Perché pregare e come… Intervista all’Arcangelo Gabriele

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“Che cosa puoi fare fin d’ora per cominciare ad imprimere una svolta alla tua vita?
Il primo passo consiste nel fare un elenco delle cose di cui sei grato.
E’ un’azione che cambia la tua energia e inizia a modificare il tuo modo di pensare.
Mentre prima di questo esercizio è probabile che la tua attenzione sia concentrata
sulle cose che ti mancano, sulle tue lamentele e i tuoi problemi,
quando l’avrai messo in pratica prenderai un’altra direzione.
Comincerai a provare gratitudine per tutte le cose che ti fanno sentire bene.”
Dalai Lama

Penso che quasi tutti preghino almeno una volta nella propria vita, magari in modo inconsapevole, ma quello di cui oggi voglio parlare o meglio trasmettere a nome di Gabriele è quella consapevolezza che difficilmente ci appartiene a proposito della Preghiera e di altre Verità di fede.
Indipendentemente dal numero ufficiale, sono pochissime le persone che fanno della Preghiera una parte importante della loro vita quotidiana.
In genere questa pratica è per moltissimi di noi  la soluzione di emergenza, l’SOS, l’atto finale di una situazione faticosa…
Quando le cose vanno bene, ci dimentichiamo di pregare e tendiamo semplicemente a dire laconicamente,  che “non abbiamo tempo” per pregare.
Poi, arriva la crisi, ed ecco allora che molti “scoprono” la preghiera, l’ “L’arma letale 4”,che sfoderiamo in certe situazioni di crisi, come per una separazione, un  lutto improvviso e faticoso, oppure un dissesto relazionale o economico.
In quelle situazioni, azzerati, siamo costretti a pensare più a fondo a ciò che ci sta accadendo e a tirare le somme su quanto sta avvenendo.
Sviliti, avviliti, ci sentiamo allora umanamente disarmati.
In genere, normalmente, nella frenesia della vita quotidiana, ci risulta difficile inserire la Fede e Dio; la preghiera non ci sfiora, perché  è vista come una cosa irrilevante nella pressione della vita quotidiana.
Abbiamo tanti impegni, tanti obiettivi materiali e pensare qualcuno lassù diventa un passo eccessivo, un crearsi un ostacolo al fluire dinamico di ogni giorno e occupazione.
E’ così che ci dimentichiamo di un dialogo vitale, di una relazione vera ed unica, la quale sola può farci crescere e raggiungere qualsiasi tipo di obiettivo, nessuno escluso.
Non abbiamo tempo?
Sommiamo quanti minuti regaliamo a cose insignificanti e spesso deleterie; parlo di cose inutili come le chiacchiere, le trasmissioni spazzatura, la televisione senza capo né coda, le telefonate interminabili, i pettegolezzi, le curiosità, …
Tre quarti delle nostre telefonate sono in genere superflue.
Quando ci ricordiamo che Dio ci ama?
La mia bisnonna diceva: “Quando il mondo non mi vuole più, allora mi ricordo del buon Gesù!
Cerchiamo ovunque ciò che abbiamo “sotto il naso”.
Al contrario, dovremmo trovare un po’ di tempo per la Preghiera perché la preghiera interessa un aspetto della nostra realtà che in generale tendiamo a trascurare, e che rappresenta la base su cui edificarci.
Non ci vuole molto tempo, ne basta a volte pochissimo, ma riservato espressamente a questo scopo e legato alla convinzione che il Dio che esiste e ci ama è interessato e coinvolto con tutti i dettagli e le circostanze della nostra vita, anche quelli apparentemente più insignificanti.
Per prima cosa la preghiera non è una recita lenta e tediosa di parole, di formule.
Ci è stato detto che Dio penetra i nostri pensieri, per cui non ha alcuna difficoltà a capire ciò che le nostre parole cercano di esprimere e questo quindi dovrebbe smorzare ogni paura o supposta tale.
Dio è in grado di “sentire” un desiderio espresso da un palpito del cuore, da un sospiro, da un urlo di dolore e di comprenderne esattamente il significato, quindi …
La Preghiera non è un lavoro o un dovere, ma allora che cos’è esattamente?
Chiediamo e lasciamo che sia l’Arcangelo Gabriele ad erudirci al riguardo.

“Salve Fratelli in Dio Padre nostro!!
Voi vi state interrogando su una pratica indispensabile come l’aria, ma rifiutata dai più tra di voi.
Pensate a come potreste vivere senza respirare…
Ecco, la Preghiera è il vostro respiro, quell’atto che vi consente di aprire i vostri canali al Cielo, creando una connessione diretta e proficua con il tutto.
Voi parlate con gli altri in centomila modi, sia attraverso mezzi ( cellulari, telefoni, collegamenti …), che modalità particolari.
La stessa cosa la negate a colui che vi ha creato, che vi alimenta quotidianamente e da cui dipende il vostro soffio vitale più intenso.
Nessuno può esimersi dal contatto con lui; lo potete ignorare, questo sì, ma verrà il tempo in cui starete male ed avrete comunque di lui in qualche modo bisogno.
Se non vi allenate non ce la potete fare; tutto perde di valore e di significato:
Dio non cronometra le vostre orazioni per controllare se oggi avete riservato alla Preghiera tutto il tempo prescritto, ma sa con certezza che senza questo allenamento, diverrete vecchi nel fisico, ma resterete feti nello Spirito .
Le azioni vostre poi, se l’Anima non è grande e vivificata, sono lente, materiali in tutto, cariche di egoismi, rallentamenti, meschinerie di ogni sorta e tipo.
Perché allora non crescere e non attingere a piene mani alla sua Luce, la sola capace di rischiarare il buio e le tenebre di qualsiasi vostra stagione terrena???La preghiera non va intesa come un peso, ma come gioia, pura e semplice gioia.
E certamente non può essere valutata in base alla sua lunghezza.
PREGARE E’:

  • un gesto amorevole, una telefonata al Padre;
  • un Atto d’Amore per te stesso, perché rimani legato a chi ti ha creato, ti conosce come le sue tasche, quindi sa perfettamente di cosa hai bisogno, cosa temi, cosa desideri …
  • una Medicina preventiva, che ti rinforza e quindi ti consente di combattere qualsiasi tipo di aggressione esterna ed interna;
  • un ricostituente: giorno dopo giorno ti alza le “difese immunitarie spirituali”, ti rende edotto, consapevole dei tuoi pregi e difetti e quindi capace di contrastare le aggressioni di qualsiasi origine esse siano;
  • un integratore per la tua “energia vitale”, il quale ti apporta tanta Luce positiva, capace di fugare le tenebre e renderti uno Spirito Guerriero per te e il genere animico incarnato tutto.

Pregare non è fondamentalmente dire delle cose a Dio, ma è lasciarsi pervadere da Dio, è fare silenzio, lasciarsi pervadere, stare ad ascoltarlo sentendoci guardati da Lui e godendo di stare a lungo in sua compagnia.
Pregare è lodare, benedire, magnificare e ringraziare Dio e il Cielo Tutto.
Voi pregate per chiedere.
La prima forma di Preghiera vitale, a cui dovreste educarvi, sin da piccini è il Grazie, il ringraziamento per ogni cosa che avete, vedete, sentite, partecipate, siete.
Molto spesso la vostra preghiera si esaurisce nel chiedere qualcosa al Signore e vi dimenticate che l’aspetto essenziale della Preghiera stessa è la lode ed il ringraziamento al Signore per quanto ci ha donato ed ha fatto per noi, per voi.
Tra gli stessi Angeli e prima ancora noi Arcangeli, esistono coloro, tra le Gerarchie, votati a fare ciò che spesso non vi appartiene più: lodare intensamente Dio, vostro Signore e Padre infinito vostro.
Pregare è aprire il vostro cuore a Dio,  facendo a Lui le vostre confidenze più intime.
Dovete informarlo, non perché Egli non sappia, non conosca, ma perché si crei confidenza, fiducia e quindi Egli sappia che voi, nel vostro Libero arbitrio lo cercate comunque e quindi lo scegliete, lo volete , lo desiderate al vostro fianco per sempre.
E’ opportuno mettere al corrente Dio di ciò che  succede, quindi, non per informarlo puramente, ma perché questo esercizio è utile soprattutto a voi stessi,  perché vi rende più riflessivi e responsabili di fronte alle vicende della vostra esistenza ed alle scelte che fate  ogni giorno.
Pregare.
Pregare è mettersi sulla sua frequenza; è ricevere attraverso la Luce e la vibrazione le risposte attese, è consultarsi con Dio, cioè sforzarsi di entrare nel modo di pensare e di vedere le cose come le pensa e le vede Lui.
Pregare è aderire alla volontà di Dio, ben diversa spesso, da quella vostra da incarnati.
Dovreste  pregare per suscitare in voi l’Amore per Dio ed amare Dio significa fare ciò che Egli desidera e guardare agli altri con lo stesso suo sguardo.
Non dovete pregare con l’arroganza di ottenere ciò che voi credete e pensate sia per il vostro bene, ma bensì  con la dolcezza e l’apertura di Figli fiduciosi che ciò che Dio darà sarà per voi l’eccellenza; la vostra preghiera invece, pretendere spesso di far cambiare idea a Dio, o di tirarlo dalla vostra parte per imporgli il vostro o l’altrui punto di vista; al contrario , la Preghiera deve spingere voi dalla parte di Dio.
La maggior parte della gente la concepisce la come un “chiedere qualcosa a Dio”: guarigione, salute, denaro e lavoro vanno per la maggiore.
Ciò è comprensibile, poiché questa è la più semplice e la più naturale forma di preghiera, chiedere per i beni primari.
Se crediamo che Dio esiste, ed è nostro Padre, quindi un Dio benevolo, che può aiutarci, non c’è niente di più naturale del chiedergli di farlo, di sostenervi.
Gesù stesso vi disse:
“Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; picchiate e vi sarà aperto” (Matteo 7,7).
Il fatto stesso che chiediate è segno che siete consapevoli e convinti che Dio è in grado di soddisfare la vostra richiesta, ma in quanto a risposta, vi aspettate solo ed esclusivamente la vostra, quella che voi, con il vostro libero agire avete soppesato come la migliore, la giusta, l’unica, inconfutabile.
Tutto ciò che d’altro vi verrà dato lo troverete ingiusto, terribilmente ingiusto.
E’ per questo che Dio vuole che chiediate e subordina il suo dare al vostro chiedere.
Il chiedere aiuto a Dio, anche come ultima risorsa in un momento di emergenza, è un implicito atto di fede e quindi la piena disponibilità a rimettersi a lui.
Chi di voi, scelto un chirurgo per la sua bravura o presunta tale, gli suggerisce intervento, modalità, tempistiche e cure??
Riuscite ad immaginare cosa accadrebbe se lo faceste???

Ora pensate che con il Padre vostro è questo generalmente il vostro modo di agire e chiedere.
Non sempre la vostra volontà e la volontà di Dio coincidono, ma quando la sua volontà e la vostra convergono nella Preghiera, e questo accade con l’esercizio che crea apertura e Comunione di spirito,  la combinazione crea “potenza”.
Supponendo che abbiamo veramente bisogno dell’aiuto di Dio, si pone un’altra domanda: ciò che chiedo è un qualcosa che Dio vuole che io abbia?
Perché?
E’ lui che me lo manda o semplicemente lo ha permesso?
E perché??
Fidatevi e affidatevi una buona volta a Dio!!!
L’attività più futile al mondo è quella di Pregare contro la volontà di Dio.
A noi possono sembrare richieste perfettamente legittime, ma Dio che sa tutto, compreso il futuro, Lui solo può sapere  se le modalità da voi richieste sono giuste per voi o comunque opportune o non opportune in quel momento.
Egli vuole semplicemente che voi chiediate e cresciate realmente.
Quindi non esitate a chiedere o meglio a pregare nel momento del bisogno, a confidare a Lui qualsiasi dubbio, paura, perplessità o altro e poi apritevi a tutte le possibilità e accettatele!!!
Vi ricordo che  non avete bisogno di parole né di formule speciali.
Basta semplicemente dirlo!

Rispose Gesù: “In verità vi dico: se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che è accaduto a questo fico, ma anche se direte a questo monte: levati di lì e gettati in mare, ciò avverrà.
E tutto quello che chiederete con fede nella Preghiera lo otterrete”.
Gesù dice ” tutto”, tutto significa… tutto.
Gesù insegna prima di tutto che alla preghiera fatta con fede c’è una risposta immediata di Dio: e ne dà la prova, ad una preghiera intima di Cristo il fico si è seccato e si è seccato immediatamente.
Gesù insegna che la risposta di Dio è sicura quando c’è la Preghiera piena di Fede.
E’ la fede la chiave della Preghiera, cioè di quella attesa amorevole in cui ” chiedo” e lascio a Lui, mio Padre Animico unico, di darmi ciò che reputa meglio per la mia vita e il mio cammino.
L’abbandonarsi dolcemente, senza pretese inutili, da Pace e serenità uniche e a lungo andare fa accadere veri miracoli, anche nell’esistenza più triste e cupa, che ci possa essere.
Siate sereni e fidatevi di chi vi generò e NULLA VI NUOCERA’ MAI, NE’ MAI VI VERRA’ A MANCARE!!!
Siate ora nella Luce più Vera e tersa!!!
Possano le mie parole, come semi, e come accadde nel grembo della vergine, trovare terreno fertile e fruttuoso, in ciascuno di voi lettori fedeli e nuovi!
Sia il vostro cammino un inno vero di Lode al padre nostro e vostro.

Grazie a ti, che qui mi da voce, e grazie quindi a voi tutti, fratelli in Dio Padre Vostro e Nostro!

Vostro affezionatissimo Gabriele, portatore di Nuove celesti”

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com
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2 commenti

  1. maria

    Si mi piace questo articolo, dovremo ricordarci piu’spesso di pregare, sempre presi da mille impegni terreni…., io per esempio e’ un mese che ho lavorato duro per pulire una casa , ora sono due giorni che lavoro meno, ma cerco cmcque di pregare anche con poche parole e ribgrazio di quello che ho,, pero’ e’ vero , L’Arcangelo Gabriele ci dice tutto molto semplice, basta seguire quello che dice…

    • *** ti degli Arcangeli

      Come stai crescendo Maria!!!
      Io rendo lode e grazie con te a Maria, di cui porti il nome e al Cielo tutto …
      Con Amorevole gioia ti degli Arcangeli

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