I Valori e ciò che tu credi di dover fare nella tua Vita sono parecchio discosti dai veri Valori e dal senso del Dovere Divino. Basta guardarsi intorno, per cogliere “l’intensità” con cui la perso_na viene “addestrata a certi comportamenti, ritenuti utili, insindacabili, necessari, indispensabili, tanto che se te ne sottrai ti esponi al pubblico ludibrio sociale. Tu devi fare certe cose, che l’uomo compie dalla notte dei tempi, e farle in quel modo, altrimenti sei “un diverso” e un “incapace”.
E’ importante avere uno Spazio quotidiano per sé, cioè un “angolo Spazio/temporale” nel quale prendersi cura del proprio Essere, per ritrovare il frutto meraviglioso che riposa dentro ciascuno di noi.
Questo è il primo di alcuni esercizi che, sceglierai Tu se portare avanti o limitarti a questo, ma spero che ti faccia cogliere l’importanza di “dedicarti del Tempo”, ogni giorno a partire da subito, se ancora non lo hai fatto. La Federazione Galattica, in una Canalizzazione ci ha invitato a spezzare il guscio che ci riveste e a far emergere ciò che esso contiene, ma il guscio non si spezza, senza la tua scelta e il tuo intento attivo . Il puro lavoro fatto negli anni, a livello di percorsi ed esercizi, è sovente stato inadeguato, e credo te ne sia ormai accorto, perché ogni sapere ricevuto, è comunque “controllato” e fa parte di una realtà e delle sue dinamiche, da cui siamo ora chiamati a “sganciarci”, in maniera soggettiva, per Essere. Ecco allora che tali lavori passati, possono essere stati validi Strumenti da cui partire, per sapere come muoverti, ma inadeguati per ciò che Siamo e per ciò che ci attende.
Uscire dal “sonno” richiede un Lavoro e un Esercizio, “individuale”, Costante. Per individuale intendo non solo soggettivo, ma adattato e percepito come “adatto” a Sé e alla propria storia.
Ecco perché hai bisogno di ritagliarti ogni giorno questo Spazio Sacro, dove Tu e solo Tu, ti eserciti per spaccare il guscio che hai contribuito a far nascere e crescere, attorno a te.
E’ un Lavoro Com_Plementare, che si aggiunge ad altri momenti di “lavoro sul Campo” e che va integrato e viene, a sua volta, integrato da diversi strumenti, che possiedono un grande significato.
Pregare, Meditare aiutano, ma spesso avvengono solo in uno stato mentale; ciò che ti “arriva” va messo in pratica sul campo, vale a dire nella tua Vita quotidiana. E’ una Scuola, una Scuola che ti offre un’Iniziazione alla Maestranza, quindi un percorso dove Teoria e Pratica si alternano e si completano in un tutto. E’ inutile che Tu, ogni notte o durante questi Spazi Meditativi, e di trasmissione (vedi i Canali in Telegram) Tu venga avviato all’Amore Cosmico e poi, nella realtà ordinaria, per esempio al lavoro, Tu stia ancora a lamentarti dei colleghi, del tuo capo e delle sue modalità o a rivangare il passato o a ritenerti oltre. La pratica è ciò che conta, così come conta il come agisci e quanto Cuore, scisso dal mentale, ci sta in ogni tuo gesto, in ogni tua scelta e in tutte le tue Parole. Il guscio creatosi attorno a ciascuno di noi, impedisce che si giunga ad un lavoro più profondo, più intenso e più proficuo in maniera spontanea, e questo perché il Cuore, è stato isolato, il DNA toccato e sono stati fatti vari impianti di cui poco o nulla si sapeva. Questo ha pertanto portato al tuo smarrimento, come Pollicino, mentre il tuo Cuore dimenticava la sua funzione di portare in Te il Divino e la sua Mente, in forma Attiva. Dentro sei perfetto, ma se Sei Inconsapevole non lavori in squadra con il Divino, non lo Esprimi e quindi non lo sei. Abbiamo spesso dei veri impianti, installati alla nascita, che creano blocchi e situazioni che impediscono tale progressione e risveglio. Ecco perché oggi esistono stati di affaticamento psico/fisico, così intensi e oserei dire perenni, almeno in alcuni soggetti.
Questo è il tempo nel quale ti consiglio di lavorare per raggiungere la piena riappacificazione sia con Te stesso, che con quello che noi indichiamo come il Mondo, con tutto ciò che vive fuori da Te, anche se, in realtà, Tu e il fuori, come tutti, non è altro che “Io Sono”.
Noi e quel Mondo Siamo un Tutto, quindi Io Sono.
Oggi, dunque, rifacendomi a una piccola pubblicazione di Steiner, che ho postato in Scintille Audio-Libri, ti presento il Primo di una serie di Esercizi, lasciando che poi sia Tu a decidere se affrontarlo e poi svolgere anche gli altri. Il primo di questi esercizi, è indispensabile per la rottura del “guscio” e la fuoriuscita del frutto in esso contenuto: TU.
Questo esercizio Ti permette la riattivazione degli organi sensoriali, necessaria per la percezione spirituale di ogni cosa. Partiamo dalla Parola Esercizio. Tu sai quanto ami riflettere in merito al senso “profondo” delle parole e a ciò che esse racchiudono, creano e ti offrono. L’etimologia è spesso stata usata anch’essa, ai fini di dare una connotazione negativa a una parola, mentre il valore iniziale era ben diverso. Esercizio, come tantissime parole in uso nella nostra Lingua, viene dal latino, exerceo. Questa origine ha la sua valenza. Ex- indica il “tirare fuori”. Come? Attraverso quello che ci viene detto dalla restante parte della parola stessa, la quale sta ad indicare “con un movimento”, “senza sosta, continuo”. Da lì l’idea di fare qualcosa con costanza, per evolvere, per migliorare, per tenere in allenato un muscolo, la mente, il corpo, la psiche, l’Anima e, nel nostro caso, lo Spirito.
Erceo indica in realtà il verbo Arceo, che tra i suoi molti significati, indica il “tenere lontano”, il difendersi, l’allontanare e il proteggersi. Infatti la parola esercito è connessa alla Parola Esercizio.
Quindi ogni volta che “Tu pratichi 1 Esercizio”, Tu “ ALLONTANI i pericoli che possono nascere lungo il tuo sentiero, sia nel quotidiano, che durante certe attività di carattere spirituale.
Se stai Camminando in senso Spirituale, devi fare sempre Esercizio, per non cadere nelle buche disseminate lungo il tuo percorso e nelle trappole tese da chi vuole contrastarti, per farti crescere. Ecco allora che l’esercizio è importante in funzione dello sviluppo degli organi di percezione spirituale, quelli che Steiner indica parlando come i Fiori di Loto.
La Meditazione e la Concentrazione rendono i Fiori di Loto più luminosi ed espansi ed è così che la loro Luce perfora le tenebre che ci attorniano.
Il Mondo Spirituale all’inizio del cammino è buio, è tenebra. Infatti il desiderio di frequentare un percorso, nasce dentro di solito, in seguito ad una situazione di crisi, di fatica, una fatica che richiede un po’ di “buon” esercizio. Questa Luce che nasce appunto da tutto ciò che implica questo “raccogliersi”, va mantenuta. Come un fiore, che con l’arrivo della sera, chiude le sue corolle, per affrontare i rigori e gli sbalzi termici della notte, così Tu devi chiudere in un atto protettivo la tua Luce, circondandola della Forza che scaturisce dall’esercizio. Di giorno il Fiore si nutre della forza del Sole, che non è altro che il Divino. La sera si avvolge e tiene dentro di sé, questo Potere per mantenersi nella sua bellezza espressiva, il più a lungo possibile. L’azione del fiore è un’azione Armoniosa. Lo stesso vale per l’Anima in Cammino. Essa deve svolgere un esercizio, proprio come il fiore, per conservare la propria Bellezza, salute ed Armonia.
Il primo Esercizio che ripropongo agisce sul Chakra Cardiaco, perché è proprio da lì che parte tutto il nostro lavoro con il Mondo Interiore ed Esteriore. Gli Esercizi Complementari disegna e spalancano al meglio i Petali dei Fiori di Loto, permettendo loro di espandersi al meglio, dopo la chiusura “costretta”, avvenuta nei primi anni, dopo la nascita, con gli interventi di cui ti ho parlato.
Un altro Fiore di Loto che spesso necessita di un buon Lavoro è quello della gola, che “costretto” al blocco, alla chiusura, necessita ora di un percorso costante per giungere alla sua fioritura. Quando i Fiori di Loto non sono ben sviluppati, portano a delle percezioni vaghe ed imprecise, che t’inducono ad una visione della realtà apparente; tu osservi gli eventi, ma li leggi e li ricevi in maniera “distorta”, vaga, alterata, in un modo che è difforme dal vero Cristico. Infatti, invocando i Sette Raggi, chiediamo di riappropriarci delle Verità divine; esse giacciano in te, ma con fatica puoi accoglierle, perché il lavoro svolto dal burattinaio, per tacitarle e dare loro poca credibilità è stato “importante” e costante. Gli impianti spesso, servono anche a questo: indurti a non credere alle tue intuizioni o andare sparato nella direzione opposta al vero.
Ecco perché anticamente gli Iniziati Praticavano la “Disciplina Esoterica”, fatta di Meditazione, Contemplazione ed Esercizi, proprio per uscire da questo stato “indotto” e rientrare nella Verità della Luce, del Divino, sviluppando tutti i propri Fiori di Loto.
Ecco allora che oggi, essendo in atto una forma di “Iniziazione” collettiva, è utile che tutti questi Esercizi di Meditazione, Contemplazione, Ascolto siano seguiti con regolarità e in una presenza di Cuore. La Vita allora, viene impostata su certe Regole, che sono all’origine di tutti questi lavori.
Per intenderci un praticante di questa via della Saggezza, deve mantenersi in una condizione “armonica” in ogni momento.
Non puoi praticare e mandare Luce al mondo e poi adirarti con il tuo datore di Lavoro, ricordarne ancora tutte le fatiche, oppure riempierlo d’ingiurie e ritenerlo responsabile di tutto ciò che ti succede sul posto di lavoro.
L’Armonia richiede che il “metro” usato sia il medesimo e sia “spontaneo”, perché frutto del Cuore.
Se Ami lo devo fare in maniera incondizionata e senza forme di giudizio e pregiudizio, ma perché questo accada, devi aver esercitato te stesso e i tuoi Organi di percezione sensoriale spirituale, in un certo modo, modo che esula dal semplice mentale e che non ha nulla da spartire con lui, ma bensì con il tuo Cuore, con il Loto che lo rappresenta.
L’Esercizio non ti offre qualcosa di nuovo, non ti “crea muscoli spirituali” inesistenti, ma semmai sviluppa ciò che già possiedi, lo esercita e lo es-pande..
Da soli, stai tranquillo che questi muscoli non si sviluppano, perché trovano un sacco di ostacoli sia dentro di te, nei diversi impianti,che all’esterno, nel collettivo.
La prima Con_dizione per crescere la muscolatura utile è quella di sviluppare un “PENSIERO CHIARO”.
Per questo, ogni giorno è indispensabile ritagliarsi del tempo per lavorare sul proprio pensiero, cercando di renderlo fermo; nella sua naturale scioltezza, il modo di come si sviluppa un Pensiero e quello che abbraccia, riguarda tantissimi aspetti che vanno dal personale, al locale, alla propria cultura fino al collettivo.
Occorre quindi fermarsi e in poco tempo riuscire a svuotare l’Anima,con l’uso della propria volontà, da tutto lo scorrere dei Pensieri, per poi scegliere 1 solo pensiero, da porre al centro della nostra attenzione. Questo pensiero può riguardare qualsiasi aspetto della tua Vita e non necessariamente essere legato al mondo spirituale. Steiner, infatti, sosteneva che scegliere un pensiero qualunque, magari all’apparenza poco interessante, agli inizi acquista una grossa valenza per questo tipo di Esercizio. La cosa importante è che in questo modo, partendo da un pensiero poco interessante, Tu sviluppi la “Forza Attiva del pensiero”, mentre se ti concentrassi su qualcosa di particolare che ami, otterresti ben presto un vortice di associazioni. Stabilisci un tempo utile per il tuo Esercizio, poi, per attivarlo, puoi ripeterti una formula simile a questa:
“Partirò da questo pensiero (es fiori del balcone), per mio specifico Volere, e vi aggiungerò tutto quanto può essere oggettivamente connesso”.
Al termine del tempo, ti devi ritrovare con il pensiero focalizzato esattamente sull’immagine iniziale.
Questo Esercizio va ripetuto ogni giorno, per almeno 1 mese. E’ importante è ritrovarsi con il pensiero “vivido” e centrale, come all’inizio della pratica.
Il soggetto di questo pensiero può rimanere lo stesso per tutto il mese, ma si può anche cambiare ogni volta; l’importante è che venga mantenuto il tempo di applicazione.
Al termine dell’esercizio devi lasciar espandere dentro ogni tua cellula quella sensazione di “Essere Padrone del Tuo Mondo di Pensiero”, perché non sono più gli impegni, il lavoro, le convinzioni, i legami e tanto altro a stabilire l’avvicendarsi e lo svilupparsi dei tuoi pensieri, ma sei Tu, Tu, che ti sei svuotato per Libera Volontà e hai messo in atto questa dinamica. Così sviluppi la Forza Autonoma, Attiva del pensiero e provi un sentimento di Solidità e Sicurezza.
Poi visualizza il tuo capo e la linea mediana della schiena, il cervelletto e il midollo spinale e fai fluire, come fosse un liquido che versi in questa parte del tuo Corpo, il sentimento di Solidità e di Sicurezza. Se senti che questa pratica ti risuona e può offrirti la capacità di mantenerti con calma nel qui ed ora, cerca di seguire le indicazioni avute e di postare alla fine quelle che sono i traguardi che hai perseguito. Tra un mese, puoi recuperare il secondo esercizio ed i restanti cliccando qui. Buon cammino con un dolcissimo Pensiero di Luce. Om Shanti Ti!
Questo articolo attinge dal testo di Steiner “I sei Esercizi”
Ti sei mai chiesto cosa abbia preceduto questa tua missione qui, sul Pianeta Terra? Credo che nelle giornate buie, quando Tu avresti voglia di vivere sulla Luna, ti sia capitato di chiederti, in modo retorico, chi mai ti abbia spinto ad incarnarti e a far parte di questa importante Scuola d’apprendimento sul Pianeta Terra. Ma cosa accade di preciso quando un’Anima sceglie di frequentare un corso come quello in essere?
Assistere a morti accidentali, improvvise, se ti è capitato di esserne in qualche modo spettatore, t’ingenera una sorta d’irrequietudine, come se Tu vivessi in uno stato di Choc, ti senti in qualche modo, profondamente co_in_volto. L’agitazione che sperimenti, ti sembra un fatto “normale”, perché sei stato testimone di “un passaggio”, una morte avvenuta in modo inaspettato e traumatico, quindi la tua interpretazione immediata, di tipo terreno, ti rimanda che assistere ad un incidente di tipo mortale ha scosso i tuoi sistemi e ti quindi ti ha coinvolto emotivamente.
A volta capita che l’Universo ti riporti alle sue Verità Cosmiche, nella maniera più semplice e più divertente possibile. A me è successo alcuni mesi fa, durante una lettura “con_divisa”, quando l’attenzione dei presenti alla serata, si è spostata sulla figura di Babbo Natale. Eravamo nel periodo natalizio e nelle scuole si viveva il fermento delle varie letterine e dei doni attesi dai vari santi a seconda della religione d’appartenenza.
Oggi parliamo di nascita, perché ci sono diversi interruttori che si attivano nel preciso istante in cui sei chiamato “ad esistere”. Come sei stato concepito? Quali caratteristiche ha avuto la tua nascita, quali particolarità? Sono domande importanti, perché oggi, se dobbiamo sciogliere nodi e lavorare è proprio per tutta una serie di “avvenimenti”, di cose successe prima, durante e dopo il tuo concepimento e la tua nascita.
Sacri_ficio. Si tratta di una parola importante che è stata “sconsacrata” e ribaltata in un’accezione pesante e negativa. E’ bastato ancorarla all’immagine della fatica e il gioco è stato fatto. E’ così che, ogni volta, che qualcuno la menziona ci si defila. Ogni cosa che richiede sacrificio è malevola è da evitare con cura.
I vostri occhi s’incontrano per caso e qualcosa di straordinario passa. Sto parlando dei tuoi occhi e di quelli del tuo gatto o del tuo cane. Sono giornate “importanti” e molte Anime, tra noi incarnati, hanno negli ultimi periodi ricevuto il grandissimo dono di un “compagno” di viaggio inatteso, un Compagno che non hanno cercato, ma che ha bussato alla loro porta, adottandoli. Questi “arrivi improvvisi” sono benedizioni divine, di cui essere grati.
Tutto scivola veloce e il tuo Corpo a volte sembra diverso nelle sue manifestazioni e nel suo modo di restituirti sia la dimensione spaziale che temporale. Cosa sta succedendo? Ricordi quando eri piccolo e qualcuno ti diceva: “Ora sei piccolo, per queste cose, ma crescerai!”? Ecco sei il piccolo di allora, che sta crescendo. La Terra ha cambiato frequenza e il tuo Corpo fisico lo rileva e cerca di adeguarsi ai suoi ultimi assestamenti. Ecco perché devi prenderti cura di te stesso, con Amore e con rispetto.
“Sono solo! Sono sempre da solo a fare tutto!” Spesso ci s’imbatte in esclamazioni di questo tipo o ti sarà capitato di esprimerti in questo modo, ma così non è. Si tratta di una “solitudine apparente”, di una sensazione “indotta”, frutto del lavoro sottile, perpetrato nei secoli, vale a dire nella scansione temporale, apparente, della Realtà terra di un tempo.
Ti è capitato ancora di dire basta e di provare la voglia di scendere dal movimento della tua giornata, come se la giornata stessa fosse una sorta di giostra per bambini e tu potessi, almeno per un istante abbandonarla e scendere?
Chi tra noi viene dal passato, prova spesso nostalgia per qualcosa e qualcuno d’imprecisato. Sente dentro, in alcuni momenti, una vena di malinconia, nostalgica e innata.