Medito e cammino, cammino e Medito

Continuazione dell’Articolo precedente (👉Essere in Armonico Equilibrio)

Esiste una forma di Meditazione, come ho accennato nell’articolo precedente, conosciuta come Meditazione Camminata.
E’ appunto una forma di meditazione, molto amata e praticata da diversi Maestri, tra cui Thich Nhat Hanh, all’epoca della sua presenza fisica tra noi.
Questa pratica è presente in parecchie scuole viene spesso felicemente proposta, da chi insegna Meditazione, in alternativa alla statica, più conosciuta e in genere, più praticata.

Di solito, quando Mediti, stai seduto o sdraiato, comunque sei in una posizione comoda, statica, e vieni sostenuto da un cuscino o stai sopra una sedia, all’interno di un ambiente chiuso.

Nella Meditazione Camminata no, sei in movimento e in genere all’aperto.
Ciò che accomuna le due diverse forme di Meditazione, statica e camminata, è che entrambe richiedono di coltivare l’attenzione al momento presente.

Tu pratichi la Meditazione, di solito per spegnere la mente e concederti di staccare la spina, distogliendo l’attenzione dai problemi  e dalle fatiche quotidiane, che in genere ti affollano la testa, ti bruciano l’energia e ti privano della serenità necessaria.


Quest’ultima Meditazione, però, ha una marcia in più e personalmente la visualizzo come una sorta di sciroppo, che lavora dall’interno e ti permette, anche all’esterno, di sentirti in equilibrio e più centrato.

Mentre pratichi questa Camminata, entri in una sorta di “attenzione”,
che ti fa cogliere degli aspetti insperati e intensi della realtà circostante.
Un aspetto che vivifica, viene chiamato l’impermanenza.
Questa impermanenza ti porta a notare come tutto si trasforma, in un processo costante e continuo, che ti porta verso nuove spiagge ed orizzonti.

Quando cogli questo aspetto e lo senti risuonarti dentro, esci dall’attaccamento, dal voler gestire tutto e tutti, dal voler creare staticità, per paura di perdere qualcosa.
Questo esercizio ti permette anche di notare quando entri nella modalità di rifiuto delle cose che non ti piacciono e che cerchi in tutti i modi possibili, di evitare.

La dinamica a cui sei stato addestrato, qui sul Pianeta Terra, è quella di rimanere saldamente ancorato alle esperienze pregresse.
“Ricordare per non dimenticare”, viene infatti insegnato nelle scuole,  proprio perché risulta un eccellente esercizio, per questo tipo, “deleterio”, di “ancoraggio” al passato.
Quando sei legato al passato, così saldamente, crei nel futuro le stesse aspettative e appronti le premesse per vivere le stesse emozioni e i medesimi stati d’animo, di un tempo, immagini lo stesso scenario.

Ma la Vita è ORA e quando non le presti attenzione, lei fa come il filo che scivola fuori dalla cruna dell’ago.
Con il solo ago tra le dita, ti è precluso creare il nuovo ordito.

Quando invece cammini, fai attenzione a quello che sta accadendo,
al movimento dei passi, al respiro a quello che c’è intorno a te e sei davvero e completamente assorbito dalla Vita e dalla sua Bellezza.
 

Respiro, camminata, attenzione e arriva altro, un altro che a volte la persona che ti guida, cerca di farti esprimere attraverso frasi minime, con un soggetto e un verbo, oppure con l’aggiunta, al massimo, di un complemento e nulla di più.

Togliere tutti i costrutti della lingua, infonde un senso di Pace e porta a sfrondare, è come scegliere una casa minimal.

Thich Nhat Hanh dice che si esce dal dualismo.

Pratica.

Ma come avviene questa camminata?
In modo semplicissimo.
Tu cammini piano e mentre i tuoi piedi toccano la terra, coordini al movimento il tuo Respiro; in questo modo la mente ti raggiunge e si libera, perché deve muovere il respiro in modo sincronico con i piedi. Questo ti porta all’Essere in presenza e ad entrare in una condizione di centratura e di pace.
Tu, il tuo respiro e i piedi.
In questo stato è come se si spalancasse una porta, quella della Libertà.
La libertà mentale.

✨È una metafora davvero potente per la Vita.
Finalmente, mentre appoggi con attenzione i piedi al suolo, sei qui, nel momento presente e acquisti Libertà dalle schiavitù della mente e senti che SEI nel tuo scopo.

Piedi e respirazione sono coordinati, quindi la tua attenzione è rivolta a questo, soprattutto ai piedi e non riesce a “volare” altrove.
Solo loro, i Piedi, coordinati con la respirazione.
Viene proposto a questo proposito o un passo lento, in cui si inspira ed espira, ad ogni singolo passo, oppure inspiri e muovi una gamba, ed esperi, muovendo l’altra.
Segui un ritmo e il ritmo può variare, secondo le indicazioni della tua Guida di camminata.

Libero mentre Mediti.

Chi ti “avvia” a questo tipo di Meditazione, in genere ti fa notare che, mentre cammini, tu hai un piede che si appoggia al terreno, mentre l’altro si solleva libero, per andare in avanti.
Quindi uno è ancorato alla Terra, stabile, mentre l’altro è Libero, Libero di muoversi.

E già lì tu puoi cogliere la Metafora che questa Meditazione ti offre.
La Vita fa la stessa cosa che stanno facendo i tuoi piedi.
In genere tu credi che la Vita sia statica e sotto il tuo controllo, mentre in realtà una parte di lei ti sta già spostando in avanti, e la camminata lo “manifesta”.

E’ la lentezza con cui fai questa meditazione, in cui il movimento rallentato e la concentrazione, necessaria, ti permettono di osservare e cogliere parecchie cose.

Tu sei stabile, nonostante il movimento faccia parte di te.
Sei ancorato e al tempo stesso in divenire.

L’equilibrio nelle relazioni

La camminata, a volte, viene fatta a coppie o in fila indiana.
Questo crea un’altra metafora che tocca il mondo delle relazioni.
Anche lì la stabilità e la libertà si sposano davvero.

Una relazione è magnifica, quando una delle due persone è stabile e allora l’altra può permettersi maggiore movimento e libertà, proprio come fanno i piedi.
Questo a più livelli, ad esempio a livello emotivo.
Infatti quando nelle relazioni si crea il tentativo di controllo, ad opera di una delle persone coinvolte, ecco che gli equilibri personali e poi relazionali saltano e il connubio finisce, l’amicizia svapora.

Se sei stabile in te stesso, puoi offrire equilibrio anche agli altri.

Le relazioni che nascono con queste premesse (quelle della camminata) sono più dinamiche, profonde, vere e significative.
Stare con gli altri e starci bene è
, se ci pensi bene, un gioco di equilibri tra il dare e il ricevere.

Devi essere nella metafora della camminata, per essere solido e creare buone relazioni e interazioni.

Il Lavoro.

Molte fatiche, oltre che nella coppia e nelle relazioni, riguardano il mondo del lavoro.
✨Lì, la stabilità non è fissità, ma movimento.

La staticità può essere un punto di partenza, la piattaforma per iniziare la camminata sul filo o il pianerottolo su cui attendere l’ascensore, che prenderai.
Essere stabile nel tuo ruolo professionale, ti dà sicurezza e ti permette di muoverti con grinta, senza paure e incertezze.

Qui non si tratta di contratti e di tempistiche contrattuali, ma di equilibrio interiore della persona.
Quando sei sul pezzo, come si dice, sei affidabile e attiri chi ti può affiancare nel percorso creativo, che esiste in tutti i lavori.
Quindi, se tu sei razionale, metodico e concreto, l’altra persona che attiri, potrebbe essere estroversa, fantasiosa, creativa.
Questo vale un po’ in tutte le squadre che la Vita e l’Universo creano: due o più  individui che si compenetrano e completano a vicenda e così tutto funziona.

✨Questa Meditazione ti spinge a riflettere e cercare la vera Libertà, che nasce dal tuo dentro.

Quando sei stabile e ancorato dentro, non aggrappato alla Vita e agli altri in maniera ossessiva, come fossero i tuoi pali,  puoi muoverti e vivere, affrontare la Vita con gioia e creatività, sapendo qual è il tuo Scopo e quale via devi seguire per attuarlo.
Non temi le variazioni sul tema e come sulla barca giri il timone pe ricalcolare la rotta al bisogno, così ti muovi anche nella tua esperienza su breve e ampio raggio.
Vivi.

✨La Camminata Meditativa è dunque un percorso in Natura, che diventa un percorso che ti conduce alla Libertà vera.

✨Devi provare e osservare con cura i tuoi Piedi e loro sono le tue Guide, i tuoi maestri.

Come fare

Puoi iniziare, dedicando a questa attività pochi minuti, utili per fare una prima forma di esperienza e creare la respirazione e l’essere presente nel momento.

Me la consigli?

Come sempre vale la legge, soprattutto vista la sua funzione, che questo tipo di Camminata “devi sentirla risuonare dentro”. E’ una pratica davvero creativa e di grande sostegno, ma, come per tutte le iniziative, deve ispirarti  e chiamarti subito perché tu scelga di dedicarle attenzione. Se invece ti accorgi che si tratta solo di una curiosità, quindi temporanea, valuta, perché richiederti tempo e depistarti dai tuoi reali interessi.

Om Shanti, da Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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3 commenti

  1. Valentina

    Ciao Ti, grazie! Ho Letto interessata la meditazione, ed è arrivata al momento esatto per me. Mi risuona e l’ho già messa in atto. Ti ringrazio tantissimo! Libera la mente e la mantiene in presenza e il respiro rimane calmo e stabile, mi sento centrata e in equilibrio in tutto il mio Essere. Grazie di cuore! Ciaoooo!!! Buonissima serata nella Luce piena

    • *** Ti degli Arcangeli

      Ripetila spesso, soprattutto quando qualcosa ti turba. Anche un giro intorno al tavolo, ripetuto così, porta subito in presenza e quindi ristabilisce ordine ed Armonia.
      Om Shanti!!!

  2. Mariano Francesco

    Gratitudine sempre cara Anima di Luce Ti 💚🤍💚

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