Quella odierna è una pagina che desidero dedicare a chi sovente partecipa ad iniziative, eventi, pratiche e forse non ha notato alcune cose.
Nella dualità esiste il giorno ed esiste la notte.
Il Corpo fisico ne segue la ciclicità e la notte, con il calare del buio, ti chiede riposo.
In particolare è dalle 17 circa, che il così sopra, così sotto, entra nel così sotto, vale a dire perde energie, e mentre la giornata si va spegnendo, le sue energie si ritirano e quindi il Corpo chiede riposo, almeno il Corpo Fisico.
Praticare in Presenza, significa Esserci.
Tu Sei nella tua Totalità qui ed ora e puoi e scegli di “partecipare”.
Mi viene allora una domanda.
“Ma perché gran parte delle Meditazioni, delle serate Spirituali, delle lezioni di Yoga, vengono fatte intorno alle 20,30, con il buio, e dopo cena, se sono finalizzate all’Espressione PIENA dell’Essenza Animica?”
Mi pare che qualcosa non torni.
Del resto se pensi agli ambienti dove anche un tempo ci si dedicava principalmente allo Spirito, vedi i conventi ed i Monasteri, tutte le azioni atte al nutrimento dell’Anima, avvenivano con il sorgere del Sole e nel corso della giornata, per poi concludersi, intorno alle 17. Successivamente, dopo i vespri e la mensa condivisa, durante la quale venivano fatte letture con l’intento di completare il nutrimento fisico, c’era il ritiro nella propria cella. Lì, nello lo Spazio Sacro soggettivo, c’era un ultimo confronto con se stessi e poi il viaggio nella notte.
Dopo le 18/19 veniva il tempo dell’introspezione in uno Spazio Sacro, personale.
Oggi si attende il buio per “praticare” e si sostiene che quello è l’orario migliore per avere persone che s’iscrivano, frequentino e partecipino.
Ma si punta alla crescita Spirituale o al numero di presenze?
Qualunque iniziativa fatta a quell’ora, che sia anche solo un momento di lettura Spirituale, condivisa, se svolta dopo le 17, viene collocata in uno Spazio Temporale, che non aiuta la connessione con la Luce e l’Energia che essa offre.
Il Giorno porta con sé un’Energia frizzante, e favorevole alla Luce, la sera e la notte, hanno un altro tipo di Energia e il colore che infatti ti avvolge, con il calare del buio, te lo attesta.
La sera è eccellente per una sorta di “rimessaggio”, come facevano i monaci, cioè di revisione e di restauro in merito a come hai affrontato la giornata. Il buio non è il momento utile per una “conferenza fruttuosa”, per un incontro di Preghiera attiva, per un Bagno di Gong guarente o una lezione di Yoga.
Il Saluto al Sole fatto alle 22 non è di certo la stessa cosa che fatto all’alba, al sorgere del sole o anche qualche ora dopo, ma con l’ausilio della Luce.
Eppure tutte o gran parte delle attività che dovrebbero “nutrire” e intensificare la Luce e l’Energia dei partecipanti, vengono fatte, per “consuetudine” negli orari serali. C’è inconsapevolezza!
E’ tempo di “praticare in presenza”, sapendo che quanto stai per fare non è un esercizio fisico sportivo, ma un “collegamento” alla tua Sorgente Divina e per tanto richiede che tu “ci sia” in perfetta e fruttuosa presenza.
Pensa al mondo del marketing. Hai mai visto fare riunioni di una certa importanza, soprattutto quando si tratta di trovare “proseliti”, con il buio?
Il mondo che invece si definisce Spirituale, sembra prediligere il buio e lo fa quasi solo a quell’ora, puntando sulle presenze, sul numero e non sul “VALORE” di quanto sta proponendo.
Non si può portare Dio, in maniera piena ed edificante, a persone fisicamente provate e sovente con parecchie forme “parassitarie”, raccolte negli ambienti di lavoro, di cui sono inconsapevoli.
Immagina con me che cosa accade.
20 persone, provenienti da varie situazioni giornaliere e lavorative, fisicamente pronte ad approcciarsi al viaggio notturno, si presentano per una serata dedicata alla Guarigione, per un bagno di Campane tibetane, per una seduta di yoga, per una Meditazione per Madre Terra, per qualunque iniziativa con finalità spirituali.
Sono rientrate a casa di corsa, hanno incrociato velocemente i familiari e altre dinamiche; se fortunate sono riuscite a farsi una doccia veloce, hanno cenato e ora sono qui per la Serata spirituale di…
Portano con sé un vero mondo, fatto di corse, affanni, pensieri, momenti sì e momenti no.
Hanno il campo aurico, invaso da parassiti raccolti nel corso della giornata, durante l’incontro con l’amica, la sfuriata del datore di lavoro, i piagnistei del figlio e tano altro e si riuniscono per una “buona pratica” in una stanza, in un ambiente chiuso.
L’intento è meraviglioso, ma le condizioni davvero pessime e avverse.
Lì dentro, tra visibili ed invisibili, sono almeno in 150 e non scherzo.
Credi che Yogananda avrebbe praticato in queste condizioni?
Qualunque evento, qualsiasi Pratica che tu scelga di chiamare Spirituale, richiede presenza e il “convenire” pronti a quanto si sta per “sostenere”.
Per pronti significa che il Corpo dovrebbe avere l’Energia di partenza utile a quanto sta per affrontare.
Essere “pulito”, ordinato, profumato e vestito di nuovo.
Il Corpo dovrebbe essere nella sua “perfezione” somma, pulito e purificato.
L’Energia dovrebbe essere centrata e Armonica.
Tu dovresti poter Essere.
Invece, ci si appresta a fare qualunque cosa con l’intento di scaricare, di staccarsi dalle fatiche, di rimettere in sesto i vari scricchiolamenti fisici, di allontanarsi dai pianti dei figli o dalle noie ordinarie, in pratica, ripulirsi da una giornata massacrante.
La stanza dove ci si ritrova, diventa una discarica.
E’ tempo che ogni iniziativa, che si scelga di definire Spirituale, sia strutturata di conseguenza. Bisogna rendersi conto che, qualunque cosa si stia per fare, è importante, è un momento straordinario in cui chiunque si presenti sia pronto a manifestare la sua Essenza, per canalizzare, e quindi ricevere e poi espandere intorno a sé la Divinità. La persona affaticata può esserci, ma deve essere l’eccezione che il gruppo può sostenere, non il gruppo.
Si sono “adeguate” alla linearità duale, Pratiche che richiedono la massima presenza e il Rispetto più profondo.
Ripeto la domanda.
Posso ritrovarmi a parlare di Spirituale, dopo cena, quando ho avuto una giornata particolare e mi ritrovo con persone nelle stesse identiche condizioni, tutte più o meno scariche?
No! Perché non ci sono i presupposti per poterlo fare.
Un Monaco non intonava certe Preghiere dopo il calare del Sole e “sapeva”, aveva coscienza del Valore della Preghiera, era in presenza.
Oggi si mescola tutto e si fa di tutto a tutte le ore, ma c’è un tempo per ogni cosa.
Bach non coglieva i suoi fiori se prima non si era purificato e non indossava abiti bianchi, così come era attento all’orario e alle condizioni “climatiche”, che dovevano essere adatte per il gesto “sacro”, che si apprestava a fare.
Questo è “praticare in presenza”.
Ci sono parecchi aspetti da riconsiderare se si desidera scegliere di lavorare per la Luce, sia personale, che collettiva.
L’Anima non può venire dopo la Materia ed essere nutrita da un Corpo affaticato.
E’ Lei, che al sorgere di ogni nuovo giorno deve aiutare il Corpo Fisico a intraprendere al meglio il nuovo giorno e a scrivere una pagina straordinaria. Lei è il Carburante, insieme con il tuo Cuore, di ogni nuovo mattino. Da Loro vengono, in connessione perfetta con il Sé Superiore tutte le Energie perché il Corpo fisico, non solo possa muoversi e agitarsi, ma portare nel Mondo la grandezza e la Luce del Divino.
Un punto di vista di certo nuovo, ma così è.
Buona giornata a Tutti! Che l’Anima trovi spazio e faccia vivere al Corpo una meravigliosa esperienza, sempre e dovunque.
Con Amore, Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com




Gratitudine cara Anima di Luce 💎
Om Shanti!!!
☀️☀️
Meraviglioso ed utilisdimo, mi si è aperto il cuore. Grazie
Grata per la Gioia con cui condividi e felice che tu possa trovare nuovi Semi per il Mondo Sacro che ora più che mai, chiama
Con Amorevolezza.
Om Shanti!
Aspetto altri tuoi riscontri
Grazie infinite carissima Ti,
Onorata
Namasté!
Ciao cara…hai perfettamente ragione. Tutte le meditazioni vengono fatte alla sera x questione di tempo. Ormai è una vita troppo caotica ,x sopravvivere devi fare 1000 attività, il lavoro ci assorbe quasi interamente il nostro tempo e alla fine riesci veramente a tenerti fra le mani veramente poco. Ci hanno resi quasi schiavi. Solo alla sera riesci ricavarci quei minuti che ti servono x rilassarsi ma gran parte delle volte ti addormenti. Sono fortunata a fare i turni e quando riesco a fare meditazione e le mie pratiche al mattino è veramente un’altra cosa! Grazie a voi perché ci donate tanto materiale x riflettere e crescere ….grazie a voi che ci mandate tante risposte e spunti x poter essere sempre migliori
Grazie Monica per questo tuo Esserci, in consapevolezza…
Quando hai la fortuna di praticare la mattina, metti l’intenzione di espandere la Luce che scaturisce da quel “SACRO MOMENTO” sia ai tuoi Giorni a venire, in cui non ti sarà possibile e di donare questa Meditazione ad un Raggio Sacro, magari quello che governa quel giorno. La tua Richiesta, Alimenterà la Fiamma nel Tempio del Giorno e Lei a sua volta, aumenterà e nutrirà le vibrazioni d’Energia che andrà riversando sul MONDO. E’ un Servizio Enorme. Se te la senti…Grata. Attendo altre nuove….
Sono sorpresa solo in parte, ma come conciliare con la quotidianità per come è organizzato il mondo?
Buon cammino Giuliana!
Il mondo denso è organizzato per impedire l’Evoluzione Umana e quindi sta all’Uomo, ora, uscire da questi schemi, creare priorità e scegliere un modo di Vivere a misura d’Ali.
Come Silente, ci è stato ricordato, disse:” Arrivano tempi in cui dovremo scegliere tra il semplice e il Giusto”.
Facile?
Elettrizzante.❤️❤️