Piccoli accorgimenti per vivere serenamente.

Quando penso zen, penso alla Consapevolezza, perché è lei che ci permette e mi consente, oltre agli amatissimi Angeli ed Arcangeli tutti, di trovare un possibile antidoto a molti dei problemi della società moderna e ai numerosi intoppi quotidiani, che difficilmente si scordano di noi, perdono il nostro indirizzo.

Penso che, Philip Kapleau, maestro zen ed anche autore, ci dia il giusto senso di tutto, quando afferma:

“Intendo lo spirito zen come consapevolezza; intendo vivere zen come vivere una vita di semplicità e naturalezza, opposta a un’esistenza artefatta e piena di sovrastrutture; una vita compassionevole rivolta al benessere nostro e di coloro che ci circondano, piuttosto che una vita orientata all’individualismo e all’aggressività.
Una vita, in sintesi, di armonia con l’ordine naturale delle cose e non in costante conflitto con esso.”
Se da una parte le sue “semplicissime parole” ci arrivano al cuore, dall’altra ci fanno cogliere la nostra lontananza umana, parlo in generale, dalla vita che lui ci prospetta, una Vita sicuramente compassionevole, rivolta al benessere personale ed altrui.
Quanta rabbia, invidia, gelosia, competitività sfrenata, negazione dell’altro e dei suoi dirittti e quindi poco Amore ed Amorevolezza verso noi stessi ed il prossimo?
Beh, ci siamo sicuramente capiti.
Questo indica semplicemente come ciascuno di noi dovrebbe vivere:

  • con l’energia potente della consapevolezza.

Pienamente consapevole, presente in ogni momento, osservatore e testimone dei propri pensieri e delle proprie azioni.
Qualsiasi gesto, anche il più semplice, come potrebbe essere il lavare le stoviglie di casa, ci dovrebbe trovare attenti, presenti, partecipi …quindi entusiasticamente innamorati di quell’azione.
Presenti al momento.
Se ci stiamo rilassando a casa, semplicemente rimaniamo rilassati senza lasciare che i pensieri e le preoccupazioni ci distraggano, offuscando la nostra mente, creando un vortice di pensieri, paure, desideri, sogni negativi.
Stiamo nel qui ed ora, con semplicità, spontaneità e naturalezza, comprendendo che “meno è di più” , senza ostinarci, secondo le nostre tragiche consuetudini, a rendere inutilmente complicata la vita.
Dovremmo sempre agire spontaneamente e con sincerità, ascoltando il cuore e le sue leggi.

  • Muoverci con compassione e con Amore.

Questo significa essere mossi dalla dolcezza interiore divina, tenendo a cuore il nostro benessere, così come il benessere di coloro che sono intorno a noi, riuscendo a cogliere, a comprendere, che tutti noi siamo interconnessi, quindi siamo come una sola entità.
Sembra complicato, ma non lo è assolutamente.
E’ molto più impegnativo vivere secondo le nostre modalità straordinarie, che secondo queste ordinarie, ma inapplicate, perché, come indicato da Kapleau, tutto questo significa vivere in armonia con l’ordine naturale delle cose, senza creare frizioni.
E gli animali, la natura ce lo dimostrano, con i loro cicli placidi, atavici, continui.
Ecco allora, oggi, 7 consigli dinamici e un po’ “spudorati”, per riuscire a vivere pienamente in modo zen:

  1. Semplifica le tue attività quotidiane riducendole all’essenziale.
    Poco, ma eccellente!!!

Prima di lavorare su qualunque altra cosa, è fondamentale che iniziamo a liberarci di tutto ciò che crea caos nella nostra vita, iniziando dalle molteplici attività che ci attanagliano.
Moltissime sono superflue e legate ad esigenze indotte dagli altri e che quindi non ci appartengono, ma viviamo come indispensabili per noi.
Quali attività nella nostra vita sono decisamente poco importanti o addirittura inutili, eppure continuiamo a dedicare ad esse porzioni considerevoli del nostro tempo?
Quali???
Proviamo a scovarle, ad individuarle, con gioia ed amorevolezza, e poi a ridurre il tempo che dedichiamo ad esse, magari eliminandole a poco a poco, fino a giungere al nostro tutto.
Quante persone scrivono di sé e dei propri problemi e di fronte a questa richiesta si rifiutano di cambiare modalità, perché non sanno dire di no e quindi “prendersi finalmente cura e carico di sé”?
Moltissime!!!
Ridurre o eliminare il tempo che dedichiamo ad attività inutili ci aiuterà a sentirci più liberi, leggeri, incontaminati, sia fisicamente, che mentalmente ed emotivamente;   questo significherà meno stress, meno ansia, meno preoccupazioni futili, per altro. Per qualcosa che non ci appartiene.
Un esempio pratico?
Subito, ma non vogliatemene e cercate di cogliere lo spirito Divino che lo pervade.
Muore una signora.
Il marito è distrutto e si appoggia su chi gli sta attorno, gettando il suo sconforto e i suoi dubbi, le sue paure, i suoi insoluti sugli altri.
E’ un momento molto delicato.
Il Cielo ci vuole misericordiosi, amorevoli, soccorrevoli, ma non sostitutivi.
Cosa significa questo?
Semplicemente che ci siamo, come ascolto, consiglio, presenza, … non come pilastro su cui edificare una nuova esistenza.
Ciascuno di noi ha la sua Vita e deve fare i conti con sé e attivarsi per “risolvere e risolversi”.
Gli insoluti di chi resta, non sono cumulativi, non appartengono ad altri e non possono essere distribuiti o fatti risolvere al resto del mondo.
Il nostro modo di affrontare queste esperienze è cosa nota: basta guardarsi intorno, per vedere come viviamo e chi in realtà siamo; spendiamo ¾ delle nostre energie vitali per “aiutare gli altri”, ma nella modalità sbagliata.
E ci scandalizziamo quando vediamo accadere il contrario.
Una persona che, dopo la morte della moglie, parte per fare il giro del mondo in 80 giorni o per un anno sabbatico, ci sembra  fuori di testa, inconcepibile.
In realtà quella persona si sta prendendo in carico la propria esistenza meglio e in maniera fluida, dinamica e mutevole, come la situazione ed i nuovi eventi gli richiedono.

  • Riduciamo quindi le cose che possediamo, per essere sempre pronti a riprendere ovunque e comunque il nostro cammino.
  • Tagliamo il tempo che trascorriamo davanti alla TV.
  • Scarnifichiamo la lista quotidiana delle cose da fare.
  • Focalizziamoci sull’essenziale.
  • Focalizziamoci su ciò che davvero ci fa stare bene o ha un impatto positivo nella nostra vita.
  • Creiamo il nostro Destino, non facciamocelo creare da altri!!!
  1. Purifichiamo, ripuliamo la mente.

Viviamo come vulcani pronti ad esplodere, sempre o gran parte del tempo.
Spesso non abbiamo nemmeno la minima idea della miriade di stimoli a cui è sottoposta la nostra povera mente.
Rumori, suoni, video, libri, blog, pubblicità, voci “poco ecocompatibili”, diciamo così, social network, musica, urla, notizie, commenti, parole emozionali e vibrazionali intense …
Tutto questo e molto altro affolla ogni giorno la nostra mente.
Siamo sempre nell’occhio del ciclone.
Tutte queste sollecitazioni possono annebbiare la nostra lucidità, distrarci, distorcere di continuo la nostra attenzione e incidere in modo significativo sul nostro comportamento, rendendoci spesso scontrosi, poco attenti e disponibili alle vere necessità, più irascibili, timorosi e ansiosi del dovuto.
Dietaaaaa.
Urge una sanissima disintossicazione e una “dieta mentale”, ovvero il complesso di input e informazioni a cui sottoponiamo la povera e costernata mente.
Non ci crediamo???
Mettiamoci seduti comodi e cerchiamo di cogliere …
Individuiamo allora  le sollecitazioni e le fonti di informazioni cui siamo sottoposti ogni giorno: quali di queste ci forniscono effettivamente contenuti di qualità, capaci di renderci persone serene, ricche dentro, tolleranti, innamorate della Vita?
Uniche???
Purificare la mente significa rimuovere tutto ciò che non rientra nella categoria del nostro stare Bene, del nostro sentirci ed essere in armonia, in pace, in equilibrio.
Strabiliante tutto questo vero???
Pensiamo a quante cose ci arrecano solo un nutrimento scarso, abnorme, difficile, faticoso e infastidente …
Quindi, da oggi, eliminiamo o riduciamo tutte le fonti di informazione, gli stimoli, le sollecitazioni che ci provengono dall’esterno e che non contribuiscono in alcun modo a rendere migliore, più ricca o stimolante la nostra straordinaria vita, che conciata così, come la rendiamo noi, di strabiliante, non conserva proprio nulla.
Una conseguenza interessante è che questo approccio di “disintossicazione mentale” ci spinge, in modo naturale, a dedicarci ad attività molto più stimolanti per il nostro intelletto e il nostro benessere, come la meditazione, la preghiera, la buona lettura, lo sport,  oppure la musica.

  1. Creiamo delle routine, delle ritualità nella nostra quotidianità.

Ne ho già parlato e qualcuno si stupisce, perché mi sente spessissimo parlare di dinamicità e quindi pensa che le due affermazioni stridano, ma non è così.
A volte siamo portati a pensare che concetti come “ordine” e “disciplina”  siano piuttosto noiosi e utili soltanto in occasioni sporadiche, mentre, in verità, utilizzati nel modo corretto, ordine e disciplina possono rappresentare un terreno molto fertile per creare gioia, pace e libertà nella nostra vita.
In che modo?
Semplicissimo.
Un piccolo gesto quotidiano per noi, che ci alleggerisca e ci ricarichi.
Perché?
Perché una routine giornaliera ci consente, per esempio, di placare la mente, liberandoci di parte delle cose a cui siamo soliti pensare.
In fondo, è ciò a cui ciascuno di noi aspira: pensare di meno, essere meno preoccupato e godersi di più il momento presente, il famosissimo qui ed ora, l’isola “che non c’è”, almeno a detta dei più.
Nella nostra vita moderna, pianificare con anticipo e ricordarsi le cose da fare diventa a un certo punto necessario, ma strutturando le attività in un certo modo e “automatizzandole” più che possiamo, abbiamo l’occasione di rimuovere gran parte di quella spazzatura mentale che si accumula nella nostra testa, quando pensiamo all’infinità di compiti, attività ed eventi che ci aspettano inesorabilmente, ogni giorno.
Poiché temiamo di dimenticare ciò che dobbiamo fare, la nostra mente è costantemente intasata di pensieri del tipo:
“Ricordati questo!”
“E poi quello… e quello!”.
Stabilendo una routine quotidiana e introducendo una specie di ordine, abbiamo finalmente l’opportunità di rimuovere gran parte di questo chiacchiericcio mentale e concederci maggiore lentezza, gioia e quindi quiete.
Avere una certa struttura, giornaliera, ci consente di evitare di perdere tempo.
Migliora la nostra efficacia verso l’attività in sé, a cui ci stiamo dedicando, perché significa che stiamo agendo nella totale pienezza del momento presente e in più ci libera spazi da utilizzare per i meravigliosi rituali ( thè, caffè, meditazione, ascolto contemplativo … assenza …)
Introduciamo quindi più ordine e strutturiamo la vita in maniera nuova, attraverso una ruotine quotidiana che ci consenta di liberare più energie mentali, da dedicare a ciò che davvero conta per noi, per ciascuno di noi.

  1. Diamo ancora spazio ai sogni e ai nostri sanissimi obiettivi. Rivalutiamo!!

La maggior parte di noi lotta per raggiungere qualcosa.
Abbiamo un sogno o un obiettivo che inseguiamo con impegno e determinazione, guardando con fiducia e speranza a come sarà la nostra vita nel momento in cui lo raggiungeremo, quindi abbiamo uno stimolo eccezionale, meraviglioso, che funziona per noi meglio degli anticorpi e delle varie terapie preventive, perché non servirsene?
Un sogno o un obiettivo presentano molti aspetti positivi: ci spingono a dare il meglio, ci tengono motivati, ci inducono a trovare nuove soluzioni, a stare al meglio.
L’unico problema potrebbe insorgere nel momento in cui diventiamo così ossessionati dal nostro obiettivo, da convincerci che non potremo essere felici fino a quando non lo avremo raggiunto.
Allora, vivendo l’obiettivo fine a sé, cioè in sé e per sé, ci affatichiamo e ci condanniamo ad un’altra pena da scontare.
Questo tipo di attaccamento è piuttosto dannoso per il nostro benessere, perché di fatto finisce per condizionare la nostra felicità a un momento eventuale e indefinito nel futuro.
Al contrario, se affrontiamo tutto con leggerezza e con la giusta prospettiva un sogno è un esercizio motivazionale unico e miracoloso.
E’ quindi fondamentale saper “ricollocare i nostri sogni e i nostri obiettivi” nel giusto contesto, assicurandoci che pur rappresentando uno stimolo e una motivazione a crescere, non costituiscano, in nessun modo o maniera, un ostacolo al nostro benessere presente.
Per fare questo, iniziamo a sviluppare consapevolezza  a proposito dei nostri pensieri e di come questi ci spingano a subordinare la nostra  felicità alla realizzazione di un obiettivo, lontano nel tempo.
Impariamo ad amare ed apprezzare ogni passo, momento, sforzo e impegno che infondiamo per raggiungere i nostri sogni, cercando di trovare pace e benessere già nell’istante presente.
Piuttosto che lasciarci ossessionare dalla meta, accogliamo nel cuore la bellezza e la meraviglia del viaggio, di tutto il viaggio, di ogni suo singolo istante, quindi sia delle sue meraviglie, che dei suoi ostacoli, le sue difficoltà e i suoi straordinari insegnamenti, perché ci sono, ci sono sempre, comunque e malgrado tutto.

  1. Pratichiamo la Meditazione e la Preghiera con regolarità.

La meditazione e la Preghiera sono indubbiamente due sostegni importantissimi per il nostro Benessere ed Equilibrio e quindi, ovviamente, una componente estremamente importante di una vita vissuta secondo uno spirito, diciamo Zen.
Già, come fare a ritagliarsi uno spazio per questo contatto meraviglioso con l’alto??
Ecco come possiamo riuscire a farne una pratica quotidiana:

  • Iniziamo con dei piccoli momenti, per esempio, dedicando all’una o all’altra, anche solo 2 minuti al giorno.
    Questo è molto importante.
    La maggior parte delle persone pensa di dover meditare per 15-30 minuti,, un quarto di giornata, ma non è così.
    L’importante è entrare in questa dinamica e farne una buonissima e sana consuetudine.
    E per farlo, iniziamo con due minuti, due.
    Non serve partire con il massimo, ci basta qualche briciola inziale di tempo e spazio per l’una, l’altra o meglio ancora, entrambe le pratiche.
    Come facciamo?
  • Scegliamo un momento della giornata.

Non parlo di un’ora esatta del giorno, ma di uno spazio, di un momento, una parentesi, come potrebbe essere la mattina, appena svegli, oppure la pausa pranzo, ma facciamolo.
Cerchiamo di associare la pratica a qualcosa che già facciamo regolarmente, come bere la prima tazza di caffè, oppure prenderci cura delle piantine di casa, lavarci, pranzare, o rientrare a casa dal lavoro.

  • Troviamo per questo un posto tranquillo tranquillo, tutto o il più possibile nostro.

A volte è meglio la mattina presto, perché il resto della famiglia è ancora ko e quindi tutto risulta più semplice.
Se l’ambiente si presta, potremo farlo in terrazza, oppure nel giardino sotto casa, al parco, davanti alla finestra in salotto, o sulla spiaggia, per chi vive al mare, basta sia un ambiente confortevole, luminoso e rilassante.
Basta che nessuno ci disturbi, almeno per qualche secondo.

  • Sediamoci comodi.

Non importa come stiamo seduti, se così o cosà, l’importante è che la posizione risulti fluida ed ottimale, congeniale a noi, magari su un cuscino sul pavimento, con la schiena appoggiata a un muro o al tronco di un albero.
C’è chi preferisce a gambe incrociate e chi no.
Se il pavimento ci risulta scomodo, vanno benissimo anche le sedie ed il divano, perché tutto deve risultarci armonioso e comodo.

  • Concentriamoci sul respiro.

Quando inspiriamo, seguiamo il respiro attraverso le narici, poi in gola, poi nei polmoni e nel ventre.
Seduti, dritti, con la schiena ben eretta, teniamo gli occhi aperti e prestiamo attenzione al nostro respiro.
Se preferiamo chiudere gli occhi, va bene, altrimenti va bene comunque.
Mentre espiriamo, seguiamo il nostro respiro, che si espande intorno a noi.
Se ci rendiamo conto che la nostra mente sta già volando al prima o al dopo, riportiamo, gentilmente, l’attenzione al respiro, quindi al nostro qui ed ora.
E questo per iniziare è tutto.
E ‘una pratica molto semplice, ma se riusciamo ad applicarla per due minuti al giorno per un mese ne avremo una sanissima abitudine quotidiana

  1. Viviamo consapevolmente e avremo moltissima Energiaaaa.

    Ascoltare, senza lasciarsi coinvolgere è per noi un’impresa al massimo del brivido.
    Ascoltiamo per una volta il suono del mondo intorno a noi, da esterni, estranei.
    Sentiamo il nostro respiro placido, entrare e uscire dal corpo, il nostro corpo, così spesso dimenticato.
    Osserviamo i nostri pensieri e visualizziamo i dettagli di ciò che ci circonda.

Troviamo finalmente l’armonia, nel rimanere presenti e consapevoli.

La frenesia è la nostra norma, il caos la regola.
Dimentichiamoli per una volta e viviamo veramente al meglio, il nostro qui ed ora.
Andiamo costantemente di fretta, abbiamo l’urgenza di fare cose, tenerci occupati, telefonare, parlare, leggere e inviare mail, navigare in rete o trascorrere ore infinite davanti alla TV, stoppiamo queste dinamiche, concedendoci due straordinari minuti di vera Vita.
Siamo lampadari sempre accesi, sempre connessi, sempre pensanti.
Viviamo come se non ci fosse mai tempo per rallentare ed entrare in noi stessi, in armonia con il nostro io più profondo, eppure non è così.
Mai provato a rimanere inoperosi due ore?
Ci spaventaaa non aver nulla da fare, ci rende irrequieti, ci agita, perché dobbiamo sempre essere occupati, sempre di corsa, sempre attivi e operativi, non importa se in coda alla posta o in sala d’attesa dal medico, ma dobbiamo fare e soprattutto, cercare di evitare le due situazioni che ho appena menzionato, perché la fila, l’attesa, la coda … ci rendono nervosi e ansiosi, irascibili ed aggressivi.
Tutto questo, ricordiamoci bene, che ha un prezzo: stiamo perdendo la possibilità e la capacità di dedicarci alla contemplazione, all’osservazione e all’ascolto vero e quindi alla consapevolezza e all’essere sé.
Allora, una volta tanto, proviamo ad essere presenti e consapevoli, ogni volta che possiamo.
Non pensiamo a ciò che abbiamo fatto o a ciò che dobbiamo, possiamo o dovremo ancora fare.
Semplicemente, stiamo qui, nel momento, nel qui ed ora.
Immaginiamoci una vita più semplice, con meno movimento, meno fretta, meno corse ed azione.
Un’esistenza più pacifica, lenta, armoniosa, serena e più contemplativa, più centrata.
Che bello!!!
Eleviamo un Grazie.
Rivolgiamo un pensiero dolce a chi ci ha generato.
Chiediamo sostegno.
Parliamo al Padre di noi, con semplicità, con calmo Amore, convinti che Lui c’è ed ode ogni nostro palpito e confidiamo nella sua amorevole risposta.
Immaginiamo la sua Luce, il suo Amore, la sua Pace.
Proviamo ad essere quella visione, a far parte di quell’immagine ed esperienza.
Proviamo a fare di meno, ogni giorno.
Quando sentiamo che ci stiamo muovendo in modo frenetico, respiriamo e riportiamoci gentilmente al presente.
Ferma!
Rallentiamo!
Stoppiamoci!
Cerchiamo la consapevolezza.
Troviamo il nostro nuovo equilibrio.
Siamo finalmente consapevoli e troviamo la felicità nel qui ed ora, in questo istante, invece di aspettarla e cercarla altrove.
Il presente c’è, impariamo a viverlo, a parteciparlo, a goderlo.
Assaporiamo il presente, abbracciamo il momento, il nostro momento.
E’ un tesoro prezioso, ed è a nostra piena disposizione, sempre, basta volerlo ed entrarci, farne parte.

  1. Facciamo una cosa per volta.

Questo è un passo molto semplice, ma estremamente significativo.
Prontiiii?
Dubito!
Cosa stiamo facendo in questo esatto momento?
Leggendo???
Bene, facciamolo con la massima attenzione, piena e incondizionata.
Proviamo a non lasciarci distrarre, a non pensare a nient’altro, non guardarci intorno, a non cercare distrazioni, a non procrastinare, a non interromperci ogni tre per due, a non cercare di fare altre due o tre cose insieme, come siamo stra- abituati a fare, soprattutto noi donne, poi abbiamo figli “schizzati”, che le insegnanti faticano, nel gruppo classe, a gestire e noi ce ne stupiamo.
FARE UNA COSA PER VOLTA, solo ed esclusivamente quella.
Impensabile?
Impensabile e improponibile è continuare a vivere nella maniera in cui stiamo facendo.
Stiamo compiendo un’attività?
Concentriamoci esclusivamente su di essa.
Mentre ci lasciamo assorbire e ci dedichiamo totalmente a questa attività, assumiamo piena consapevolezza dei nostri gesti e dei nostri pensieri, rimanendo immersi benissimo nel momento, quindi siamo, finalmente, ZEN.
Quando ci accorgiamo, che la mente sta di nuovo volando via, altrove, prendiamone solo consapevolezza e  riportiamo gentilmente la nostra piena attenzione al momento presente, al santo qui ed ora.
Basta accanimenti terapeutici!!!
Svuotiamo la mente, come facciamo con le nostre soffitte, dagli schemi, dai pregiudizi o dai numerosissimi preconcetti, spesso legati anche all’attività a cui ci stiamo dedicando.
Non pensiamo subito al peggio o a “come dovrebbe essere”, ma non è, almeno secondo noi.
Lasciamo tempo al tempo e che tutto ci sorprenda, mentre si evolve, indipendentemente da noi.
Percepiamo ora, finalmente, la bellezza straordinaria e la profondità di ogni istante.
Nel momento in cui doniamo la nostra piena amorevole attenzione a ogni attività, iniziamo ad apprezzare ogni persona e ogni oggetto attorno a noi,  come qualcosa di pienamente meritevole di rispetto, di Amore, vero e reale e di gratitudine.
E le nostre giornate?
Rinascono, risplendono, acquistano sfumature nuove, non ordinarie, non consuete, ma follemente belle e luminose.
Amorevolmente ti**** degli Angeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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