
“Quando la Luce Divina brilla in te, nulla può fermarti nel costruire la Pace.
Tu credi e sei un “Vero Guerriero” di Luce.
Ogni tua azione e parola diffonde allora intorno a te energia positiva
e questo significa essere un seme buono,
capace di alleviare i mali e le pesantezze terrene.
Ogni volta che doni positività,
sei Amore vero, che illumina veramente,
facendo fiorire anche i luoghi, gli angoli più remoti e bui del Pianeta“
Abbiamo la pessima abitudine di dare parecchio spazio alle notizie considerate non buone, soffermandoci sui particolari e sui dettagli più pesanti, senza accorgerci che in quel momento ci connettiamo al negativo, lo alimentiamo, dandogli eco e non solo, diventiamo dei veri seminatori di pesantezze che andrebbero annientate, evitate, sminuite, non incrementate e sostenute.
Siamo in un periodo storico indubbiamente” impegnativo” e alimentare il fuoco sbagliato non crea sicuramente movimenti energetici riattivanti e positivi.
Il mondo ha bisogno di leggerezza, che non significa stupidità, ma il vivere senza dare più peso del dovuto ad ogni situazione, che nel nostro quotidiano, si presenti più impegnativa di altre.
Esemplifico questo pensiero.
Pensate a quando siete provati da una giornata impegnativa.
Se siete attenti e state seguendo quanto scrivo, vi accorgerete che, esattamente in questo stesso istante, concentrandovi su quella difficoltà passata, vi sentite nuovamente svuotare, vi sembra di perdere parte delle vostre energie attuali, vi sentite come spossati, risucchiati da quanto vi è accaduto, anche se lontano nel tempo.
🌿Il solo ricordo riconnette a quell’episodio e risucchia, riportando esattamente al sentire di allora.
Quando nel corso di una giornata veniamo coinvolti o siamo artefici di una discussione accesa, attiviamo aspetti di noi che creano dispersioni energetiche enormi; scatta una forma di auto- sabotaggio indescrivibile, che dobbiamo superare per vivere nella pienezza di noi e nel Benessere psico- fisico, oltre che Spirituale, Superiore.
Ogni nostro pensiero, azione, espressione, genera Energia o meglio vibrazioni energetiche e serve produrre solo ciò che accresce, innalza questo stato Vibrazionale Individuale e collettivo.
Certo, dobbiamo allenarci, come ho detto parlando dei pensieri positivi, a emettere solo onde positive, sia per uno stato di eccellenza personale, che per una positiva dinamica universale.
Per uno strano gioco perverso, ma accrescitivo, stimolante, tutto cerca di concorre ad allenarci per il contrario, creando così dei fedeli cultori e dispensatori di pensieri ed energie negative.
Se piove ci lamentiamo.
Se il sole ci fa visita per più giorni, ci lamentiamo , chiedendo la pioggia.
Se fa caldo vorremmo la frescura, se c’è freddo, vorremmo il sole…
Iniziamo spesso i discorsi utilizzando la negazione, dando quindi molto risalto a ciò che non è stato, non è stato detto, non abbiamo avuto, non è accaduto o altro.
“Non posso mangiare la pasta!”
A poche persone viene spontaneo dire:
“ Posso mangiare vari alimenti. E la pasta la apprezzo, manifesto però un’intolleranza al glutine!”
Esprimere un concetto senza far uso del negativo è veramente difficile, ma possibile, possibilissimo. E’ questione di esercizio.
E qui, sul Pianeta Terra siamo a scuola, per cui fare i compiti è naturale e accrescitivo.
Così come è spesso difficile vivere certe situazioni senza divenire nervosi, irascibili, aggressivi; basta la coda in posta, l’attesa più lunga del previsto in un ambulatorio, la coda in autostrada, per scatenare a volte reazioni incontrollate e svilenti; raramente viviamo questi contrattempi come opportunità per fare conoscenza, rilassarsi, informarsi, stare in compagnia; li riceviamo sempre come aspetti disturbanti, negativi, rallentanti, fastidiosi.
Dovremmo prestare maggiore attenzione a come reagiamo e a come ci esprimiamo o a come si esprimono in genere le persone, per vedere di ribaltare questa pratica, che apparentemente non ingenera gravi danni, mentre in realtà sta sgretolando l’armonia generale e inculcando nei piccoli una visione poco positiva della nostra società.
Il bimbo piccolo impara per osservazione, ascolto tacito ed emulazione. Apprende dunque sia dell’ascolto che da ciò che vede e sente “dentro”, in risposta.
Vede, sente e percepisce molte cose, che insinuano in lui una visione complessivamente negativa della vita e di ciò che essa significa e comporta.
Gli Angeli si fanno spesso portavoce di queste riflessioni e continuano ad allenarmi in questa “atletica di vita”, in cui non ho difficoltà grandi, perché sono tendenzialmente positiva, eppure so di dovere e potere migliorare continuamente.
Tutti gli ambienti in cui ci troviamo a sostare, ci influenzano, e noi a nostra volta li influenziamo. Ogni luogo può spingere, anche una persona mediamente positiva, a condividere e sostenere pareri ed espressioni generalmente estranei alle dinamiche ordinarie che attua.
Un esempio può venire dal mondo del lavoro; trascorrere molte ore, gomito a gomito, con una persona che spesso e volentieri critica, vede nero, riversa sugli altri dubbi, frustrazioni, paure, responsabilità o altro, ci connette a lei al punto tale da farci utilizzare spesso le stesse espressioni, condividere lamentele, creare questi vortici di energia pesante, di cui spesso a fatica poi ci avvediamo.
Quando a sera ci separiamo, ci sentiamo appesantiti, svuotati, immersi in dinamiche risucchianti.
Dobbiamo staccarci da chi ci spossa, allontanarci dai pensieri ancoranti ed avvilenti, resistere e “crescere” per non essere vittime e a nostra volta carnefici di altre persone.
Veniamo svenati, vampirizzati sia dai pettegolezzi, che da queste situazioni e dinamiche e, senza accorgercene, diveniamo a nostra volta vampiri.
Allenarsi al positivo, significa emettere vibrazioni ogni giorno più limpide, chiare, amorevoli, costruttive per tutti, partendo da noi stessi.
E’ buona cosa, visto che il compagno di lavoro ce lo ritroviamo e solitamente dipende da altri, questa scelta e congiunzione, iniziare a creare dinamiche positive, evitando di rispondere alle sue ” frasi negative “, risanando l’ambiente con alcuni tra gli accorgimenti di cui ho parlato nel Feng Shui, esercitandosi intensamente ad un tipo di “linguaggio” senza i no, i ma, i forse, i non so, i però …
Incrociare le gambe e le braccia quando l’altra persona attacca con i suoi sproloqui nefasti, evitare di rispondere, tenere una piantina grassa, “programmata” a difesa del nostro “sé interiore”, per salvaguardare anche il sé corporeo, seminare sorrisi e frasi gioiose ogni mattina, non appena si varca la soglia, sebbene l’altro grugnisca o abbia già iniziato le solite litanie.
Un caffè in buona compagnia, una sorsata di aria pulita, il passaggio in un altro ambiente, anche se temporaneamente, ci libera, ci purifica, ci rigenera.
Teniamo poi presente che una persona può disturbarci a tal punto da renderci nervosi, di malumore, acciaccati, aggressivi, stanchi, svenati,… , se noi glielo permettiamo o risuoniamo sulle stesse frequenze.
Se partiamo all’inizio della settimana pensando che ora il tipo inizierà con i suoi musi, i suoi piagnistei, le sue solite solfe, accadrà esattamente questo.
Se, al contrario ci diciamo, che sarà una settimana positiva e nulla ci potrà guastare il cammino, così sarà
Quando spalanchiamo una porta creata per certi eventi non buoni, quelli ci raggiungono, quando ne spalanchiamo una nata per il giusto, quello entra.
Sono piccoli accorgimenti che ci cambiano e migliorano la nostra vita, ingenerando una dinamica amorevole verso il nostro sé e verso l’Universo.
Incominciamo a “positivizzare” il linguaggio, procediamo poi con i pensieri e le dinamiche che ingenereremo saranno radiose e grandi, perché frutto di scelte d’amore verso noi stessi, il prossimo, in particolare i bambini, cioè i più piccoli, e tutta la terra.
Con Amore, Ti degli Arcangeli
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