
L’Amore non ha niente a che fare con il comportamento dell’altro.
Non ha niente a che vedere con i tentativi di cambiarlo
per farlo aderire ai nostri valori e ai nostri sogni.
Questa è manipolazione egoistica.
L’Amore entra da un’altra porta…”
Nuovo articolo, vecchio tema …
Perché vecchio???
Forse perché riproporrò ciò che il Cielo vuole ci entri in testa, visto la nostra fatica esistenziale terrena a cogliere certi messaggi legati alla parola Amore e a tutto ciò che vi si sottende.
Quella dell’anima gemella è forse la chimera più ricercata da noi donne, per come l’abbiamo originata e stravolta nei secoli, partendo dal periodo medioevale, quando il cavallo bianco e il bel principe si prestarono a farci scattare certe idee assorbenti …
Esiste davvero chi sa completarci perfettamente e che noi, a nostra volta, possiamo completare.
L’affanno che mettiamo però nella ricerca, ci spinge spesso a sbagliare tragicamente la traiettoria ed il bersaglio.
Siamo arciere/i un po’ distratte/i.
Ci comportiamo pressapoco come quando aprendo l’armadio, cerchiamo i calzini esattamente dove pensiamo siano stati riposti e quindi rimanendo delusi richiudiamo il tutto senza averli trovati, nonostante essi facessero bella mostra di sè, proprio sotto i nostri occhi.
Vediamo solo ciò che vogliamo vedere o per meglio dire non vediamo ciò che veramente cerchiamo …
La speranza poi, che ci spinge ad amare qualcuno è il desiderio e/o la ferma convinzione che quella persona sappia e continuerà a capirci, nonostante lo scorrere del tempo.
Un presupposto che andrà ben presto deluso in 99,9% dei casi, matematicamente parlando …
In realtà stare insieme comporta il “crescere” insieme, quindi il camminare nel cambiamento, mano nella mano, nonostante tutto, sempre.
se uno fatica, l’altro lo accoglie e lo accompagna e viceversa.
E’ quando si cambia insieme che si diventa parte integrante l’una dell’altro.
La vera forza dell’Amore è amarsi ancora anche quando la bufera ti ha fatto visita.
Trovare l’altra metà della mela non è facile, ma nemmeno impossibile, soprattutto se attiviamo alcune piccole strategie che ci consentono di mettere in gioco solo la parte migliore di noi, del nostro essere animico, di quella magica parte B, che è Amore vero, Incondizionato …
L’Amore è Libertà, non possessività.
Niente controlli serrati, doppi interrogatori, pedinamenti … soffocanti presenze …
L’Amore è tutto, tranne che Possessività!
Dio per primo ci ha reso nel suo Amore Incondizionato liberi al punto tale da essere altro da Lui: Lucifero gli si oppose, perché venne lasciato libero di esprimersi, l’Uomo lo seguì e fu Libero Arbitrio.
Questo aspetto è vitale e nutre l’amore, perché all’occorrenza sarà ciò che consentirà di nutrire il rapporto o in caso di scioglimento di lasciare andare l’altro.
Pensiamo a quante situazioni nelle quali uno dei due non vuole perdere l’altro, non si rassegna, non accetta , … non lo ama e arriva al punto tale di ucciderlo pur di non vederlo altrove …
La cronaca è piena di episodi …
Un altro aspetto infatti è la gelosia, la quale, contrariamente a quel che ci raccontiamo, non è sinonimo di amore.
“Io non sono tuo e tu non sei mio, ma io sto con te e tu stai con me.” Questa è un’altra legge dell’Amore Incondizionato.
Io stessa mi sono accorta che spesso è facile utilizzare il termine “mio” amore …
Lo diciamo con “amore”, ma spesso parla … per noi …
Dovremmo rivedere il nostro vocabolario emotivo e amoroso, ma soprattutto cercare di cogliere bene i contesti nei quali ci serviamo di certe espressioni, per cogliere tutti i sottintesi che ci aleggiano …
A volte arriviamo a dare veramente il peggio di noi, camuffandolo come Amore, mentre in realtà non lo è.
Controllare il cellulare, gli spostamenti quotidiani, ciò che mangia, come si veste, con chi esce, … quando deve prendere i farmaci, se li prende … sono forme di “invasione spazio”, di interferenza, di mancanza di rispetto e quindi Amore.
Chi ci sta accanto è grande e sa perfettamente quando muoversi e cosa fare o non fare.
Se amiamo lasciamo all’altro spazio d’azione, di pensiero e d’espressione senza stargli col fiato sul collo; non lo rimproveriamo come fosse un bebè, anche mentre si lava i denti, e ci fidiamo di lui e delle sue intuizioni.
Amare è meraviglioso.
E’ una sfida e una scelta.
E’ dare espressione a Noi Stessi, a chi siamo e cosa siamo …
E’ Una Scelta.
Osho dice:
“Solo se hai sconfitto la paura della solitudine sarai capace di amare.
Solo se ami la solitudine ogni momento vissuto con l’altro diventa una scelta d’amore.”
Per noi è sovente ben altro.
E’ fatica.
E’ rabbia.
E’ dolore.
E’ …a volte l’inferno …
La vita di coppia di solito diventa infernale non appena finisce il periodo idilliaco dell’innamoramento, periodo che nasce male, cresce peggio e muore benissimo, perché basata sul lato A o B sbagliato e coltivato di conseguenza …
La chimica ci insegna che ci esauriamo presto, come il toner: tempo qualche mese e la magia della nuova vita ‘insieme’ svanisce per lasciare spazio a scatti d’ira, recriminazioni, fastidi e atteggiamenti che nei primi momenti avevamo lasciato scivolare oltre, presi come eravamo dall’entusiasmo della novità.
Dinamiche schemi, che non fanno parte dell’Amore.
Se abbiamo cercato l’amore per non restare soli, ora la situazione ci peserà.
Stare bene da soli è impegnativo, qualcuno dice, per me non lo fu assolutamente, ma convengo che è fondamentale per stare bene in due e apprezzare il valore della condivisione vera.
A distanza di solito di sette anni, nove mesi o poco più, ci si rende conto di aver a che fare con un altro essere umano che ha la propria personalità ed il proprio carattere e che difficilmente si lascia manipolare senza ” opporre resistenza”.
Qualcuno, nella coppia, si indispone anche se e perché l’altro non fa resistenza …
La scienza addirittura parla di 7 o 9 mesi massimo di vita per i rapporti nati da innamoramenti fasulli …
Una cosa è certa: amare la persona, che ora, dopo tutti i nostri strilli, non ci sta più appiccicata giorno e notte e che ha inevitabilmente dei comportamenti “liberi” ci può suscitare fastidio e richiedere forza e coraggio, ma tutto questo perché abbiamo perso l’Amore o non l’abbiamo mai estratta dalla tasca, illudendoci di poter navigare a vista …, ma non è così, soprattutto se non partiamo e non arriviamo all’Anima.
L’Amore è come un fiore: va bagnato accarezzato, coltivato …
Richiede impegno, il non dare mai per scontato nulla e la voglia e la volontà di scegliere ogni giorno di rinnovare l’Amore che ci lega.
L’Amore è spontaneità e autenticità.
“L’amore è essenziale.
Devi perdere te stesso – più volte al giorno – per riconquistarti.
L’Amore è la sola possibilità di perdere se stessi totalmente.
Quando sei perso totalmente, allora riuscirai a ricordarti cos’hai fatto.”
E’ il vivere nella condizione animica, quando prima di chiedere all’altro, … eri per l’altro …
La sua storia era allora anche la tua; il tuo vissuto era la sua crescita ed insieme eravate il Paradiso.
Amare un’altra persona ci dà la possibilità di conoscere noi stessi e forse è proprio per questo che spesso, ad un certo punto del cammino, sfuggiamo dalla coppia; l’altro diventa il mio specchio e mi mostra parti di me che non vorrei vedere e conoscere, perché non sapevo e/o non volevo mi appartenessero.
Allora è più facile tagliare l’altro o soffocarlo di rimproveri, che vorremmo rivolgere a noi stessi, ma che ci risulta più semplice traslare, trasporre.
L’Amore è un’opportunità, una MAGNIFICA OPPORTUNITA’, per diventare ciò che siamo …
Oggi è questo che ci viene chiesto dal Cielo e per farlo dobbiamo soltanto darci il tempo per rendercene conto, dopodiché cercheremo sempre di mettere l’Amore nelle condizioni di rivelarci qualcosa su di noi e quindi di renderci capaci di grandi imprese ed azioni, che vengono dal nostro dentro.
Amare è impegno, perché richiede la nostra attenzione costante, come fosse un fiore che necessita di cure amorevoli e di attenzioni; l’acqua lo disseta e gli porta nutrimento, la luce di ogni giorno lo rinforza e la brezza lo accarezza …
Dice Osho:
“L’agonia dell’Amore è che puoi mancarlo.
Se non agisci, se non ti svegli, se non ti muovi coscientemente, deliberatamente verso l’Amore, puoi mancarlo.”
Non si tratta tanto di mancare all’appuntamento che ci farà conoscere la persona adatta a noi, quanto di non sapere esprimere quello che siamo e abbiamo dentro: presi dalla sete d’Amore lo pretenderemo, senza mai esprimerlo ed esserlo …
Tutto allora perderà, giorno dopo giorno, i suoi colori, la sua lucentezza …
Le azioni diventeranno meccaniche …
La presenza un obbligo, non un dono che si riceve dall’altro o al contrario che gli si offre …
Chi ti vive accanto ti pretenderà in maniera forte, poi ti vivrà nel silenzio …
Sarà la morte annunciata di un quadro che non prende vita e forma, nonostante i colori giacciano sulla tavolozza ed i pennelli non manchino …
Quando agiamo così, siamo simili a pittori che guardano la tela e non la usano …
Dentro la pura genialità e la creatività, … fuori il vuoto, l’assenza …
Perché?
Forse solo per la paura di mettersi in gioco…
Quando tutto è dovuto non c’è creazione e quindi vita ed espressione di quella vita …
Anche l’attesa dell’Amore talvolta ci fa perdere l’Amore.
L’accanita ricerca di una persona da amare spesso crea solo le condizioni per farla fuggire da noi, proprio perché ci rivolgiamo ad una persona e non all’Amore in sé e quindi attiviamo la nostra fisicità e non l’essenza interiore, colei che sola può chiamare colui o colei con cui potremmo condividere …
Come arcieri puntiamo un bersaglio e scagliamo la nostra freccia, senza l’assenso dell’altro; noi lo abbiamo scelto e ci illudiamo, ci costringiamo a provare inconsciamente un sentimento che stenta a sbocciare e soffriamo nel non vederci ricambiati, mentre intanto il vero Amore, quello che ci attende, è altrove.
Ci consumiamo per un fantasma.
Quanti fantasmi a volte collezioniamo nella nostra esistenza.
Un sacco di tempo ed energie spese per nulla … con un’ostinazione che potrebbe consentirci di scalare l’Everest e che invece viene riservata solo alla caccia del nostro fantasma.
Più energie usiamo per correre dietro alle nostre infatuazioni, ai nostri fantasmi, agli istinti e alle nostre passioni devianti e meno energia avremo per cercare l’Amore, quello autentico.
Sono le nostre azioni volontarie, sconsiderate e tremendamente poco amorevoli verso noi e l’altro, il bersaglio univoco, che ci fanno mancare l’Amore.
BASTA!
E’ TEMPO DI CAMBIARE!!!
ASCOLTIAMO!!!
Restiamo in ascolto…, smettendola di accanirci sui fuochi fatui … o spendendo carezze e lusinghe a destra e a manca…
Non si può avere accesso a un sentimento VERO, a un’emozione forte e grandissima, se ci strusciamo anche contro i lampioni, scambiandoli per possibili innamorati.
SPONTANEITA’!
AUTENTICITA’ …
LEGGEREZZA …
L’autenticità diventa un bisogno naturale, imprescindibile, così come la leggerezza, che non è non le lascio scappare una, accarezzo tutte, faccio complimenti vuoti a destra e a manca, oppure mi siedo sulle ginocchia di chiunque, invito chiunque, ridacchio anche al complimento più volgare … perché prima o poi troverò nella mischia troverò sicuramente la mia lei o il mio lui …
Non è questa la modalità … né da parte maschile, né femminile …
Questo è il solo modo certo per distruggere le possibilità di Amare davvero e di essere felici e costruttivi.
L’Amore NON E’ UN DOVERE!!!
Dio non ci darà i punti fedeltà o l’oscar se al termine della nostra esistenza avremo “finalmente beccato qualcuno” o accumulato una sfilza di storie sgangherate … (togliamocelo dalla testa …)
Amare è una scelta, una scelta che facciamo ogni giorno, ogni attimo, ogni istante verso di noi e verso il prossimo, amante incluso ( e per amante intendo colui che scelgo di amare in maniera UNICA, non secondo l’accezione solita ed errata)…
Pensiamo proprio alla parola Amante …
Non la utilizziamo per indicare la persona che si ama clandestinamente …
Nella realtà, nella sua accezione reale, sta ad indicarci semplicemente e pienamente COLUI CHE AMO.
Quindi socialmente, attribuiamo, a livello lessicale, l’Amore ad una persona che non potrebbe o dovrebbe starci accanto, mentre chi ufficialmente abbiamo scelto lo chiamiamo sposo – compagno – fidanzato…
Buffo, non vi pare???
L’aspetto semantico ci da questo rimando … e questo da solo dovrebbe farci riflettere …: affidiamo un carico così grande e meraviglioso ad una realtà così povera, non perché la coppia diversamente coppia non sappia magari vivere l’Amore, ma perché, nel’ombra in cui si è relegata, vive solo per sé o meglio sopravvive clandestinamente, mettendosi nella condizione di non stare nella Luce, di non volere o potere uscire fuori, allo scoperto, e quindi poter essere ed offrire il bello e meglio di sé …
L’unico modo per fare chiarezza nel nostro caos è fare attenzione ed individuare le parole più appropriate da usare è essere onesti.
Dobbiamo essere onesti con noi stessi e poi esigere onestà dagli altri.
Dobbiamo capire la natura dei sentimenti che proviamo per qualcuno e automaticamente sapremo come interagire con quella persona e sapremo definire i giusti limiti oltre cui nessun raggiro può essere tollerato e sapere che l’altro veramente invade i nostri spazi o siamo noi ad avere certi tipi di dinamiche interiori o a scaricare certe frustrazioni su quel fatto.
Fastidi ed invasioni esterne alla coppia, potrebbero essere traslate anche nella relazione e farla soffrire inutilmente.
L’AMORE E’ VITA E CREAZIONE sia tra i soggetti che la vivono, che per tutti coloro che in qualche modo li conoscono, li incontrano, partecipano …
Personalmente non sono stata educata dagli Angeli a sprecare certe parole …
Non dico “ti voglio bene” o “ti amo” con estrema facilità e quando l’ho fatto e ancora oggi lo faccio con voi, rispondendo alle vostre email o ai commenti, non avendo più nessuno che mi faccia dono del suo Amore, se non gli Arcangeli ed Angeli, lo faccio con consapevolezza e con tutta la mia essenza.
Un abbraccio è un abbraccio, un bacio un bacio, un’espressione è tale … fatta con la Luce divina, ma tale …
“L’amore non conosce dovere alcuno.
Il dovere è un peso, una formalità.
L’amore è una gioia, una condivisione; l’amore è informale.”
…noi al contrario viviamo di “forma” … e schemi, basta pensare anche solo a certi riti …
Una sposa si veste di bianco.
Niente unghie rosse.
Ci si bacia per strada da adolescenti, poi…
Due anziani mano nella mano fanno ridere …
Non sapevo che amare fosse sconveniente dai 17 anni in sù …o che da genitori non ci si potesse più baciare o accarezzare …
Come possiamo educare i piccoli all’Amore se non glielo mostriamo e manifestiamo???
Per evitare di essere giudicati ci comportiamo come la famiglia, lo stato, gli altri … si aspettano che ci comportiamo.
Viviamo come degli alieni …
Si nasce, si cresce, ci si innamora, ci si sposa, si fanno i figli, in genere due, meglio se maschio e femmina, poi si invecchia, si crescono i nipoti, giusto per riempirsi le giornate perché la coppia è scoppiata mille anni prima … e alla fine di tutto, …si chiede ai figli di ricambiarci le cure avute per loro.
Dove sta l’Amore in tutto questo copione trito e ritrito?
Nessun sentimento è autentico se circoscritto e finalizzato in questi termini.
L’Amore, diciamocelo chiaro, una volta per tutte, al di fuori del matrimonio è ancora un qualcosa che ” non sa’ da fare” e lo si vede quando, dopo anni di convivenza si arriva alla fatidica giornata in cui i due decidono di “convolare a nozze”.
“Sai, glielo dovevo, stavamo insieme da tanti anni!”
“Mi è sembrata la scelta giusta, siamo insieme da un po?!”
“Glielo devo, mi ha dato un figlio …”
Senza matrimonio ci sentiamo ancora anomali, manchevoli, … problematici.
Amare allo scopo di sposarsi e fare una famiglia diventa così un dovere, una scelta obbligata, un’attesa sociale … a cui non sappiamo dire di no …
Facciamo coincidere l’ Amore serio e responsabile, solo con il matrimonio.
Ma … :”io scelgo te come mio sposo” … io l’ho ripetuto ogni mattina, ogni istante … nel dolore a chi mi fu accanto un tempo e poi nella gioia più grande a chi Dio mi concesse in seguito, e mi accompagnò per oltre 4 meravigliosi anni…
Il primo religioso, il secondo spirituale …
Che differenza c’è e c’è stata tra i due?
Di forma!
Scelta e poi obbligo consapevole l’uno, libera e solo LIBERA scelta il secondo, quindi vero Amore.
Ricordiamoci: Amare è una scelta, non è un obbligo, non dobbiamo mai permettergli che diventi tale, perché nel giro di breve diverrà solo fatica e obbligo, niente altro che quello …
Un altro suo meraviglioso aspetto è che è anche INDIPENDENZA ...
“Quando l’Amore fluisce nella dipendenza c’è bruttezza” ha detto Osho
Nasce lo squilibrio.
Uno tende a prevaricare e fare da controllore in tutto e su tutto…
Le relazioni squilibrate sono evidenti dall’esterno, ma poco chiare a chi le vive, fino al momento della presa tragica e faticosa di consapevolezza …
Il fondamento di tutto questo è semplicissimo: se ti ami troverai e saprai riconoscere ed apprezzare chi ti ama; insieme sarete leggeri, amorosamente dolci e attenti, innamorati nel senso pieno della parola; camminerete insieme, crescerete insieme, nutriti dalle stesse curiosità; seminerete intorno ammirazione, a volte invidia, per la vostra leggerezza …; insieme creerete e porterete avanti grandissimi progetti per il benessere animico e quindi generale: sarete in parole povere espressione di Dio e quindi della vostra Mission.
Se al contrario non ti ami, non sai dove l’autostima stia di casa, avrai un disperato bisogno dell’amore altrui, il che ti porterà a cercarlo in persone egocentriche, che aspettano solo qualcuno che li adori, li serva, li riverisca, si prostri giornalmente ai loro piedi …
In pratica attirerai solo … Mettici pure il termine che più ti aggrada … Sfogarsi fa bene a volte alla mente, al cuore, all’Anima e anche al corpo, di conseguenza …
Sarai la preda ambitissima del ragno brutto e peloso, che fiuta a distanza chilometrica la tua insicurezza e che non farà altro che umiliarti dicendo di amarti.
La terra ha un buon numero di ragni così, che qualcuno chiama manipolatori, i quali sanno di poter disporre dell’altro a loro piacimento …
Se sfortunatamente sei dall’altra parte non ti rendi conto della situazione e noi non possiamo far altro che inviarti un po’ di polvere di stelle, per svegliarti e farti ritornare sui tuoi passi, prima che ti pappi tutta/o pezzetto per pezzetto.
Evitare i manipolatori non è difficile, ma liberarsene purtroppo sì, … parecchio complicato!!!
Una delle possibili strategie per uscire dal vischio della manipolazione, è di guardare finalmente i fatti in maniera oggettiva, obiettiva, come stessero accadendo ad altri, … smettere di dare credito a certe parole e prendere finalmente il largo, verso lidi lontani e incontaminati.
I fatti contano davvero.
Amarsi è non fingere mai … E il ragno finge, mente …
“In realtà il contrario dell’odio non è l’amore, il contrario dell’amore non è l’odio; è così chiaro, chi potrebbe sbagliarsi? In realtà l’opposto dell’Amore è il falso amore: un Amore che finge di essere tale, e non lo è.”
“L’Amore è così rispettoso della persona amata che conferisce libertà.
E se non dà libertà, non è Amore, ma qualcosa di diverso, di altro.”
L’Amore non ci porta alla fusione totale, non annulla la nostra diversità o individualità.
Amarsi richiede essere cresciuti, maturità, distacco dal giudizio, dai pareri, dagli schemi altrui, … perché solo le persone mature sono consapevoli che una relazione funziona solo quando entrambi si sentono soddisfatti come esseri animici e umani.
La vita di coppia in cui la libertà personale viene posta sotto ricatto non hanno nulla a che vedere con l’Amore…
Siamo stati al contrario abituati a credere e vedere l’Amore come tale se sottoposto a certe dinamiche, tanto che nell’innamoramento, quando dovremmo poter misurare l’altro e fare le dovute considerazioni, certi atteggiamenti che minacciano la nostra libertà li scambiamo per le migliori manifestazioni d’Amore.
Volere la chiave di casa dell’altro a tutti i costi, invadergli lo spazio, pretendere questo e quello, guardare il suo cellulare, toccare i suoi effetti, controllare la sua posta, … pretendere la cronistoria dei suoi spostamenti … non sono segni di Amore …
Amore è accogliere sempre e solo ciò che l’altro ti da, è gioire e condividere …
Chi ci ama ci sostiene nei nostri progetti, senza esserne invidioso, ci aiuta quando dei problemi ostacolano la nostra realizzazione, ci ammira perché abbiamo degli obiettivi ed è felice di stare al nostro fianco.
Se non è così, non è Amore.
Capire se stessi è alla base della comprensione degli altri: nessun falso amore o aggressione esterna, che influenzi la relazione, può distruggerci se abbiamo coscienza di noi stessi e del nostro Amore.
L’ultimo aspetto e credo il più importante è quello di saper offrire e vivere l’Amore come un DONO:
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore.
Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade…”sono parole stupende sempre di Osho
Ci vuole coraggio per amare, perché sei come un filo che trasmette elettricità, senza più la tua guaina: rimani indifeso, scoperto, vulnerabile …
Nella quotidianità, quando diamo qualcosa ci aspettiamo in cambio una ricompensa, ma con i sentimenti questa strategia non funziona.
Donare senza aspettarsi nulla in cambio è l’unica possibilità che abbiamo per non rimanere feriti e per incontrare, magari, chi può accorgersi della nostra delicatezza e quindi apprezzare il nostro dono.
Non ci sono certezze, l’unico punto fermo in questo oceano infinito, pieno di scogli e di variabili, ci rimane solo la consapevolezza di aver dato tutto quello che sapevamo di poter dare, … niente altro …
Con la coscienza a posto, a volte dobbiamo rimanere ad attendere i frutti …
Ci saranno?
Non lo so, ora come ora, ve lo posso solo augurare …
So per certo che quando l’Amore c’é la raccolta è abbondante e quindi mi accomiato da voi augurandovi di saper AMARE e di POTER raccogliere TANTISSIMO …
PS
A chiunque stia già vivendo uno incontro, una bellissima storia, una relazione importante e a chi sta cercando la persona giusta, rammento di non dimenticare che tutto può solo cominciare da noi, non dall’altro …
Sii la DIFFERENZA!
Con AMORE
ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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