:
“ Sono mamma e papà!”, oppure “Sono i grandi! Babbo Natale non esiste!”
E’ così che scopri che il Babbo Natale che ti avevano consegnato, in realtà non esiste, perché poi mamma e papà, se avrai il coraggio di interpellarli, 7 volte su dieci, ti confermeranno la veridicità di quella notizia, giunta come fosse una sorta di pallonata nello stomaco.

Nessun genitore ha brutte intenzioni quando “trasmette” a suo figlio una Verità Spirituale Superiore, di cui ben poco sa, e che quindi considera una “tradizione per i piccini”.

Babbo Natale, dopo la nuova rivelazione, diventa allora ai tuoi occhi una bugia, mentre dentro ti senti ingannato e qualcosa ti fa male.

Nonostante tutto eri convinto e percepivi, avevi la sensazione che quel simpatico vecchietto che tutti indicano come inesistente, fosse invece reale, infatti la dolcezza che il Cuore provava e cantava in quei giorni di festa, non era una bugia, tu la sentivi risuonarti dentro.

Poi tutto è crollato, ti sei sentito usato e dentro hai provato una sorta di ribellione interiore, una sorta di grido. Dovevi seguirlo e dargli adito o metterci sopra un coperchio, accettando la nuova verità dei grandi e convivere con l’idea che eri stato un ingenuo nel credere a tutto questo?

Ora gli adulti raccontano anche che esistono bugie bianche e bugie con altri colori, ma nella realtà del Cosmo la “bugia” è bugia e crea esseri oscuri, che si rinforzano e acquistano potere a mano a mano certe parole vengono ripetute.
La Saggezza dei nonni, infatti dice:
“La bugia ha le gambe corte”.
Perché?

Perché nella realtà Sottile ciò che è stato “generato” dalle Parole, finisce per cercare spazio nella realtà e quindi con il generare caos, con il generare qualcosa di poco controllabile.

Tu per ricevere i doni, cosa devi fare?
Devi “fare il bravo”.

Ma chi stabilisce se sei bravo?
Nella tua mente infantile è lui, è stato lui, il Santo Babbo Natale che ti ha “controllato” e “ti giudicato”.
Allora si trattava solo di un Essere creto per giudicarti o una sorta di spauracchio per farti fare il Bravo?
Nella logica dell’adulto si tratta di certo di un’azione all’apparenza innocua, mentre in realtà fa parte di un vero e proprio “processo” di assoggettamento a un Pensiero collettivo.

Tu, abituato alla Libertà Cosmica e parte stessa della Libertà Cosmica, cedi il tuo Potere e acquisisci, in cambio di un ipotetico riconoscimento, di un dono, la “condizione” di “controllato” e di giudicato e dimentichi lo Spirito del Natale, che si celava dietro la figura conosciuta come Babbo Natale.

Ora, tu puoi sorridere e pensare che sia un qualcosa di “esagerato
”,
questo modo di osservare l’azione con cui si fa sparire Babbo Natale dalla Vita di Tutti, sia piccoli che adulti, ma così non è.
Pensiamo ai nodi karmici, agli insoluti alle fatiche stai e stiamo mandando in risoluzione e il sorriso scomparirà dalle tue labbra.

Quali sono le fragilità terrene più frequenti?
Paura del giudizio.
Poca autostima.
Soggezione.
Il voler avere tutto sotto controllo.
La rigidità.

Questi Simboli Potenti della Luce Natalizia, perfino Loro, vengono usati per creare insicurezza, paura e un’accettazione passiva di un’immagine Superiore, trasmutata in un dispensatore a tempo, cioè fino a quando raggiungi una certa età, di giochi, portati però solo “ai bimbi buoni e bravi”.

Nessuno ti racconta che esiste un Essere di Luce straordinario, che viene per dispensare i suoi Doni alla Terra e ai suoi abitanti e che gli Uomini hanno ribattezzato Babbo Natale, dandogli quindi un corpo fisico corpulento e meravigliosi capelli e barba bianchi.

Il piccolo da questa esperienza, cosa matura?
Gli resta dentro l’amarezza per essere stato ingannato, che poi accetta e giustifica ed anche la sensazione profonda, che nella Vita ci possa essere sempre qualcuno che lo controlla e che lo “giudica”.

Da quando nasci inizia questo martellante e spasmodico terrore del giudizio e del sentirsi o essere inadeguato.

Non fare i capricci, altrimenti Babbo Natale non passa!”
Smettila di piangere, altrimenti Babbo Natale non ti porta i regali!”
“Mangia la minestra, sennò Babbo Natale porta i tuoi doni ad altri bambini!”

Ti risuona?

Il sistema degli oscuri, visto da una certa prospettiva, bisogna convenire che ha pensato proprio a tutto ed è stato subdolo e costante nel suo processo e nel suo “tentativo di smantellare” il potere di ogni Anima. Osservando invece il tutto da un’altra angolazione ecco che si scopre che è stato magistrale nell’indurre gli Individui a crescere, a porsi domande, per giungere a dare un senso SUPERIORE, a tutti questi vissuti, Evolvendo.

Hai visto il Signore degli Anelli o hai letto il libro?
Allora ricorderai l’occhio, il signore, che tutto vede e tutto sa.

Ogni Simbolo Sacro può diventare quell’occhio, proprio come il nostro canuto Babbo Natale, che spogliato della sua natura Superiore, diviene uno strumento affaticante.

In nome di Babbo Natale ti hanno fatto fare di tutto: mangiare il minestrone, riordinare la tua stanza, dare i tuoi giochi a tuo fratello o a tua sorella, aiutare la mamma e perfino fare il sorriso alla zia che dentro ti stava antipatica.

In merito ai Doni

Arriva Natale.
I bambini ricevono i doni e anche tu ricevi i “tuoi agognati doni”.
Ma i “doni”, che i piccoli ricevono, sono “molto diversi” tra loro e a ben guardare un po’ sbilanciati.

Tu hai sognato e fatto di tutto per ricevere una biciclettina nuova, perché quella che hai ti costringe a correre con le ginocchia quasi in bocca e l’hai ereditata da tuo cugino, più grande di te.
Sotto l’albero il pacco ti attende e tu sei agitato, con le mani anche sudate.
E’ l’indomani della notte in cui hai contato tutte le pecore delle diverse contee irlandesi, per riuscire a dormire, perché altrimenti Babbo Natale avrebbe tirato dritto, saltandoti a piè pari.
Ti sei sudato la bicicletta nuova, fino all’ultimo istante.
Ora sei lì, vicino all’albero.
Il pacco c’è, ma …

Mmmm… Qualcosa non quadra.
Quel pacco è troppo piccolo per contenere una bicicletta.
Rimani fermo, immobile, sprofondato nella tua “prima delusione” del giorno di Natale.
Ma si sa, che la fantasia di un bambino è immensa e quindi, ti ripigli e con fulmineo scatto, ti avventi sul pacco, con la speranza, sempre presente, che dentro, malgrado le apparenze, ci sia la tua tanto adorata bicicletta nuova.
Pieghevole?
Forse è stata incartata con della carta magica?


Tu il problema non te lo poni, o meglio desideri non portelo e ti appresti a scartare quella confezione, cercando di mantenere “intatta, integra” la tua gioia di bambino.
Hai scartato e la bicicletta nuova, non c’è.
Cosa provi?
Quali emozioni sperimenti?
Lo so, oggi i piccoli ricevono giochi stratosferici e proprio perché la delusione che provasti non si riproponga anche nella sua Vita, se anche ti chiedesse un’astronave, è probabile che ti attiveresti per fargliela giungere, ma quando eri piccino tu, no.

Il piccolo deluso dalla mancanza della bicicletta, non sa e non può sapere che il papà ha avuto problemi sul lavoro e così ha dovuto ripiegare su un dono all’apparenza grande, ma alla portata delle sue tasche.
Tu, in questo momento, sei solo un “piccolo” che ha fatto varie rinunce, che ha accontentato le volontà degli adulti, in modo più o meno spontaneo e amorevole, a seconda del tuo carattere, nella speranza di “essere riconosciuto”, come un bambino buono.

Ma, a quanto pare, non ti è stato dato questo riconoscimento.
Il Cuore in alcuni adulti, ancora adesso sanguina.
C’è tanta rabbia e confusione interiore.
Lui è provato e il burattinaio ne gode.

Ma la ferita è creata e destinata a sanguinare per un altro po’.

Nei giorni successivi, riprendi la tua vita di sempre e scendi in cortile o vai al parchetto a giocare con il tuo nuovo giocattolo, con la speranza che qualcuno ti voglia affiancare nel gioco e magari “elogi” e apprezzi il tuo giocattolo.
Almeno riceveresti qualche punto a favore del tuo “orgoglio ferito”.

Invece ecco che in scena entra il peggiore tra gli imprevisti di questo dramma.
Il figlio dei tuoi vicini, che è stato una vera peste, e tu sai bene quale valore attribuisci nella tua mente alla parola peste, è felice e baldanzoso a cavalcioni della sua “nuova e fiammante bicicletta”.

Qualcosa non torna.
Tu sei stato servizievole e attento, rispettoso e premuroso e Babbo Natale ti ha negato la bicicletta.
Lui, la peste, che ha fatto di tutto e di più contro tutto e tutti, si è preso, in cambio, una bicicletta meravigliosa, con cui ora schizza di qua e di là e s’inventa nuove marachelle.

Non è giusto!” pensi
E non capisci perché sia successa una cosa del genere.

Cosa provi?
Provi tutte quelle emozioni che il burattinaio “apprezza e spera di ricevere”
in abbondanza, per cibarsene:
invidia,
delusione,
rabbia,
amarezza,
stizza.

Guardi il tuo vicino pedalare felice per il quartiere e vorresti riempirlo di botte.
Lo osservi e le emozioni si acutizzano, perché ora, sulla sua bicicletta fiammante, sembra comportarsi peggio di prima.

Vorresti dargli un pugno in faccia.
E’ un’ingiustizia!

E questo “senso d’ingiustizia”, che ti crea una “ferita interiore”, nasce dal fatto che Tu credi a una un’immagine distorta di babbo Natale.
Questo “senso d’ingiustizia”nasce da una “menzogna”, apparentemente innocente, a cui TU HAI CREDUTO e CREDI, fino a quando qualcuno non te la distruggerà.

E poi, cosa succede?

Succede che Tu fai un “ACCORDO SEGRETO” con te stesso: “Non farò più il bravo!”
“Da ora in poi, farò come lui, come il mio vicino!”

Più tardi, scoprirai la verità, ma ormai il danno è fatto.
E’ tardi.
Gli accordi subconsci sono potenti.
Possono durare per vite intere.
Nel tuo sangue, nella tua linfa, l’Amore Cristico, è stato sostituito dal veleno emozionale:
l’invidia, la rabbia, l’amarezza, la delusione, la stizza, la voglia di vendetta e il giudizio.

E’ così che soffri e continui a soffrire.
Tutto parte e ritorna su una “menzogna”, un’apparente innocente bugia.

Questo è un esempio, un semplice e puro esempio, nato durante una lettura tra colleghi, e dalla successiva condivisione, in merito alla figura di Babbo Natale e di tutti i santi utilizzati per portare doni e riconoscimenti.

Sono moltissimi i “simboli”, le storie, le superstizioni che assimiliamo attraverso la cultura della nostra gente.
Quello su cui mi sono soffermata oggi, porta alla Luce una Verità “sottile” e dimostra come il proporre una “menzogna all’apparenza” innocente, possa portare un piccino a compiere vari passaggi interiori destabilizzanti e a perdere il Potere personale, con tutta la sua Energia di Luce, in nome di emozioni vissute nella loro ottava bassa, che poi bruciano dentro e ti danneggiano.
Quella che può essere vista come una “storia” per creare un po’ di magia nel mondo infantile, serve invece per “creare e alimentare del possibile veleno”, che fa male.

Le emozioni che provi sono “reali”, sebbene nascano da un qualcosa d’irreale, di non vero.

Anche oggi, quando ti capita di stare male, di provare un disagio inspiegabile, prova a chiederti come mai e da cosa possa provenire quella certa agitazione e tutte quelle emozioni e scoprirai che il MOTIVO è che ti stai “raccontando una storia finta”, a cui però credi.

I tuoi sistemi sono comunque “attenti” e riconoscono la menzogna e per questo  ti danno come rimando questo “disagio” e dolore interiore.
Il tuo “sogno” è sovente distorto.

E’ un Sogno che spesso trae le sue origini in un tempo lontano, quando eri piccino e che ancora si regge su vecchie supposizioni, e non su dati oggettivi.
E’ un sogno che nasce da menzogne.
Sono moltissime e prendono e catturano miliardi di perso.Ne.

Questo mondo dei Simboli usati in maniera distorta, è sovente forte e potente, perché nasce dal Tuo profondo e questa forza non è altro che la tua Fede, l’Intenzione o la Vita stessa.

Tutti i simboli, insieme, formano una “struttura” fatta di accordi, che le persone chiamano “credenze”.

Queste Credenze, lo ripeto, prendono il posto della Fede, delle Verità Superiori, originarie, cioè quelle dell’Anima o forse dovrei dire dello Spirito.
Il sistema di credenze tocca molti ambiti e quindi spazia dalla filosofia, alla religione, alla cultura, alla vita del piccolo o del grande gruppo.

E’ sulle credenze che spesso nasce anche la realtà “virtuale”, di cui ho parlato anche nell’articolo precedente e più esse vengono divulgate e sostenute, più la forma distorta prende forza e diventa possente.
Immagina ogni Simbolo, come se fosse un mattone.
La tua Fede è il cemento che li compatta.
Mattone dopo mattone, erigi uno stabile.
Ogni anno crei nuove stanze nel tuo edificio e lo rendi sempre più vasto e sempre più imponente.
Ogni persona crea il suo e insieme creiamo delle megalopoli di “credenze”.

Credenze e giudizio ti portano a vedere e pesare le cose, giudicarle,  da un punto di vista ben strutturato e “univoco”; tu giudichi qualunque cosa in base alle tue credenze, anche se le credenze vanno contro la tua “Natura Interiore”, quella più profonda e Sublime.

L’Uomo nel suo processo di “addomesticamento”, ha preso queste credenze terrene e le ha raccolte in un Libro; poi queste credenze sono diventate legge e sono state usate per “regolare” la vita su questo Pianeta e l’Uomo stesso ne è diventato il garante, il divulgatore e al tempo stesso il sostenitore.
 
Dentro di te, per sorreggerle, hai creato una sorta di “giudice interiore” a cui hai dato il compito di controllare che tutto avvenisse nel rispetto di queste leggi/credenza.

Purtroppo la Tua parte Animica, subisce e poi paga pegno e lo sta facendo da varie incarnazioni.

Preghiera allo Spirito del Natale, conosciuto sulla Terra come Babbo Natale.

Amato Spirito del Natale, discendi su di me e aiutami a rilasciare ogni sorta di Sensazione e di ricordo connesso alle disarmonie originate in occasione delle magnifiche Celebrazioni Natalizie passate e vissute senza l’apertura di Cuore che ora invece mi appartiene.
Accolgo la tua Pioggia Dorata e le Infinite Particelle di Luce che contengono tutte le Qualità Perfette che la Sorgente attraverso di Te m’invia e Invia a tutta quanta la Terra. Le assorbo e le espando.
Ti lodo e visualizzo queste Scintille Superiori come una moltitudine di Stelle a 9 Punte scintillanti e soavi, che stanno ora piovendo sulla Terra, rendendola anch’essa una Stella Radiosa, colma di Amore e di Bontà.
Grazie Immenso Spirito del Natale. Amen!”

Ti degli Arcangeli.

Ti stai chiedendo se credo a Babbo Natale?

Di certo sì e prima o poi ti dirò perché e ti parlerò di Lui.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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3 commenti

  1. Mariano Francesco

    Grazie dolce Anima 🙏💙💚💜🧡💛❤️🤍🪶✨️☀️

    • *** ti degli Arcangeli

      Che sia proficuo! Luce e Pace, armoniose.

  2. Valentina

    Grazieeeee infinite Ti di Cuore sei arrivata ancora a perfezione. Adesso è tutto chiaro☀️☀️☀️
    grazie grazie grazie
    🤍✨🙏🏻✨

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