Può succedere. L’incidente

Esistono “esperienze reali” che di certo, quando ti troverai a leggere questo fatto, che sto per raccontarti, ti potrà richiamare alla mente un episodio che ti è parso in qualche modo “inspiegabile”, per la dinamica a cui hai assistito o di cui hai sentito parlare.
Sono fatti che anche un tempo accadevano, ma che ora si stanno e si presenteranno con sempre maggiore facilità.

“Due Amiche camminano affiancate, durante una delle loro numerose passeggiate.

Florence è solare e fiduciosa verso la Vita e lo manifesta anche negli atteggiamenti più spontanei e normali della quotidianità, al contrario di Clara che, a dispetto del suo nome, porta con se tutta una serie di apprensioni, che pare la madre le abbia trasmesso.

“Attenta, quasi t’investiva!” oppure “Ci poteva fare del male” risuonano spesso nei suoi discorsi, soprattutto durante queste lunghe camminate all’aria aperta.

Ogni volta che il suo sguardo intercetta una persona, sulla loro traiettoria, intenta a svolgere un’attività o che procede nella loro direzione, soprattutto se si trova a bordo di un veicolo o anche solo di una bicicletta, ecco che Clara entra subito in allarme e si rivolge a Florence, o a chi si trova al suo fianco, per metterla in guardia.

“ Mettiti in parte!”, “Guarda che arriva una persona in bicicletta e potrebbe investirti,  scansati!”, o ancora “Fermati, che c’è una persona che sta arrivando!”

Florence è abituata a questi suoi stati apprensivi e a questi continui richiami.
Si sono spesso confrontate in merito a queste ipotetiche sciagure, che Clara sembra temere, soprattutto nei confronti di chiunque l’accompagni, ma Clara, per quanto consapevole di trasmettere una sorta di agitazione e paura immotivata, ribadisce di farlo perché nota che le persone paiono muoversi in forma poco attenta e quindi pericolosa.
Che si tratti di un piccolo o di adulto non importa: la sua vigilanza e i suoi richiami si susseguono con la stessa frequenza ed intensità.
Il suo stato di apprensione è sempre alto.
Appartiene sicuramente a un’esperienza pregressa, di cui l’Anima porta in sé nitido il ricordo, esperienza che può aver vissuto in modo diretto, in un’altra esistenza, o aver ricevuto da un’ava.
La stessa Clara dice di non capire da dove le provenga questo stato perenne di allerta, ma ogni volta che è in compagnia di qualcuno, le cresce dentro uno stato di agitazione, che le procura una sorta di malessere, come se si sentisse la “responsabile” dell’incolumità altrui.
Con la figlia, poi, si adira, mentre ripete sempre questa possibilità che traspare anche dal suo sguardo, indubbiamente angosciato, che le possa accadere qualcosa.
Basta che la ragazzina si avvicini un po’ di più del concesso, al bordo del marciapiede, perché il suo intervento si manifesti in tono deciso e allarmato.
Florence poi, tra tutte le sue amicizie, è quella che pare preoccuparla maggiormente, perché vivace e imprevedibile, sembra mettere a dura prova la sua “attenzione” a qualunque oggetto, animale o persona, in movimento, incontrino lungo il loro cammino.

Florence ha un rapporto di fiducia con la Vita e si sente “protetta” e ha imparato a dichiarare con voce decisa e argentina: ”No, non mi succederà nulla!”  A volte aggiunge anche: ”Stai tranquilla! Sono e siamo protette, io sto bene, tu stai bene e non succederà nulla!”

Oggi però Clara è arrivata in ritardo e pare conservare un’Energia più agitata del solito, che la rende più apprensiva.

Florence ha tentato di “distrarla”, poi l’ha lasciata immersa nei suoi pensieri, mentre si guarda attorno, serena e si gusta e gioisce del paesaggio.

Pensando di rendere la vita più tranquilla all’Amica, le propone di traghettare e spostarsi sull’isola vicina, ancora più immersa nel verde e solo a traffico moto e ciclopedonale.
Clara è felice di questa proposta e così ha inizio questa nuova passeggiata.
La tranquillità però dura poco;  Clara trova che sia le biciclette, che le moto di piccola cilindrata, si muovano troppo veloci sulle stradine tortuose di quel magico luogo e fatica a gustare la bellezza di quei prati, la maestosità dei numerosi alberi e il tepore del sole.
Ogni volta che sopraggiunge una persona in sella alla sua bicicletta o peggio ancora un motorino, inizia a lamentarsi e a prevedere possibili impatti.

Florence è decisa a godere della calma di quei luoghi e non intende riaprire un capitolo che da tempo vanno, regolarmente, rivisitando da diverse angolazioni, né appiccicarsi al muro o a una staccionata, ogni volta che sopraggiunge qualcuno.

 Da circa un’ora e mezza stanno procedendo in direzione di una piccola baia, dove faranno sosta per ritemprarsi e concedersi un piccolo spuntino e le affermazioni di Clara sono state numerosissime e sempre più catastrofiche.
L’Amica ogni volta la rincuora e blocca questa sua sfiducia immotivata, fino a quando, presa dal calcolo del tempo necessario per percorrere l’ultimo tratto, che le separa dall’arrivo, non risponde alla sua affermazione, che lascia scivolare nell’aria, senza nessun blocco.

“Questi finisce che c’investono! Su quest’isola sono tutti matti, per cui stai da parte perché questo o quello ti vengono addosso”

Sono in un punto della strada più ampio e Florence, sta valutando dove sostare per il pranzo, quando sopraggiungere di nuovo l’ennesima moto.
Clara si appressa al muretto più che può e dichiara quello che diventa realtà.
L’Uomo, in un tratto di strada ampio, si porta di lato all’amica e all’improvviso accade qualcosa d’inspiegabile, che da un lato sembra voler avverare la profezia costante di Clara e dall’altra il potere interiore di Florence di essere nella propria Interezza Divina.
Tutto si svolge in pochi istanti e nessuno comprende bene e fino in fondo che cosa sia successo.
Florence ha sentito forte il bisogno di fare un’affermazione, ha chiuso gli occhi e quando li ha riaperti l’Uomo era in fuga, bestemmiando, convinto probabilmente di averla colpita in maniera inspiegabile e violenta.
Clara, sotto shock, va ripetendo che è successo qualcosa d’inspiegabile.
L’amica sorride e la rincuora: sta bene e non le è successo nulla e in cuor suo ringraziava le sue Guide e i suoi Custodi, per questo nuovo aiuto.”

Considerazioni

  1. Quando sentiamo pronunciare affermazioni negative che appartengono al vissuto della forma esperienziale densa, “è bene” esprimere sempre un proprio secco diniego.
  2. Il diniego ti riporta nel tuo pieno Potere, che ribadisci con quel NO.
  3. Questo “impedisce” che tu ceda il Potere personale al pensiero comune e quindi all’eggregora che lo sovrasta, lo nutre e se ne nutre.
  4. Devi ripeterlo, preferibilmente a voce alta, ma nell’impossibilità, è ben affermarlo comunque, anche se con la mente, ogni volta che viene sostenuta qualcosa che non ti appartiene.

    ES. Siamo tutti imperfetti!
    L’Uomo è debole.
    Gli uomini sono tutti traditori.
    Finirà che…
  5. Clara non sa, che grazie a Florence, è stato possibile cambiare un evento successo, diciamo una volta, come si dice nelle Fiabe, per non usare riferimenti temporali e che stava per ripetersi.
    Anche questo è un “dono” di cui essere grati, che ha permesso fosse sciolto qualcosa, legato a un episodio accidentale, che ancora tormentava e feriva, l’Anima di Clara.

    E cosa ha fatto e pensato Florence? Beh, quello avvicinati, che te lo racconto di certo, ma con un audio…

Spero che il racconto che ho scritto, ispirato a un fatto vero, ti abbia permesso di rivisitare uno o più episodi vissuti o ti dia modo, in futuro, qualora si presentasse un episodio simile a questo di coglierne il senso, l’immenso valore e di “esserne Grato”.
Se una persona che conosci ti dovesse poi parlare e raccontare con enfasi di un fatto che richiama questo, sono certa che ora saprai aiutarla a vedere la magnificenza di quello che ha sperimentato, oltre alla gioia e all’eccitazione per aver visto con i propri occhi, qualcosa di “Divino”, che siamo in grado di fare.
Sono certa che ora che ne abbiamo parlato, avrai modo di sperimentare, anche in situazioni meno “impegnative”, quale potrebbe essere una scivolata o altro la grandezza di “credere” nel paradiso. 😉

Con Amore Ti, degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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2 commenti

  1. Valentina

    Grazie infinite Ti, grazieeee!!!! Grata a te e al Cielo tutto💛💛💛 Luce di Paradiso ovunque!!!! In ogni nostro momento del vivere🤍🤍🤍✨🙏🏻✨ un saluto di Benedizioni✨✨✨

  2. Ilaria Barbaccia

    Grazie Ti! Ti Amo! ❤️‍🔥

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