Scelgo la Fiducia in me stesso

Il nostro peggior nemico, attualmente, non è il covid (che scrivo con la lettera minuscola, volutamente), ma la situazione creata intorno ad esso, una situazione che punta a far scivolare le persone nel burrone del “conflitto di svalutazione”, cioè in una sorta di diminuzione esponenziale dei propri valori. Tu non ti sai più dare valore.
Le persone, se dovessero giocarsi in borsa, attualmente,  si sottostimerebbero tantissimo, e questo crea un contesto molto fragile, sia da un punto di vista reattivo, che creativo.
Emotivamente già fragili, con tantissimi casi di scarsa autostima e poco amore personale, siamo stati rinchiusi nelle nostre case e bombardati continuamente con notizie “impegnative”, anche realistiche, nessuno lo mette in dubbio, ma date, ribadite, riproposte, con un’eco rinforzante senza precedenti, quindi aggressivo.
Perché?
Apparentemente  questo genere di informazione, ci è stato detto che venisse fatta per tenerci informati, per renderci consapevoli della gravità del momento e quindi per accrescere il nostro senso di responsabilità sociale, vale a dire per farci assumere comportamenti di tutela della nostra e dell’altrui salute.
In realtà, chi conosce il mondo del network pubblicitario, sa bene che lo scopo è stato ed è tuttora, di ben altra natura e origine.
E’ stata approntata e perpetrata una sorta di lavaggio del cervello dell’opinione pubblica, con la scusa che qsi trattasse di informazione e formazione, indispensabili per la salute del paese.


Bombardati, rinchiusi in spazi limitati, e senza movimento, siamo entrati in uno stato catatonico, nel quale tutto è scivolato verso il basso, soprattutto lo stato emozionale generale.
Aver spento le informazioni positive, aver bloccato ogni forma associativa e ricreativa, aver chiuso i luoghi di attività sportiva ha intensificato e accelerato il processo di “svalutazione” globale dei cittadini.
Le difficoltà reali a livello economico, hanno poi rinforzato questo malessere e i frutti di tutto questo lavoro li vedremo entro l’arco dei nove mesi, perché questo è il tempo necessario e indispensabile per ogni parto che si rispetti.
Ecco perché la reattività popolare, ritrovata, ci vuole, è sana cosa, anche se non deve degenerare, ma è un gesto di amore che ciascun cittadino deve a se stesso per il suo “ benessere animico”, emotivo prima ancora che fisico.
Come una banconota da 50 euro, anche se rimasta dentro la tasca dei jeans messi in lavatrice, resta una banconota da 50 euro, la stessa cosa dovrebbe essere per l’Uomo.
Questo periodo, ci ha shakerati, provati, strapazzati, ma il nostro valore è invariato, solo che non lo sappiamo, e ci reputiamo svalutati, da tutto quanto ci è crollato addosso e come tali ci comportiamo.
Il movimento fisico, anche quello più semplice, crea in noi l’emozione, e questa emozione è accrescitiva, positiva, propositiva, perché mentre alziamo, per esempio, un braccio, attiviamo in noi le endorfine e quindi ci predisponiamo al meglio.
Al contrario, se già siamo in uno stato di fibrillazione, di incertezza, di paura o di ansia, purtroppo, entriamo in una sorta di reazione fisico corporea che non ci sostiene, anzi peggiora e di parecchio il nostro stato generale.
Quando tu sei giù di tono, tendi ad incurvare le spalle, quindi a chiudere la cassa toracica, impedendo una respirazione piena, capace di portare al cervello la giusta quantità di ossigeno, l’unico capace di risollevarti dalla condizione depressiva, mantenendoti attivo e ben vitale.
Nel momento in cui stai male assumi quindi l’unica posizione che non ti aiuta: spalle ricurve, cassa toracica flessa, busto portato in avanti.
Un disastro.
E la postura segue lo stato interiore, lo riflette, lo esterna.
Diventiamo come fiori, reclinati verso l’aiuola, perché bisognosi di acqua, luce, sole e attenzioni.
Il cervello allora si spegne e non gli arriva la giusta ossigenazione.
Di cosa hai bisogno quando sei giù di tono?
Di uscire, di incontrare amici, di essere accolto ed abbracciato, di condividere, di fare un po’ di sport.
Sei un essere “sociale e socievole” hai urgenza di un contatto fisico e di qualcuno che ti parli con serenità; senti il bisogno di essere sfiorato, toccato, abbracciato, amato e di amare.
Questo aumenta le tue endorfine e ti alza gli anticorpi.
In un momento storico come questo, cosa è stato scelto e si cerca di riproporre attualmente, apparentemente per il tuo benessere e quello collettivo?
La reclusione mirata, servita in tavola come una necessità per evitare quel contagio che passa così, no forse cosò o magari cosà.
Da sempre, quando siamo in una situazione di dolore abbiamo cercato, desiderato, voluto e scelto di stare con gli altri, per non lasciarci sommergere dal dolore o dalla sofferenza, così come dalla paura.
In un’epoca apparentemente così evoluta si è scelto di fare e di chiedere il contrario alle persone.
Tutto questo spero risulti strano anche a coloro che difendono a spada tratta le scelte fatte e le vedono come l’unica soluzione possibile per farci risollevare il capo in futuro.
Questa Società ha bisogno di luce.
Le persone devono poter uscire di casa e stare in mezzo alla natura, mettendo in movimento il proprio corpo e respirando, respirando a pieni polmoni.
La mascherina ci manda facilmente in acidosi e questo crea scorie, crea una situazione interiore sfavorevole.
Tutti i nostri sistemi hanno bisogno di Luce, di sole, di calore per tantissime funzioni fisiologiche importanti.
Sole e aria ci risollevano e ci distolgono dai pensieri sminuenti e negativi.
Un cervello in azione, trova soluzioni e crea, esce dalla sua condizione di inattività antecedente, riprendendo in mano la situazione.
Le difese immunitarie si reintegrano  e si alzano.
La cassa toracica si apre, il chakra cardiaco ritorna vitale  e tutto questo riporta la nostra persona in una condizione ottimale e quindi di maggiore forza energetica e quindi reattiva.
Ogni persona, se poi ben nutrita, ritorna allegra, entusiasta e così crea in sé e per sé un circolo virtuoso, e assume finalmente una postura adeguata, con le spalle aperte, la testa sollevata, un sorriso e uno sguardo radiosi.
Tu respiri bene, mangi bene, ti muovi, stai con gli altri senza fobie, senza paure costruite ad arte, porti ossigeno al tuo cervello, quindi le tue endorfine entrano in circolo per bene e tu sei ok.
Sei la banconota da 50 euro di prima, anzi meglio di prima, perché hai accresciuto il tuo coraggio, sei passato attraverso una prova indenne.
Non dobbiamo svalutarci, ma al contrario darci valore e saper sostenere il nostro punto di vista.
Se una cosa non ci risuona, dobbiamo dirlo, non aggiungerci alla massa, come è sempre stato nei secoli.
Coloro che hanno cambiato il corso della storia hanno avuto il coraggio, come i salmoni, di andare contro corrente in nome di ciò in cui credevano.
Dobbiamo credere a ciò che il nostro corpo ci dice: quando senti che sei in affaticamento, significa che lo sei.
Un provvedimento che ti porta ad avere risposte affaticanti, vuol  dire che non ti sta aiutando, che non segue il giusto e quindi va scartato, va ostacolato, va cambiato e se per cambiarlo bisogna scendere in piazza, lo dobbiamo fare, con dignità, senza gesti estremi, bloccando quegli infiltrati che creano disordine gratuito.
Questo è un momento di grande forza e di nuove opzioni, opzioni che ci trasformeranno e non possiamo gettarle per questa nostra adesione passiva, da gregge a certe prese di posizione che ledono la nostra Libertà e la nostra condizione umana.
Ma com’è stato possibile che queste disposizioni ci portassero ad un conflitto di svalutazione?
Semplice!
Si crea una situazione emotiva negativa e protratta, nella quale tu fai sentire la persona incapace di affrontare la situazione, quindi impossibilitata a difendersi, a modificare lo stato delle cose, a prendersi cura di sé, a garantire la salute e lo stare bene di chi ama, cioè la porti in una perenne lettura di sé, come di una persona che non sa gestirsi, non sa gestire le cose, che non riesce a fare quello che vorrebbe.
In questo stato generale, la persona scivola lentamente in uno stato di avvilimento, di scarsa considerazione di sè, di costante dubbio e d’incertezza valutativa verso se stessa, ma anche dei fatti, delle persone, degli eventi.
“Io non capisco, non so, non sono in grado di valutare e quindi mi rifaccio a quanto mi viene detto, anche se qualcosa dentro mi suggerisce altro.
Una parte di me non agirebbe così, ma se non mi adeguo al pensiero collettivo, probabilmente sono un disadattato, uno che non ama il proprio collettivo, quindi una persona opinabile, cioè di scarso valore”.
Ecco cosa è scattato dentro moltissime persone che ora si ancorano all’opinione della maggioranza, che cercano in questa pazzia collettiva di adattarsi a pensieri simili a quelli del famoso video della cartellina verde, che vi invito caldamente a vedere.

Essere portati in una condizione di “conflitto di svalutazione” da una serie di fatti, che ti vengono proposti come potenti e ingestibili, è un gioco psicologico da maestri e chi sta al potere lo ha fatto in passato e lo sta rifacendo oggi. Ben venga che ora si risollevi il capo e si riprenda in mano la situazione, dandosi valore.
Tu, io, lui, ciascuno di noi vale e tanto, perché siamo figli di Dio, di un Dio che sembra non avere voce in questa situazione, perché si parla della volontà e della capacità risolutiva prettamente umana, ma mai ci si affida a quella mano soccorrevole del Padre.
Solo pronostici bui. Tutto facciamo nascere da noi, per noi e i risultati, come possiamo vedere sono sicuramente pessimi in tante persone, almeno lo sono stati fino ad ora.
La fede, la fiducia, la speranza, tutto quello che mancava nelle trasmissioni “informative”, ci dava uno spaccato di logica animica? No! Ci dipingeva una scena apocalittica, infernale, ingestibile, inguaribile, che ci mandava in crisi, continua e costante, rinforzata dai suoni penetranti delle sirene, dalle immagini dove la morte, che l’Uomo rifugge, faceva da padrona.
ora è tempo.
Niente più conflitti di svalutazione, che fanno abbassare le difese, portano conflitto nel tuo intestino, creano tossine, ammosciano il tuo cervello; se poi metti la mascherina ti privi di tanto altro ossigeno.
I tuoi corpi entrano in affaticamento e tutto esce fuori dall’asse.
Allora le emozioni negative, conseguenti all’andamento generale prospettato, e ai pensieri che tu di conseguenza formuli, imperversano e ti trascinano clamorosamente verso il basso.
Ossigena le tue cellule!
Ossigenale anche con pensieri favorevoli.
Accogliti come una persona che vale!
Perché è così.
Hai un’Anima immensa, che partecipa della natura di chi l’ha generata; siamo fatti a sua immagine e temiamo ogni cosa?
Basta anidride carbonica!
Basta acidosi!
Basta attacchi di panico!
Ci manca la conoscenza dell’Anima!
Gli elementi naturali, Dio ce li ha dati come medicina primaria.
Abbiamo bisogno di andare fuori, di sorridere, di guardarci in viso, di non lasciarci soggiogare dalla rabbia generale.
Basta arrabbiarsi!
Riconosciti come una creatura grande, capace di ottenere il suo benessere così com’è giusto sia, stando fuori, muovendoti, mangiando bene, abbracciando gli altri, anche con lo sguardo.
Basta farsi usare!
Basta seguire la pazzia collettiva della cartellina verde.
Riprendiamoci in mano la Vita, nonostante questo “momento” sanitario, che va affrontato sicuramente, ma in un altro modo, ascoltando il proprio corpo, le emozioni, lo spirito.
Non creiamoci pathos negativo, che attira catastrofi, né la rabbia che crea disordine interiore ed esteriore.
Alimentiamo la nostra energia e se anche il covid ci passerà vicino, andrà oltre.
Non consentire che la paura e il pathos ti avvolgano, ti risucchino, ti rendano una sorta di fiore dal capo reclinato.
Tu hai un grande potere: la tua coscienza, la tua centralità, le tue emozioni, e se il tutto lo rinforzi con una sana alimentazione, con scelte di vita veramente positive e accrescitive, per tutti, cosa temi?
Nulla devi temere!
Buona rinascita e risalita verso l’ottava superiore a tutti!!!

Amorevolmente ti

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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1 commento

  1. Silvia

    Bellissimo articolo, grazie di Cuore✨ ✨

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