Serve la logica infantile per avvicinarsi all’Acqua

Sto osservando con una certa Amorevolezza e Voglia d’Imparare i Piccini, per riuscire a ritornare semplice, secondo il loro concetto Divino, quel modo di Essere che essi manifestano con spontaneità, quando si approcciano a qualunque evento.
Conosco il Linguaggio infantile e lo Amo, perché lo sento parte di quello Universale a cui Tutto ora tende.

Sono stata, per un tratto del mio Servizio, posta accanto ad Anime in crescita, in Corpi preadolescenziali, ai quali ho trasmesso per il tempo concessomi, soprattutto le Vibrazioni utili per non spegnersi e per riuscire a mantenere  quell’Aspetto Infantile, indispensabile per questi tempi e per quelli a venire e un Sapere che di certo recava in sé, una Nota più intensa.

Ho di certo dato, in Nome del Cielo, ma altrettanto ho ricevuto, infatti la Vita con Loro mi ha permesso di mantenere la stessa concezione Infantile del Mondo e questo mi offre la possibilità e la Capacità di osservare da una certa prospettiva il Gioco di Jumanji.

Ho dunque una concezione infantile in merito alla Vita e questo mi permette di Sorridere di Gioia quando ascolto certi loro discorsi, soprattutto tra coetanei, e mi ritrovo in maniera spontanea nella logica del bambino, quando si relazione con l’adulto, che mi appare sensata, oserei quasi dire lineare, se questa Parola non rischiasse di essere Fraintesa.

Un esempio? Ne potremmo fare 100.000, ma oggi penso all’Acqua, a un Elemento così prezioso e così partecipe della nostra Vita.
Perché proprio all’Acqua?
Forse perché alcuni giorni or sono qui dove Vivo, il Vento e l’Acqua sono stati tra i protagonisti indiscussi di una serata, e mentre questo avveniva ho avvertito forte lo sgomento di un Piccino, che vive nei paraggi della mia abitazione.

Le Guide terrene di un’Anima

Sono certa che avendo scritto la Parola Guide, chi legge stia già pensando agli Esseri di Luce, ma questa volta non partirò da loro, ma bensì da coloro che “guidano” i nuovi nati, in Nome del Cielo, nella materia, cioè i genitori e gli adulti.
Ed è proprio questo il punto 0 da cui partire, per ogni altra considerazione.

Come lo Spirito, necessita dell’Anima per entrare a far parte di questo Gioco, partecipandolo secondo le sue Leggi superiori, così le Guide di Luce, necessitano delle Anime già Incarnate, per raggiungere ogni Essere entrante, il quale arriva sulla Terra per arricchire il Gioco e divenire un Saggio e Abile giocatore.

Dentro ogni Piccolo Corpo c’è dunque un’Anima in esperienza, la quale potenzialmente è molto ricca, in quanto possiede uno Spirito, che la sovrasta, colmo di Virtù e di Qualità straordinarie.

Questi tesori però, rimangono inespressi e Potenziali fino a quando l’Anima e lo Spirito non giungono a prendersi per mano, trovando il modo di farli manifestare nelle esperienze quotidiane, attraverso le braccia e le mani animiche, rendendo la partita ogni volta più avvincente e accrescitiva.

In tutto questo, naturalmente, chi staziona qui sul Pianeta da più tempo, e viene additato come adulto, ha una grande, grandissima Responsabilità, perché è lui che “spiega” le regole del Gioco all’Anima entrante, attraverso le sue Azioni sul campo e i Sentimenti che le accompagnano.

Gli Esseri Superiori hanno dunque anch’essi in qualche modo bisogno delle Anime conosciute come Uomini Adulti, per raggiungere chi accede a questa Scuola esperienziale, partecipando a questo Gioco. Oltre il velo è l’adulto a farsi portavoce della Luce nella materia, in modo diretto, per questo deve possederla, parteciparla e irradiarla. Deve essere Lanterna.
Se non lo è tutto allora tutto cambia

I Piccoli entranti, godono per circa due anni di una sorta di “rodaggio” assistito, ma poi entrano a tutti gli effetti nelle dinamiche vigenti sul Pianeta e dunque inizia anche per loro la partecipazione piena al vero Gioco di Jumamji.

Del primo periodo perdono memoria, mentre nasce in loro la nuova memoria materiale, che reca in sé un bagaglio arricchito dagli eventi vissuti durante il periodo limbico antecedente (i primi 2 anni) dell’Anima.

E’ l’inizio della Storia effettiva di Puccettino, il Piccolo accolto da figure adulte, che gli dovrebbero fungere da “guide”, perché più avvezze alla materia e alle sue regole.

Gli adulti sono i suoi nuovi allenatori, coloro che dovranno illuminarlo d’immenso e sostenerlo nel suo “ritorno a Casa”.

E’ un momento per un verso esilarante, ma per altri versi, sovente complicato, almeno così è stato spesso in passato. Ora tutto è in rapida trasmutazione e questo rende il Gioco da un lato più entusiasmante e dall’altro più impegnativo, almeno nei contesti dove mancano ancora le premesse utili affinché i nuovi nati possano essere guidati, in modo proficuo.

Il temporale, quella sera, mi ha mostrato due diversi spaccati di come l’Uomo si muove a volte in qualità di “guida” di un’Anima a cui ha richiesto di fare da Genitore, accogliendola e facendosene carico, almeno per un certo periodo di tempo.

Tutto è avvenuto, come ho scritto sopra, durante una pioggia sferzante e dilavante, accompagnata da un vento molto impetuoso, una tromba d’aria.

Due piccoli di fronte allo stesso evento, all’apparenza molto prepotente, trovano nell’adulto, referente in nome del Divino, il loro “Maestro”.
Questo ha fatto sì che ci fosse un Piccolo che sul balcone contemplava estasiato la pioggia, il vento e perfino i lampi, stando tra le braccia della mamma e un altro singhiozzante e spaventato. E’ l’adulto, nella sua serenità o nella sua spinta incontrollata a creare e nutrire le Risposte di ogni Anima affidatagli.

La scena era la stessa eppure i bimbi l’hanno vissuta come si trattasse di due situazioni climatiche, diametralmente opposte, di 2 manifestazioni degli Elementi molto differenti tra loro.

L’adulto è il 1° traduttore simultaneo della Vita, è colui che guida il piccoli “incontro” alle diverse esperienze quotidiane e la sua presenza, la sua partecipazione, anche emotiva, è importante.

Ogni evento va di certo spiegato, sempre, ma in modo che nulla passi come abominevole e incontrollabile, ma bensì come una “possibilità”, come un fatto transitorio, utile per interagire e ricostruire ciò che è venuto a mancare nelle relazioni, anche con la Natura e i suoi Elementi.

E’ l’Uomo adulto che fa da tramite con l’esterno e con quanto ci accade intorno.
Se egli si mantiene nel proprio Potere ed equilibrio, allora riesce a creare non solo e tanto un Dialogo arricchente con il figlio, ma a dimostrargli che qualunque cosa stia avvenendo, deve sentirsi protetto e sereno, perché cosi E’, malgrado l’agitazione esterna.

Anche la bufera viene allora accolta in modo facilitato, evitando che entrino in gioco paure, rifiuti e terrore, soprattutto nei confronti degli Elementi.
La Maestria adulta lo accompagna nel dare un senso a quanto sta osservando e a muoversi in accoglienza Armonica non solo e tanto verso gli Elementi agitati, ma nei confronti di tutti gli eventi, che la Vita gli offrirà come contrasto.
E’ così che vive e potenzia la sua capacità di Essere Armonia nel Contrasto.

Un piccolo viene terrorizzato non tanto e solo dal vento e dalla pioggia, ma dal sentire parentale, che scorre in lui attraverso il sangue e che lo unisce a quegli adulti adirati, spaventati e urlanti.

A volte non c’è bisogno di spiegare a un Piccolo che l’Acqua è Amica o nemica, glielo si è già trasmesso attraverso questi episodi e sovente anche prima della sua nascita fisica, quando ancora era nel grembo materno, trasmutando il suo “sentire primario”, per connetterlo a quello Umano.

La donna funge da tramite con la Grande Madre e le sue Gioie e le sue paure nei confronti di quest’ultima e dei suoi Elementi è lei che li trasmette a chi viene al mondo attraverso il suo Corpo Fisico, creando connettori e connessioni Armoniche o disarmoniche.

Il Bello dell’Acqua

L’Acqua è un Elemento Vitale che scorre dentro di noi, ci compone e verso la quale è impossibile nutrire terrore se si vogliono avere Corpi sani ed equilibrati.

Questo Elemento lo si può gustare in tanti modi, partendo dal suo correre forzato dentro i tubi e i rubinetti di casa, fino ai suoi letti naturali, dove scorre e dove si riposa in svariati modi.

Pensiamo a lei fuori da ogni costrizione, nella sua Pienezza Libera, o quasi, in Natura, quando scorre in una roggia, tra rive colme d’erba e fiori spontanei, oppure dentro l’alveo maestoso di un fiume o ferma, all’apparenza dentro una lanca o in un bacino naturale o ancora maestosa e a volte immensa in un lago, un mare e nell’oceano.

Il momento però più intenso da vivere con Lei è quando la si può sentire già presente, prima del sopraggiungere del temporale, mentre tutto pare preannunciarla e gli Animali la vivono e la fiutano attraverso l’Aria.

Anche l’Uomo la può odorare e avvertire, soprattutto quando passeggia in campagna prima di un temporale e la percepisce come si trattasse di un’esperienza intensa, molto particolare e per qualche verso, molto creativa.

E’ in quei momenti, che tra il livore del cielo e la tensione dell’Aria, ti ritrovi come fossi “sospeso” tra due Mondi, tra due diversi Stati di Coscienza e li senti, li partecipi entrambi, sia dentro che fuori di te.

La Natura è allora muta, presa da una sorta di “vigile” quiete, in presenza, mentre, come una copertina sottile ed invisibile, ma palpabile, compare una sottile tensione, che avvolge ogni cosa e porta fissità, immobilità.

Poi, d’improvviso, come sta avvenendo da un po’, su questo silenzio irreale, compare il Vento.
Si anticipa in modo plateale, con una prima sferzata potente, come una sorta di schiaffo, mentre tutto intorno si scompiglia e l’atmosfera si carica di elettricità.

La Natura allora cambia i suoi Colori e pare divenire livida e rispecchiare l’imminente arrivo del torrente incontrollato d’Acqua, che anch’essa pare anticipare nei suoi movimenti, mentre si agita attraverso i rami degli alberi e la polvere che si leva da terra.

Ogni cosa allora sa che sta per essere travolta da una sorta di diluvio e sembra fremere, come se volesse che tutto venisse accelerato, perché si possa giungere in poco tempo alla fine di ogni cosa.

 E’ in questi istanti che anche l’Uomo percepisce interiormente questa sorta di Agitazione, che gli giunge attraverso i suoi stessi Elementi, partecipe con la Natura, attraverso le cime in movimento degli Alberi, la polvere levatasi ovunque, l’erba chinata sopra la terra…

Se i suoi corpi, eterico ed emozionale, hanno sciolto ogni legame con i residui traumatici del passato, ancora presenti nelle memorie dell’Umanità, l’Uomo avverte quanto in essere, ma si mantiene in una sorta di fissità, di calma.  
Tutto in quei frangenti, partecipa a un movimento immenso, uniformandosi nel profondo a questo Sentire universale, anche l’Uomo.

Può allora succedere che qualcuno dica ad alta voce, quasi con Gioia: “Arriva il temporale, l’Acqua!”, si perché ci sono momenti in cui il vederla, dopo tanta e tale tensione, diventa quasi un bisogno, un desiderio interiore, nonostante ancora non si sappia in che modo il temporale si andrà muovendo. 

La cosa certa è che, comunque si presenterà, lo si percepisce da subito quasi come fosse una rinascita, una sorta di pulizia interiore, di purificazione profonda.
L’Essere Umano in genere non sa  bene in merito a chi e a che cosa si attenda questa sorta di catarsi generale, ma la attende e la partecipa.

Un passato che incombe

I popoli della Terra amavano l’Acqua  e ne godevano tutti i benefici, apprezzando anche la sua Sonorità.
Poi qualcosa avvenne, lo sappiamo, e tutto degenerò.

Allora l’Umanità si servì spesso dell’Acqua per compiere crimini, atrocità e per estinguere altre Vite.
E’ questo sangue versato, che ha creato una memoria, la quale sopravvive in tutte le Anime che in queste situazioni paiono perdere il proprio centro gravitazionale.

Esse provano una paura atavica, presente nei registri Cosmici, i registri eterici, perché in qualche modo furono attori e protagonisti di azioni cruente che avvennero nell’Acqua o usandola in maniera distruttiva.

Preparare allora un Infante a vivere tutto questo al meglio è importante, molto importante, perché si tratta di un “Dialogo sottile” molto curativo e antico, ma richiede aver sanato questa antica ferita, tanto da saper gestire le memorie emozionali dell’intero Genere Umano, ancora presenti nei Registri Eterici.

Per chi ha sanato e agisce secondo un’Antica Fratellanza, non c’è paura, né giudizio di fronte a quanto sta per accadere o accadrà, ma solo connessione e Dialogo.

E’ questo raccontarsi e accogliere che permette poi l’evolversi della storia che il Vento, l’Acqua e magari anche la Grandine scriveranno.
Il Corpo Emozionale è leggero in merito e percepisce quanto sta per avvenire come un momento catartico per la Vita Tutta.

Se tu conosci che cosa provocano questi tornado, sai anche come dialogare per placarli e come agire all’occorrenza con i loro Deva, se essi superassero certe dinamiche.

Allora, anche questo presentarsi in maniera forte, lo vivi e lo fai vivere a chiunque si trovi accanto a te, in modo Armonico e mai come un evento catastrofico e ingestibile.
Ma questo è un processo che richiede anch’esso una crescita interiore e un rientro nella Fratellanza Universale, talvolta ancora assente.

Il Corpo Emozionale dell’Umanità sperimenterà un grande sollievo da ogni malessere che lo affligge, quando tutto sarà sanato e il Perdono, chiesto con perseveranza, concesso.

Fino a quel momento i temporali si presenteranno, ma daranno modo all’Uomo di capire che le Intercessioni stanno cambiando il gioco.
Allora le precipitazioni saranno sempre meno frequenti ed impetuose e le azioni umane sempre più costruttive, il che non significa che il Genere Umano si troverà ad essere assuefatto e subente, ma al contrario, che egli sarà guarito nei suoi Corpi, dunque avrà in sé una presenza d’Acqua interiore, capace di dialogare con l’esterno e d’infondere comandi di Pace.

E l’Arcobaleno diventa il Simbolo dell’accoglienza del Dialogo Preghiera tra l’Uomo Sacer e l’Eemento.

Dopo l’attesa, arriva l’odore intenso della Pioggia, che il Vento messaggero anticipa e offre alle narici, prima ancora che essa giunga di persona a battere sulle foglie e poi sui tetti, fino a sentirla anche sulla pelle, soprattutto se ci si è attardati fuori, all’aperto.

Le prime gocce che ti toccano, sono come oggetti taglienti, paiono pronte in qualche modo a ferire, per poi scoprirsi innocue e non ultimo, perfino benevole.

Procurato e sostenuto dalle sacche energetiche auto prodotte dal genere Umano, ora la pioggia, malgrado il vento, appare come una sorta di abbraccio Superiore cosmico.
L’Uomo cresciuto si sente tranquillo e accolto e in qualche modo lo trasmette.

Si passa allora dalla possibilità che tutto possa succedere, alla consapevolezza che la Pioggia sta cercando di disobbedire a chi ancora la comanda, cercando di evitare ogni forma di male e la paura, anche nelle Anime più affrante, scompare, contagiata dalla Pace Sottile dell’Uomo Amico della Pioggia che non conosce più l’atavica paura di perdere tutto, ma possiede solo la consapevolezza che nulla si può davvero perdere, nulla.

E ORA?

Ora è tempo di cambiare atteggiamento per evitare di andare ad arricchire le sacche energetiche con cui si alimentano questi eventi, scatenati con strumenti che su questo Pianeta sono una chimera, ma non sui piani dove vive il creatore di Jumanji.

🌿Ora serve chiedere l’eliminazione Cosmica di tutti i registri eterici, carichi di azioni malevole e di dolore, avvenute attraverso questo Elemento o in qualche modo coinvolte l’Acqua e il Vento, il Fuoco e anche la Terra.

🌿Subito dopo invocare la Legge del Perdono sia per sé che per il Genere Umano, farlo fino a quando non ci si dimentica di farlo, e ci sente in una sorta di torre d’avorio.
Chiedere il perdono per azioni avvenute in consapevolezza o in modi inconsapevoli ad opera dell’Uomo, così che anche le Anime nasciture possano godere di questa cancellazione memoriale.

🌿E infine Benedire l’Acqua e dichiararsi accoglienti nei suoi confronti, appena possibile.

Questo purifica non solo e tanto le Acque Naturali, ma anche l’Acqua presente nei vostri Corpi, che ne trarranno enormi benefici, con diversi malesseri fisici che scompariranno.

🌿Diventate Amici dell’Elemento Acqua e fatelo amare alle Anime a voi affidate.

Osservare i Piccoli

L’acqua è un elemento vitale, e non solo e tanto ci compone, ma porta allo sbocciare della Vita e consente Frutti e Doni meravigliosi.
I bimbi amano l’Acqua in tutte le sue forme e in tutte le sue meravigliose varianti.

Il loro corpo la ama sulla pelle e vi ci si tuffa anche quando si tratta di un semplice bagnetto.
La loro bocca la cerca con ingordigia ogni qualvolta essa si presenta libera attraverso una fontanella o un rubinetto esterno, messo per assaporarla quando sgorga fresca da qualche sorgente.

E dopo la Pioggia?
Dopo la pioggia è un tuffo festoso dentro le pozzanghere e un agitarsi in una danza ancestrale, appena possibile, se possono stare sotto la pioggia.

E’ un amore pieno, a tutto tondo.

E’ in quei momenti di contatto con l’Acqua, che nessuno ha mostrato come nemica, che riemerge l’Antico Amore con questo Elemento, che li ha cullati anche nel grembo materno, e che ora risveglia un legame appassionato, amorevole e familiare, colmo di Gioia e grandi risate, in un Unico senso di Appartenenza.

L’Acqua li bacia e si concede a loro con la medesima passione con cui i Piccoli la accolgono.

Il fuori risponde al loro dentro aperto, accogliente, innamorato, e allora il contatto con l’Elemento Acqua infonde un senso di Unità, e ricostruisce un Antico e Magico legame che in Verità non si era mai spezzato, almeno non da parte di questo Elemento.

Decreto: Benedizione dell’Acqua

“Amata Presenza IO SONO in me e in Tutta l’Umanità Benedico le Acque Tutte e tutti gli Esseri legati a questo Elemento che mi servono e servono in modo proficuo, l’intera Umanità.
Benedico le Ondine, Benedico l’Acqua presente su tutto il Pianeta e dovunque essa si trovi, chiedendo alla Fiamma Violetta che trasmuti tutte le attività distruttive che la videro e ancora la possono vedere come attrice, affinché essa rinunci a manifestarsi attraverso maremoti, tifoni ed uragani e qualsiasi altra azione distruttiva. Chiedo che s’instauri l’Antica e Fruttuosa Amicizia tra Lei e il Genere Umano. Grazie! Così è!”

Ricostruire l’Amicizia

Mentre si lavora per sciogliere e purificare, sarebbe creativo, che anche gli Adulti prendessero esempio dai piccini “naturali”, cioè non suggestionati dalle paure umane, per riappropriarsi dell’Antica Familiarità e Amicizia con l’Elemento Acqua e con la Gioia che sostiene e fa rinascere dentro, il piacere di sentirla, il suo contatto.

Ogni giorno prendersi un momento per Giocare un po’ con l’Acqua.

Se è piovuto, provare a camminare e saltare dentro una pozzanghera, danzare almeno qualche istante sotto la pioggia o schizzare all’improvviso la compagna o i presenti a tavola, prima della cena. Bastano poche gocce, magari di Acqua Profumata lanciate con un Sorriso, per cambiare il volto della serata e far rinascere un Antico legame.

Con Amorevolezza e Gioia, Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

Lascia un tuo commento, sarà visibile a tutti 💜

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

css.php