Sono un’inguaribile ottimista.

Amo la convivialità e mi piace moltissimo dividere e condividere il cibo con le persone che sento viaggiare sulle mie frequenze.
Il momento del pasto lo reputo una “parentesi eccellente” sia per la ricarica energetica che ne conseguirà, sia per la magia dell’assaporare con altre persone, in un clima disteso e rigenerante, i magnifici frutti che la terra ci offre e quindi i piatti che possiamo amorevolmente creare.
E’ una magia di sapori e colori, che si mescola alla bellezza dello stare insieme.
Non ritengo quindi sia una cosa positiva, mangiare seduti con persone musone, permalose, o peggio ancora sempre pronte a sparlare e lamentarsi.
Se questo accade, e non c’è la possibilità di modificare il contesto, appena possibile mi defilo e lo tralascio.
E’ normale che eviti la compagnia di chi rende pesanti sia le proprie giornate, che quelle altrui, ma so che molte persone vi si trovano invischiate e per falso rispetto o per dovere procedono lungo questa “faticosa abitudine”.
Siamo letteralmente presi d’assalto da pensieri negativi e da cultori di disgrazie e lamentele.
Ovunque tu vada o debba sostare, tra i presenti, sicuramente, ti sarà facile rinvenire un sostenitore delle più tragiche calamità.
Viviamo in un contesto sociale nel quale si predilige il terrorismo emotivo e psicologico alla positività e alla leggerezza.
Esserne poi contagiati, contaminati è facile, soprattutto quando ne fai parte per motivi relazionali e lavorativi.
La gioia ti contamina, ma il buio più facilmente ti avvolge.
Ti sei mai accorto che basta una persona buia, perché tutto il gruppo degeneri e dia il peggio di sé?
Eh sì, perché il marcio, come nel cestino della frutta, se non lo togli nell’immediato, contamina tutti i frutti presenti; bastano poche ore e dal limone trovi che la muffa ha preso le pesche, l’albicocca e perfino la mela più ostinata.
Così è tra noi, persone.


Tu non so se propendi per la gioia e l’ottimismo, oppure per la tragedia imminente, ma oggi parleremo proprio di questo.
Sappiamo che ci sono studi su tutto, quindi anche questo aspetto è stato oggetto di analisi e confronti, ma noi faremo un viaggetto tranquillo, pensando alla nostra realtà ordinaria.
Ma partiamo chiedendoci:
”Che differenza c’è fra un ottimista e un pessimista?”
No, no, non è che il primo vola e non vede nulla di male attorno a sé, mentre il pessimista vede solo il peggio per sé e per il mondo; la realtà è più sottile.
Entrambi hanno consapevolezza di quanto accade, ma l’uno vi si aggancia e pensa che non potrà che essere così e non vede che così, mentre l’altro vola oltre  e pensa a come superare, impedire che ciò accada e quindi visualizza un buon esito, se lo augura e ci crede.
In pratica una persona positiva agisce in maniera quasi scaramantica, senza metterci nessuna forma di tensione, di paura o di sacro terrore, per cui si mette nella condizione giusta, ottimale per raggiungere l’obiettivo migliore, mentre l’altra persona si piega su di sé, si flette, convinta di essere già stata colpita a morte, e quindi si mette nella condizione di accogliere il malanno presagito o supposto.
Ricordati che Tu spalanchi la porta all’ospite che attendi!
Se sei positivo ti focalizzi sull’obiettivo e non metti pensiero sul percorso che devi fare.
Vuoi a cena il console francese?
Pensi a tutti i modi per averlo seduto a tavola con te e ti attivi e raggiungi il tuo scopo, sebbene l’obiettivo fosse elevato.
Sei negativo?
Appena ti sfiora l’idea di poter avere un ospite d’eccezione, ti perdi tra le mille presunte difficoltà del caso, dicendoti fin dall’inizio che tanto il console non verrebbe mai a cena, con una persona come te.
Tu hai già stabilito la tua sconfitta, prime ancora di averci tentato.
La vita è già complicata, ma spesso qualcuno, tra noi,gioca al ribasso e costantemente.
Le difficoltà, i rallentamenti di vario tipo, possono contribuire a rallentare, possono affaticare, possono disturbare, ma se tu credi, ottieni.
La situazione magica è quando non ti aspetti nulla o non ci pensi proprio e tutto è nella sua meravigliosa essenza; è allora che l’Universo può elargirti tutto il meglio per te e per la tua Vita.
Hai, come tutti, una mente veloce e sempre in azione, che riceve un sacco di segnali, come fosse un sismografo.
Alcuni pensieri la tua ragione li scarta nell’immediato, mentre altri li trattiene e ci lavora sopra.
E chi lo aiuta?
Il pregresso, ciò che hai vissuto.
Se sei pessimista, ti è servito per crearti un metro di giudizio inflessibile; con questo strumento “inaudito”, ora valuti tutto ciò che appartiene al tuo presente o si paventa per il tuo futuro.
Così crei presagi nefasti.
Rivedi nell’oggi o nel futuro, esattamente ciò che è già stato.
Memore di quell’esperienza rielabori quella odierna, nella maniera più pericolosa e pesante possibile e poi ti pieghi al “volere” di questa nuova calamità, imminente, che bussa al tuo uscio.
Sei convinto che non ti sia possibile evitare quest’altro disastro.
Al contrario, se sei positivo non pensi, ma addirittura credi, ne sei fortemente convinto, che tutto ti andrà bene, per cui, qualsiasi segnale o ricordo ti arrivi, lo ignori.
Non fai combaciare, non sovrapponi, non generalizzi automaticamente tutte le sconfitte precedenti all’oggi o al domani, semplicemente perché la tua mente ottimista è incentrata sui successi e sugli incoraggiamenti che ne conseguono.
In genere, se sei ottimista non conservi alcun ricordo delle fatiche o delle situazioni non positive; ti appartengono gli insegnamenti, ma non le difficoltà ed i rallentamenti in sé.
Ricorda: tutto parte ed arriva al peso che dai ad ogni evento che vivi!
Il pessimista annega nel suo bicchiere, anche con il salvagente addosso, l’ottimista assapora il contenuto del suo bicchiere e non pensa neppure di avere o non avere il salvagente, né di essere in un bicchiere con poca o molta acqua.
Certo se sei così da quando sei nato, positivo o faticosamente portato a vedere tutto nero, cambiare è sicuramente laborioso, ma credo tu te lo debba, per non schiattare, di mettercela tutta per passare ad una visione solare o più radiosa, nel momento in cui avessi in dotazione lenti più scure.
cambia occhiali!
E’ tempo.
Il miracolo può accadere, ma la cosa migliore è sempre quella di coglierne il valore, di avere finalmente la consapevolezza che indossare un paio di occhiali, con le lenti adatte, ti fa stare meglio e gustare al top ogni momento. I tuoi occhi e la tua vita, con le lenti adeguate sono al sicuro.
Ora devi solo cercare di procurarteli.
Come?
Puoi sempre chiedere un miracolo e aspettare.
Oppure puoi decidere di diventare ottimista convinto, prendendo spunto da qualche mentore, proprio ora,  e farcela, ma ricordandoti che il problema potrebbe ripresentarsi, perché è un gioco consolidato nel tempo il tuo, esattamente come per l’ottimista.
Siete in due postazioni distinte e opposte, ma scelte liberamente.
Devi scegliere e poi attivarti per cambiare atteggiamento e questo può comportare una ricaduta, magari proprio quando pensavi di essere al sicuro.
Devi cambiare impostazioni mentali, cambiare la tua forma pensiero e questo non è semplice, perché chiama in gioco anche le tue emozioni, il tuo mondo passato.
Un esempio che mi viene in mente è proprio legato all’innamoramento.
Se tu ti innamori di una persona e sei positivo, le vai incontro, cercando di farti notare, invitandola, cercando di costruire un dialogo con lei, affinché sia possibile iniziare la vostra storia. E ce la fai alla grande, nonostante tutto ciò che potrebbe toccarvi e ostacolarvi.
Nulla di male ti accade, perché tu ci credi e non pensi nemmeno lontanamente che potresti non piacerle, o che la tua carriera non è ancora partita alla grande o altro. Ti attivi solo perché la vostra storia prenda il via.
Al contrario, se sei pessimista, non credi possibile che quella bella ragazza possa mettersi con uno come te e quindi non ci metti la dovuta energia, la forza costruttiva e la gioia del caso.
Sei incerto sul da farsi, ti butti, poi ti ritiri, poi ci ripensi, ma senza convinzione.
Ti ritieni, erroneamente, sconfitto in partenza. Perché?
Ma non è così e tu dovresti giocare e prendere il servizio che l’Universo ha messo per te sul tavolo da gioco.
Dovresti sapere che nulla ti viene offerto, se non ti spetta di diritto.
Vuoi lasciarla a qualcun altro?
E allora spicciati!
Se lei è arrivata è perché è adatta a te ed è venuta per stare con te.
Ripenso sempre alla mia storia.
Mi ha veramente insegnato molto e nella mia maniera, cioè quella della persona ottimista.
Non mi è rimasta traccia, ripeto, del mio lontano passato, per quanto faticoso, se non gli insegnamenti.
Ogni tanto qualche persona o amica, mi rammenta e allora per un attimo mi ricordo questo o quell’episodio, ma ci rido sopra e mi stupisco sempre di come lo abbia potuto perdere per strada, dimenticare così facilmente: in brevissimo tutto resettato. E così è rimasta solo la pace.
Se un dono arriva è per te e tu non puoi rifiutarlo, perché saresti il solo responsabile del tuo disagio e disastro lavorativo, economico, relazionale o sentimentale.
Ricordo come la persona che ho amato è entrata nella mia vita.
Venivo da un matrimonio faticoso e da una conseguente separazione.
Non pensavo a un nuovo compagno, nella maniera più assoluta.
Ad un corso l’ho visto per la prima volta e poi rivisto in più occasioni, sempre legate al mio percorso di crescita spirituale e personale.
Lui si è fatto avanti con gioia e determinazione, nonostante il mio vissuto; io non ho messo nessun pensiero, nemmeno quando agli inizi, mi fu riferito, per ferirmi, che era impegnato.
Non feci assolutamente nulla per dividerlo dall’altra persona, anche perché nel mio matrimonio avevo sperimentato anche questo, così come non misi pensiero alcuno, né di giudizio, né malevolo, ma lasciai fare all’Universo.
La sua storia finì e con determinazione mi cercò e tutto è stato per 4 meravigliosi anni e mezzo.
Se una persona arriva è per te.
Pensa a quando ricevi un regalo, a come ti comporti.
Lo prendi incuriosito e lo scarti con tanta gioia, pensando che dentro ci troverai qualcosa di magico, di bello, di piacevole o di schifoso?
Non pensi sicuramente che ci troverai del pattume, o lo pensi?
Non credo proprio!
E allora allineati sulla medesima modalità, fa che sia questa la tua unica frequenza e scarta il tuo regalo!
Perché se l’Universo ti fa recapitare un bel pacchetto, tu non lo scarti e lo rimandi al mittente convinto che dentro ci sia solo pattume? Se poi si trattasse di una bella Ferrari, perché dovresti pensare che ci debba essere un errore, che un’auto così non sia destinata a te e non ti spetti?
Perché devi crederti peggiore di altri? Che metro usi per auto sabotarti così?
Qualsiasi cosa la vita ti abbia negato o preso in passato, ora è giunta per riappacificarsi con Te e restituirti ogni cosa con le sue migliori scuse e offerte.
Allunga la mano e siine grato.
Accettalo! Accoglilo e vivilo!
Buona apertura del tuo nuovo regalo per Te, per noi, per tutti!!
Con Amore Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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2 commenti

  1. Mariano Francesco

    Grazie Ti degli Arcangeli. Ti auguro una felice settimana.
    ✌️

    • *** ti degli Arcangeli

      Grazieeee Mariano.
      Sento tutta la bellezza del tuo augurio …
      Un abbraccio dolce
      ti

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