Mi connetto

Siamo una popolazione di smanettoni, di persone che sembrano aver scelto i social come il mercato più gettonato di sé, un sé che vive e prende forma solo se si “vende” in ogni istante della propria giornata.
Ti posti quando ti alzi.
Ti posti quando ridi, quando piangi, quando ti arrabbi e mandi tutto e tutti a quel paese.
Ti posti nei momenti di relax.
Posti i piatti che mangi.
Posti la zia che spegne le candeline del suo duecentesimo compleanno.
Ti posti mentre parti per le ferie o durante le ferie.
Ti posti mentre scegli le nuove scarpe o la borsa di marca.
Ti posti mentre Marco ti lascia o Marica ti rompe le scatole.
Ti posti .
Ti posti sempre e comunque, senza filtri, senza pensiero, né ripensamenti.
Ti posti
Scegli un “posto” in cui finalmente sentirti qualcuno, qualcosa.
Rivedi tutto ciò che offri al pubblico dell’intero pianeta, eh sì dell’intero globo, perché anche se scegli a chi mostrare le tue immagini ed i tuoi pensieri è inaudita l’idea che tutto resti lì, semplicemente per quelle persone; esiste un passaggio di informazioni, soprattutto di immagini, continuo e costante che tu non puoi realmente gestire, anche se lo credi, anche se ti illudi.
Ripensa e osserva a tutto ciò che hai messo in rete di te, fino a questo momento.

Che profilo offrono di te stesso tutti quei “prodotti”?
Felice.
Azzecca garbugli.
Perennemente incazzato.
Goliardico.
Sexi.
Intelligente.
Impegnato.
Buongustaio.
Giramondo.
Intellettuale.
Simpatico.
Spirituale.
Normale.
Positivo.
Negativo.
Arrivato.
Arrivista.
Fallito.
Solare.
Intelligente.
Limitato.
Limitante.
Costruttivo.
Emotivo.
Innamorato.
Disamorato.
Amorevole.
Criticone.
…. Che autoritratto hai fatto e diffuso di te stesso?
Ti piaci nella tua immagine “social”?
Ma Tu, sei realmente così?
Se sei soddisfatto del quadro che hai dipinto giorno dopo giorno di te, quali sono le parti che ti soddisfano di più?
Sono ok, forse perché le trovi più veritiere, oppure perché ti sanno dipingere meglio nel “come vorresti essere”?
E quali “creazioni” ti piacciono di meno?
Cosa potresti fare per migliorare veramente nella realtà e quindi nella “realtà collettiva” e non nella “fantasia”?
Fantasia, sì fantasia, perché mettendo online tutto di te, ti offri in pasto a tutte le persone che ti seguono e ti seguiranno, sia quelle di cui sai, che quelle di cui non sai e probabilmente non saprai mai.
Tra quei tuoi fans e curiosi, ci sono o saranno persone in grado di coglierti nella tua vera essenza o c’è e ci sarà solo chi traviserà ogni cosa?
E’ un problema loro come ti vedono?
Beh, sicuramente sì, ma resta il fatto che una parte di te, di cui non sei molto spesso consapevole, riceverà lo stesso tutta l’energia che verrà prodotta da quei pensieri e da quelle persone e se ne gioverà o se ne avvelenerà.
C’è una parte sommersa di noi che agisce indipendentemente dalla nostra presenza attiva, che proprio come un cellulare, invia e riceve tranquillamente in ogni istante forme energetiche di pensiero, perché è connessa al collettivo umano, mediante la tua parte spirituale.
Lei non se ne frega, non le è dato e gioisce o patisce, che tu lo voglia o no.
Vivere connessi può essere molto positivo e creativo, ma va fatto in maniera “intelligente” e per il benessere sia personale che generale.
Ripensa al tuo “profilo”, al quadro che tu dipingi per il pubblico, giorno dopo giorno, istante dopo istante, attraverso “tutto ciò che posti”, nessuna cosa esclusa.
Sei veramente tu?
Sei veramente fatto così?
Sei soddisfatto di ciò che hai messo in piazza fino ad oggi?
Ma tu vivi “realmente così”?
Se sei un professionista, mettiamo un avvocato, e posti una foto mentre carichi le valige e intanto commenti: ”Finalmente si parte! Non se ne poteva più!”
Che idea rimandi a chi ti conosce?
Cosa stai dicendo ai tuoi clienti?
Ricorda che tra loro ci sono indubbiamente litigiosi, rompiscatole, furbi, scaltri, ladri reali, approfittatori, ma ci sono anche le altre persone, quelle che sono state oltraggiate, prese di mira, gabbate, perseguitate e private disonestamente di ciò che compete loro.
I rompi ti troveranno probabilmente “adorabile”, parte del loro modo di essere, vivere e concepire la Vita, magari qualcuno, tra i più strafottenti, non ti degnerà assolutamente neppure di attenzione, ma la gente buona, che cerca giustizia, come vivrà questo tuo sfogo in mondovisione?
Penserà di aver scelto il professionista adatto per la propria battaglia legale, trarrà dal tuo stato l’idea che sei una persona empatica, corretta, che vive e lotta con convinzione e consapevolezza al loro fianco, oppure si sentirà gabbata di nuovo, perché probabilmente sei un approfittatore, in cerca di denaro, che non ne può più di loro e delle loro “miserie umane”?
O ancora …
Immagina…
Se in realtà ti stai staccando dalle tue delusioni professionali, legislative, quindi i tuoi riferimenti vanno indirizzati alla giustizia in sé,  cosa arriverà ai tuoi assistiti più fragili?
Forse che il mondo della giustizia fa acqua e tu non ne puoi più?
Ahi, ahi.
Lavori per passione o con“sopportazione e per semplice denaro”?
Ci stiamo realmente sminuendo nella nostra essenza, non solo animica, ma umana e professionale, genitoriale con i servizi che facciamo grazie ai social.
I social sono un miracolo, sono strumenti unici, ma come tutto sono strumenti valevoli a 360° gradi, quindi da valutare e gestire al meglio.
Non sono fatti per incrementare il “falso mito di te”, anche se spesso è così te ne servi, né dovrebbero essere usati per screditarti o screditare nessuno, diventando il ricettacolo del tuo lato peggiore.
Quanti like messi a vera spazzatura, a espressioni, immagini, post, … che denigrano il nostro essere persone!
Se scrivi che non piangi per tizio, che ti ha mollato o tradito,  perché il tuo rimmel costa troppo caro per sciuparlo, che cosa stai comunicando?
Te lo chiedi mai, prima di scrivere quello che stai pubblicamente mettendo in rete? Che effetto avrà sulla tua vera immagine, sul tuo sé e sugli altri?
O se altre persone postano e tu metti il tuo like di condivisione a pensieri così “profondi”, che tipo di persona sei??
Se ti facessi due conti e ti accorgessi che sei esattamente come le 5 persone che frequenti di più e che con questa modalità ti stai solo attivando per realizzare ciò che vai ripetendo di più nel bene e nel male, pensi che persevereresti in quella direzione?
Viviamo di “finti noi”, nei quali andiamo a poco a poco calandoci e riconoscendoci, come veri attori che d’improvviso  perdono il giusto rapporto e la distanza tra il personaggio, che portano in scena,  a cui stanno dando vita sul set, e la realtà.
Stiamo perdendo gli aspetti “veri e vitali di noi”.
Ti lamenti, dicendo che il mondo è diventato un “posto di merda”, dove tutti imbrogliano tutti, dove l’amicizia, quella vera, non esiste più, dove tutti si fanno i fatti degli altri, ma all’occorrenza non ti aiutano mai, un posto dove la solidarietà e l’amore non esistono, ma tu cosa fai attraverso i social per bloccare, invertire, migliorare e cambiare tutto questo?
Se posti schifezze, sappi che presto saremo sommersi solo da schifezze.
Se gestisci la tua vita privata online non credere di raccogliere amore, amicizia, condivisione da nessuno dei tuoi follower, né di contribuire al benessere reale e generale.
Dobbiamo ritornare sui nostri passi e rimetterci a vivere veramente.
I social ci sono e sono parte di un processo che deve mettersi al servizio del genere umano per “edificarlo”, per arricchirlo, per aiutarlo a vivere al meglio, non per renderlo “un genere umano povero, un gruppo di miserabili relazionali”, una comunità fallita emotivamente, che poi nella realtà vive di conseguenza …
Basta venderci per 30 denari!!!
Un piatto adoralo per come si presenta, per i colori che ti offre, per il suo profumo, per il sapore intenso, per la gioia che ti procura e che ti carica di risposte emotive, ma non sprecare tempo a postarlo.
Vivilo appieno e vivi la convivialità, la bellezza dello stare seduto a tavola con Tizio, Caio e Sempronio, a parlare di cose piacevoli, che rendono il tuo tempo “utile”, positivo, denso, piacevolissimo.
Un acquisto fallo pensando a ciò che realmente ti piace e a come piacerà alla persona che ami, non al tuo follower di turno.
E a proposito di amore …
Vivi, senza mettere in piazza le tue emozioni, i tuoi sentimenti, perché sono semi magici, ma molto delicati e possono rendere la tua Vita perfetta e armoniosa o spiacevole e fittizia.
Quanto tempo gettato sui social, per parlare male della tua ultima lei o lui, che potresti donare ad una nuova storia, fatta di sfiori, di sorrisi, di parole, di silenzi, di passione intensa e di Vita. Quella reale.
Siamo corpo e il corpo, come nostra scatola, ha bisogno di “esserci”, di realizzarsi, di viversi, di sperimentare, di essere ed entrare in sinergia con tutte le nostre altre parti e poi di regalarsi, realmente a qualcuno, offrendo amore.
Ma se vivi di “fantasie” social e di relazioni morte, non esistenti, con un pubblico assetato di notizie, che tifa o che ostacola il tuo processo di crescita affettiva, come andrà a finire?
Serve la palla, la sfera di cristallo per rispondere?
L’Amore è qualcosa di dinamico, di travolgente.
E’ come una pizza o un dolce che devi creare, impastare, vivere, realizzare con amore e cuocere…
Non origini amore sulla tastiera e sui tasti del tuo Smartphone, ma dal contatto, con lo sguardo e la fisicità vera, reale.
Sei un qualcosa di unico, di straordinario, che non ha bisogno di postare tutto per dire al Mondo che esiti, vivi, ci sei.
Tu sei e per essere “devi solo Vivere” ogni istante con tutto il tuo cuore, regalando agli altri il tuo magico sorriso, i tuoi abbracci, i tuoi no ed i tuoi sì, la tua presenza, quella vera, le tue lacrime ed i tuoi meravigliosi musi o fantasie.
Sei carne, non puoi tradire la tua “identità vera” per la sola Fantasia.
Non serve lamentarsi per un Mondo che non esiste, ma serve attivarsi per vivere nel Mondo reale, che esiste, un mondo che c’è e ti aspetta, perché ha bisogno anche di te, per essere migliore, più giusto, divertente, amorevole, positivo e magicamente buono.
Ci sei?
Vuoi tornare in mezzo a noi e postare di meno, meglio e vivere di più, regalando magari un fiore a chi ami, un tuo sorriso, un abbraccio caldo, le tue mani dolci e forti, le tue labbra e non il tuo “profilo” inesistente?
Tu sei!!
Vivi!
Fallo per Te, per Tutti!!!
Con Amore social e reale …
ti

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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