Sono ammalato cronico di pensieri poco positivi.

Bello questo aforisma, vero.
Se lo leggi con intelligenza, cioè con la capacità “volontaria” di farlo tuo.
Questo aforisma rende appieno come un processo di pensiero possa invalidare la tua vita.
I pensieri negativi?
Ci appartengono e ci seguono, probabilmente, da sempre, quando magari vivevamo nelle caverne o poco più, ma già ci spaccavamo la testa in quattro per qualsiasi cosa.

La Vita non è brutta, anzi, è solo il modo in cui decidiamo di maneggiare i pensieri che la rende tale e fa la differenza.
Come mai?

Perché i pensieri ti guidano nel dare un senso ad ogni cosa e, a seconda di “come la prendi”, dell’interpretazione che attribuisci ad un fatto, ad un evento, puoi essere sentirti sereno ed appagato, oppure incerto, insicuro, pieno di paure o addirittura di panico.
Sai che meraviglia!

Responsabilità o vittimismo, vittoria o sconfitta dipendono quindi da te, dal tuo punto di vista
Se hai un atteggiamento mentale negativo nei confronti degli eventi della vita, questo può sicuramente inficiare il tuo stato di salute ed avere effetti negativi sulla tua felicità e il tuo benessere.
In pratica, cosa fai?
Ti saboti da solo.

Decidi tu, per primo, deliberatamente, di non valere, di essere meno di quello che sei capace di essere e così sei e sarai infelice, per il resto della tua vita.
Chiaro il concetto?

Vari studi hanno evidenziato che l’avere un atteggiamento mentale negativo nei confronti degli eventi della vita può inficiare lo stato di salute ed avere effetti negativi sulla felicità ed il benessere.
Ma allora, cosa puoi fare?
Come puoi alleggerire il tuo pensiero e sentirti meglio?

Alleggerirti da certi atteggiamenti mentali, significa attivare nuovi modi di approcciare le cose, diventare attento e consapevole dei tuoi pensieri negativi, con i quali carichi e affatichi la tua vita.
Ma quali sono le “pesantezze” da eliminare, da smaltire, peggio dei rifiuti?
Beh, cerchiamo ora insieme, io e te, di rivedere insieme un … diciamo 7 o 8 atteggiamenti mentali e pensieri, ordinari, cioè ricorrenti, quasi a tua insaputa, di genere negativo.
Sono pensieri che vanno per la maggiore nella quotidianità delle persone infelici, che li formulano continuamente… e che, ti garantisco, renderebbero infelice, chiunque di noi li facesse

Pensare, pensare- ragionare troppo.

Preoccuparsi in modo costante, continuo, ossessivo per qualcosa che non esiste ancora, che deve avvenire, con ipotesi ripetitive del tipo “se io, se poi… “, ti fa sprecare preziose risorse ed energie, che potresti utilizzare per qualcosa di più proficuo, di più produttivo.
Non ti piacerebbe essere più fruttuoso e meno lamentone?
Oppure, altro sistema “brevettato” dai negativi per nascita o adozione, come li chiamo io,  rimuginare sulle cose, ingrandirle, farle esplodere, dargli potere dentro di noi.
Che autogoal terribile!!
Molto spesso ti stai effettivamente predicendo un bel fallimento; stai inoltrando una richiesta in “carta bollata” all’Universo, 9il quale, non distinguendo tra bene e male, ti esaudirà felice.
E poi?
E poi dirai che sei sfortunato.

Essere abitudinario nei tuoi pensieri.

Cosa significa?
Accomodarsi nell’abitudine, dicendoti, ripetendoti, sempre, le stesse identiche cose, analizzando le situazioni con gli identici criteri, estate ed inverno, per questo o per quello.
Per te non fa differenza.
Un loop mentale.
Sei un “maratoneta”, super allenato, in automatico, nell’esercitarti a comportarti nello stesso identico modo, non efficace, ma tuo.
E guai a chi osa fartelo notare!
Non sei elastico, non sei leggero, né tanto meno tonico.
Le cose per te, devono andarti così, sempre da schifo; campassi 1000 anni, probabilmente saresti votato al santo martirio, almeno così pensi tu nella tua testa.

Lamentarti

Sei una piaga d’Egitto.
Lamentarsi e ancora lamentarsi, è un modo per esasperare le cose, sovraccaricarsi di energie negative e sovraccaricare, oltre a te stesso, gli altri.
Fischia, ma ci sarà una volta in cui la Vita ti sorride!
Orientare i tuoi pensieri solo verso direzioni negative, avvilendoti, facendo il disfattista, l’autodistruttivo è autosabotarti, è pensare male, è rimanere pietrificato, è rimanere in uno stato di inattività, che non ti rende né costruttivo, né produttivo, né creativo.
Quali sono i migliori pensieri esplosivi?
I pensieri da bruciare, da trasmutare in Energia Solare, cioè Divina, positiva, sono proprio quelli limitanti, che sono infiniti e suonano pressappoco così:

“non ce la farò mai“.
 “E’ inutile, inutile che tenti, che provi”
“Uffa, perché succede tutto a me? “.
Perché?
Troppa positività?
No, è esattamente il contrario!

Puoi dubitare, qualche volta, ma mai dare per certo la tua incapacità e la tua non riuscita.
Puoi, invece, dirti sinceramente: “Sai … che ho dei dubbi sul buon esito?”.
Oppure: … “mi sento insicuro/a”
Ci sta, è lecito, ma formulato “con garbo”, come un dubitativo e ogni tanto, non sempre.

Il vittimismo

Cercare di continuo fuori da te i motivi dei fallimenti, covare rancori, avere atteggiarsi da vittima o pensare di essere sempre vittima, pensare di non avere mai il controllo su quello che ti accade ti corrompe, ti logora, ti sabota alla grande.
Devo continuare?
Queste generalizzazioni buie, se le usi, sono molto deleterie.
Spesso ti distruggono anche fisicamente, perché creano in te il bisogno di un cuscino per reggere meglio i colpi della vita, per avere e fare zavorra, per segnare la tua presenza, dandoti l’occasione di nasconderti nelle tue insicurezze.

Farti sopraffare dai ricordi

Passato?
Sì, in quantità industriale, ma solo rigorosamente per intossicarti e intossicare le belle possibilità che la Vita ti offre su un piatto d’argento, avvelenando tutto.
Perché?
Perché vuoi sentirti costantemente un reietto?
Dare spazio ad un brutto ricordo, non imparare a reinterpretarlo e dargli un nuovo significato, significa veramente bruciarsi.
E provare a concedersi, almeno in una Vita, questa ( le altre ci penseremo) qualcosa di meraviglioso e di giusto, di meritato?
Se l’Universo te lo invia è perché ci tiene a te e dopo varie sofferenze, riconosce il tuo valore, quello che tu non ti concedi, non desideri concederti, e vuole offrirtelo.

Dialogo interiore? Oh, sì, ma solo rigorosamente auto-svalutante

Cos’è la voce interiore?
Quella sorta di botta e risposta, tra te e te, quel “dialogo interno” che ti accompagna in tutto quello che fai. Esso è formato dai pensieri che formuli sul mondo, cioè tutto un insieme di messaggi che invii a te stesso, rigorosamente negativi.
Tutto questo non solo ti sabota, ma sabota il tuo benessere fisico, il sonno, la pace interiore: può ridurre il senso di efficacia, diminuire le tue performance e abbassare tutto il tuo potenziale e drasticamente.

I pensieri auto-svalutanti più gettonati?
Beh, ho solo l’imbarazzo della scelta.

“Non capisco niente!”
“Non so fare niente!”
 “Non sono bravo!”
“  Non posso…”
“Come faccio?”
 “Non ci riesco!”
“Sono inetto ed incapace!”


E se qualcuno ti ripetesse continuamente queste cose?
Lo riterresti un amico?

Beh, allora considera che tu te lo ripeti spesso, quindi, Fatti due conti: non sei sicuramente “Amico di Te stesso.
Continuare con questi pensieri auto-svalutanti è come avere un amico crudele che cerca in ogni modo di sabotarti.
Sei il “Tuo peggiore nemico!”

Solo posizioni no, pessimistiche?

Beh, altra situazione “semaforo rosso”.
La cosa peggiore?
Una tra le forme di pensiero più controproducenti, consiste nel partire da una situazione e vedere solo il lato negativo, o addirittura ipotizzare, come sempre, solo il peggio.
Tu cosa vedi? Il bicchiere pieno? Il bicchiere vuoto? Semivuoto?
Il punto sta proprio qui …
Per molte persone, guardare il bicchiere mezzo vuoto è un’attitudine, un’ abitudine, un qualcosa di automatico.
Pensiamo per esempio all’auto che si ferma inaspettatamente o ad una giornata di pioggia.

Per alcune persone, questi eventi sono solo esperienze buie, negative, terribili.In realtà, non c’è nulla di positivo o di negativo nel traffico o nel tempo!!
E’ il modo in cui si sceglie di guardare le circostanze che rende la situazione positiva o negativa, e questa scelta può immediatamente renderti più forte o al contrario più deboli, oppure più felice e soddisfatto o più infelice/triste.
A seconda di come la vivi e la osservi ogni cosa può renderti più potente o più vittima.

A te decidere come sentirti e da che parte stare.
Per oggi mi fermo, anche se magari non ho sviscerato tutto ciò che mi frulla in testa, affinché tu possa ripensare al meglio a quanto hai letto e decida cosa fare

Un abbraccio dolcissimo, da Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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3 commenti

  1. Mariano Francesco De Luca

    Semplicemente stupendo. Grazie e felice fine settimana Ti degli Arcangeli un abbraccio Fraterno di Luce. ❤️✌

    • *** ti degli Arcangeli

      Un abbraccio dolce a Te.
      Sia luce pura!

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