Sasso o diamante?

L’incertezza delle giornate in essere, porta nel tuo interno una sensazione intensa di disagio e con lui le più svariate emozioni. Ansia, paura, terrore, noia, incertezza, insicurezza, la fanno da padrone, mentre tu cerchi di esorcizzarle, di allontanarle da te, di metterle tacere in qualche modo o di guarirle.
L’accoglienza e l’ascolto è un qualcosa che non sei stato “educato” a mettere in gioco, che non sei in grado, solitamente, di attivare.
Invece, in questi momenti, sarebbe giusto portare l’attenzione sul disagio, proprio nell’istante in cui si manifesta, per non agire, come di consuetudine, quando arriva una terribile emicrania e tu la risolvi con la solita compressa, senza conoscerne il motivo.
Sicuramente mentre provi rabbia o incertezza, sei al culmine della tua esperienza emotiva e quindi non ti trovi, apparentemente, nella condizione migliore per affrontare la bufera che ti si è scatenata dentro, ma in realtà non è previsto uno scontro, ma semplicemente un ascolto.
Immagina un temporale fortissimo, con vento, lampi e tuoni e tanta pioggia.
Tu nel profondo della tua casa, ascolti l’uragano nel suo agitarsi.
Se ci pensi la sensazione successiva, dentro le pareti domestiche, è quella di un’estrema e profonda sensazione di pace, di calma, di un qualcosa che ti fa sentire tranquillo e protetto.
Ecco, la stessa cosa la devi fare quando ti si scatena dentro un disagio.
Cosa possiedi di concreto per poterlo guarire? Nulla, se non quell’uragano in essere dentro e magari intorno a te.
Ecco allora che il tuo disagio è l’unico aspetto “concreto” su cui puoi lavorare e lavorare non secondo la modalità ordinaria, ma semplicemente mettendoti nell’ascolto.
Lo devi fare subito, nel tuo qui e ora, perché quello è l’unico istante su cui puoi fare affidamento.
Puoi solo metterti in ascolto, come fai con il temporale, quando la carica emotiva ti scuote, come fosse il rombo di un tuono.


Allora entri nell’emozione, vai dentro di lei, in profondità, non per fare qualcosa contro di lei, ma per ascoltarla.
Si tratta di un approccio diverso.
Il disagio, del resto, viene e ti serve solo per “ricordarti di entrare in te”, dentro, nel tuo profondo, il più possibile, per ascoltare.
Allora  la bufera non la  evito e non mi distacco dalla mia emozione, ma semplicemente la ascolto.
Per cultura accade invece che noi temiamo quello che ci procura disagio, sofferenza e dolore, quindi lo rifiutiamo, lo evitiamo, cerchiamo di sfuggirgli e dove possibile di guarirlo.
Questo accade, perché, come ho già detto, non abbiamo una “cultura dell’ascolto”.
Tu cerchi di guarire, usando magari ogni volta una tecnica diversa, che ti aiuti a buttare fuori quel temporale, a farlo allontanare da te, ad eliminarlo in qualche maniera.
E’ allora che tutto si presta al tuo scopo, dal prendere a calci e pugni il tuo cuscino, o la parete della tua stanza, l’urlare a squarciagola, imprecando contro la persona o un fatto che ti hanno toccato, ascoltando musica a tutto volume, bevendo più dell’ordinario, fumando o intossicandoti con antidepressivi, farmaci o psicofarmaci.
Perché anche “le cure chimiche” non funzionano?
Perché non ascoltano e quindi non sciolgono nulla.
L’ascolto è come un solvente per il colore. Te ne servi, sena l’intento di guarire, ed è proprio lì e così, che accade il vero miracolo, quello che tanto attendevi.
In te ci sono Emozioni capaci di viverti dentro per un’intera giornata, e di guastare, come fosse una mela, tutta la Vita di quelle ore.
Sono emozioni striscianti, che coinvolgono sia il tuo corpo astrale, che quello psicofisico, che influenzano in maniera intensissima.
Quindi tu devi metterti in ascolto, come fosse un forte temporale, devi entrare in lei, partendo dal tuo qui e ora e lasciare che tutto sia, senza intento di sorta, se non quello di ascoltare.
E’ così che tu “ci sei”, ci sei proprio nel momento in cui ne senti e ne hai più bisogno. Sicuramente è un momento tosto.
Stai magari brontolando e “rivivendo”, rimpastando, rimuginando l’accaduto. Il tuo corpo è teso, sta male; lo stomaco è come bloccato, la salivazione anomala, la bocca dello stomaco chiusa e la testa in bomba.
E’ proprio in questo preciso istante, che tu scivoli dentro l’uragano e diventi come il “Guerriero” di Luce nel momento in cui si ascolta o ascolta il suo nemico.
Non fa battaglie.
Non usa armi.
Semplicemente sta seduto in muto silenzio.
E ascolta.
E così la risoluzione avanza, emerge e si attiva da sola.
E’ attraverso tutto questo che la tua Anima fiorisce, che si risana, che si accresce, che passa da una condizione più bassa, ad una più elevata.
L’Anima crea una risoluzione, si rinforza, si espande, si trasmuta e passa da una condizione di “piombo” a quella dell’oro.
La tua personalità entra allora in contatto con lei, con la tua magica Anima, la fa crescere e la migliora.
Tu sali e raggiungi l’ottava superiore.
In questo modo sei in grado di vivere l’esperienza della legge d’attrazione, quella legge che non è governata dalla tua mente, ma dai tuoi pensieri inconsci, i pensieri della tua macchina biologica, cioè dalla tua personalità.
La Legge d’attrazione non si realizza partendo da ciò che vogliamo, ma da ciò che siamo e dalle nostre convinzioni, quelle convinzioni che se ne stanno lì, da quando avevamo pochi mesi di vita, condizionando tutto il resto della nostra esistenza.
Tu modifichi stabilmente il tuo fuori, se ti modifichi tu, in prima persona, se  cambi ciò che sei.
A volte ti dicono che per avere un qualcosa lo devi desiderare ardentemente, che devi fare un atto di volontà.
Il 90% delle volte, tu hai desideri indotti, cioè desideri non realmente tuoi, desideri che il fuori ti spinge a sentire come tuoi, magari attraverso la televisione, gli amici, i giornali, la pubblicità, il contesto sociale, che vive e si nutre di quella determinata situazione o cosa, ma che non sono “volontà vera dell’Anima”, quindi espressione del tuo “interiore”, del tuo Sé Superiore.
Invece, più sono connesso all’Anima, più lei decide per me, cosa devo fare.
Come funziona tutto questo?
Funziona che tu devi  connetterti a lei, perché ci sia “unità d’intenti” tra voi e quindi con il Padre.
La tua forza di volontà non importa; lei può magari modificare il tiro del volere divino, ma non lo genera.
La vera volontà sta racchiusa nella tua Anima, ed è il puro progetto di Dio, dell’Universo su di Te.
La tua personalità dipende dalla mente, è influenzata dall’esterno, vive di paure, soprattutto quella di morire, e in questa “condizione” non va da nessuna parte, non ti fa muovere verso l’alto.
Quello che invece viene dalla tua Anima, esprime la tua “missione”, cioè il grande progetto divino proposto per Te.
Le emozioni più forti, come la rabbia, la paura, l’ansia o la noia, vengono dalla personalità e vanno vissute, perché solo sperimentandole e passandoci in mezzo, la tua Anima si evolve, si rinforza, cresce, si espande e ti consente di “Essere”. L’evoluzione è proprio questo.
E’ lo strumento dell’Anima per dare ed essere il meglio di sé, andando poi a toccare anche la tua personalità.
Incarnazione dopo incarnazione l’Anima si evolve e può influenzare positivamente anche la parte corporea che può sentire e partecipare ad emozioni sempre più elevate.
Ad ogni emozione di un’ottava sotto, corrisponde un’emozione dell’Anima, quindi un’ottava sopra; se tu non sperimenti il sotto, non puoi conoscere o riconoscere quello che le corrisponde nell’Anima e viverlo, praticarlo.
L’aggressività, per esempio, non è altro che la forza del Guerriero, in forma grezza; è partendo da questo, che attraverso un lavoro di consapevolezza e di limatura, il suo piombo può divenire oro e quindi renderlo quel portatore di Luce, che egli potrà esprimere attraverso varie forme d’impegno, impegno in campo economico, politico, sociale, magari anche religioso.
Di una persona infatti, che ha tanto potenziale e ottime qualità, ma poco coltivate, solitamente l’opinione pubblica dice che si tratta di un diamante grezzo.
Proprio come il diamante, queste persone, appena incontrate non sono semplici, belle nei loro modi di essere e tanto meno lucenti; sicuramente a ben pochi lasciano intravedere la loro bellezza, anzi, la moltitudine potrebbe  scambiarli per delle pietre o dei semplici sassi.
Dentro c’è un mondo meraviglioso, ma va fatto riaffiorare, dopo un ascolto attento.
Namasté. ti

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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