Risveglio me stesso così risveglio il Mondo

Abbiamo vissuto giornate bellissime animicamente parlando, magari nella inconsapevolezza più totale.
Questo può essere un “danno”, se vogliamo usare una parola forte, del nostro linguaggio comune, oppure una “magia”, se vogliamo vedere lo stesso vissuto, da un’altra prospettiva.

La mia è quest’ultima: meglio non sapere e accogliere nella tua possibilità attuale, quanto l’Universo ti ha inviato nei giorni della Candelora, che avere la bramosia di raggiungere traguardi che non eri ancora in grado di fare tuoi.
Immaginati come un atleta.
Se non hai ancora il fiato e la muscolatura per dare certi tipi di prestazione non ce la fai e rischi di farti del male sia fuori, nel corpo, che dentro, nella tua parte profonda, nel tuo cuore ed oltre, tanto da sentirti e viverti poi, come inadeguato, e provare frustrazione.
No.
E’ giusto darsi il tempo per il proprio tempo e vivere ogni cosa nell’attimo esatto, non un minuto prima, ma nemmeno un minuto dopo.
La Candelora, caduta in una giornata speciale, dopo 900 anni di buio e fatiche umane inenarrabili, ci sta portando a Dio, attraverso il ponte “Arcobaleno”.
Poco prima di tale ricorrenza, mi è giunta la Luce delle Suore di Santa Brigida; è arrivata fino a me, perché la nutra, la coltivi, e la diffonda, affidandola ad altre donne e persone, com’è nella mia natura “antica.
Ne sono veramente onorata, perché la Luce mi appartiene e tra i miei compiti esiste proprio quello di accendere questa Luce, di intensificarla, affinché sia una luce vera e nuova.
Perché il Cielo mi ha fatto portare un moccolo con questa fiamma?
Perché essa è anche un simbolo, che ci rammenta che è ormai arrivato il tempo di illuminare vari aspetti del nostro quotidiano, per portare nuovi comportamenti, nuove consapevolezze e quindi nuovi aspetti e vibrazioni.
Ci vogliono ora energie, capaci di rendere il nostro Mondo Interiore Magico ed il Nostro vissuto esteriore più adatto e consequenziale a quello che abbiamo dentro.


Lo sto ripetendo da un po’: il fuori che tu sperimenti e vivi è solo la proiezione di quello che hai dentro.
Se temi il fuori è perché la paura ti appartiene.
E perché ti appartiene?
Questo lo devi assolutamente scoprire tu, se vuoi risolverti e partecipare al grande cammino dei guerrieri della Luce.
I nuovi guerrieri, quelli che lavorano tantissimo su di sé e camminano a testa alta, con grandissimo Amore, lungo la terra per farla rifiorire.
E’ in atto un “Risveglio” che parte dal personale per giungere al collettivo, al sociale.
Il gruppo umano siamo noi; lui non è altro che l’insieme delle nostre individualità: tanti soggetti, tante unità, che generano il gruppo, la collettività.
Ogni volta quindi che proponiamo, condividiamo, sosteniamo, ribadiamo, ripetiamo frasi che esprimono certi luoghi comuni, dietro i quali ci stanno pensieri “COMUNI” di natura destabilizzante o distruttiva, noi andiamo a minare l’ordine e la solidità del genere umano.
Ci auto distruggiamo.


Dire:” Questa società è malata” oppure “La società odierna fa schifo” significa alimentare la malattia, la schifezza e quindi renderla vera, reale, tangibile.
Ogni volta che esterni attraverso il tuo pensiero un concetto di questa natura, tu getti sulla collettività, di cui fai parte, “un’energia fiamma” che, come benzina divampa e accende e brucia il buono esistente nel gruppo.
Ora immagina 10 persone che ripetono la tua stessa frase; ognuno di loro getta un bicchiere pieno di benzina vibrazionale, distruttiva, sulle persone che stanno aggregate, intorno a lei. Gli spruzzi di benzina che fuoriesce da ciascun bicchiere, possono raggiungere 10 persone.
Questo significa che almeno 100 individui vengono distrutti dal solo potere vibrazionale di 10 persone.
Immaginane ora 500, poi 1000, poi un milione, che gettano il loro bicchiere colmo di benzina, sul gruppo…
Riesci ora a cogliere il valore di quanto sta accadendo?
No, perché in realtà non ti ho detto che i soggetti privati della loro luce,  acquistano una forza distruttiva di gran lunga superiore, rispetto ai loro untori, e quindi possono, a loro volta, raggiungere un numero centuplicato di potenziali vittime, le quali a loro volta potranno fare la stessa cosa.
E’ come un virus che, più si radica e si trasmette, più acquista forza e potere distruttivo.
Si tratta di una vera carneficina, un olocausto silenzioso, senza marce, occupazioni di terre, armi e gas, ma esistente ed in essere.
Come avvedertene?


Guarda, osserva, ascolta il modo di pensare e rivisitare la vita che va per la maggiore tra i tuoi familiari, gli amici, i colleghi di lavoro, i conoscenti, i figli, i vicini di casa, i piccoli, gli anziani, i politici, e converrai con me che il contagio esiste e va fermato, va guarito.
Ecco perché devi essere un cultore della tua Luce interiore.

Accenderti di Luce, per illuminare il Mondo e fermare lo scempio.
Quante preghiere e riti sprecati nei giorni scorsi inutilmente, se dietro non ci sono queste consapevolezze e questa volontà decisionale di essere “fiamma”, come Santa Brigida.
Vuoi Luce?
Allora non girare per le strade a spegnere tutti gli stoppini che trovi accesi.
Costruisciti e sii e fai la differenza.
Non ci capisci nulla di tutto questo?
Beh, almeno piantala di dire che il Mondo fa schifo, che il lavoro è na’ merda e che tutti sono ladri, perché tacere ci è già di grandissimo aiuto. Grazie!

Non ce la fai e non contribuisci a costruire il nuovo mondo?
Almeno non distruggere quello che io ed altre persone di buona volontà, stiamo cercando di ricostruire.

La mia bisnonna avrebbe detto:” Tas!!!” Taci! E’ l’aiuto più grande che tu possa offrire al Mondo, in questo momento.
Visto che ritieni che nel Mondo nulla stia cambiando e nulla si possa fare per migliorarlo e che peggio di così non si può, … smorza la tua lingua, asseconda questa richiesta.
Se tu sostieni che “peggio di così”il mondo non può andare, e fino ad ora hai sostenuto questi pensieri e pronunciato quelle frasi, prova ora a non dire più nulla, a non dire né in bene, né male.
Se tutto è conforme a quello che tu credi, il mondo non cambierà di una sola virgola, ma se è come dico io, magari assisterai a qualche miracolo.
Se non può andare peggio, aiutaci tacendo.
Offri questo tuo servizio, anche se sei convinto che il tuo gesto non potrà nulla, né in bene né in male.

Cos’hai da perdere, secondo la tua logica?
Nulla, quindi vale la pena assecondare, per un po’, chi, come me, ancora vuole e spera di poter aiutare a fare la differenza, affinché la novità radiosa prenda piede e corpo, Vita.
Siamo lamentoni, siamo un popolo che pratica lo sport della lagna ad oltranza.
In realtà abbiamo perso la nostra “responsabilità per il destino” sia individuale, che collettivo.
Non sai chi sei e cosa sei venuto a fare.
Esterni la tua incertezza, la tua impazienza, la tua confusione e contribuisci ad incrementare la confusione generale.
Esprimi pareri molto “riduttivi”, negativi, tipici della persona frustrata e quindi collabori alla creazione di un gruppo che ti “rispecchia”.
Cosa accade poi?

Politici Ladri? Hai quello che chiedi.
Vicini cattivi? Li trovi fatti apposta, a pennello per te, il peggio che il mercato del “bel vicinato”, possa offrirti.
Suocera perfida? Te la ritrovi esattamente così e la vedrai peggiorare di pensiero in pensiero, perché l’Universo ti accontenterà sempre e alla grande. Come spezzare tutto questo?
E’ possibile?
Certamente sì!!!

Il fuori è la proiezione di quello che hai dentro, un dentro che materializzi attraverso certe proposizioni, alcuni periodi che pronunci, scrivi, esterni.
Il verbo ha creato il Mondo e noi lo distruggiamo allo stesso identico modo.
Buffo vero?
Dio, nel suo sommo Amore ha dato vita al tutto ( E il Verbo si fece carne) e noi, attraverso altri Verbi glielo disfiamo, glielo distruggiamo.
Come possiamo riacquistare questo senso di “responsabilità” e quindi non distruggere?
Siamo lamentoni e lamentosi.
Distruggiamo, anche se questo piccolo particolare ci “sfugge”.
Ora spero ti sia chiaro il come tutto questo accade.

Cosa si può fare?
Per prima cosa devi prenderti in carico la tua parte di responsabilità.
Se sei un lamentoso irriducibile e ti lamenti del lavoro e del come non funziona, sappi che, inconsciamente, chiederai e sarai attratto da sistemazioni lavorative che andranno ad offrirti di nuovo la “possibilità di lamentarti”.
E’ una legge.
Questo accade e tocca tutto, qualsiasi ambito della nostra vita, sia singola, che collettiva.
In politica.
In famiglia.
Nelle relazioni.
Ovunque.
Se sei uomo e ti lamenti delle donne o viceversa sei donna e ti lamenti degli uomini, attirerai esattamente il genere di donna o uomo che ti consentirà di “perpetrare questa tua “credenza” e quindi di alimentare le tue affermazioni contro l’altro sesso, facendoti sentire da una parte frustrato, perché va così, ma d’altra parte soddisfatto, perché la tua “convinzione è salva”.
Tutte “le donne sono stronze”, tutti “gli uomini sono maniaci.”
Stai ridendo, vero?
Va così e il tuo sorriso lo conferma.
Ho colto nel segno, perché ti sto solo illuminando e proiettando come e perché certe cose accadono.
Se è questo che vai ripetendo, questo hai e stai sperimentando.
E di cosa ti lamenti?
Inconsciamente tu muovi verso di te, solo le persone che, in qualche modo, ti “diano ragione” e ti permettano la lamentela.
Luce!!!

  • Accendi la tua Luce.
    Io te la porgo non solo con il moccolo di Santa Brigida, che posso darti, farti avere, ma in questo modo, facendoti cogliere quello che senza accorgerti fai.
  • Decidi che se tu non cambi, nulla può cambiare, quindi assumiti la responsabilità di cambiare e non alimentare più questo falò.
  • Nella misura in cui le cose iniziano a cambiare in te, e in tante altre persone, che si assumono a “responsabilità” di essere e fare la differenza, la Società diviene diversa e tutto è la differenza.
  • Ci vuole un certo numero di persone che cambiano dentro, per cambiare il fuori.

Cogliere che siamo noi i responsabili di una famiglia, di una società, di datori e posti di lavoro faticosi, di governi che lavorano ai danni dell’uomo, comporta poi il farsene carico e quindi il cambiare dentro, per modificare la nostra forza “creante”.

Una società di santi o una società di ladri dipende da noi.

Certo, si tratta spesso di cambiare il tuo modo di ragionare.
In questo modo,se ti attivi in modo responsabie, non arrivi più a spostare sugli altri, che non gestisci, il potere di fare o di disfare la terra, ma ti prendi tu, per primo, in carico la responsabilità e lavori su te stesso, consapevole che questo ti permette anche di cambiare il tutto.
Difficile?
Difficile è accogliere la propria “responsabilità”.
Moltissime persone vanno ripetendo che loro sono generose, altruiste, oneste e quindi non spetta a loro cambiare, ma semmai a chi sfrutta gli altri; se ragioni così non ti muovi.
Questo pensiero legato a chi è il colpevole e di che cosa è normae nella testa di chi sposta il baricentro della responsabilità fuori da sé.
Allora ci si osserva nella propria “normalità” e si continua a vedere il fuori nella sua “diversità”. Due realtà distinte e distanti, mentre così non è.
Una cosa è vera e certa: ho ripetuto, più e più volte, anche solo in questo articolo i meccanismi sottesi al nostro vissuto sia individuale, che collettivo; se ora non cogli il mio discorso è responsabilità tua. Ti ho detto, esemplificato, spiegato. Ora sta a te farti appartenere quanto ti consegno.
Anche la Spiritualità può essere vissuta e gestita nella Luce vivificatrice o conservatrice.
Se tu frequenti persone che vibrano sulle tue frequenze, con le quali condividi percorsi e crescita legati alla tua Anima va benissimo, ma è giunto il tempo di ampliare, di allargare tutto questo, trasformando il vostro “sapere” in sapere per il Mondo.
Cosa significa?
Significa che non dovete fare ghetto, ma diventare semi.
Non serve andare a recuperare riti antichi fine a sé; è tempo di recuperare il cosa quei riti facevano nascere, cosa smuovevano, ed a cosa ci portavano, cosa ci trasmettevano di universalmente valido?
E’ quello il passaggio che va fatto, per poi calarlo nella realtà odierna e trasformarla nel suo meglio.
Mi spiego.
Ultimamente ho frequentato, anche dietro la richiesta esplicita delle mie guide angeliche, vari gruppi spirituali.
Spesso si ha l’impressione che nel 2020 si stiano togliendo dalle soffitte le scope delle nostre tris tris trisavole, per rispolverarle e far rivivere cerimoniali e gestualità che non ci appartengono più.
Esempio?
Prendere una manciata di cannella e gettarla contro la porta del proprio appartamento, dall’esterno, ripetendo una frase antica, per portare prosperità all’interno. La cannella va lasciata per terra, altrimenti il rito non funziona, e pulirti seduta stante le mani tra i capelli, con energia, perché l’intento venga sostenuto in maniera forte.
Bello, ma oggi poco si sposa con le regole condominiali e le relazioni tra condomini, già “speciali” di loro.
Ma ci rendiamo conto che questo rito, indubbiamente meraviglioso, apparteneva a un periodo storico lontano da noi, almeno 900 anni?
Pensate in un condominio, attuale, di 32 appartamenti se tu getti e lasci una bella manciata di cannella nell’atrio comune, che dividi con altri 3 o 4 appartamenti.
Beh, qui rischiamo che qualcuno tiri fuori dalla soffitta anche i falò, che li riattizzi e che ti ci butti sopra.
Non è questo quello che dobbiamo “riesumare dal nostro passato”.
Le scope sono superate.
Sono gli ammaestramenti profondi, che dobbiamo perpetrare.
Perché la cannella? A cosa serviva? Quando veniva usata?
Cosa stava a significare?
Quale preghiera veniva pronunciata per darle corpo?
Dobbiamo “rivivere” con intelligenza quel nostro passato e riportare, rivisitato il tutto, calandolo in una realtà NOSTRA, odierna: non possiamo far rivivere il 1000 prima di cristo, ma gli insegnamenti, quelli “eterni” che da là ci giungono, per risvegliare il 2020 che da allora dorme.
Creare coscienza, non far rivivere i “mostri del passato”.
Risvegliare lo spirito significa far risorgere ciò che ti appartiene, per portare frutti qui, nell’ora.
Errori attuali, che noto, come persona impegnata nella crescita personale?
Che tendi a crearti uno spazio “chiuso”, dove tu respiri con altre persone attraverso la pratica dello yoga, la meditazione, le serate formative aria di pace, e poi, fuori da quel contesto, rientri nei tuoi panni, nei tuoi ruoli sociali, nella tua normalità collettiva, quindi ritorni devastatore, untore/untrice della lamentela.
Alternativa?
Sì c’è!
Sono forse i cerchi, quelli che cercano di rispolverare scope e tanto altr?
No!!!
Facciamoli i cerchi, ma per crescere nel nostro femminile/femminino attuale e portare Luce ovunque, non cannella sul pianerottolo.
Andiamo incontro all’Uomo, com’è nella nostra natura. Troviamoci.
Ci sono riti che possiamo perpetrare, ma dobbiamo saper distinguere quali e a chi farli portare avanti.
Dobbiamo sapere, avere chiaro noi cosa c’entriamo in tutto questo.
Cosa siamo tenuti a fare, a diffondere, a sostenere.
La prima cosa è recuperare l’apertura tra donne, l’accoglienza, la vera amorevolezza, la non rivalità, per fare da collante tra le due parti.
Inutile recuperare in soffitta la bacchetta di Maga Magò, per usarla poi alla prima occasione contro l’altro, anche no.
Io recupero la mia bacchetta interiore, fatta del mio legame con Dio, che quella verga mi diede per portare Luce, Gioia, Amore ai miei simili e risvegliare il loro cuore, affinché governi la mente ed esprima la potenza dell’Anima.
Posso e scelgo di accendere una candela votiva, ma devo sapere come e perché. E’ un’arte dell’Amore, non una magia, intesa nella sua accezione sbagliata.
Quanto caos in questo risveglio.
Parti da te e segui pochi e semplici dati e la terra fiorirà, anche senza rispolverare la bacchetta magica di Merlino, con tutto il rispetto e l’Amore che nutro per Lui.
“Un guazzabuglio” siamo, se pensiamo di calare l’ieri nell’oggi in questo modo.
Creiamo rete, che già quello è faticoso e vediamo di lavorare insieme per il Bene comune e poi, tutti gli antichi credo riemergeranno, ma saranno quelli adatti e già pronti all’uso, vale a dire fruibili e spendibili nel nostro magico 2020, senza farci  correre il rischio di essere arrostite/i per carnevale e portati in tavola come cinghiali.

Diamo in leggerezza e costruiamo con la nostra grandezza interiore e tutto il “vero potere e sapere delle nostre ave, farà fiorire il nostro “magico” fuori.
Con Amore Ti degli Arcangeli




Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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