L’Uomo smarrito ha sovente tralasciato alcuni aspetti molto importanti e vitali della sua Natura.
Tra questi spiccano la capacità di pregare e di Meditare.
E’ proprio alla Meditazione che oggi rivolgo la mia attenzione, per far cogliere a ciascuno l’immenso Valore di questa Pratica, che sa nascere spontanea in ogni Scintilla, proprio perché Meditare consente di “esprimere” il proprio Essere Interiore, quell’Essere delicato, sottile e “misterioso” che in questo modo può rendersi manifesto.
Immaginati mentre Mediti, come fossi un Bocciolo di Fiore di Loto, che d’improvviso traspare tra le Acque, supera la foglia e sboccia.
Il Nuovo Fiore di Loto getta allora uno sguardo nello Spazio Infinito per cogliere, nutrirsi ed assorbire tutte le meraviglie lì contenute, che poi, una volta rientrato nel fisico, realizza sul piano della materia.
Il Fiore di Loto che porti in te, non sempre riesce a manifestare ciò che ha partecipato, perché a volte si misura con l’altra parte di sé, lo stagno, che gl’impedisce di far giungere fino alla Coscienza quello ha “contemplato” anche in merito alla tua Essenza, nell’Alto dei Cieli, ma a poco a poco, con costanza ecco che le tue scoperte si vivificano e hanno la meglio.
Diventi Consapevole e così ti Manifesti e divieni quel tesoro che nulla può e potrà mai più ledere.
L’Uomo e la Meditazione
Sebbene sia parte della natura umana, in generale, soprattutto fino al momento in cui l’Essere Umano è entrato nella nuova Era, la Meditazione fu una consuetudine di pochi.
Pregare e Meditare erano propri di chi compiva un percorso Iniziatico, mentre per la massa la Preghiera era legata soprattutto a situazioni faticose. Quando la Vita creava situazioni di attrito e di sofferenza, ecco che l’Uomo si concedeva di diventare più pensieroso e riflessivo, proprio spinto dalla necessità di trovare una soluzione ai suoi problemi.
In verità non si trattava di una vera e propria Meditazione, ma piuttosto della ricerca di qualcuno, che faceva coincidere con un Essere lontano, definito Potente, di cui però, fino a quel momento, non si era assolutamente preoccupato.
Le cose funzionavano al meglio e dunque non esisteva alcun bisogno d’instaurare un rapporto con questa Figura.
Il bisogno lo portava a recuperare un Personaggio di cui i genitori o una figura familiare gli aveva parlato un tempo, da piccolo, presentandogli questo essere come Amorevole, Onnisciente e Onnipotente. Queste caratteristiche diventavano dunque lo stimolo per pensare a Dio, sperando che di fronte a una situazione ingarbugliata, almeno Lui sapesse districare il bandolo, ponendo fine al tormento del momento.
Quando invece la Vita sorrideva, ricordarsi di Dio era impensabile e forse anche inutile, nella logica di qualche Essere Umano.
La Meditazione nella fantasia popolare veniva vista come una sorta di visita a un Mondo nebuloso, adatto al popolo orientale, e fino a quando il temporale non scuoteva l’esistenza, metterci il naso e la testa non serviva, infatti come pratica aperta a un pubblico occidentale più vasto, appartiene all’ultimo secolo.
Solo quando le risposte terrene a certi episodi importanti, come incidenti, calamità, guerre, malattie o l’avvicinarsi della morte, non davano i frutti sperati, si sceglieva di ricorrere a quest’ “ultima spiaggia”.
La Risposta Divina
Nonostante questo modo umano, folcloristico e abbastanza ordinario, di approcciarsi un tempo alla Meditazione, Dio in qualche modo ha sempre risposto, sebbene sarebbe stato meglio per tutti, non attendere le sciagure immani, o situazioni protratte di sofferenza, prima di alzare lo sguardo al Cielo.
Chi ne faceva una Pratica quotidiana, in genere non si veniva mai a trovare in serissime difficoltà e al bisogno riusciva ad ottenere più facilmente il sostegno necessario, sapendo agire in maniera più proficua.
Fare della Meditazione una Pratica quotidiana significa “diventare padroni” di Sé e sviluppare al meglio le proprie Qualità e Virtù, ecco perché ne parlo con Amorevolezza e Gioia.
La debolezza umana
L’assenza di Pratiche che potessero sostenere la Natura della Scintilla Divina, rese l’Uomo nel tempo, sempre più soggetto al dominio del mago nero, che lo seppe affascinare e lo irretì con il suo pieno assenso, perché questo Essere Umano era fragile e debole nella sua vita Interiore, dimenticata e poco nutrita.
Anche i Sentimenti e le Emozioni, oltre ai Desideri, persero la loro Purezza antica proprio in assenza di queste pratiche quotidiane.
Era come se l’Uomo avesse scelto di non lavarsi e di non nutrirsi più quotidianamente, ma solo al bisogno.
Questo lo aveva reso sporco e debole.
E’ vero, Meditare richiede una certa propensione e non si sta rivelando anche ora una cosa facile e per tutti.
Chi è molto immerso nella materia e nelle sue occupazioni ordinarie, nelle sue passioni e nel numero infinito di pensieri propri dell’Uomo Naturale, non ci riesce, perché manca di alcuni elementi fondamentali per riuscire a Meditare.
Meditare
Meditare è Proiettare il proprio Pensiero fino all’Eterno e per farlo serve trovarsi nella condizione della mongolfiera che ha gettato via tutte le sue zavorre, sennò non si può ascendere.
Lo so, nel quotidiano ora ci sono molte più persone che Meditano, e questo è buonissimo, perché serve fare pratica, ma chi davvero riesce a raggiungere i veri traguardi, che ogni Meditazione offre, sono poche rispetto alle possibilità donate attraverso la Pratica.
Come sempre a fare la differenza è la “condizione iniziale” di chi Medita.
Solo la Libertà Interiore porta davvero Frutti.
Chi si siede in preda all’ira per centrarsi, è come colui che si fa l’insulina dopo essersi ingozzato di dolci.
L’effetto immediato c’è, ma è solo “apparente e temporaneo” e sovente lascia nel profondo una disarmonia dovuta al non rispetto delle condizioni.
Come quel farmaco va assunto in determinate condizioni fisiologiche, così la Meditazione va fatta partendo da uno stato “ottimale”.
E’ l’Uomo terreno, sempre alla ricerca della soluzione “veloce“ e senza profondità, che crede di usare la Meditazione come usa l’aspirinetta o l’insulina, ma qui parliamo di qualcosa di Divino e di straordinario, qualcosa che richiede dei “presupposti” sottili, nutriti e corroborati sempre.
Se hai litigato con la moglie e ti siedi a Meditare per mandare in soluzione, il tuo Pensiero resta nelle regioni inferiori. La pratica in sé è talmente potente da calmarti il respiro, restituirti una erta Pace e farti cogliere alcuni aspetti su cui sarebbe auspicabile lavorare, ma sotto sotto non riesci ad arrivare alla soluzione, perché non è questo l’intento della Meditazione.
Lei non sradica la causa che ti ha portato a quella reazione e così, causa ed effetto si ripresenteranno.
Con i loro tempi, ma saranno di nuovo lì, fino a quando il tuo Lavoro non sarà serio, profondo e costante.
Se vuoi arrivare a Dio non puoi presentarti nella sua Aura che è Purissima Luce, colmo di Energia Fuoco. Se lo fai, sei come un sub che esce da un acquitrino fangoso e pensa di entrare a Palazzo, senza lavarsi e cambiarsi d’abito.
Ci vuole un Alto Ideale di Vita, di base, ed essere usciti dalle dinamiche terrene ordinarie per avere veri riscontri Divini a questa Pratica.
So che nel mondo Iniziatico viene sconsigliato di fare Meditazione quando si è in disequilibrio e viene ritenuto addirittura pericoloso.
La consuetudine umana, da quando il Mondo Sottile è stato “sdoganato”, per consentire l’Evoluzione e l’Iniziazione di massa, ha fatto conoscere alla gente queste Pratiche, ma l’approccio è sovente distante dalla Libertà e dall’Evoluzione necessari e propri di chi è “costantemente legato al Mondo Divino”
Di certo serve iniziare e va fatto in maniera costante, preferibilmente singola, con una Voce Guida ed evitare il pubblico, il grande pubblico, cosa piuttosto gettonata.
Per Meditare tra molte persone, serve Essere Spiriti Evoluti, tanto da poterlo fare in qualunque momento e ovunque, proprio perché si è costantemente legati alla Sorgente.
Lo stesso Gesù, e mi è già capitato di scriverlo, ammaestrava le genti, narrava, placava gli Elementi e guariva, ma la Meditazione non la condivideva con il pubblico. Gli stessi suoi Discepoli sovente ne erano esclusi. Solo pochissimi erano ammessi a certe Pratiche Meditative del Rabbi e solo in alcune circostanze.
Hai mai osservato il tuo gatto intento a voler acchiappare un insetto volante?
A me succede spesso di osservare la mia piccola cacciatrice, intenta a fare “la posta” ad un insetto.
E’ lì, immobile, fissa, con il focus tutto rivolto al suo bersaglio.
E’ in meditazione terrena “profonda”.
In questo caso non sta eseguendo una Meditazione Ascetica, di cui il Gatto è esperto, ma è in una forma pensiero che la trattiene nelle regioni inferiori, come l’Uomo che si appresta a Meditare in mezzo ad una moltitudine, oppure dopo una discussione o una giornata stressante e schizzata.
Quando invece è in Meditazione di Elevazione è ad occhi chiusi, spesso non ti sente e si spaventa se ti avvicini. E’ altrove.
Credo che l’esemplificazione del gatto renda chiara la duplice dinamica meditativa.
Per Meditare serve “un Amore straordinario” e dunque costante per il Mondo Divino.
Chi veramente Medita ha come Focus costante la Sorgente che porta sulla Terra.
Questo non deve allora scoraggiare dall’attivare questa Pratica, ma piuttosto indurre a farlo all’interno di un processo evolutivo costante e continuo, perché ogni attimo della Vita deve servire a creare le premesse perché questo Lavoro sia copioso e fruttuoso.
Anche per questo all’Essere Umano è stato richiesto di far pace con il proprio passato e di Pulirsi, di purificarsi.
Se hai provato una sensazione disarmonica verso qualcosa o qualcuno e questo può agganciarsi a un connettore del tuo passato, quando ti metti in posizione e inizi a meditare, la mente con facilità, al primo spazio possibile offerto dalla voce Guida, ti porterà da quell’individuo, t’immergerà di nuovo in quella situazione e saranno loro i temi conduttori della tua Pratica.
Anziché innalzarti, elevarti fino a Dio e alle sue Regioni Radiose, rientri sul palcoscenico dove è nato quel sentimento, dove hai provato quella sensazione e lì rivivi e rivanghi tutto l’accaduto.
Tutti gli insoluti ti chiamano e come fossero un’esca, ti attirano ora qua, ora là e mentre il pensiero li rincorre, non riesci a lavorare in maniera proficua nel presente e dunque a costruire un “buon futuro”
Questa è la situazione tipica in cui la storia filmica è preponderante alla Meditazione, la sostituisce e dunque non si ottiene frutto.
Per Meditare
L’Uomo è Potenzialmente Potente e Onnipotente, ma è tempo che conosca alcuni aspetti nella loro Integrità per partecipare di questo aspetto della sua Natura Divina, altrimenti rimane una Natura Naturale, Umana.
Ogni momento dell’esistenza è legato a tutto quello che è accaduto prima, ecco perché vanno “sistemati” tutti i sospesi, così da riuscire a “concentrarsi” solo sul Mondo Superiore.
Quando desideri approcciarti alla Pratica, così da acquisire a poco a poco la dovuta Maestria e poterne godere tutti i frutti, oltre a fare Pace con il Passato è importante Purificarsi da quanto è avvenuto, usando la tecnica che reputi più adatta alla tua natura.
Per esempio puoi fare un’immersione nel Lago Violetto, purificarti dalla giornata con una Doccia Eterica, ripetere l’Ho’Oponopono alla situazione e alla Persona con cui ti sei trovato in difficoltà.
Puoi rivolgerti alle Fiamme Sacre, soprattutto al Raggio Violetto, chiedendo di Trasmutare le Energie mal qualificate.
Benedici e mandi Amore a tutti i Soggetti coinvolti e alla situazione e poi, quando senti di “aver Pacificato” ogni cosa, ti siedi e raggiungi il Padre Madre.
Allora puoi accedere alla sua Aura senza sporcare e soprattutto puoi raggiungere il suo Palazzo, come Figlio della Luce, altrimenti proprio nel bel mezzo della Meditazione ti verrà il dubbio di non aver spento il fornello o addirittura di aver lasciato un figlio a scuola.
Preparati con largo anticipo e quando sarai Libero nel Corpo Emozionale e in quello Mentale, evaso dalla prigionia della vita terrena, sentirai Tutti i Veri e Potenti Benefici della Meditazione e scoprirai che c’è una Vita Nuova, più Ampia, più Serena, Leggera e profonda che ti attende e di cui puoi fare parte.
La Meditazione allora sarà ”estatica” e ti proietterà in una Nuova Realtà Superiore che non ti porterà tra le nuvole, ma proprio dentro di Te.
La tua Luce e quella del Padre SONO UNO e per tutta la durata della Pratica riuscirai a Vivere la VERA Vita in Dio Padre Madre.
Alla prossima!
Credo che riprenderò questo aspetto, perché Meditare Bene è manifestare la propria Essenza.
Ti degli Arcangeli
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Se servissero, rendo di nuovo disponibili le due Meditazioni per Purificarsi:
👉Bagno nelle Acque del Lago Violetto
👉Rituale per la Purificazione (Doccia Eterica a fine giornata)
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



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