“E questa nostra vita,
via dalla folla,
trova lingue negli alberi, libri nei ruscelli, prediche nelle pietre
e ovunque il bene.”
(William Shakespeare)
Pronte per questa nuova lettura?
Allora prima chiudete per un istante gli occhi
Respirate piano, lentamente
Ascoltate la magia del silenzio dentro di voi e Sentite l’ansia di queste prime ore del giorno volare lontano
Ecco siete in sintonia con la Pace, la vera infinita Pace animica Non è bello?
Credo proprio che tutti provino un piacere grandissimo nel lasciare andare tutti i pensieri e gli innumerevoli stati ansiosi che a volte si sperimentano.
Pare a volte, che esistano due realtà distinte: la serenità della ricerca interiore e la realtà dinamica generale, delle nostre giornate
La frenesia quotidiana, da cui spesso ci lasciamo assorbire, nonostante gli innumerevoli sforzi e i corsi per raggiungere la Pace interiore, ci porta a vivere la quotidianità in modo talvolta diverso da come vorremmo.
Parecchie persone sono preda di emozioni molto forti e controproducenti, come la rabbia.
E’ lei sicuramente la protagonista per eccellenza di vari momenti della giornata di alcune persone, soprattutto negli ambienti lavorativi, dove sinuosamente si intrufola, esplode e imperversa, a volte in modo furioso e repentino, come un ciclone, con gesti improvvisi e parole molto dure, altre attraverso il sarcasmo, le polemiche fine a se stesse e le osservazioni taglienti come cesoie affilate.
E’ difficile focalizzarne la vera sorgente, ma sicuramente la persona, il fatto l’evento che reputiamo causa dello sbotto, sono in realtà solo l’elemento scatenante di ciò che si agita in noi, nel profondo.
Dando la colpa a terzi, spostiamo il nostro problema all’esterno e così diventa e rimane difficile individuarne le cause remote che l’hanno generata e prenderne consapevolezza, per poterla affrontare e risolvere.
Anche una persona molto calma e pacata di tanto in tanto si arrabbia e sbotta, ma la ripetitività o la costanza sono elementi da monitorare e su cui lavorare, per crescere e riportare la Pace, la Calma e l’Armonia in noi.
L’elemento abitualmente scatenante degli attacchi di collera è l‘imprevisto, che siamo soliti percepire come un ostacolo, un rallentamento infastidente, un qualcosa di pessimo e negativo, a cui immediatamente ci agganciamo per dare sfogo involontario a tutto quello che si agita nel nostro profondo.
Amiamo tenere tutto sotto controllo, desideriamo la regolarità in ogni cosa e ci disturba terribilmente quando qualcosa ci rallenta, ci si presenta in una veste diversa, da come ce lo eravamo prospettati
Qualsiasi cosa non rientri nelle nostre previsioni crea una sorta di fastidio incontrollabile; lo chiamiamo contrattempo, proprio perché rallenta la nostra dinamicità consueta.
Fatichiamo a coglierlo come una benedizione o una piacevole parentesi.
Le chiavi di casa che sembrano scomparse dalla mega borsa femminile, proprio quando stai uscendo e devi chiudere la porta d’ingresso.
La fila interminabile in un ufficio e quell’impiegato che sembra divertirsi a far incastrare i fogli nella stampante.
Il rotolo dello scontrino che decide di scoppiare proprio quando stavamo per accedere alla cassa, dopo una coda chilometrica.
Quella tipa che non si è accorta del semaforo verde e vorremmo travolgere con un autoarticolato.
E’ vero che ora ci viene da sorridere, rivedendo queste scene che spesso viviamo come protagonisti e/o spettatori?
Se ci pensiamo sono momenti che ci privano della bellezza; bastano pochi attimi, di queste situazioni avvelenate dalle sensazioni interiori, per scatenare a volte reazioni degne del più imponente re della foresta: imprecazioni, gestacci, male parole e fiumi e fiumi di sproloqui e rabbia.
E gli esempi potrebbero continuare all’infinito.
Siamo abituati a vivere, soprattutto l’imprevisto, come un elemento negativo e di conseguenza ad agganciarci a quell’episodio con tutta la nostra “pancia”.
Cosa possiamo allora fare per gestire la nostra rabbia e recuperare pace, Armonia e vero intenso equilibrio?
Ecco alcuni consigli per riuscire a cogliere il Bello in ogni situazione.
1.Respira forte, intensamente, prenditi attraverso il respiro, una Pausa da quanto sta accadendo.
Se senti l’irritazione e la rabbia montare come panna montata, fai Ho’oponopono, picchiettati, secondo un’altra tecnica di rilassamento e recupero, ringrazia interiormente te stesso, la persona che ti sta infastidendo ; comunica poi, gentilmente, all’altra persona che hai fretta e bisogno di un servizio più rapido, se possibile.
se non riesci a recuperare in tempo, esci, anticipa un altro impegno, vai a fare una passeggiata e ritorna quando ti sentirai finalmente calma e pronta a riprendere la fila.
Se appartieni alla categoria dei “senza pazienza da uffici”, fai esercizi di respirazione, stretching, yoga; mettiti in contatto con la parte tranquilla, controllata, calma di te e recupera gradualmente Pace, Autocontrollo, Armonia.
2. Coltiva l’Amorevolezza!
Sforzati di entrare nei panni dell’altro e di cambiare la prospettiva: cerca, per una volta di capire l’altro, i suoi bisogni, le sue difficoltà, invece di pensare solo alle tue ragioni e alle tue aspettative verso gli altri, cerca di riflettere su cosa puoi dare tu agli altri.
Imprecare non serve a nulla: aumenta l’acredine generale e rende ancora più impacciato l’altra persona.
Dobbiamo imparare ad essere più attenti, generosi, compassionevoli, dobbiamo cercare di sdrammatizzare e portare luce in un ambiente piombato nel buio della tensione; se riusciremo a illuminare la vita degli altri, la stessa luce splende riflessa verso di noi.
3. Abbandona la contesa, molla.
Se la situazione sta generando un conflitto o una dura divergenza di opinione, ricorda che situazioni intense non possono essere risolte in pochi attimi e gestirle e contenerle diventa un lavoro quasi impossibile in modo immediato, lascia quindi andare.
Rimanda a un secondo momento la possibilità di discutere, di negoziare; spesso con il tempo la questione ci apparirà molto meno grave e importante di quanto avevamo pensato, creduto inizialmente.
4. Impara a risolvere i Conflitti
Quando si è coinvolti in una discussione, tutto appare immenso, fastidioso, voluto; cerchiamo sempre di gestire il conflitto in modo positivo, costruttivo.
Non dobbiamo arrivare allo scontro; cerchiamo di cogliere il problema e di analizzarlo in modo il più oggettivo possibile, cercando soluzioni, alternative, compromessi o accordi.
Non accaniamoci !
Non puntiamo il dito!
Non siamo intransigenti e/o intolleranti.
5. Allenati a non Ferire!
E’ importante!
Dobbiamo ricordarci che ciò che inviamo all’Universo, l’Universo ci restituisce.
Quindi, se vogliamo una vita amorevole, di aiuto, di Pace, di Serenità, dobbiamo coltivarla e sostenerla!
Se siamo abituati a esternare parole dure e cattive verso un amico o un familiare, pensaci bene, pensiamoci molto bene.
Che vantaggio ci offre disprezzare, aggredire, usare parole forti, taglienti??
Utilizzare toni violenti e parole aggressive ha il solo effetto di aumentare il conflitto, allontanandoci dalla Pace e quindi dalla possibilità di sanarlo, di gestirlo, di spegnerlo.
Impariamo ad accettare la rabbia, ad essere accoglienti verso gli altri e compassionevoli anche verso di sé.
La vita sarà più semplice, serena, radiosa, felice.
6. Allontana da te la rabbia!
Smettiamola di informare chiunque dell’accaduto, di parlarne, di cercare sostegno tra i presenti e perfino altrove!
Facendo in questo modo, aumentiamo il circolo vizioso.
Non siamo la nostra rabbia!
Dobbiamo allontanare ogni pensiero, ogni gesto e parola, connessi alla rabbia.
Possiamo e dobbiamo sempre scegliere toni e parole calme e pacate, per evitare di ferire l’altro.
Assumiamoci la responsabilità dei nostri comportamenti, atteggiamenti, linguaggio.
Già, perché spesso è la modalità di espressione, cioè le parole che scegliamo ed usiamo a ingenerare cataclismi relazionali.
Dobbiamo coltivare di più e meglio noi stessi, per raggiungere un equilibrio interiore, che si trasforma in atteggiamenti più corretti, pacati e in una ricerca costante di Benessere personale e relazionale.
La scelta di parole positive, il ritagliarsi spazi vitali senza televisore, brutte notizie, il computer e il telefono cellulare con le 200.000 amicizie di rete, ci restituiscono sicuramente tempo utile e importante per risintonizzarci su frequenze più alte.
Prendiamoci delle pause dal lavoro, ma anche durante l’attività stessa, evitando colleghi ansiosi, infastidenti, oppure il rumore e le distrazioni, il caos.
Facciamo dei nostri spazi abitativi dei piccoli templi di Pace, con oggetti che creano Armonia e intensificano le vibrazioni energetiche pulite!
Cerchiamo di bloccare ciò che fa insorgere situazioni potenzialmente stressanti e in grado di farci perdere la ragione e la calma.
Ricordiamoci che abbiamo bisogno di dormire e di mangiare in modo sano ed equilibrato, di muoverci, non per entrare nei guinness dei primati degli schizzati, ma per fare spazio dentro noi e attorno a noi alla Pace vera interiore, a quello stare bene con noi stessi, con l’ambiente, con tutti.
Quando ci si sente bene, è più facile sentirsi bene con gli altri.
Se una situazione impegnativa non la puoi evitare, puoi però decidere come gestirla e quando.
Ricordiamoci di attivarci alla calma.
Se anche capitasse di perderla, basta flagellarsi: consideriamo l’accaduto come un’esperienza di apprendimento e di crescita personale.
La vita non va sprecata ad urlare per cose banali: cerchiamo di lavorare molto su di noi e di capire perché certe persone o situazioni ci disturbano, ci fanno arrabbiare, come mai proviamo rabbia e troviamo un modo più sereno ed empatico per gestire la quotidianità e le relazioni che ne fanno parte.
Con Amore, Ti degli Arcangeli
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