
“Impara ad entrare in contatto col silenzio che è dentro te stesso
ed a capire che tutto in questa vita ha uno scopo.”
(Elizabeth Kübler-Ross)
La meditazione rappresenta un formidabile aiuto per calmare la nostra mente, tribolata, aumentare la presenza e l’attenzione, gestire meglio le ansie, le paure e le “mostruose preoccupazioni” ( voglio usare una parola forte), che sembrano appartenere al quotidiano della maggior parte delle persone che popolano il pianeta.
Lei rappresenta un contatto magico con il Regno da cui proveniamo, un alleato prezioso se vogliamo sentirci meglio con noi stessi, più a nostro agio con l’Universo interiore ed esteriore, più centrati e concentrati, più sereni, leggeri e rilassati, molto … molto… rilassati.
La meditazione, ti porta ovunque, ti sostiene, ti illumina, ti permette di comprendere qualsiasi cosa, di sviluppare una chiara comprensione di ciò che avviene nella nostra enigmatica e contorta mente, di ricevere illuminazione sul come possiamo gestire il groviglio di pensieri che ci affollano e ci destabilizzano, sollevando nuvole immense di emozioni e poi di azioni, spesso complicate e controproducenti…
E’ grazie a lei che possiamo acquisire una visione lucida della realtà generale ed in particolare della nostra stupenda realtà interiore.
Impegnarsi quindi, per riuscire a sviluppare questa meravigliosa abitudine è un beneficio immenso, per ciascuno di noi.
Sicuramente non è semplice, né ordinario, farla entrare nelle nostre abitudini quotidiane, ma cercare di farlo è doveroso, è un vero gesto di Amore Incondizionato verso noi stessi e gli verso gli Altri, grazie alla maggiore amorevolezza che acquisiamo e risvegliamo.
Dicevo, e ne sono consapevole, che non è facile riuscirci, ma con un po’ di pratica e seguendo questi semplici consigli angelici, ciascuno di noi potrà, in breve tempo, sperimentarne i preziosissimi e innumerevoli vantaggi.
Ma come fare???
Con un briciolo di calma e voglia di mettersi in gioco, avendo poi la consapevolezza, che ciò che ripetiamo per circa novanta giorni, diventa poi “consuetudine” …
1. Mettiamoci comodamente seduti, per circa 2 minuti.
Incominciamo in modo semplice e graduale.
Se ci sembra un’impresa insormontabile, stare fermi per una decina almeno di minuti, proviamo a iniziare a meditare solo per 2 minuti al giorno, per circa una settimana.
Se tutto procede bene, e la voglia di metterci in gioco persiste, proviamo ad aumentare di qualche altro minuto, magari 2-3 minuti nella settimana o nei giorni successivi, e poi, poco per volta, continuiamo ad aumentare il tempo riservato alla pratica.
In poco più di un mese saremo sicuramente in grado di farlo regolarmente e ci saremo costruiti la sanissima abitudine di farlo, per almeno 10 minuti al giorno, che è un risultato stre- pi-to-sooooo!
2. Meditiamo preferibilmente al risveglio, al mattino presto.
È semplice dire “mi dedicherò alla meditazione ogni giorno” per poi dimenticarsi di farlo, presi d’assalto come spesso siamo, dai mille pensieri quotidiani …
Ad ogni risveglio, non appena gli occhi si aprono, la nostra mente si trasforma in una autostrada nell’ora di punta e il calo energetico spesso è quasi simultaneo.
Prendiamo allora l’abitudine di meditare non appena suona la sveglia, come fosse la prima attività della nuova giornata.
3. Non preoccupiamoci troppo di “come” meditare.
Facciamolo e basta!
Tante persone si sentono attratte da questa pratica, ma si lasciano scoraggiare e fuorviare da una miriade di pensieri di poca importanza, come per esempio l’abbigliamento, la paura che si tratti di un qualcosa di faticoso, che, trattandosi di crescita, sia adatta solo a chi possiede una buona elasticità fisica; altre pensano di non sapere quale debba essere la giusta posizione e se si renderà necessario l’utilizzo di tappetini, cuscini o altri materiali per potervisi approcciare…
In realtà l’unica cosa indispensabile è la voglia, il desiderio di iniziare a meditare.
La vera cosa importante, soprattutto all’inizio, è riuscire a farla divenire un’abitudine, quindi, se abbiamo deciso di cimentarci e sperimentare, dobbiamo solo sederci nel modo che ci risulterà più comodo e in un ambiente silenzioso e luminoso, al resto penseremo più tardi, quando la pratica sarà diventata una sanissima abitudine.
4. Ascoltiamoci e cerchiamo di comprendere tutte le sensazioni che proviamo!
E’ importantissimo: quando ci approcciamo alla meditazione, prestiamo attenzione a tutto ciò che proviamo, a cosa visualizziamo, se ci capita di avere visioni e a come si sente il nostro corpo.
Interagiamo con noi stessi, chiedendo alla nostra mente se è stanca, se sta bene, se si sente rilassata e ascolta…
Ascoltiamo la risposta, qualunque essa sia, senza giudizio…
Avvertiamo e lasciamo riaffiorare …
Osserva tutto sempre senza giudizio.
5. Respiriamo con calma…
Respiro e Meditazione sono una cosa sola.
Ascoltare il respiro e focalizzarci sulla calma che ci dona è importantissimo … e naturale.
Quando siamo nel pieno delle nostre attività, spesso respiriamo poco e male, come se stessimo correndo in maniera affannosa …
Con la meditazione il resto scompare e lei diventa la protagonista, perché i focalizziamo finalmente su questo gesto vitale, vivendolo come calma, pace e uno strumento nuovo…
Prestiamo così attenzione all’aria, sia mentre entra nel nostro naso, che mentre ci pervade, scendendo piano giù nei polmoni e la sensazione è finalmente unica e pacifica, rasserenante …
Poi, scatta il procedimento inverso e mentre il respiro esce dal nostro corpo ci accorgiamo che la tranquillità ci appartiene.
Ora è tempo che contiamo!
Contare i respiri ci aiuta a mantenere l’attenzione sul qui e ora, cioè sul momento presente, perché scivolare lontano è facilissimo, soprattutto per le nostre menti super attive e “stra palestrate” al fare ….
6. Quando la mente si allontana, riportiamola dolcemente indietro, senza giudizio.
La nostra mente cercherà a questo punto di attivarsi come non mai e vagherà, seguendo il flusso infinito, dei pensieri che l’attraversano.
Quando realizziamo quello che ci sta accadendo e prendiamo consapevolezza che la nostra mente è andata da un’altra parte, riportiamola gentilmente nei suoi spazi e riprendiamo a concentraci sul respiro.
Potremmo pensare e/o provare un po’ di frustrazione, ma accettiamoci senza colpevolizzarci: è normale, fa parte del processo di apprendimento.
Addomesticarla e metterla a riposo è un lavoro costante e silenziosamente impegnativo.
Senza giudizio, dolcemente, riportiamo quindi l’ attenzione sul respiro.
7. Muoviamoci sempre gentilmente…
anche quando avvertiamo emozioni e pensieri, nati dalla nostra mente, appena “riacchiappata” nel suo divagare, guardiamoli in modo amichevole, gentile, leggero.
Accogliamoli come amici, come parte di noi, non come intrusi, come ostacoli, come nemici di quanto stiamo sperimentando, ma come parte del nostro esistere.
Pensiamo alle nuvole che attraversano il cielo, senza deturparlo …
8. Impariamo a conoscerci!
Meditare è importantissimo, perché ci aiuta e consente di focalizzare la nostra attenzione sui vari meccanismi che scattano in noi e di cui spesso abbiamo poca o scarsa consapevolezza .
E’ così che impariamo a conoscere la nostra mente e a capire come funziona.
Cosa stiamo pensando?
Cosa sta accadendo dentro la nostra mente?
Osservando i nostri pensieri, mentre prestiamo attenzione al respiro, ai sentimenti e alle emozioni, lentamente arriviamo a conoscerci sempre meglio…
Chi siamo …
Cosa scatta dentro … e come …
Quando ci colgono certi pensieri e quindi realizziamo certe emozioni …
9. Possiamo meditare…… ovunqueeeeee!!!!
Anche quando viaggiamo, anche quando lavoriamo, anche quando laviamo i piatti, guidiamo o camminiamo: possiamo sempre meditare.
Già, perché la meditazione è mantenere vivo il focus e la piena consapevolezza e non richiede nessuno strumento o luogo speciale per apprezzarne i benefici.
Quando abbiamo finito, ricordiamoci sempre di RINGRAZIARE e sorridere.
E’ importante essere riconoscenti e donare quindi un sorriso a chi ci ha assistito, perché ci ha accompagnato ed offerto l’opportunità di conoscere meglio noi stessi.
Dobbiamo saper apprezzare l’ impegno e rinnovare la nostra intenzione di proseguire in questo meraviglioso percorso.
Meditare non è sempre semplice, ma è un chiaro segno, tangibile del nostro desiderio di cambiare e dell’impegno che cci contraddistingue; possiamo iniziare da oggi e proseguire per il resto della nostra vita.
Allora, cosa aspettiamo?
Scaricate dal sito e viaaaa …. pronti per nuovi lidi ed avventure …
Buona Meditazione a tutti noi!!!
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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