Osserva l’Arte di Educare

Ti è mai successo di fermarti ad osservare l’esterno da semplice spettatore?
Ti metti ad osservare la realtà intorno e semplicemente ne trai alcuni fotogrammi, fotogrammi che poi inizi a seguire, come fossero sassolini che conducono a una meta.
E’ così, che è nato questo articolo, senza una vera volontà iniziale, eppure mi ha portato a cogliere sfumature nuove, in merito all’essere genitori e all’atto dell’Educare.
Guardi, accogli alcune immagini e poi qualcosa scatta e ti conduce a soluzioni e considerazioni grandi e importanti e finalmente ti interroghi, pensi, rifletti e vedi, vedi quello che hai sempre avuto sotto il naso, ma hai disatteso nella tua cecità.
E’ così che raggiungi una verità, vera, intensa e diversa, senza approdare al giudizio, riflettendo sulle trappole e dinamiche che appartengono al sistema del buio e ora, semplicemente in base a quello che senti dentro, sai che non ti “risuona”.
(Se hai problemi di tempo: in fondo alla pagina, trovi l’intera lettura dell’Articolo odierno.)

Sono in attesa in un negozio.
Prima di me ci sono altri clienti e tra questi due mamme.
Entrambe hanno con sé più bambini e li osservo nei loro comportamenti infantili.
Sono Anime che appartengono a chissà quali e quante esperienze e provenienze, Anime vivaci e presenti qui per uno scopo ben preciso, visti i tempi.
Sono racchiuse in corpi diversi, sia per età, che per tratti somatici e osservarle dà veramente un senso di Gioia e di grande vitalità.
A un tratto, esco dai miei voli pindarici, o per meglio dire animici e mi rendo conto di cosa stanno combinando, mentre le madri sono in fila.
A richiamarmi in presenza sono state le urla di uno dei 4 piccoli.
Pesta i piedi, urla, si lascia scivolare a terra, vuole qualcosa e lo pretende con forza.
Il fratellino ha uno sguardo dolce, ma spento, sembra assentarsi dal caos che il fratello crea, dentro il negozio.
“In braccio!”
“No, giù.”
Poi chiede questo, vuole quello, lo getta a terra, lo calpesta, fa le boccacce e chiede con insistenza dell’acqua alla mamma.
Qualcuno tra i presenti, offre una bottiglietta nuova.
L’espressione del piccolo è trionfale, ma appena l’ha bevuta, spruzza i presenti come fosse una pioggia primaverile, divertendosi un sacco.
La mamma lo asseconda.
Gli parla con dolcezza, lo invita a pazientare; ha cercato di assecondare ogni sua richiesta e si è servita a volte, del figlio maggiore per tenerlo a bada, oppure per avere dell’acqua che accontenti la sua richiesta e lo renda meno agitato.
Il grande avrà 8 anni, mentre il piccole dalle tonsille d’acciaio, ne ha 4; la sua età è palese, perché una nonna presente, ha chiesto l’età alla madre.
Gli altri due fratellini, invece, di età similare, sembrano due sagome di cartone; appoggiati l’uno all’altro, mentre il piccolo tiene ben saldo il lembo del vestito della loro mamma.
Il piccolo ha un’aria seria, da adulto e scruta con fare attento la “rappresentazione” vivace dell’altra coppia di fratelli.
Mi rimangono negli occhi queste due immagini:
quattro piccoli, con comportamenti così distanti e diversi, eppure per qualche verso similari.

La domanda che mi pongo è: sono felici?

A livello vibratorio, mi limito a quello, senza le impressioni o ciò che gli occhi mi hanno donato, “sento” 4 Anime grandi, in piccoli corpi fisici, affaticate.

E’ l’Educazione che impartiamo, che , come ho più volte ribadito, toglie la spontaneità all’Anima quando sopraggiunge in questa realtà.

L’Educazione di base, fatta penetrare negli ambienti genitoriali, lungo i secoli, ha reso i genitori, che prima sono stati a loro volta piccoli, indottrinati, Anime addormentate e pronte a forgiare e ritagliare i figli, come fossero dei pezzi di cartone da cui estrarli, quasi si trattasse di semplici “cartamodelli”, cioè sagome, da adeguare alle misure e alle forme richieste dalla società.
L’educazione vigente e pregressa, ha sempre evitato di trarre dai piccoli d’Uomo ciò che essi avevano da sviluppare di autentico, di proprio, per immettergli, cioè mettergli dentro, quello che la norma educativa reputa siano i comportamenti, le forme pensiero, i dialoghi, le parole e le azioni utili per essere brave persone, cioè persone “adatte al sistema”.

Infatti l’idea che ci passa davanti agli occhi, quando parliamo di una persona educata è l’immagine di una persona compìta, posata che sa stare al suo posto, si controlla, fa quello che le chiedi, sta anche a tavola in osservanza ai vari galatei.
E’ la tipica persona che, nelle possibili discussioni, ti asseconda o puntualizza, ma senza mai scomporsi, senza alzare la voce, senza mai contrariare nessuno.
Questa è la persona che sa qual è il suo posto e lo mantiene, cascasse il mondo.
Oggi però vanno per la maggiore le persone che ti parlano sopra, quelle che urlano, imprecano, quelle tanto “reclamizzate” in certi programmi di dubbio spessore.
Anche queste sono un frutto calcolato di chi dirige il sistema.

Praticamente i 2 piccoli attaccati al vestito della mamma, sono come vagoncini.

E gli altri due piccini?

Beh, quelli sono la risposta attuale ad un’altra forma Educativa, quella più innovativa e che rispecchia il “liberismo” degli oscuri.

Educato, se ci pensi bene, Tu lo sei nel momento in cui riconosci e attribuisci il Valore, quello vero, alle diverse Anime e alle cose, che sono presenti nella tua Vita.
Questo significa che Tu salvaguardi dentro di te, i tuoi Valori autentici, quelli che appartengono alla tua Anima piena di Luce, quei Valori che il Creatore ti diede e che Tu custodisci con amore e gioia, ancora e sempre dentro di Te.
Loro sono l’Unità di Misura per approcciarti al Mondo esterno.
E’ grazie a questi Valori che Tu dovresti essere in grado di esprimerti e di muoverti con Amorevolezza nella tua vita quotidiana.
Nessuno te li ha imposti e non dipendono dalle Leggi degli Uomini, ma rispecchiano chi sei.
L’Educazione allora dovrebbe servire per tirar fuori quei valori  che solo le leggi morali e culturali “universali” alimentano e fanno solo respirare, perché scaturiscono dal profondo dell’Anima, cioè dell’Essenza.
Un piccolo, a mano a mano cresce, dovrebbe solo poter esprimere e far maturare tutte quelle qualità, valori e doni, che ha già dentro, e che gli servono e gli permettono di maturare, di conoscere il Mondo e di comprendere la propria natura, per poi esprimerla in maniera creativa, a favore sia personale che universale.

Ti ricordi come si viveva in famiglia qualche decennio fa?

Ritorna come me, un pochino indietro nel tempo, e ripensa, ripensa a un qualunque momento in famiglia.

Com’erano mamma e papà?

Nelle generazioni precedenti i genitori erano prevalentemente seri, sempre con un’espressione assorta, quasi a volte dei musoni.

Lo so, puoi accoglierli, anzi devi accogliere questo stato di fatto, creato e giustificato in cento modi, sia a livello appunto “educativo”, culturale, emotivo, anche storico, economico, psicologico oppure evolutivo, insomma mettici tutto quello che vuoi, ma la realtà era ed è che dentro le case quelle Anime creavano un’energia stagnante, bassa, faticosa, tesa, e di conseguenza l’atmosfera in cui crescevi era di tono, e di umore molto basso.
Sei d’accordo?
Trovare una famiglia del Mulino Bianco era una cosa assai rara, anzi rarissima.
E la cosa comica è che il mondo oscuro, che aveva generato tutti i pregressi familiari, perché tutto andasse in quella direzione, gestiva poi anche gli organi d’informazione, attraverso i quali ci propinava le immagini della famiglia del mulino.
Ecco allora, che la pubblicità ci propinava una realtà familiare dissonante rispetto a quella reale e questo induceva a livello emotivo, a sviluppare un senso d’inadeguatezza, di carenza e di vuoto affettivo, che veniva poi colmato con l’acquisto compulsivo dei prodotti reclamizzati, dove le famiglie si alzavano ogni mattina con un sorriso a 360 denti e le nonne erano sempre pimpanti e disponibili.

Metti pure insieme tutte le giustificazioni che ti vengono in mente, lo ripeto, ma resta il fatto che dentro alle case l’atmosfera era di un umore molto basso e ben diverso da quello propinato nella famiglia del Mulino.

Questo comportava poi che mamma e papà portavano avanti un’educazione pesante, punitiva e a volte opprimente.

Quello che ti davano era spesso, per non dire solo, quello che avevano a loro volta ricevuto.
Le eccezioni potevano esserci, ma erano rare e spesso legate solo a una delle due figure genitoriali.

Lo so, è una pillola amara quella che ti sto offrendo e so anche che ti sta venendo d’istinto di giustificare tutto questo, ma il mio intento è ben diverso dal puntare il dito contro ogni singolo genitore, la mia è solo un’osservazione “oggettiva” legata all’Educazione e ai comportamenti educanti ed educativi  messi in atto nei secoli e negli anni scorsi.

I figli, di generazione in generazione, dentro queste case serie, arcigne, dove in alcune epoche storiche si arrivò a dare del lei alla figura genitoriale, si sentivano sempre in difetto, manchevoli e colpevoli.
Allora, bastava un niente per far uscire dai gangheri una madre e un padre, e in quanto a musi, erano già la costante.

Il buio lavorava con attenzione e mentre con una mano offriva, con l’altra toglieva e in questo modo generava una realtà umana carica di mille preoccupazioni, soprattutto di natura economica e materiale,  e di conseguenza l’atteggiamento generale, tipico della terza dimensione, era quello della persona con il volto severo, la bocca serrata e uno sguardo arcigno.

Anche il maestro a scuola ricalcava poi queste figure, impartendo punizioni corporali e privazioni, molto severe.
La bravura di una figura educante, era spesso convalidata proprio dalle pene e dai castighi che sapeva infliggere.
Uno degli atteggiamenti tipici di questa forma di educazione era quella di togliere il dialogo con il piccolo che aveva commesso qualcosa, vale a dire di smettere di rivolgere la parola ai figli o agli alunni, perché avevano fatto qualcosa che l’adulto reputava sbagliato.

Stare in silenzio, non parlare ad un figlio, soprattutto in una società dove il dialogo scarseggiava, creava dei messaggi silenziosi e dei sottintesi molto forti, tanto che ti condizionavano a vita.
Quel piccolo si sentiva molto ferito dentro e immeritevole di “essere”, di esistere, di occupare un posto in questa vita, in questa società.

Il silenzio è come il “confino”, come la morte, perché è assenza.
Se pensi che l’Anima vive in un dialogo continuo con il tutto, forse riesci ad “intuire” quanto e cosa significhi privarla del dialogo.

Il silenzio punitivo dei genitori o di qualsiasi figura entri in relazione educativa, cioè tutti, con un’altra creatura, soprattutto piccola, è pieno di messaggi pesanti, al negativo, è soprattutto di “dialoghi sottesi” molto violenti.
E’ l’urlo del silenzio!
Terribile.

Sono modalità educative disfunzionali, proprio come disfunzionale è anche assecondare sempre il piccolo con l’intenzione che si plachi nelle sue innumerevoli richieste, senza mai interporre un no, giustificato.

Il dialogo da Anima ad Anima, serve, è indispensabile.

Un dialogo fatto anche di silenzi durante i quali però passa amorevolezza ed esistono altre forme di contatto, come la visiva, l’uditiva, quella del cuore aperto, nella calma e dolcezza.
I figli vanno valorizzati e nutriti; bisogna ricordarsi che sono Anime e sono colme di Luce e completezza, completezza che deve emergere lentamente, passo dopo passo, giorno dopo giorno, con il supporto di tutte le figure di riferimento.
Ancora oggi attuiamo i sistemi educativi del lato oscuro, del buio.
Rivolgiamo sempre la parola ai nostri piccoli, usiamo le modalità più amorevoli senza tralasciare a volte i rimproveri, ma anche nei rimproveri, utilizziamo modalità comunque di rispetto e d’Amore.

Esistono vari tipi di silenzio e quando erigi un muro o al contrario sei lì fisicamente, ma in maniera fiacca, sfinita, assente sei distante dall’Educazione del cuore.
Allora li riempi di sì, di assensi lontani dal tuo vero sentire, oppure di concessioni fatte per sfinimento o li ascolti, sì, ma a livello puramente mentale, e intanto li privi dei tuoi contatti visivi, perché guardi altro e così manca la tua vera partecipazione a quanto sta avvenendo.
Privi i figli della dovuta considerazione, fai loro mancare le tue risposte in presenza, risposte fatte di azioni ferme ed incisive, perché viaggiano sulle frequenze dell’Amore.
E’ così che sono nate le situazioni che oggi viviamo ed è proprio in questo modo che come figlio ti porti appresso profondi sensi di colpa e bisogni di riconoscimento ed è sempre per queste dinamiche che, spesso, in maniera infantile, attui la medesima situazione con i figli o i piccoli con cui interagisci.

Nessuno va privato della parola, soprattutto i più piccoli.

E’ questo il tempo per sciogliere, per cambiare, per entrare nel dialogo creativo e per attuare e alimentare una forma di educazione animica, senza torture e punizioni  e senza sì illimitati.

Chiuderci nel silenzio o dire sempre di sì, è più facile che non affrontare il confronto.

E’ faticoso scegliere ogni volta il modo corretto per essere genitore, ma se ci diamo il tempo e ascoltiamo il Cuore non abusiamo né di potere, né di liberismo.

I figli vanno accompagnati senza sofferenza ad Essere e poi, una volta raggiunti certi traguardi, lasciati liberi di esprimersi e di andare.

Se qualcosa che fanno o chiedono non ci risuona, o non la condividiamo, parliamone, chiariamo cosa pensiamo in merito a quella situazione, a quella scelta, a quel comportamento, vedendo nel confronto quali valori entrano in gioco, secondo il nostro cuore e secondo il loro Cuore.
Spiegarsi lo so, è faticoso, perché questa è la società della fretta, dello schakerare proprio per impedire la calma e l’ascolto necessari, per tenersi per mano.
S’impedisce la nascita di spazi “sacri”, soprattutto nelle famiglie  e nelle case, proprio con l’intenzione di creare tensioni, rabbia e paure.
S’induce la persona a reputare il lavoro come necessità primaria  e quindi a farsene assorbire a tal punto da sentirsi poi privati di ogni forza, quella forza ed energia che andrebbero impiegate per la crescita dei figli.
Se sbagliano, parliamone, cerchiamo il dialogo e vediamo di chiarire.
Basta essere gli aguzzini di quelli che reputiamo i loro errori.
Se tu diventi l’aguzzino di tuo figlio o erigendo muri o lasciandolo libero di fare e dire qualunque cosa è come indurlo, a livello sottile, animico, a commettere gli stessi sbagli che contraddistinguono le relazioni in questa società di 3* dimensione.
E’ faticoso uscire dagli schemi del denso, ma va fatto per riportare la frequenza della Luce.

Per chi ha poco tempo per la lettura💌, ecco l’audio, per ascoltare l’intero articolo :

Buona giornata!
Amorevolmente Ti degli Arcangeli.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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14 commenti

  1. Valentina

    Grazieeeee Ti! Meraviglioso!!!!!
    Fatto Luce mettendo a fuoco le varie circostanze vissute e presenti per osservarle e comprenderle al meglio con Amore e giusto distacco.
    Grazieeeeeee!!! Ti ringrazio infinitamente
    Ti arrivino Sempre Grandi Benedizioni infinite dal Cielo su di te e sul Tuo Cammino
    Un grande abbraccio dolcissima e Grandissima Ti! Faro di Luce Immenso per tutti noi
    ONORATA

    • Moira Canton

      Bellissimo!!! Mi è arrivato come un boomerang grazie infinitamente ti,
      Cercherò di mettere in pratica tutti i tuoi preziosi consigli che riconducono i nostri figli alla Luce indispensabile nostra Essenza Divina
      Ti auguro uno splendido fine settimana
      E buon cammino a tutti
      Con tanto affetto
      Un abbraccio dolcissimo
      🌈🌈🌈

    • *** ti degli Arcangeli

      Grazie per i tuoi meravigliosi riscontri.
      Che la Luce ti accompagni!
      Namasté!!!

  2. Mariano Francesco

    È un messaggio stupendo come dire per l’ ennesima volta che sono assolutamente allacciato a ciò che Amorevolmente ci fai riflettere e sentire è molto importante!!! Per me importantissimo 🙏💜
    Un abbraccio grande di Gioia e Luce carissima e dolcissima Anima Ti tvb
    Che sia un fine settimana meraviglioso e pieno di benedizioni Celesti per te carissimia Ti e per tutti 🤍
    Agujevete 💚
    Om Shanti 💛💙🧡💞

  3. *** ti degli Arcangeli

    A Moira.
    Sì, questo è il momento del lavoro personale e tutto si muove sulla scia e l’entusiasmo dell’Amore.
    I Figli fanno parte del cammino.
    Om Shanti!

    • Moira

      Si amatissima ti!! Farò del meglio questo difficile percorso ma d obbligo per i nostri amati Figli.
      Un abbraccio infinito di Luce 🌟🦋
      Namaste’
      Grazie ancora come sempre

  4. *** ti degli Arcangeli

    Che bello avere questi riscontri da parte tua!
    Ora cammina, senza mai smettere.
    Un dolce abbraccio!

    • Moirw

      ❤️❤️❤️🌈🌈🌈🌈🦋🦋🦋🌟🌟🌟🌟

  5. Mariano Francesco

    Dopo un’ osservazione attenta…in relazione anche alla videochiamata con la mia bambina oggi meravigliosa…☺️😳mi sento di commentare con riflessioni di un grande personaggio a mio parere umile personale ovviamente… spero possano unirsi alla riflessione della carissima Ti 💛 poi una bellissima benedizione che mi ha incantato da anni e anni e mi stupisce sempre rileggerla serena serata nella Luce e Amore per tutti un abbraccio grande dolce Anima Ti degli Arcangeli grazie spre💙💚💜🧡🤍🪶
    “L’uomo moderno: tra libertà e bisogno di appartenenza; tra individualità e schiavitù del conformismo”

    L’autore Erich Fromm ci guida, in quest’opera, attraverso un lungo percorso nella psiche umana con l’intento di spiegare ciò che ha spinto l’uomo, dopo la tanto faticosa conquista della libertà (II Guerra Mondiale, ad adagiarsi nella schiavitù dei totalitarismi più crudeli del Novecento.
    Egli riconduce l’emergere di questi ultimi al bisogno di sottomissione che nell’uomo non è innato ma si genera dalla responsabilità che la libertà, una volta ottenuta, produce. L’uomo, durante questo percorso, attraversa le fasi che il bambino vive al momento del distacco dalla madre (intorno ai 2 anni).
    Egli infatti si distacca dallo stato di unità cosmica con la natura e con gli altri uomini (durante il Medioevo) in quello che viene chiamato processo di individuazione.
    Con la separazione dal mondo, l’uomo diviene cosciente di essere un’entità separata, di essere solo ed essa crea in lui un sentimento di impotenza, ansietà e contrapposizione verso un mondo che ora gli appare forte e minaccioso. Questo sentimento viene definito meccanismo di fuga.
    Nel tardo Medioevo infatti, l’uomo si sente circondato da concorrenti, il rapporto con gli altri è ormai divenuto un rapporto strumentale le cui caratteristiche sono l’estraneità e l’ostilità dovute alla nascita del capitalismo e al desiderio, comune a tutti gli uomini, di affermarsi ed arricchirsi.?
    Di fronte a questa solitudine le dottrine religiose della Riforma Protestante si pongono come risposta ai bisogni psichici che, il collasso delle certezze, ha indotto negli uomini, creando un nuovo tipo di subordinazione.

    E questa benedizione che mi sembra la più semplice meravigliosa espressione d’ amore:
    Possano le strade farsi incontro a te.
    Possa il sole risplendere caldo sul tuo viso.
    Possa la pioggia cadere leggera sui tuoi campi. E, fino a quando non ci rincontreremo, possa Dio tenerti nel palmo della sua mano.
    (Antica Benedizione).

    Que las calles te encuentren.
    Que el sol brille cálido en tu rostro.
    Que la lluvia caiga levemente sobre tus campos. Y, hasta que nos volvamos a encontrar, que Dios te sostenga en la palma de su mano.
    (Bendición antigua).
    Un abbraccio dolce a tutti voi ❤️💛🧡💙💜💞🪷🙏
    Agujevete
    Pace e Bene Luce
    Om Shanti
    🤍🪶

    • Moira Canton

      Bellissima e profonda carissimo Mariano🤗
      Grazie di vero cuore per le tue benedizioni
      Sempre colme di amore e di Luce 🌈🙏
      Onorata🌟

    • Mariano Francesco

      Grazie a te carissima Moira con grande affetto un abbraccio grande fraterno nella Luce e nell’amore universale 🙏☺️💜💙💚🧡💛Con gratitudine per il tuo dolce messaggio ti auguro una meravigliosa serata 🤍
      Agujevete 💚
      Om Shanti ✨✨✨✨

  6. Mariano Francesco

    Spero di non essere frainteso voleva essere solo una riflessione 🙏🤍🪶💜💞🪷💚

    • *** ti degli Arcangeli

      Se il Cuore ti ha condotto a questo testo e hai sentito il bisogno di condividerlo, significa che dovevi proporlo.
      Credo che Moira ti abbia dimostrato che “andava scritto”.
      Om Shanti!!!

  7. Mariano Francesco

    🙏💙💜💚🧡💛🪷🤍💞
    Grazie un abbraccio grande nella Luce dolcissima Anima 🙏
    Om Shanti

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