L’Equilibrio richiesto all’Uomo

Mi sono giunte diverse locandine in merito a eventi che non ho postato e oggi intendo offrire un sentire che forse potrebbe ancora stupire qualcuno.

Ogni mattina e sera, una parte di Decreto che vado ripetendo per questi tempi per sviluppare e mantenermi nella Libertà afferma: “Libero è colui che è più in là del paio di opposti”, è l’Oltre di San Francesco, nell’opera di Nikos Kazantzakis.
La Libertà è qualcosa di “sovrano” nel mondo Angelico e nel mondo Arcangelico. Se così non fosse questo Regno non sarebbe stato in grado di servire l’Umanità e di adempiere alle infinite necessità, generatesi dopo la caduta.

Gli Angeli sono un esempio di Centro di Gravità permanente, per cui riescono ad osservare tutto quanto accade sul Pianeta, a cura del Genere Umano, mantenendosi nella fissità amorevole, nell’Equilibrio Divino.

L’Umanità, se sceglie davvero di “costruire il Nuovo”, deve uscire dalle dinamiche relazionali ordinarie, perché Jumanji è astuto e abile nel creare tutti i presupposti per indurre a creare, alimentare e mantenere opposizione e dunque separazione.
Per sciogliersi da queste dinamiche che potremmo vedere e considerare come obsolete, ma che pare si stiano ripresentando in vari ambiti, serve divenire Forti in Saggezza, colmi di Verità e nel Centro della propria Libertà Cristica.
Ricevere l’una, senza le altre porta di nuovo all’assenza d’Amore e dunque alla disarmonia.

L’opposizione fu il Seme introdotto su questo Pianeta.
Venne fatto germogliare, se ricordate toccando anche il mondo Sacerdotale, e il frutto originario fu la percezione duale, la separazione, l’ostilità, la rivalità e infine la guerra. Tutto allora venne impostato secondo il dictat di Jumanji che prese piede, e divenne poi il Verbo del mondo latino, che sovente viene scritto e ripetuto:
“Divide et impera!”

Non è a causa di una bomba o di virus che l’Umanità fatica ad evolvere, ma per l’incapacità intrinseca di accorgersi quando sta ancora giocando secondo questo imperativo.

L’Uomo rischia ancora di non esprimere la propria Divinità, perché cerca di creare il Nuovo, che avverte e che gli origina intensa spinta interiore propulsiva, agendo secondo le regole del vecchio gioco, regole che tanto appassionano il suo “inventore”, che per comodità chiamerò Jumanji, identificandolo con il suo stesso Gioco.

Il più grande pericolo per la nostra società dunque, non arriva dall’esterno, ma da dentro l’Essere Umano.

Il virus è stato usato per svariati motivi. La cosa certa e favorevole è che ha messo a nudo un processo lento e inesorabile il quale, se si fosse mantenuto silente e sotterraneo, avrebbe potuto essere irreversibile.
Il processo di cui parlo è la disumanizzazione, ormai in corso da decenni.

Credo che ora, dopo l’Articolo che scrissi per il Solstizio, vi balzi all’occhio il senso “secondo Verità” di questa Parola, nata e fatta diffondere dal mago nero Jumanji, affinché fosse l’Uomo stesso, usandola, a “decretare” e dunque a togliere Umanità ai suoi simili.

Espressioni come: “Pinco ha dei modi di fare disumani” o qualunque altro modo simile di esprimersi, diviene il “rinforzo” auto generato a favore della politica di Jumanji di atterrare del tutto l’Essere Umano, privandolo della sua Umanità. Immagina ora quante persone, parte della popolazione mondiale possono essersi servite di questa Parola, sotto forma di aggettivo o di nome e dunque quanti e quali energie disarmoniche ed effetti sottili e materiali, possono essere stati generati.

Il virus ha portato agli eccessi, ha estremizzato le situazioni, mediante i vissuti creati, permettendo così che questi lati ombrosi dell’Uomo, di parecchi Uomini, riaffiorassero e ce li ha sbattuti in faccia con inaudita forza, come fa la mareggiata, così che più nessuno potesse non accorgersene.

Il Cielo ha sfruttato quell’evento per dare una sorta di scarica elettrica al Mondo, al fine che fosse chiaro a tutti o al maggior numero possibile di Umani, che la loro natura si stava sgretolando, generando una sorta di “nuova ferita”.
Ecco allora che l’evento che può essere stato vissuto come drammatico è stato in Verità una Magia, che ha reso possibile la presa in carico dei propri vizi dis.umanizzanti, per una Meravigliosa Guarigione.

La ferita collettiva, ancora sanguina a volte, quando Jumanji crea le premesse per farla riaprire, servendosi della guerra e d’iniziative che all’apparenza si presentano come ostacolanti per quanto l’Uomo sta cercando di Creare, in modo Libero e davvero Rispettoso.

Ogni giorno si propongono, attraverso la stampa, notizie utili per ricreare le spaccature che avvennero in seguito all’evento mondiale di qualche anno fa.
Questo è proprio quello che desidera il grande mago: creare tanta energia di contrasto e indurre le menti a “pensare a quanto egli dichiara di voler realizzare”

In questo modo ciò che egli “desidera realizzare”, che si tratti di un conflitto, di un ordinamento, di un decreto o di qualsiasi altra cosa, egli potrebbe riuscire a realizzarla con un minimo dispendio energetico, inducendo chi risulta ancora sensibile alle sue metodiche, a creare gli effetti da lui desiderati. Chi non comprende il meccanismo attivato, perché non si trova ancora in equilibrio o già nel suo Centro di Gravità Permanente, è portato ad agire a favore del suo gioco

Jumanji viene nutrito con le visualizzazioni, i pronostici, i pensieri, le parole e le azioni oppositive di chi accetta la sua sfida e realizza il suo proposito disumano, grazie a certe azioni umane.

Cogliere quanto avviene a livello Sottile nell’Uomo, nutre la Libertà Interiore.

Si esce allora dal coinvolgimento diretto e si crea nell’Essere Umano la Libertà piena, quella Superiore che ti permette di andare OLTRE le solite esche, permanendo in quello Stato di Pienezza in cui Esiste solo il Proposito che l’Uomo intende realizzare.

L’Uomo Libero crea in Sé uno Spazio Sacro, il quale  consente alle NUOVE IDEE Divine di discendere dal Superiore nell’inferiore e di fiorire. Proliferare.
Egli entra nella “condizione Angelica” di Sapere che sta realizzando un Progetto Superiore e dunque lo persegue senza farsi “toccare” da null’altro.

Quando salti la linea tracciata dagli opposti, e vai oltre, entri a far parte di quell’Abbondanza Divina che si manifesta anche attraverso le tue azioni, proprio nell’ambito in cui hai scelto di operare.

Pensa a un Uomo a cui viene diagnosticato un male definito incurabile.
Egli può adottare tre politiche: una ordinaria che consiste nel fare la guerra a quel mostro che pare volerlo divorare, ingenerando un equilibrio interiore ed esteriore instabile; la seconda che consiste nel dialogare con la malattia e vederla come un’occasione, su cui deve lavorare per mantenersi in equilibrio stabile, e la terza che implica sempre questo dialogo ma in una logica più ampia, più accogliente, più di abbandono a un messaggio Superiore e che origina un equilibrio indifferente. Egli Vive in pienezza ogni giorno.

Sono i 3 step che l’Umanità sta attraversando.

Per ogni cosa esiste “un Centro di Gravità”.
Immaginiamo di appendere un quadro al muro.
Se il gancio lo posizioni oltre la metà del quadro, l’oggetto pende a destra o a sinistra e il suo equilibrio è instabile. L’oggetto è simile a un Uomo che non lavorando su di sé, è in balia degli eventi.

Se invece appendi un oggetto qualsiasi per la sua sommità, facendo un buco oltre il suo centro di gravità, l’equilibrio è stabile.
Se tu lo tocchi e tenti di portarlo fuori dal suo equilibrio, lui dondola e poi recupera la sua posizione.

Pensiamo all’Uomo. L’Uomo si trova in questa condizione quando ha raggiunto delle convinzioni Divine profonde, ha originato una sua filosofia di Vita e vi si attiene, secondo la Saggezza Divina acquisita.

Quest’Essere Umano, quando assiste ad eventi che cercano di portarlo fuori asse, “si attiene” sempre ai suoi principi e ritrova, proprio come l’oggetto, il suo equilibrio funzionale.

Di certo anche quest’Uomo avverte le scosse della Vita, e dondola come il quadro sulla parete, ma ritrova sempre la sua posizione, il suo Equilibrio. Il suo aspetto Spirituale è il Centro di Gravità che lo rende forte in ogni situazione.
E’ la posizione che l’Umanità dovrebbe essere sul punto di raggiungere e che Jumanji cerca, con le sue proposte reattive, d’impedirgli di conseguire.

E’ quando il Centro di Gravità e il Punto di Sospensione coincidono perfettamente che il quadro è appeso in maniera sublime alla parete.
La potremmo definire come la posizione d’Equilibrio dell’osservatore.

L’osservatore vive nell’Intuizione, viene sempre guidato dalla sua Voce interiore e qualunque cosa accada è simile alla Terra, che ruota attorno al Sole, facendone il suo Centro di Gravità “Permanente”.
In questo caso il punto di sospensione e il suo Centro di Gravità coincidono e si collocano nel suo Plesso Solare, dove vivono l’intuizione e l’equilibrio costante, definitivo, o permanente, come fu definito da Battiato.

Questo tipo di Equilibrio è quanto dovrebbe scaturire ora da tutti gli eventi.

E’ un Equilibrio che non si trova nelle cose fragili, come l’opposizione, o mobili come lo schierarsi di qua e di là, a destra o sinistra,  
Chi entra nella Gravità Permanente ha come unico Focus il suo Proposito, dunque non calcola nemmeno le interferenze esterne, non si mette in fibrillazione perché è stato detto o fatto o è stato semplicemente annunciato o supposto. Sa che il Proposito è a beneficio dell’Intero Genere Umano e quindi vi si attiene.

Osserva la situazione circostante e persegue nel suo Proposito in maniera da mantenerlo efficiente e funzionale. L’Illuminazione, non entrando in nessuna forma di risposta attesa, lo guida a ricevere sempre le idee Superiori necessarie e a interagire in maniera proficua, secondo Saggezza. E’ così che fa la cosa giusta, al momento giusto, secondo la giusta modalità e dinamica.

Non spende energie a fare la guerra, ma semmai le impiega per creare altri aspetti del suo Proposito così da permanere nella sua Gravità Permanente e adempie, supportato dagli Esseri di Luce, a tutte le Azioni utili per Proseguire nella sua Costruzione, del Mondo Naturale Superiore.

Questo momento umano è delicato ma non sta segnando l’ora della fine della Libertà Umana, al contrario: sta offrendo la preziosa possibilità di instaurarla. Guardiamoci attorno e guardiamoci dentro e prendiamo Coscienza di ciò che sta accadendo a noi, di fronte agli eventi prospettati e quello che sta accadendo alla Società, ricordiamo che Tutto è connesso.
Il Fuori Collettivo è la somma dei riflessi di ogni singolo Uomo e allora cerchiamo di cogliere come procedere per acquisire un Centro Permanente o almeno un Centro di Equilibrio Stabile.

La politica interiore che deve guidare ogni Essere Umano è avulsa dall’abbandonare le proprie ragioni o dal divenire più arrendevole nel sostenerle, ma si tratta di riconoscere che l’Umanità è oltre tutto quello che vorrebbe originare ragioni e fazioni opposte.

La politica viene dai pochi, che sembrano parlare per i molti e scegliere per loro, mentre “OLTRE” c’è un’Unica Umanità che è stata portata a sentirsi diversa, da qualunque parte pendesse in quei giorni, e che ora ha un unico aspetto su cui dovrebbe lavorare ed è il riuscire a riconoscersi ancora nell’altro.

La campagna adottata per il virus ha lavorato per impedire all’Uomo di riconoscersi nell’altro Uomo, arrivando a farglielo percepire come un pericolo per la propria incolumità.

Questo veleno è stato somministrato a lungo e con l’appoggio costante dei mezzi d’informazione, originando in alcuni Esseri Umani la sensazione di essere dei discriminati, degli isolati, i depotenziati di turno dei propri diritti, e dall’altro lato altri Esseri Umani riempiti di paura, a quintalate, tanto da indurli a provare il terrore di perdere la propria vita, facendogli vedere nel prossimo dei nemici pericolosissimi.

Siamo tornati all’apparente normalità, ma questo veleno è ancora lì e va tolto, in TUTTI, va risucchiato, come accade dopo un morso velenoso, altrimenti può indurre l’Uomo a rispondere secondo le sue antiche ferite e dunque a vivere fuori dal suo Equilibrio Interiore, come se fosse un oggetto forato a caso, che pende ora qua ora là.

Questa sua instabilità lo porta a farsi direzionare dalle dichiarazioni pubbliche di coloro ai quali dà potere, un potere che non si riconosce e a creare fazioni e azioni oppositive.
E ogni volta che questo accade, l’Umanità vive energie, che poi agiscono sull’Equilibrio Generale, partendo dal soggettivo.

“Tornare umani” non è stato uno slogan del momento, né un appello a eliminare le differenze dei punti di vista e le possibili distanze, quelle esistono.
Basta pensare a un gruppo di escursionisti in montagna.

Chi si trova a fondovalle, non vede il medesimo paesaggio di chi si trova a mezza via e chi si trova  a mezza via non vede il panorama di chi è in cima alla vetta, ma questo non li rende uomini disumani, né nemici, ma semmai Uomini le cui prospettive, sommate, danno una visione dell’intero Ambiente circostante, Meraviglioso.

Questo è rimanere Umani anche, e nonostante, le differenze di Cammino e le distanze lungo il Sentiero.

Nulla estinguerà l’Uomo, e tutto quanto accade fa solo parte delle infinite occasioni di Rinascita dopo la separazione che avvenne tra le Scintille incarnate, le quali un giorno, con lo specchio dato da Jumanji, si accorsero di possedere aspetti Unici, ma non li videro come Ricchezze, ma bensì come lui gliele suggerì, cioè come differenze, come elementi discriminanti.
Così la Magnifica Scintilla incarnata, perse il suo Centro di Gravità Permanente, a 360°.

“Tornare Divini” con un Centro di Gravità Permanente è allora un invito che porto a me stessa e a chiunque leggerà questa pagina.

Se riesco a osservare, trasmutando e lasciando andare nella Luce l’idea inculcata per secoli che sono una vittima o un carnefice, compio un’Alchimia soave e Sublime su di me e ritorno ad Essere Divino.

 E’ tempo di tornare a Obbedire alla Vera Natura che appartiene a ogni Anima incarnata, e che, contrariamente alle attese è Unica e rappresenta la vera e più Profonda Essenza Umana, nata e parte dell’Amore di cui è Intrisa.

“Tornare umani Divini” non è allora un atto di guerriglia e di resistenza al nemico, ma è solo Vita, Vita che si rende manifesta attraverso il canto dei suoi Meravigliosi Valori e l’Immensa Bellezza UNICA di ciascuno.

In Amorevole Servizio, Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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