Oltre il mio corpo … Come si esce dal proprio corpo fisico

oltre“Ogni volta che trascorro del tempo con una persona che sta morendo
trovo in effetti una persona che vive.
Morire è il processo che inizia pochi minuti prima della morte, quando il cervello viene privato dell’ossigeno; tutto il resto è vivere.”
(Patch Adams)

Spesso, fin da piccoli, ci poniamo domande sul senso della vita e sul significato della morte, che vediamo come un momento estremamente doloroso e faticoso, sia per chi si allontana dalla vita terrena, che per chi resta.
Non veniamo  “allevati”, nel senso di “fatti crescere verso l’alto”, in questa conoscenza, che non ci appartiene, a differenza di altre culture.
Proprio per questo, come ripeto in vari articoli, abbiamo un rapporto controverso con la nostra dipartita dal materiale e la trasmettiamo ai nostri figli e alla comunità.
Proviamo a cercare di capire cosa ci accade e perché …
Noi possediamo un doppio eterico, che solitamente chiamiamo corpo vitale;  è la nostra parte più sottile, di cui sperimentiamo anche visivamente l’esistenza, grazie alla  fotografia Kirlian,  visualizzandola sotto forma di Aura, un alone colorato che ci appartiene.
Questa materia strana e sottile, è presente anche negli animali, nei vegetali e a livello primordiale persino nei cristalli.
E’ la  nostra sede del Prana, il nostro alito vitale.
In un bambino, fino a circa 7 anni, non è ancora completo e quindi perché il piccolo sia protetto, rimane  circondato anche dal corpo eterico della mamma,  che si scioglierà quando quello del figlio sarà perfettamente  formato.
I chackra sono i nodi di questa parte di noi; sono legati alle ghiandole del nostro corpo, che formano un sistema endocrino (ghiandolare), espressione proprio di questo involucro, di questa pellicola …
Oltre questa, c’è il corpo astrale, o Anima,  che rappresenta “il corpo che rimane agli spiriti “quando si disincarnano e vanno nel mondo animico.
Anche questo corpo di natura spirituale forma un’aura,  un’Aura  visibile solo agli Esseri di Luce incarnati, noi che veniamo chiamati “veggenti”, coloro che vedono …
Esistono poi altri corpi, che si formano lentamente, cioè il mentale,  sede della mente, dell’intelletto, della razionalità dello Spirito e  altri corpi ancora più spiritualizzati, che corrispondono alle altre quattro dimensioni dell’aldilà , e sono solo per le Anime che si sono talmente perfezionati da terminare l’intero ciclo delle reincarnazioni.
In genere,  una persona comune, non va oltre il corpo mentale e il piano mentale.
Quando  arriva la morte, perdiamo due di queste nostre parti: il corpo fisico e il soffio di vita, ma conserviamo tutti gli altri corpi.
La nostra Anima nella vita terrena ha provato tante situazioni nelle quali non sono mancate esperienze legate a passioni, emozioni, sentimenti, stati d’animo … positivi e non, che l’hanno segnata, qualcuno dice giustamente forgiata.
Così il nostro corpo astrale, riparte per il rientro a casa, trasformato, rispetto al momento in cui se ne staccò per arrivare quaggiù a vivere incarnato.
In questo preciso momento, in cui riparti, sei …
L’Anima non può nascondere ciò che appartiene.
E’ un momento importante, che dura in genere tre giorni e infatti un tempo i funerali religiosi avvenivano proprio in terza giornata, quando si compie la disincarnazione: la nostra parte animica lascia del tutto il corpo fisico.
E’ lo stesso ciclo del bruco che, trasformato in farfalla, esce dal suo bozzolo, finalmente libero e capace di volare.
Se hai ben lavorato, accrescendo la tua spiritualità, tutto questo può avvenire anche in poche ore; se al contrario, sei stato molto legato alla vita materiale e ti sei curato pochissimo di evolvere e nutrire il tuo spirito, rimanendo ancorato a fatti eventi, persone, situazioni  la tua disincarnazione è lenta e in genere molto molto dolorosa.
In alcune situazioni  può durare settimane o mesi.
Il come viviamo è fondamentale.
Oggi , con i cambiamenti in atto, lo è ancora di più.
Un’esistenza molto ancorata alla terra, influenza  anche i vari corpi e riesce a rendere la nostra parte migliore pesante, “densa” e fortemente legata al corpo fisico.
E’ un’unione così stretta, che  la separazione è una lacerazione violenta, un’agonia lenta e atroce.
La nostra parte spirituale non riesce a staccarsi dal “cadavere” a cui resta “fisicamente” vicino.
E’ una condizione pesante, in cui  lo spirito sente il cadavere decomporsi e può allontanarsi dalla tomba solo di pochi passi.
Ancorato al corpo fisico, può allontanarsi da lui solo di pochi metri e sarà così fino al suo dissolvimento.
Questo ci illumina sicuramente sul perché sia ora indispensabile, urgentemente importante evolversi, darsi da fare, cercarsi attraverso corsi, pulizie praniche, meditazioni, preghiera…
Più una persona è vicina alla sua parte spirituale e partecipa del Divino, più è distaccata dai legami terreni e quindi pronta a volare senza impedimenti.
Dopo la morte fisica, anche la disincarnazione è rapida e indolore.
A volte bastano poche ore terrene e lo spirito “si risveglia dolcemente” già parte dell’altra dimensione animica, circondato da parti amichevoli.
Nel bozzolo quindi, addormentati, rimaniamo in maniera proporzionale alla nostra evoluzione spirituale.
Se siamo “inevoluti”siamo come la “bella addormentata nel bosco”: 100 anni di sonno, in attesa del Principe azzurro.
Durante questo letargo prendiamo consapevolezza del chi siamo, cioè di quel che siamo diventati attraverso le nostre azioni terrene; lì, rivediamo tutte le nostre esperienze, anche le più insignificanti, perché queste hanno determinato il tipo di farfalla che stiamo per diventare e che uscirà dal bozzolo, terminata la fase della crisalide.
Se lo spirito non è abbastanza elevato può essere condotto nelle sfere astrali ancora in stato di sonnolenza, torpore fastidioso.
I non credenti, parlo delle persone che si definiscono atee, rimangono in questa fase per periodi temporali “intensi” e lunghi.
Non avendo creduto, non stabiliscono un contatto con il mondo animico, si trovano nell’inconsapevolezza e non possono, né riescono a fare la revisione del loro operato.
Se tutto è avvenuto al meglio, l’Anima si risveglia e viene attratta da quel mondo che ha la sua stessa densità, che vibra sulla sua frequenza, che corrisponde alla sua coscienza.
Lì trova chi gli appartiene e inizia un percorso magico oltre il corpo …

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

Lascia un tuo commento, sarà visibile a tutti 💜

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 commenti

  1. Ombretta

    Mi mette confusione . Non sono concetti semplici e facili da capire. Avevo delle certezze che non ho più .

    • *** ti degli Arcangeli

      Vedrai che piano piano la Luce penetrerà e ti darà nuove certezze.
      Namasté!

✏️ Scrivi un nuovo commento
css.php