Tutto quello che avviene nella Vita di ciascuno di noi è solo il “frutto” dei nostri Pensieri, delle nostre convinzioni e delle credenze, che si proiettano al di fuori. E’ così che si originano le situazioni a cui poi partecipiamo.
Siamo come proiettori, inconsapevoli, delle storie, che realizziamo. Quando inizi un percorso di crescita Spirituale e arrivi a trasmutare nel “profondo”, accade che anche ogni tua singola cellula si modifichi; questo ti sostiene e ti permette allora di saper osservare ciò che come proiettore vai trasmettendo fuori di te e con il quale poi, durante e dopo la proiezione, ti misuri.
Osservare ti consente di riconoscere ed apprezzare i Pensieri “Superiori” e di trasmutare ciò che non rispecchia la tua vera Essenza Superiore. Allora ecco che ciò che un tempo ti appesantiva (certi pensieri, le credenze e le convinzioni), si riformula e giunge a manifestare la “nuova versione di te”.
Tu cambi e anche l’esterno cambia, muta con te.
Sei l’Unico artefice di ciò che vivi
Nulla di ciò che vivi può assumere una connotazione diversa, se tu, prima, non cambi.
Siamo come gli stampi per i dolci. Se in un certo momento della tua vita assumi la forma di uno stampo a forma di abete, ecco che sfornerai solo prodotti a forma di abete. Che si tratti di torte dolci o salate, oppure di budini, poco importa, la forma che origini potrà solo riprodurre la tua, indipendentemente dagli ingredienti con cui li realizzerai.
Sei la “matrice”
Il Mondo nel processo produttivo che lo caratterizza, funziona solo come fosse una superficie riflettente, uno specchio e la Forma che ti rimanda è quella e solo quella che tu sei in grado di “originare”, in quel momento e che ti “rispecchia”.
Uno stampo di forma quadrata origina un dolce a forma di quadrato, mentre uno a forma di cuore, riproduce esattamente questa sagoma.
Quello che vai proiettando non sono le tue semplici “opinioni”, in merito a qualcosa, ma sono le “convinzioni” reali, quelle che custodisci al tuo interno, sovente in maniera inconsapevole, e che funzionano come fossero un antico tassello, uno stampo delle antiche stamperie.
Lo stampo è opera della mente
E’ la tua mente che appronta questa “forma stampo” e in questo modo crea l’ordito della tua Vita.
Immagina di essere una “bottega artigianale”, che produce oggetti di ceramica.
La mente ti crea gli stampi e tu servendotene hai una ricca produzione di oggettistica, decisa da lei.
Ciò che i clienti trovano ora all’interno della tua bottega ti rappresenta sul mercato, come un ceramista di vasi, oppure di piatti, di utensili da cucina o di tavoli d’autore.
La tua Bottega si caratterizza per un certo tipo di produzione.
Nella realtà quello che partecipi all’esterno da te, cioè quello che ti accade, le persone che incontri e qualunque cosa tu esperimenti, non lo attribuisci alla tua mente, mai, sia che si tratti di qualcosa di piacevole o di qualcosa di sgradevole. L’uomo, prima del suo processo evolutivo,
lo addita come fosse un “frutto del destino”, ma così non è.
Il destino è una creazione della densità, una menzogna che ti deresponsabilizza, nei confronti degli accadimenti.
In Verità, tu sei pari ad un Re. Ogni Uomo è stato dotato di questa Regalità.
Quando fosti promanato dall’Onda Vitale, venisti “investito” del tuo Regno, direttamente dalla Sorgente, cioè dall’Essere Supremo.
Questo comporta che “nessuno” ti può sottrarre o restituire il tuo Regno, se non tu medesimo.
Egli ti appartiene.
Immagina il periodo delle Investiture.
All’epoca, qualcuno di più grande di te, sovente l’Imperatore aveva il Potere di conferirti un Titolo il quale ti dava il diritto di governare ed amministrare in suo Nome un territorio, più o meno vasto. Questo ti richiedeva la responsabilità di provvedere a tutte le necessità di quel territorio e di chi ci viveva e in qualche modo lo occupava ed anche, a tua volta, il diritto di amministrarlo e di trarne vantaggi ed utili.
L’Investitura creava ed era lo specchio di un “legame” tra un Fedele e il suo Signore.
La medesima cosa avviene con l’Incommensurabile.
La tua Storia personale è solo la Storia delle tue Relazioni con il Divino.
Se tu sei cosciente e consapevole, almeno in parte, del legame che ci unisce e del fatto che rechi in Te la sua Natura medesima, ecco che ogni singola Pagina, dell’autobiografia che vai scrivendo, riflette questa vostra Magica “unione”. In caso contrario, la storia che prende il là, parla di un Essere Umano distante da Dio e inconsapevole della sua Origine Superiore.
Tutto questo esprime la Legge di Causa ed Effetto e la Vita che ti appartiene è solo la sua espressione.
L’Ascesa al Monte.
Lo sviluppo Spirituale dell’Uomo, sovente lo paragono all’ascesa che compie un appassionato di montagna, per raggiungere una Cima.
La scalata richiede costanza, in quanto non si può colmare il dislivello, che separa il punto più basso da cui ha inizio la salita, e la vetta, in pochi istanti.
Il Cammino ha un andamento che non segue una linea retta, ma bensì la forma della Montagna stessa.
Chi sceglie la verticalità, significa che si porterà a un certo punto del suo percorso, e da lì potrà farlo, scalando le pareti del monte e questo gli richiederà certe competenze e accortezze.
In genere, almeno per alcune vette, si preferisce procedere seguendo una forma di ascesa camminata e questo comporta che l’Uomo appassionato della Montagna, la affronta cercando di mantenere un certo passo, in progressione, e contemplando anche periodi di sosta.
L’incedere del Camminatore è più calmo e più assorto, ma alla fine lo porterà, come lo scalatore, a gustare l’immensa gioia di giungere alla tanto agognata cima e da lassù poter lasciare scivolare lo sguardo tutto intorno, per gustare l’intero Panorama.
Questa camminata, per certi versi, nel suo andamento richiama il “movimento” delle onde del mare.
Pensa al moto delle Onde.
A volte sono più ravvicinate le une alle altre, mentre in altre situazioni sono più distanziate. Allo stesso modo le tappe che tu puoi concederti lungo la salita possono variare sia per numero, per frequenza, che per durata.
Sono io che mentre ascendo, in base a diversi fattori, posso decidere di fare brevi pause per osservare il paesaggio, oppure di fermarmi perché avverto il bisogno fisiologico di rallentare, oppure semplicemente perché mi piace questa zona, che non ho mai visto, e dunque prendo la decisione di fare una breve deviazione per raggiungere un rifugio o un alpeggio, che non avevo contemplato, e magari rimanerci per alcuni giorni.
A volte è il clima medesimo che induce a variazioni e fuori programma.
Entrare nella Libertà dell’Onda.
Immagina questo movimento Evolutivo come il moto del Mare o il procedere lungo un sentiero montano, come se fossero entrambi il Cammino che l’Anima compie durante la sua permanenza qui.
Indipendentemente dalle soste e dal passo con cui ci si muove, è importante che ogni anno, ogni nuovo anno, tu ti venga a trovare in uno Stato di Coscienza più avanzato, rispetto al precedente.
Con metodicità, come ti mostra l’Uomo che ama la Montagna, devi procedere. Non importa cosa avviene o è accaduto lungo il percorso, quelle situazioni non ti devono preoccupare e assorbire, altrimenti diventano un intoppo.
Serve di certo avere “coscienza” di quanto è accaduto, ma senza rimanere legati agli eventi in sé, perché ciò che conta è avere “chiara” l’Evoluzione che essi ti hanno permesso e comportato.
Quando si parte si è sempre animosi e si è convinti che si raggiungerà la cima in tempi brevi.
Il passo allora è più lungo, fermo e determinato, poi, a poco a poco, a mano a mano ci s’inerpica, ecco che il tratturo in genere varia, le forze a volte paiono diminuire e sovente il passo va riadattato.
La cosa importante è procedere e partecipare all’esempio che la Natura ci offre, mostrandoci la validità della “progressione costante”.
La Marea
Durante l’avanzamento, l’evolvente vive certe situazioni che lo portano a crescere, a maturare.
Come ho detto in apertura, è lui medesimo che se le appronta, con l’ausilio, sovente celato, della sua mente, in una sorta di “moto perpetuo”.
La Marea esprime molto bene questo “moto perpetuo”, soprattutto attraverso il fenomeno dell’Alta e della Bassa Marea.
Sono entrambe originate dal moto Ondoso. Non esiste però una Bassa Marea simile ad un’altra, né alla precedente, né alla successiva, perché c’è sempre una “progressione, anche se minima”, ma c’è, proprio come accade con l’Alta Marea, la quale è sempre anch’essa un po’ più alta, rispetto a quella avvenuta prima.
Come è solito fare il Mare, così agisce anche l’Uomo; prima si avanza, si progredisce, poi si arretra di poco, per poi ricominciare ad avanzare. Ogni volta si supera la soglia precedente. Quando si regredisce lo si fa in maniera “minima” e l’avanzata porta sempre a recuperare il terreno perso e a superare la conquista precedente.
Ogni volta, avanti o indietro che sia, proprio come l’Onda o l’Ata e la Bassa Marea, c’è sempre un margine di progressione, sempre. L’Uomo sta Evolvendo.
Questo processo a volte pare interrompersi, quando l’Essere Umano punta la sua attenzione sulla parziale regressione e la vive in maniera ansiosa. La paura di non avanzare è come se gli facesse perdere il ritmo del moto in sé, il quale però avviene lo stesso, perché questa esperienza lo porta a maturare altre comprensioni.
La Salita
Quando Cammini verso la “tua Cima”, mantieni allora, come accade in Montagna, lo sguardo interiore focalizzato sulla Vetta o come fossi al Mare, centrato sulla Marea e sul suo moto, lasciando perdere le soste o le sedute apparenti e tutto, ma proprio tutto, va e andrà a buon fine e si concluderà come previsto, con la conquista attesa.
Perché ogni cosa avvenga in questi termini, serve che ogni cambiamento parta e cresca dentro il Cuore.
L’Unica cosa che ti permette di scrivere una Nuova Storia Divina, è il concederti di “cambiare interiormente”.
Le notizie divulgate
Sovente si sente dire che Gesù è pronto a ritornare per sostenere questi momenti.
Fermatevi un attimo a “osservare”.
Il suo compito era quello di creare le premesse affinché l’Uomo scegliesse la sua Vera Natura e la realizzasse.
Se ritornasse sulla Terra e insegnasse di nuovo queste cose, che cosa produrrebbe questa sua nuova venuta?
Servirebbe solo a farci ricordare quello che aveva già detto, perché l’azione è ora a carico dell’Uomo.
Questo non significa che Colui che fu all’epoca il Maestro Gesù non sia ritornato qui, per vivere questi tempi, ma il suo ruolo è adempiuto e quello odierno è altra cosa.
Ma torniamo alle notizie.
Qualunque informazione venga divulgata, che si tratti di narrazioni felici, cioè di “buone notizie”, oppure di cattive notizie, agiscono ed hanno un effetto quando vanno ad evocare “qualcosa” dentro e attraverso di noi.
E’ quando il messaggio, cioè la Verità che Gesù insegnò, ad opera del Cristo di questa Galassia, entra nel Cuore, che viene restituito l’enorme Potere Spirituale che induce la Trasmutazione, il Cambio.
E’ così che si diviene la Realizzazione” nella materia, dunque vivente, della Verità Cristica.
Tu cambi in maniera radicale e anche il Mondo esterno lo fa, cioè CAMBIA con te.
Avviene una Trasmutazione.
Trasmutazione
La Trasmutazione è il cambio radicale, quello che ti tocca in profondità e coinvolge perfino le tue Cellule.
Oggi è impossibile fare pronostici, sebbene nell’OLTRE tutto già sia, perché l’Evoluzione segue la progressione umana, per cui diciamo che in un Futuro prossimo, Tutto cambierà nel Mondo esterno che ci circonda, ma perché l’Uomo, ciascun Essere Umano cambierà dentro.
La cosa sicura è che l’Evoluzione segue il moto ondoso, di cui ho scritto e porta e porterà SOLO migliorie ovunque.
Alcune trasmutazioni sono già in manifestazione, ma il più, quelle davvero importanti, devono ancora prendere il via.
E’ l’attitudine di ciascuna Individualità, nei confronti di qualunque cosa caratterizzi la quotidianità, per esempio il lavoro, l’economia, le relazioni, la famiglia, l’economia e la religiosità, che determina e determinerà l’intero processo e le tempistiche.
Se ci si pone con atteggiamenti oppositivi e si fa resistenza, significa che dentro la propria coscienza, si combattono le possibilità che si pensa avanzino, convinti che si tratti solo di cambiamenti peggiorativi.
L’opposizione a ciò che si suppone e si presume accadrà, origina Energie di opposizione e origina un moto distaccato dal Divino.
E’ il “bisogno di controllo” a prevalere in queste dinamiche e questo crea distacco dal Principio Superiore, verso il quale senza avvedersene si prova e si “manifesta” sfiducia.
Ci si muove come se la realtà fosse AVULSA da un Controllo Superiore, come se Dio fosse uno spettatore e la Terra un’arena, in cui tutto accade al di fuori del suo Potere Radiante.
Quando si dà per scontato che i cambiamenti debbono per forza andare nella direzione peggiorativa, significa che a livello “Universale” si attesta e si ritiene che le disposizioni umane ATTUALI siano perfette e impossibili da migliorare.
Secondo questa logica, SE quello che si preannuncia è il peggio, significa che il mondo che l’Uomo ha creato e conosciuto è il Meglio.
Chi si oppone in maniera forte, prende come riferimento ciò che il vecchio sistema propone e segue la sua PROGETTUALITA’ a cui ci viene invece chiesto, di smettere di partecipare, per creare un altro sistema, CONFORME al Divino.
Come faccio a capire se sono in opposizione? Perché sperimento una sensazione di amarezza estrema, di sconforto, un senso di sconfitta e di perdita.
Vedo e noto solo le brutture e ho la sensazione che il mondo stia peggiorando e che tutto vada in frantumi, a pezzi.
Provo la sensazione di non controllare più nulla.
Il rischio attuale è quello di entrare in questa NARRAZIONE diventando una sorta di reazionario, che finisce con l’uscire fuori dalle Progettualità Divine. In questi frangenti l’Anima entra in uno stato di lotta perenne e tutto questo avviene prima a livello interiore e poi esteriore, originando tanti eventi con i quali poi ci si misura, faticando a rientrare.
La Verità
E’ il conoscere la Verità e il “praticarla” che ti fa avanzare lungo il Sentiero, tramutandoti in una sorta di mongolfiera che sale dopo aver lasciato andare tutti i suoi pesi.
Ci viene chiesto di non restare aggrappati a nulla e di salutare il Cammino stesso, ponendo il Cuore in Dio, non nelle cose, non nella materia.
Ora ci serve soprattutto Puntare lo sguardo sulle CAUSE, non sulle manifestazioni e al contempo OSSERVARE il Principio in Essere, non le forme.
La Vita si sta per presentare come una Nuova Ondata di Marea e va accolta come tale, sapendo che ci condurrà verso lidi mai calcati, dunque impossibili da conoscere in anteprima e da confrontare. Serve fidarsi e rimanere saldi nel proprio Cuore, nell’Amore e dunque in Dio.
Per raggiungere quelle spiagge meravigliose preannunciate, serve SOSTENERE con fiducia la progettualità di Dio e non farsi distrarre dal vecchio gioco, sapendo che ogni volta che seguo le sue narrazioni, agisco per lui e gli cedo Energia.
Questo significa che nutro la certezza che è Dio medesimo, in quanto Vita e al contempo sua origine, che conduce l’Umanità verso qualcosa che l’occhio e l’orecchio umani non hanno mai visto, né ascoltato. Nel nostro Cuore stanno entrando ed entreranno Energie mai provate prima.
Salire OLTRE
Questo però cosa comporta?
Comporta che serve salire Oltre le nuvole per partecipare al Sole, al fine di metterlo SEMPRE al primo posto in tutta questa Storia, che è la sua Storia, e al contempo la nostra Storia e anche la loro Storia o più semplicemente possiamo dire e scrivere “la STORIA della Vita medesima”.
Con Grande Amore, Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



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