
I Valori e ciò che tu credi di dover fare nella tua Vita sono parecchio discosti dai veri Valori e dal senso del Dovere Divino.
Basta guardarsi intorno, per cogliere “l’intensità” con cui la perso_na viene “addestrata a certi comportamenti, ritenuti utili, insindacabili, necessari, indispensabili, tanto che se te ne sottrai ti esponi al pubblico ludibrio sociale. Tu devi fare certe cose, che l’uomo compie dalla notte dei tempi, e farle in quel modo, altrimenti sei “un diverso” e un “incapace”.
T’invito a osservare le auto e l’interno e l’esterno delle nostre abitazioni.
In genere sono lo specchio di una Società impostata e rigorosa, alla ricerca della sterilità totale un po’ in tutti gli ambiti.
Abbiamo la “mania” del pulire e dal dare un ordine a tutto.
L’ordine, naturalmente, è quello che rientra nella mentalità collettiva, una collettività che ha creato protocolli per tutto e per tutti, anche sul taglio e le potature degli alberi, delle siepi e dei cespugli, nonché sull’igiene e sulla lucentezza di tutte le superfici esistenti in questo pianeta.
In modo diretto o indiretto, non conta: quello che l’occhio coglie nell’immediato è che esiste una sorta di “regola” generale un po’ per tutto e questo crea omologazione e ambienti privi di vera e reale Creatività.
Osserva.
Osserva i giardini, le aiuole pubbliche e private, i parchi, i luoghi aperti al pubblico, i colori delle case, la loro forma …
Tutto racconta di una sorta di mania collettiva.
L’ordine e la cura degli Spazi, soprattutto abitativi è sacrosanto, perché si tratta di Spazi Sacri, di luoghi simili a templi, ma ciò di cui oggi ti parlo va ben oltre l’attenzione amorevole, perché tocca la “mania” collettiva del pulito, dello sterile, delle superfici trattate al punto tale da divenire riflettenti e “organizzate” secondo una mente collettiva, che converrai con me che non sappiamo bene a chi appartenga.
Ed è proprio in merito a questo, che voglio spingerti a riflettere oggi.
Viviamo in una realtà dove la materia è tutto.
Tutto parte dalla materia e sembra ritornare sulla Materia stessa, tanto che il Corpo Fisico è luogo di culto ossessivo e compulsivo.
L’Anima viene dimenticata, ma il corpo no!
Avere cura del proprio Corpo Fisico, sembra l’unica cosa importante in questa società, forse perché è lui che abbandoniamo al momento della partenza da questo Pianeta.
Se nell’uomo esistesse ancora la convinzione e la percezione di Essere Immortale, probabilmente non temerebbe questo cambio d’abito, ma visto che l’Anima in lui è un concetto astratto e privo di valore, ecco allora che è nel Corpo che egli ripone tutte le sue attese e le sua aspirazioni.
Quando la morte sopraggiunge egli si sente perso e sperimenta un dolore e unico e tanta paura, perché si percepisce come prossimo all’estinzione, alla scomparsa.
E la morte? La morte è la peggior cosa che ti possa capitare, in questo tuo modo di cogliere la Vita.
Lei è la “nera signora”, l’ingovernabile, colei che arriva nei momenti meno opportuni. Il fato beffardo le ha concesso, di poterti privare, in un solo istante del tuo corpo, per cui tu la temi e la allontani in modo scaramantico, da sempre.
Ecco perché il tuo Corpo è così importante, e come mai a lui riservi un’attenzione maniacale, la stessa che offri anche a tutte le cose materiali.
Osserva le auto. E’ raro trovare una macchina sporca o segnata.
Il rito della pulizia settimanale o molto ravvicinato nel tempo, è un gesto quasi collettivo.
L’uomo, in particolare, ha cura della carrozzeria della sua auto in maniera costante e meticolosa.
L’auto viene mantenuta lucida, pulita, con i vetri a specchio e tutto perfettamente funzionante.
E la donna? Quali sono le manie femminili, in fatto di ordine e pulizia?
La donna ha sovente, soprattutto in certi contesti, la mania della pulizia della casa.
Noi siamo i figli e i nipoti di mamme e nonne, che hanno passato tutto il loro tempo libero, a lustrare la casa. Oggi è raro, ma in alcune case ho visto le persone camminare trascinando le pattine, una sorta di straccetto morbido per i piedi, che dovrebbe mantenere la lucentezza e l’integrità del pavimento, soprattutto di marmo o granito.
Prova a fare un salto nel tempo con me e a rivisitare la casa di zie anziane, nonni e magari bisnonni, a cui facevi visita da piccolo, sempre se hai avuto la gioia di poterli conoscere ed abbracciare.
Camminavano con le pattine, come artisti sulla pista del ghiaccio, perché non dovevamo rovinare il pavimento e la sua lucentezza.
Come mai?
Ogni gesto ha un’origine spirituale, cela un bisogno animico, quindi anche questa esigenza di controllare l’ordine e la pulizia totale di uno spazio abitativo.
Le perso_ne esprimevano così il Loro bisogno essere circondati dalla Luce, dall’integrità dell’Anima, dalla perfezione animica, che erano state represse poco dopo la nascita.
La Luce è parte di noi e quando la evitiamo e la dimentichiamo, visto che esiste nel nostro profondo un bisogno irrefrenabile di lei, della sua “Luminosità”, questa ricerca/bisogno s manifesta poi in queste forme “alternative”.
E? un Bisogno.
Chi dirige i fili di tutta questa storia terrena, ha quindi visto bene di soddisfare questo “bisogno” interiore, addestrandoci alla lucentezza della materia.
Ciò che Tu non concedi all’Anima, lo riservi alla materia, dandole un valore inestimabile e dedicandole ogni istante libero, per consentirle di risplendere e appagare, in qualche modo un impulso interiore, sconosciuto e presente, attivo.
E’ bastato spostare il focus, per rendere l’uomo una perso_na cultrice non più della casa vista come Tempio, ma bensì della Casa Museo, una casa bellissima, sempre in ordine, piena di oggetti e mobili d’arredo, di un certo pregio, da guardare e da non usare.
Pensa a cosa è successo con l’avvento del benessere economico.
Le case sono diventate più raffinate e cariche di oggetti.
Si creavano cucine attrezzatissime, per poi temere di sporcarle e danneggiarle e quindi le si sostituiva con le taverne.
I divani fantasmagorici, costati una fortuna, venivano ricoperti con teli, perché mantenessero la loro freschezza.
I pavimenti salvaguardati con cere e pattine.
Per le auto nuove, fiammanti, furono creati i coprisedili.
Tutto perfetto e Tutto da mostrare con orgoglio, senza poterlo utilizzare, perché altrimenti si sciupava.
Viene da ridere, vero? Pensa se avessimo fatto la stessa cosa per il nostro viso, mettendoci una sorta di maschera permanente, per non farlo sciupare dal tempo.
Eppure questo è il mondo che ci ha preceduto, da cui siamo stati in qualche modo originati e a cui, in qualche modo, apparteniamo.
E lo si vede dalle auto, dalle moto e dai giardini delle case.
Tutto perfetto ed intonso, senza contare che in qualche modo anche la maschera è stata realmente creata e usata nel tempo, ogni volta che qualcuno ha adottato e ancora adotta lo stratagemma di cambiare atteggiamenti, in maniera camaleontica, a seconda del proprio interlocutore.
Qual è la cosa peggiore per un uomo che lascia il lavoro?
Condividere le proprie giornate con la compagna, dentro le mura domestiche.
E la cosa più pesante per la donna? In genere è avere il compagno “tra i piedi”, come dicono molte donne, perché l’uomo sporca.
E’ come se perdessimo l’onore, se la casa e i nostri oggetti non fossero “perfetti”, lustrati a festa e batteriologicamente sterili.
Infatti basta guardare ciò che promettono i diversi detergenti per pavimenti, per sgrassare le cucine, per pulire le diverse superfici e per l’igiene personale.
Sembra che si debba vivere nella perfezione “artificiale”, divenendone in qualche modo schiavi.
Credo che anche tu possa ricordare qualche momento in cui vedesti la nonna costringere il povero nonno, ormai in pensione, a fare continuamente le pulizie delle tapparelle, del garage o di altri spazi della casa. Pulire!
Lì, l’Amore per Casa si era trasformato in una sorta di “ossessione”, perché la casa veniva prima di qualunque altra cosa.
Era un continuo pulire e ripulire.
Ammoniaca, candeggianti, sgorga lavandini, anticalcare dovunque.
Era una malattia contagiosa, trasmessa da una generazione all’altra e guai a sottrarsi a questo “dovere” compulsivo.
Una donna che non reggeva il passo, era destinata a perdere la stima e l’amore della madre e dei familiari e ad essere giudicata un’inetta.
Quando il lavoro femminile, esterno agli impegni casalinghi, si è aggiunto alla gestione della casa, le fatiche si sono centuplicate, eppure questa sorta di “dovere” si è mantenuto, tanto che oggi, spesso, si affida la pulizia “profonda” della casa ad una collaboratrice, per poter mantenere il passo con quella sorta di “controllore” e di giudice interiore, che ancora imperversa, soprattutto nella mente femminile.
Quanto tempo viene dedicato alla casa e agli oggetti, alla materia fine a sé e quanto tolto alle relazioni e alla gioia amorevole di “sentirsi e viversi”.
Il resto può aspettare, ma i doveri casalinghi no!
Di sicuro avere una Casa Curata e carica d’Amore, fa parte della nostra delicatezza interiore, rispecchia la nostra Capacità Creativa e rientra nel sapersi autogestire.
Il Divino è perfezione, perfezione fluida, non maniacale.
Basta guardare la Natura.
Tenere una casa in ordine e sentirla e viverla come un Tempio è angelico, è un gesto sacro, ma esagerare e trasformarla in una sorta di Museo, di reliquia senza tempo, esprime una forma distorta dell’Uomo, legata al lato oscuro e, come avrai intuito, al Karma.
Vuoi circondarti di Pulito e di Lucentezza, perché in te vive un Bisogno “magico” di questi due aspetti che rappresentano il desiderio di “Essere” pulito dentro e Luce piena ed avvolgente, che pervade ogni cosa.
La Vita densa ti imbratta e ti pesa addosso, spegnendo la tua Luce.
Nulla di ciò che desideri trova spazio nelle tue giornate, perché il Divino è lontano dalle tue priorità e allora esageri tuffandoti a pesce su tutto ciò che si trova fuori di te, cercando di renderlo “sfavillante” proprio come vorresti Essere Tu, dentro, nel tuo profondo.
Questa attenzione spasmodica di tutto quello che tocchi e che possiedi, diventa allora la conseguenza di quanto ti viene negato o meglio Tu stesso ti neghi; ogni giorno vieni così assorbito da 100 incombenze e la sera sei stremato e dimenticarti di te, diventa quasi normale.
Ecco allora che, visto che il “lavoro” nel mondo della materia ti appare come sacro, ti butti a capofitto sul lavoro esterno, perché la pulizia la fai rientrare nelle incombenze lavorative, sovraccaricando ancora di più le tue giornate, e riservandoti tutto per il lavoro, il dovere e mai per il piacere.
In questa dimensione distorta, anche le relazioni scivolano e seguono lo stesso iter, creando le “dipendenze” generazionali, soprattutto di tipo affettivo.
Vieni istruito a RICATTARE IN MANIERA SOTTILE L’ALTRO, facendolo sentire insensibile, poco attento, sfruttatore e in debito perenne.
E’ così che nascono poi le dipendenze e tutte le forme depressive all’interno delle mura domestiche.
Si lavora in maniera compulsiva, per dovere, per obbligo e quindi tutto diventa grigio, buio, disamorevole, faticoso, senza piacere, senza gioia.
Tu vali perché lucidi tutto come “mastro Lindo”.
Anziché emulare un Maestro Asceso, emuli Mastro Lindo e sposti, decentri sulle faccende domestiche e in particolare sulla pulizia maniacale, il riconoscimento del “tuo valore”.
Tu vali per come lucidi la casa e nessuno lo sa fare meglio di te, quindi meriti pompa magna.
La pulizia è il “tuo Valore” esistenziale e per detenere questo “primato”, non esiti a snobbare e tiranneggiare il maschile, perché in genere la parte maschile non condivide questa forma maniacale di espressione del sé.
La Casa va amata, rispettata e deve esprimerti, ma in maniera delicata e Divina.
Una Casa è fatta per essere vissuta, partecipata e goduta in allegria.
Presta attenzione al valore sottile che dai ai lavori domestici, soprattutto alla pulizia.
Come dice Mery Poppins “il troppo stroppia”.
Come puoi stabilire se il tempo che offri alla tua casa è equilibrato, oppure se assorbe tutte le tue energie, togliendoti il sorriso?
Lo avverti anche a pelle!
Se la casa ti incupisce, se crea un’attesa esagerata, se ti assorbe al punto che non hai tempo per divertirti, giocare, dedicarti agli affetti, significa che sei caduto in una relazione disfunzionale con le pareti che ti ospitano e questo, probabilmente, per via di antichi legami, di vecchie ferite, di bisogni atavici, indotti.
Se il tuo tempo, dedicato alle pulizie, supera di gran lunga quello che dedichi a chi ami è perché lo straccio e la lotta alla polvere e allo sporco è diventato un eccellente riempitivo e pretesto, per non affrontare le fatiche relazionali e i momenti d’intimità familiare necessari, ma per diversi motivi poco spontanei.
E’ facile cogliere se un gesto nasce dal Cuore o viene da altro.
C’è una vocina interiore che ti aggredisce e ti spiattella le cose proprio nella loro essenza pura ed è questo che ti crea malessere e rancore; nel tentativo di soffocarla e zittirla una volta per tutte, ti nasce dentro una sorta di rabbia, di fastidio, di aggressività che sposti fuori di te, andando a riversarla sul compagno.
Se invece segui il Cuore, sei ben organizzata e duttile; avverti a pelle le priorità e sai cogliere bene quando una cosa è prioritaria e quando può essere evitata, senza nessuna forma di turbamento.
Sei nella Libertà Cosmica, qualcosa che va recuperato e presto, per cui sei in “presenza e perfettamente consapevole” nelle tue scelte.
Senza tentennamenti ti accorgi se potresti scivolare e cadere nei copioni del grande regista della materia e così scegli subito di mantenerti Libero/a e nella presenza Amorevole del Divino sia verso la tua Casa e le sue incombenze, che verso le persone che ami.
E’ bene ricordarsi che tutto va sempre osservato e gestito, valutato volta per volta, per muoversi sempre secondo la scala Valoriale Superiore, perché questa è connessa con L’Amore e con la Luce ed esprime il tuo Cuore.
Se invece credi sia impossibile non mettere tutta la tua attenzione sul lavoro in casa, significa che al tavolo da gioco, stai dando grande Valore e sommo Potere alle pulizie, come se tutto in te dipendesse da loro.
Passare il proprio tempo solo a lucidare o al contrario non farlo mai o ben poco e vivere nel caos, sono 2 casi estremi che denotano la presenza di ferite e di nodi karmici, che stanno influenzando le relazioni all’interno del tuo mondo affettivo.
Una Casa Armoniosa, Amorevole, Accogliente vive d’Amore e viene gestita dal tuo Cuore, quindi richiede poco tempo, organizzazione e una simpatica forma di collaborazione.
Pulire è allora un “affare di famiglia” e lo si fa dando spazio a tutti e permettendo a ciascuno di “esprimere” le proprie competenze e abilità, senza coercizioni, ricatti, musi e urla da premio Nobel.
Ma a questa Armonia si arriva solo dopo aver sciolto i nodi Karmici e aver sanato vecchie ferite, dopo essere rientrarti nella Libertà Cosmica e quindi aver ben chiaro quali sono le priorità complessive e quelle del momento. Tutto va valutato volta per volta, ma se c’è il Cuore a ponderare, tutto fila liscio come l’olio!
Buona giornata e buone faccende domestiche a Tutti!
Con Amorevolezza Ti.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



La comprensione imprescindibile di tale messaggio è autentica se non divina…!!mi trovo in un momento nella quale ho sciolto per mio Essere molti nodi karmici un lavoro estenuante ma necessario tuttavia ho perso tempo …mi avevo avvisato che l’ oscurità vedendo brillare mi avrebbe colpito ancora sono e sarò non curandomi del fuori ma del dentro spero che queste perso_ne abbiano tempo breve un abbraccio grande tvb dolce e cara sorella nella Luce 💙🤍💙🪶
Altra lezione
Io sono un Anima libera in Amore incondizionato
Ciaooo Francesco!
Siamo come cipolle e con pazienza dobbiamo togliere una buccia dopo l’altra, fino a giungere al frutto, con calma, serenità, Fede e Fiducia.
La lettura di domani ti sarà molto utile.
Un abbraccio dolcissimo, con affetto.
Grazie di cuore Ti
grazie grazie grazie
Tutto rischiarante tutto! Illuminato e ripulito anche questo argomento fino alle radici
🤍🤍🤍🤍💛💛💛💛
Grazie infinite! Un abbraccio grande e dolce💗🙏🏻
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Ricambio!
Buon cammino!
Namasté!