
“Fermare in una goccia d’Acqua, pura, lo spirito, l’essenza di un fiore,
la particella di un colore dell’universo,
per donali a chi li attende
e rigenerarlo nel cuore, nella mente, nel corpo e nell’Anima,
servendosi di una tecnica antica come il mondo e grande come lo spazio infinito …”
Ho iniziato quasi per gioco, sotto la loro attenta guida a mescolare oli, essenze, ad Acque Bianche, accompagnando con preghiere ed intenzioni ogni lavoro; ho visto nascere magie di Luce, di vera intensissima Luce, capace di dare ad ogni persona, per cui creo, la scintilla che egli attende.
Ne sono felice e al tempo stesso ogni volta piacevolmente sorpresa, per la forza e la grandezza di ciò che esce dalle mie mani, grazie a loro e alle intuizioni che sgorgano semplicemente in me, come fossi una sorgente divina inesauribile.
A loro rendo quindi ogni giorno lode e grazie, perché tendere la mano a chi leva la sua, in cerca d’aiuto è semplicemente fantastico.
Non aggiungo nulla, che possa alterare la natura di ciò che prende vita in quel momento, nè che porti a lunga conservazione: l’Acqua di Luce creata al momento è per quel passaggio, per sostenere nel qui ed ora la persona, nei suoi bisogni e difficoltà del momento.
Secondo le indicazioni dei miei Angeli guida, non preparo nulla da ingerire, o che sostituisca la medicina tradizionale, a cui lascio il suo giusto valore, almeno per chi vi attinge e vi lavora.
Io offro un supporto semplice, perché tutto vada a buon frutto e non ci siano ulteriori incidenti di percorso per l’ammalato, sia egli affaticato nel corpo, nella mente o nello Spirito.
Credo però, che tutto vada riposto nelle mani di chi ci ha generato, il quale, solo, ha la lettura ampia e completa del nostro cammino e quindi di cosa sia meglio o meno peggio per noi.
Colori, profumi, sapori, associati alla forza delle Acque mariane, ci infondono una triplice forza e ci sostengono in modo eccelso, nelle nostre fatiche e nelle gioie quotidiane, concedendoci di superare meglio le avversità e di vivere intensamente ed appieno ciò che fa danzare il nostro cuore e la nostra essenza.
So che molti sono diffidenti quando non si parla di medicina in senso tradizionale, ma voglio spezzare una lancia a favore anche di ciò che è più vicino alla parte divina, della nostra natura umana, e che spesso, anzi, da sempre, ci offre un valido supporto e sostegno.
Vi invito, se potete, ad avvicinare al nasino di un neonato un’essenza o un profumo delicato, in cui non compare la base alcolica tipica dei profumi che utilizziamo: lo vedrete spalancare le braccia, come se si abbandonasse, assumere un’espressione di beatitudine e sorridere …
Questo ci attesta come la parte sensoriale venga stimolata e ingeneri delle reazioni di benessere.
Ora, se alterniamo le fragranze, vedremo reazioni diverse.
Un bimbo prematuro, per esempio, richiede maggiori attenzioni: per salvargli la vita viene rinchiuso in una incubatrice asettica e impoverente sensorialmente, che gli toglie una relazione vitale, quella con la mamma, proprio in un momento così delicato per lui; deprivandolo della voce materna e di ciò che li univa lo gettiamo nella sofferenza, nell’ansia, nel vuoto emotivo; è allora un’ottima iniziativa materna, quella di massaggiarlo, delicatamente, soprattutto sui piedini, sulle manine, sul petto o sul capo stimolandolo appunto con profumi, creme, oli, nei momenti in cui le viene concesso di accedere accesso al reparto di patologia neonatale, per regalare un momento magico al suo bambino, fatto di un contatto fisico e sensoriale unico.
A chi non farebbe piacere il contatto?
E la voce dolce della mamma ritrovata?
Ed i profumi? …la consistenza delle creme e degli oli?
Non lo stiamo privando del suo percorso medico, ma bensì lo stiamo supportando, in modo che egli viva al meglio e recepisca in modo più fluido e dinamico le terapie utili, necessarie e faticose.
Tre quarti dei farmaci che assumiamo agisce sul sintomo e ingenera una catena di reazioni fisiologiche che il corpo deve poi galvanizzare, sostenere, assorbire in modo funzionale; solitamente, da macchina attenta e vitale, ci riesce, lo fa, ma con fatica.
Le malattie poi sono solitamente l’esternazione di un disagio, di un malessere interiore, che, a lungo andare, trova spazio in questa manifestazione corporea.
Donare al corpo un piccolo tributo nella fatica, è come offrire un bicchiere d’acqua ad un assetato.
Vedremo grandi effetti se interagiamo in modo gentile con lui, accudendolo con gentilezza in momenti di pesantezza …
Sicuramente i tempi di risposta si restringeranno e ci saranno meno possibilità di nuove forme di “disagio”, legate alle fatiche del momento.
Il colore rilassa, toglie fatica, aggiunge positività, quindi crea una spinta positiva; il profumo agisce sui nostri recettori e crea uno stato di benessere, di vera eccellenza, che aumenta, soprattutto se associato al precedente , vale a dire al profumo.
Un’Acqua di Luce specifica, racchiude in sé tutti i benefici delle acque Bianche mariane, delle energie vibrazionali del colore, del profumo, delle preghiere, della Natura, del sole, della Terra, dell’acqua, dell’aria e delle forze Angeliche che le hanno sostenute nel nascere e nel processo di rinforzo.
Un’Acqua viene arricchita anche con altri elementi, quali gli elementi naturali, solitamente suggeriti dalla Creatura angelica che collabora con me.
Esistono Acque Bianche capaci di potenziare, perché rafforzano le capacità di cura; ne sono un esempio le acque di EFESO, LORETO e S. MARIA DI GUADALUPE, meno conosciute, servono per potenziare; altre, che come già detto negli articoli che ho pubblicato, che agiscono per combattere, smorzare, guarire, eliminare … sintomi, disagi, malesseri, malattie, … problemi di varia natura.
Non temiamo quindi le Acque Bianche e di Luce, ma al contrario impariamo ad assumerle a scopo terapeutico e a custodirle nella nostra casa come facevano un tempo i nostri nonni, quando, vicino al letto, avevano un’acquasantiera e prima di dormire si segnavano per un saluto e una richiesta di aiuto, per una notte serena……

Nove gocce di Acqua Bianca, aggiunte alla bottiglietta di acqua che teniamo con noi, da bere durante il lavoro, ci consente di drenare maggiormente le fatiche e le scorie prodotte.
Tre, sei gocce, assunte con acqua a digiuno prima dei pasti principali, crea e aiuta a mantenere il benessere generale.
Sei gocce, prima dei cinque pasti della giornata, aiuta nelle difficoltà e nelle fasi di decorso post operatorio o di convalescenza; i farmaci tradizionali avranno un’efficacia maggiore.
Piccola accortezza: utilizzare l’acqua avanzata per piante o fiori, se contenuta nella bottiglietta, e prepararne di nuova ogni giorno; non utilizzare l’acqua venduta, ma semplicemente quella del nostro rubinetto di casa, a cui aggiungeremo le gocce di Acqua Bianca.
Ti degli Arcangeli❤️
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