Quello che non sai…

Assistere a morti accidentali, improvvise, se ti è capitato di esserne in qualche modo spettatore, t’ingenera una sorta d’irrequietudine, come se Tu vivessi in uno stato di Choc, ti senti in qualche modo, profondamente co_in_volto.
L’agitazione che sperimenti, ti sembra un fatto “normale”, perché sei stato testimone di “un passaggio”, una morte avvenuta in modo inaspettato e traumatico, quindi la tua interpretazione immediata, di tipo terreno, ti rimanda che assistere ad un incidente di tipo mortale ha scosso i tuoi sistemi e ti quindi ti ha coinvolto emotivamente.

Cosa significa assistere a un incidente mortale.

In realtà Tu, oltre che “Testimone”, hai “partecipato” in maniera intensa a quanto è avvenuto alla o alle Anime coinvolte.
In quel luogo specifico, dove è avvenuto l’incidente, un’Anima ha abbandonato il suo “involucro terreno”, ha lasciato sull’asfalto, dentro un’auto o sul proprio posto di lavoro il suo cappotto, per andare oltre e “ricominciare”.
L’Energia che si sprigiona è forte e questo crea una vibrazione senza precedenti, un fenomeno che puoi paragonare alle onde che smuove un macigno, quando cade o viene lanciato dentro a dell’Acqua.
Il nostro corpo, o meglio le cellule cariche di Acqua, di tutti i presenti e di tutto ciò che si trova in quello spazio, ricevono e assorbono, proprio attraverso l’Acqua, l’Energia potente di questo avvenimento.
Se Tu fossi in grado di vivere questo momento, senza supposizioni di sorta, in modo oggettivo, ti inginocchieresti e con Gratitudine accompagneresti ogni singolo istante…
Ti faccio ripensare, a cosa avviene nella realtà terrena, circostante, anche se voglio parlarti di cosa accade in chi lascia il proprio involucro, in modo così repentino e violento, nel preciso momento in cui l’Uomo in partenza, esala il suo ultimo respiro.
Intorno c’è un movimento “frenetico”, coordinato e disarmonico al tempo stesso.
Ci si preoccupa del corpo e ci si scambia un sacco di notizie e supposizioni senza fine e spesso senza capo né coda.
E’ qui che ti accorgi, di come l’Uomo sia stato depistato e allontanato dalla “Sacralità” della morte, di quella che chiamiamo in questo modo, ma che in realtà è solo una nascita, un momento straordinario.

L’Arte di Nascere e di Morire.

Quando l’Anima s’incarna, fatica a prendere contatto con i “limiti” fisici/corporei e si sente come Te, quando indossi o provi un indumento troppo stretto, troppo aderente.
Se hai mai sofferto di un fastidio dovuto al contatto fisico con alcune fibre per te irritanti, credo che ora tu riesca a cogliere l’immenso “fastidio” che ha accompagnato la nostra venuta.
Una Partenza, anche se magari è stata agognata nei momenti più importanti e più faticosi della Vita di quell’Uomo, quando sopraggiunge in un lasso temporale così breve, è un nuovo trauma e quindi quello che aleggia nell’aria è frutto, in gran parte del disagio del morente e di ciò che quel l’Evento sprigiona dentro di Lui.
I presenti assorbono e condividono le sue ultime emozioni e fanno poi da cassa di risonanza, tanto che, se Tu eri tra loro, ti potresti sentirti “scosso” per giorni e giorni, dopo quell’episodio.
L’Anima comunque, è sempre pronta, nonostante l’apparente inspiegabilità dell’accaduto.
La morte è “già presente nell’Anima”.

Ma accompagnano l’Anima che esce dal Corpo.

Quando il Corpo Energetico lascia in modo completo il suo “contenitore” e si espande, l’Uomo fa i conti con la sua “nuova Realtà” ed è complicato.
L’Anima, avendo fatto un contratto, prima della sua incarnazione, ha delle consapevolezze, consapevolezze che sfuggono alla mente e al corpo terreni.
Nei giorni antecedenti l’evento, ha iniziato  suoi preparativi e approntato i suoi bagagli, pronta per l’evento finale.
La mente e il corpo, invece, hanno continuato il loro cammino, sebbene ogni tanto qualcosa di diverso, di nuovo, di inedito possano averlo colto o manifestato anch’essi.

Ti sarà successo di perdere una persona cara, magari in seguito a un malore improvviso, e di esserti in qualche modo accorto che, nelle giornate che hanno preceduto la sua partenza, il suo modo di agire era in qualche modo “mutato”.
Può essere che ti abbia anche detto, esplicitamente, che di lì a poco poteva anche “morire” e quindi voleva fare quella determinata cosa con te o dirti qualcosa di speciale.
L’Anima sa, fa parte della sua “memoria” e talvolta ce lo comunica.


Nonostante questo, l’esperienza terrena avuta, sovente ha poco potere sulle altre parti e quindi quando arriva il momento dell’imbarco, l’Anima è fragile e teme questo passaggio, è spaurita.
Perché?
Perché si tratta di un’Anima fragile, un’Anima che non è stata adeguatamente sostenuta dagli altri aspetti della persona, la quale si è preoccupata solo o prevalentemente degli aspetti materiali della sua esperienza terrena.

Quindi, ripeto, è un momento delicato, parecchio “delicato”.

In uno stato ottimale, dopo l’evento, l’Anima esce dal corpo con gioia, si espande ed esce dalla costrizione fisica.
Lascia tutte le “limitazioni” antipatiche e si sente bene, come quando ti levi i Jeans troppo stretti.
Il velo della Coscienza si solleva.

Nei diversi giorni, che seguono l’incidente, all’Anima accadono un sacco di cose e questo ingenera altro movimento, che l’Anima deve saper gestire.

Sulla Terra, chi gestisce questa dimensione, e non parlo del Creatore Divino, ma dell’oscurità, ha fatto sì che questo evento venisse spogliato di tutta la sua reale sacralità, così da far vivere e far cogliere la morte come un evento terribile, da temere.
Sono poche le persone che possono affermare con serenità di essere tranquille, quando pensano alla morte.
Del resto anche la tradizione che è stata creata e sostituita a quella originaria, ce la mostra con un “profilo” poco gradevole e per nulla carino, come se lei fosse uno scheletro, una strega malevola, o un essere incappucciato senza quasi volto.
In alcune raffigurazioni è addirittura una donna, magari bella, ma famelica e vestita rigorosamente di nero.
L’augurio che di solito circola tra gli umani è quello di poter morire nel sonno o in maniera rapida, veloce e indolore.
In realtà, più cresci e più ti accorgi che ogni morte va bene, perché ogni Anima ha la “sua nascita” in entrata e la sua nascita “in uscita”.

La morte è l’ultima “lezione” di questa scuola terrena.

Tutte le Anime che vediamo partire, dopo le malattie degenerative, sono spesso Anime che hanno scelto questa via, proprio perché temevano la Morte, in modo particolare.

Se Tu sei qui ora, significa che hai raggiunto le 7 incarnazioni utili per affrontare questa prova.
Durante le varie incarnazioni, hai viaggiato attraverso le diverse Culture e hai fatto tutte le esperienze  utili.
Anche la morte rientra nel tuo campo “esperienziale”.
Ora, magari dopo una morte violenta o improvvisa, fatta in uno dei cicli precedenti, memore della fatica trascorsa, scegli, di arrivare all’incontro con la morte o per vecchiaia o in seguito ad una malattia degenerativa.
E’ perfetto per la tua Anima.
E’ il modo più dolce, più indolore, per incamminarti incontro a Lei.

Con la malattia degenerativa, Tu hai tutto il tempo per preparare le valigie, creando dei “ponti”, stabilendo dei contatti sereni, a poco a poco, con le altre dimensioni.

E’ scioccante passare dalla realtà terrena alle altre realtà.

L’Anima, definita ammalata di una forma degenerativa, va e viene, crea una sorta di “acclimatamento”, per evitare lo choc, l’impatto immediato con le altre dimensioni.
Fa esattamente quello che fai Tu, quando entri in acqua e trovandola troppo fredda, t’immergi piano piano, poco per volta.

I parenti infatti, spesso riportano di “momenti di presenza”, che si alternano a “momenti di assenza” e hanno ragione.
E’ un’assenza reale.
Si tratta di uno spazio temporale in cui l’Anima esce da questa scansione “temporale” e visita i mondi senza tempo, tanto che quando ritorna ha solo la sua memoria a lungo termine, perché il resto è come stato risucchiato, durante il “viaggio”.
In questi campi esperienziali lei sta già rivisitando il suo passato, poco per volta, perché l’impatto, dopo la morte, sia meno forte, del dovuto.
Sta facendo le valige.
Rivede eventi del passato e, come se fossero indumenti, abiti, li osserva e li ripone con calma nel suo trolley da viaggio.
Per lei è un momento importante e infatti coinvolge i presenti e parla di quello che sta riponendo nel suo bagaglio a mano.
Se ha qualche fatica, te ne accorgi, perché te ne parla a lungo e magari per più giorni.
Se Tu fossi svezzato e “consapevole” del Valore della morte, capiresti che lì c’è un insoluto, qualcosa che la preoccupa, tanto che non può e non riesce a mettere nella valigia quell’indumento.
Allora sarebbe bene aiutarla, darle fiducia e smacchiare con lei quel tessuto, quell’indumento.

Che bello, se fossimo più edotti in merito alla morte.

Ma capisci che sapere, conoscere questi aspetti significa vivere la morte con nuove consapevolezze, quindi sciogliere, togliere, evitare partenze dolorose, significa creare Amore e consentire viaggi meravigliosi.
L’ombra non può permettere che questo accada, perché deve cibarsi, deve nutrirsi di dolore, di sofferenza, d’insoluti e di Anime in sosta.

Quando si parte, la “favola” terrena, dice che la personalità in viaggio sta bene, sa dove si trova, sa dove andare e tutto è radioso e perfetto.
In realtà le cose sono un tantino diverse.

Ogni uomo ha una sua personalità, quello che a volte chiamiamo carattere, oppure temperamento.
Questa parte risiede nel Corpo Emotivo.

Quando inizia il tuo nuovo viaggio, nei tuoi Corpi Eterici ci sono ancora tante parti di te, del tuo vissuto Terreno.

Quando sei appena partito, ricordi il tuo nome terreno (gli aborigeni, smettono subito di pronunciare il nome del trapassato e questo mi risuona, mi risuona come un gesto di “grande aiuto e cortesia” verso l’Anima), l’aspetto fisico che avevi al momento del fatto che ti ha portato via, ricordi le tue qualità e le tue debolezze, quindi sei sopra un convoglio dove ci sono ancora tanti “ricordi” del tuo Sé terreno.
L’oscurità ha nutrito una favola terrificante, in merito alla morte, proprio per creare una sorta di dipendenza da questi aspetti.

Più sei legato, materialmente, a queste caratteristiche e più vivi la tua partenza, soprattutto se improvvisa,  come un’ingiustizia.

Tu….., che avevi una bella casa, una moglie, un programma meraviglioso, nella notte o mentre rincasavi, sei dovuto partire.
E no!
Lasci una dimensione densa, dove ti senti a casa, per viaggiare altrove e vedere tutti i tuoi progetti svanire?
Ti arrabbi e non vuoi.
Questa è una condizione parecchio presente nella nostra società e richiede maggiore attenzione e più consapevolezza collettiva, oltre che soggettiva.

Durante la così detta pandemia, le Anime sono state messe
nella condizione di vivere la partenza in questo modo.

Cosa può desiderare un’Anima che deve affrontare il “suo Viaggio per eccellenza”?

Abbracciare, salutare, sentire ancora una volta chi ama.
Questo la rasserena.
Questo la accomiata.
Questo le dona tranquillità e le permette di riporre al meglio, i suoi indumenti nella valigia.
Ecco perché i parenti sono stati allontanati e le Anime lasciate sole.

E’ un progetto malvagio, ma parecchio creativo e utilissimo per farci crescere.

Non avrei potuto scrivere e dirti quello che ti sto dicendo, se non fosse avvenuto questo “mattatoio d’Anime”.
Il buio ha servito la Luce.

Certo, per chi coglie quello che sto scrivendo, questo è scontato.
La fatica più grande è proprio essere privati della possibilità di “toccare” le persone o farsi sentire, far udire la propria voce.
Questo crea collera.
Rifiuto.
Frustrazione.
L’Anima, nutrita da queste emozioni, cerca di tornare indietro, per salutare e portare a termine quello che sembra rimasto “sospeso, insoluto”.

Il discorso che ho appena fatto è valido per alcune Anime, mentre per altre, sebbene si trattai di una morte all’apparenza improvvisa, se ne vanno in serenità.

Ogni Uomo ha la sua storia, sia nella realtà terrena legata alla nascita, che al momento della partenza.
Tutti saliamo su quel treno, ma ciascuno ha il suo trolley e sale con le proprie gambe e in maniera personale.

E’ importante vivere bene
e iniziare a prendere la giusta “confidenza” con la Morte.

Se sei sopraffatto dall’idea che questa vita fa schifo, che qui tutto funziona male, può essere, ripeto, può essere, perché tutto ha risvolti soggettivi, legati anche agli ultimi istanti di Vita, che per proseguire il tuo viaggio nell’oltre, dovrai confrontarti con un compito a parte.

In che cosa consiste questo compito, dopo la Morte?

Devi abbandonarti, quindi ti viene dato il tempo per accettare che ci sono “disegni” più grandi, rispetto ai tuoi desideri e che tu devi farne parte e abbandonarti ad essi.
Devi accogliere gli eventi e lasciare andare quel palloncino dell’Io, dove sono racchiuse tutte le tue volontà terrene ( voglio questo, poi quello, poi quell’altro…), per affidarti alla Volontà della Vita.

Quando in una casa, dopo una morte, iniziano a succedere fatti importanti, come per esempio, l’assistere a oggetti che cadono ripetutamente, spesso questi episodi manifestano la presenza, rabbiosa, di un parente o di chi occupava quella casa, che è appunto nella condizione di “rifiuto” del viaggio.

Un’Anima avanzata, cioè che è sopra il treno e sta andando verso la sua meta, perde questa facoltà di muovere e interagire con la materia e non lo desidera; tutta la sua energia la impiega nel procedere lungo il suo nuovo cammino.
Muovere un oggetto sarebbe faticoso e un inutile dispendio di energie, energie che ora le servono per avanzare e per continuare il suo viaggio.
Spesso chi si manifesta in questo modo,  facendo cadere quadri o spostando oggetti, girovaga tra lo spazio e il tempo, avvolto da una sorta di nebbia, la quale ben raffigura la sua condizione di “smarrito”.
L’Anima in questo caso ha ancora il suo aspetto fisico e non sa di essere morta; non capisce perché nessuno la senta e la veda, quindi cerca attenzione e prova rabbia.
Quest’Anima, meglio tutte le Anime in questa situazione, è come se fossero avvolte dal sonno notturno e ne fossero intrappolate.

I viaggi notturni.

Ecco perché è importante iniziare a conoscere tutto questo, ma soprattutto iniziare a vivere bene anche la notte e i viaggi che facciamo durante il sonno.

Durante la notte, con il buio, Tu raggiungi i diversi strati dei mondi sottili e finisci dove le frequenze vibratorie di quando ti sei coricato, possono portarti.
Detto in modo diverso: è il tipo di carburante, che hai fatto durante la tua giornata, che determina il “tuo percorso notturno”.

Per questo è buona cosa mettersi a dormire senza avere con sé vibrazioni emotive basse, senza stress, dopo aver pronunciato e sentito Parole nutrienti, di qualità, e aver mangiato cibi puliti, purificati, di buona origine, senza nessuna presenza chimica, e bevuto acque Informate.

Tutto “modifica” la qualità dei tuoi percorsi.

Anche il decorso prima della morte, influenza la partenza.

Gli incubi, quelli che tu reputi tali, sono frutto di un carburante scadente, che ti inabissa, anziché innalzarti.

Se vuoi incrociare un Telosiano, mangia bene e porta rispetto a Lui e alla sua Progenie e ne trarrai tanto bene.

Questo vale per tutti i Mondi di Luce.
Anche la notte sei Tu che scegli dove andare e questo dipende dal tipo di pieno che hai fatto alla tua Merkaba.
I preposti a questo accompagnamento dei morenti, ora più di prima, devono rassicurare l’Anima smarrita dopo la morte e, con grande dolcezza, riproporgli quella parte di realtà mancante, dopo l’evento tragico.
Parlargli del suo funerale, di cosa sia successo poi in famiglia, della sua casa, riportando anche qualche episodio buffo, sereno; questo tipo d’informazioni, gli crea quella coscienza che non ha e ricostruisce attorno a lui quel paesaggio che manca, diradando la nebbia.
L’Anima eve realizzare di Essere Morta e quindi deve conoscere tutti quegli istanti che, presa dalla rabbia, dalla paura, dal rifiuto, non ha “partecipato” e ora ne ha bisogno.
Così il quadro si completa, lei ora sa e vede che tutto procede, malgrado la sua partenza.

Al contrario un’Anima abituata a buoni viaggi notturni, affronta in modo sereno e lucido questa partenza. Dopo la sua morte, presenzia ai suoi funerali, prima ancora alle onoranze funebri, e poi parte. Tutto accade in maniera più semplice e lineare,
più adeguata e più proficua.

l’Anima che non vorrebbe partire e si attarda, spesso permane per anni nella nebbia e questo è faticoso, anche perché potrebbe non avere, né trovare supporto tra le Anime in Vita.

Un’Anima in un Corpo, che è stato ospedalizzato, per esempio, che ha ricevuto farmaci e sostanze chimiche, perde lucidità e rischia la nebbia.

Anche chi fa un uso massiccio di alcool o di droghe, se si fa cogliere dalla morte in uno stato di “sballo”, permane in questa condizione e quindi rimane smarrita tra i mondi.
Deve allora ripulire il suo stato di coscienza, disintossicarsi, emanando le sostanze che ha dentro e che la “intossicano”, perché siamo un tutto e qualunque cosa assumiamo permea tutti i nostri corpi.

Il positivo è che i corpi sottili, proprio per la loro natura, si ripuliscono più velocemente, al contrario dei corpi fisici.
Una tossina che oggi inali, o assumi attraverso l’acqua o il cibo, il corpo fisico, materiale, fa più fatica ad espellerla , rispetto ad uno dei tuoi corpi eterici.

Nell’aldilà, quando la nebbia si dirada, esiste una squadra preposta a questo compito estremo di salvataggio.
Sono vere e proprie strutture per la “guarigione animica”, una sorta di pronto soccorso, molto funzionale.

Spero che l’articolo odierno ti abbia aiutato a cogliere il valore della morte e l’importanza di “prepararla” con attenzione e da subito.

Oggi ci mancano gli strumenti per accompagnare bene chi la vive e per prepararci tutti al meglio, ecco perché la morte è un argomento che amo e che tratterò ancora. E’ un argomento fondamentale.
Se sei incosciente, inconsapevole, permani nelle sgrinfie del sistema.
Crescere in merito a questo passaggio, significa saper affrontare bene la morte e trarne benefici immensi anche per assistere chi è in partenza per questo magico viaggio nell’oltre, nell’aldilà.

Oggi gli Uomini avvelano i cibi, l’aria e l’acqua, oltre che la Terra.

La terra contaminata, poi, ti dona cibo avvelenato, e chi ha spinto perché questo accadesse, lo ha fatto con l’intento di crearti i “presupposti” per una pessima partenza, anche se a tua insaputa.

Spero che oggi, leggendo queste righe, Tu comprenda come mai, da tempo, io ti vada ricordando l’importanza di scegliere bene le Parole con cui ti esprimi, il cibo di cui ti nutri e di aver cura dell’Acqua, che alimenta le tue cellule.

Una Detox costante e una cura attenta a ciò che mangi, sono vitali ora più che mai, per riuscire a compiere bene il nostro “percorso” e a salire, quando sarà tempo, sul giusto convoglio e con la dovuta allegria.
Buona giornata a Tutti!
Forza Anime, diffondete questo articolo e creiamo nuove Con_sapevolezze.
Om Shanti!!!
Ti degli Arcangeli.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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10 commenti

  1. Mariano Francesco

    Felice di cara Anima è sempre un ulteriore accrescimento leggere i tuoi meravigliosi messaggi un abbraccio grande di Luce 💙 💚 💜 ❤️🧡 💛 🤍
    Om Shanti ✨️

    • *** ti degli Arcangeli

      Onorata e Grata!
      Om Shanti!

  2. Mariano Francesco

    Felice giornata 😊☀️🪶💙

    • *** ti degli Arcangeli

      Grazieee! Anche per Te, sia una serata buona e domani un “nuovo Giorno” carico di benessere.
      Om Shanti!

  3. Valentina

    Grazie infinite Ti!!!!
    La “morte” Partenza alla Vita colore Bianco🤍
    Mi piace vederla e pensarla così.
    Grazie per tutte le informazioni utilissimeeee e grandi sempre ben chiare e rischiaranti in ogni aspetto e dimensione.
    🙏🏻✨🤍
    Un abbraccio grande Ti💗🕊

    • *** ti degli Arcangeli

      Grazie a te, per ciò che trasmetti con le tue parole.
      Felice cammino!
      Om Shanti!!!

  4. Mizio

    Wow, quanta conoscenza! 😃. Con una coscenza più ampia, un abbraccio dolce Ti.
    Grazie!! 🤗💫❤️

    • *** ti degli Arcangeli

      Onorata!
      Grazie Mizio per il tuo dolce riscontro. Grata ti auguro un felice periodo e un cammino proficuo!!!

  5. Moira Canton

    Gradito e immenso articolo.
    Grazie dolcissima anima Ti per la ricchezza e la conoscenza che ci dai ogni giorno.
    Che Dio ti benedica❤️🙏❤️

    • *** ti degli Arcangeli

      Onorata, accolgo con gioia la tua Benedizione e le tue Parole.
      Che tu possa trovare sempre nuova Luce in ogni mio scritto.
      Con Amore grande Ti!

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