Non è semplice raccontare ciò che desidero portare alla vostra attenzione, ma ci proverò.
Ci sono convinzioni che fanno talmente parte del nostro vivere quotidiano che concedersi di osservare alcuni episodi, da un’altra prospettiva, è a volte davvero faticoso, soprattutto quando riguardano amici e conoscenti.
Può succedere d’incontrare qualcuno con cui si erano stabilite buone relazioni, e che ora, per svariati motivi, non si vedono da un po’ di tempo.
Dopo il piacere per l’incontro e i calorosi saluti iniziali, ecco che l’altra persona, mentre chiedete in merito ai diversi familiari si rattrista e vi mette al corrente circa la salute di un familiare, che ben conoscete.
La notizia vi giunge improvvisa e dopo un attimo, cercate di comprendere come partecipare a questa condivisione, senza arrecare altro dolore, visto che il solo parlarvene ha di certo sciolto la Magia di questo vostro incontro e abbassato le energie del narratore.
La situazione richiede ancora più amorevolezza, quando la malattia sta addirittura toccando chi avete di fronte.
Sono momenti in cui serve risollevare la persona con cui state interagendo, cercando di offrirle il meglio del vostro incontro, di certo non casuale.
Tutti sappiamo che si vivono frazioni di secondo in cui esiste uno scambio emozionale in genere forte, tra chi si Racconta e chi sta Ascoltando e viceversa.
Rituale del mattino
Ogni giorno, quando ci si alza, dovremmo ricordarci di mostrare Gratitudine per e alla Vita, che Siamo ed esprimiamo, Benedirla e poi chiedere in particolare agli Arcangeli ed agli Angeli del 2° Raggio la Saggezza e l’Illuminazione per riuscire a vivere ed offrire a tutti coloro con cui ci si troverà ad interagire, il “Paradiso”. Non ci viene chiesto di fare nulla, semplicemente di Essere Presenti a quanto avviene in ogni istante.
Queste situazioni sono le più delicate e la Loro presenza è di certo Soccorrevole e misericordiosa.
Se alzandovi avete fatto la vostra richiesta all’Angelo della Saggezza, state certi che Egli è’ lì, al vostro fianco, e riuscirà di certo a suggerirvi la modalità per interagire in maniera Superiore, senza metterci chissà quali intenti, soprattutto con chi sta facendo l’esperienza della malattia e della sofferenza psicofisica, propria o di un familiare.
Quello che ora vi voglio però mostrare sono i meccanismi che sovente si attivano e che raramente notiamo. Non riconoscendoli è facile che li partecipiamo, ingenerando relazioni e risposte umane che disattendono la nostra Essenza, soprattutto quando siamo coinvolti in forma amicale.
Questi incontri non sono casuali e il Cielo ci sta offrendo e chiedendo qualcosa, che non è di certo il compianto ordinario.
Il fatto in sé, lo sappiamo tutti che è delicato, ma come sempre è anche un momento in cui ci viene permesso non solo e tanto di dare, quanto di ricevere e sovente si tratta di Lezioni importanti.
Esempio
Vi faccio allora un esempio per mostrarvi sia i meccanismi che la simbologia su cui ci viene chiesto di porre l’attenzione, quando accadono episodi simili a questi.
Immaginiamo che abbiate appena incontrato due signori, marito e moglie con 3 figli, e che vi abbiano appena detto che il figlio, quello mezzano, sia gravemente ammalato.
E’ ancora abbastanza piccolo e i genitori appaiono molto provati.
Vi dicono che sono state tentate diverse terapie, anzi tutto ciò che la medicina mette a disposizione, ma il decorso della patologia è stato rapido nella sua evoluzione e irreversibile. Anche l’ultimo medico consultato, un vero luminare in materia, ha dichiarato che il figlio è inguaribile e gli resta poco tempo per vivere e quindi non c’è più nulla da fare.
Cosa dire? Cosa si può offrire in queste situazioni?
PARECCHIO e volendo seguire un Sentiero Superiore, che l’Anima ben Conosce e che l’IO SONO le suggerisce. Si tratta di qualcosa a cui sovente non riusciamo ancora a pensare e cioè di cercare in qualche modo di far loro alzare lo sguardo verso Colui che è Vita e che Tutto può.
Sarà poi Dio, che conosce quell’Anima a prendersene cura, secondo le sue necessità.
Sappiamo che gli Angeli sono aiuti validissimi per il Genere Umano, perché sanno intrufolarsi nei vissuti, senza ledere il Libero Arbitrio.
Vi starete chiedendo, cosa c’entri il Libero Arbitrio in questo frangente e vi rispondo subito dicendovi “moltissimo”.
Avete presente Lazzaro?
La forza con cui Marta e Maria di Betania, le sue 2 sorelle chiesero a Gesù di soccorre il Fratello?
Qui non parliamo di un ammalato, ma addirittura di una creatura spirata, eppure le due donne sono certe che il Maestro potrà fare qualcosa per Lui, per Loro.
Al contrario, l’Uomo ha assopito e dimenticato questa Forza e Dio sovente non viene nemmeno contemplato come possibile Guaritore Primario.
L’espressione, le parole, la mimica corporea con cui ci vengono di solito date queste notizie, ma soprattutto le frasi sentenziose sono potenti e denotano questa lontananza da Dio. Sovente, essendoci abituati ad udirle e partecipandole a nostra volta, non le percepiamo nella loro gravità e pienezza. Ecco perché oggi vi porto a rivisitarle insieme.
Riconoscere se chi parla ha Fede o sta solo condividendo una sentenza, perché espressa da un Uomo definito niente meno che un “luminare”, c’impediscono o ci lasciano un margine d’azione per aiutare chi si trova a vivere malattie importanti e decessi preannunciati.
Se c’è Fede nel Superiore sostenetela nell’immediato e offrite speranza, ma se, come accade nell’esempio che ho riportato, si crede solo nelle azioni, nel potere e nelle parole umane di alcune figure professionali di riferimento, allora pensate subito all’Angelo della Saggezza e lasciate a Lui.
Quando l’Uomo venne invitato a non crearsi “falsi idoli” era a questo che si alludeva, non alle statue nei Templi o all’immaginarsi Dio.
Il Maestro Asceso
Un Maestro Asceso di fronte a due genitori che scelgono di non riporre la propria Fede nel Divino, non farebbe nulla, in rispetto al Libero Arbitrio genitoriale.
Sovente l’Uomo sceglie e rende culto, senza avvedersene, ai falsi dei da cui venne messo in guardia, mettendoli al di sopra di Dio, a cui non pensa o non riconosce il Potere che invece offre e ripone solo nella materia.
E’ una scelta che ricalca quella che venne fatta all’Epoca di Lemuria e soprattutto di Atlantide.
L’Angelo
Un Angelo invece, se agisse in prima persona, tenterebbe di ricordare ai genitori coinvolti, l’esistenza di una Grandissima Incommensurabile Forza Creante e lo farebbe pressappoco così…
“Voi credete in Dio?” e avuta la risposta che in genere potrebbe essere all’incirca questa: ”Sì!”, oppure “certo che sì!”, ecco che suggerirebbe con Fede, di “chiedere a Lui”, che Tutto può.
Siate certi che lo farebbe anche nel caso in cui i genitori sostenessero di aver perso la fiducia in Dio, “visto l’accaduto”. Un Angelo cercherebbe di farsi udire, perché il Proposito che regola ogni Vita non prevede morti anzitempo.
Sono le scelte umane, che portano a queste uscite di scena anticipate.
L’Angelo cercherebbe di evitare questa morte, lasciando che il Padre possa agire. Visto che non può farlo direttamente, ecco che può servirsi di Voi, con cui è in contatto.
Quando allora vi venite a trovare in situazioni di questo genere, cercate di dare Voce agli Angeli i quali di sicuro vi bisbiglieranno i loro consigli.
Potrete allora essere la Voce del Cielo, senza dire nulla di astronomico, ma ricordandovi di far loro alzare il naso, nella speranza che questi Genitori comprendano l’opportunità del consiglio e scelgano davvero di alzare il volto. Poi sarà l’Alto a decidere, ma creare sinergia con Colui che è Vita porterà di certo frutti per ambo le parti.
Prestare attenzione alle Risposte
Qualora però riceveste risposte simili a queste:
“Abbiamo provato, ma non c’è più nulla fare!”
oppure: “Ti ho detto che non c’è più speranza!” o anche ”Proveremo, Dio è l’ultima spiaggia, ma ormai è tutto inutile, è così che deve andare!”,
vi consiglio caldamente di demordere, anche l’Angelo lo farebbe, per Rispetto della Legge Universale, che regola il Libero Arbitrio, altrimenti la infrangereste.
Non aggiungete altro, né insistete, soprattutto se questa mamma e questo papà mostrassero una sorta di impazienza nei vostri confronti, come se non aveste colto la gravità dei fatti.
So che a noi umani potrebbe venire il desiderio d’insistere e di rimarcare che “nulla è impossibile a Dio”, aggiungendo magari tanti esempi e anche altri particolari riguardanti la storia di Lazzaro, ma vi ricordo che siete di fronte alla scelta familiare e potete solo accogliere la loro decisione, anche questa è Maestria. Se non lo sapete fare, vi serve osservarvi e piano piano tagliare questo traguardo.
L’Uomo spesso ignora Dio
Sovente l’Uomo ignora che esiste Qualcuno che è al di sopra di qualunque evento e “luminare” terreno e in questo modo decreta la morte anzitempo di un amico, di un congiunto, di un conoscente, perché non si affida alla nostra VERA e UNICA CURA. Questo accade anche quando 2 persone s’incontrano e parlano di conoscenti comuni. Anziché raccontarsi i particolari della malattia, potrebbero dire “insieme” al Padre di soccorrerlo, in Armonia e secondo il suo Volere.
I falsi idoli umani
A volte è davvero difficile notare le costruzioni abominevoli e i falsi idoli che vengono eletti al posto del Creatore. Veniamo cresciuti con la convinzione che quando lo dice qualcuno, a cui l’Uomo attribuisce importanza, è come se Dio, divenisse a sua volta un uomo qualunque e fosse capace solo di chinare a sua volta il capo, accettando l’accaduto.
Non è così che in Verità funziona.
Vi è mai capitato di avere un grande dispiacere e di rivolgervi con Fede a Dio, magari piangendo e di sentirvi d’improvviso sereni, come se una mano vi avesse accarezzato e il Cuore fosse stato sanato? Ciò che vi aveva procurato dolore resta, ma qualcosa dentro è cambiato e dunque anche il fuori. Sentite che siete parte di Lui, del Padre, e siete tranquilli, al sicuro.
Invece sovente ci si lascia prendere dagli eventi e da qualunque cosa c’incuta timore, trasformandolo in un simulacro.
Succede così in merito a quella che l’Uomo considera la fortuna e la sfortuna, l’inevitabile, la cattiveria degli altri, i pericoli, le malattie, i virus, i microbi, il denaro, la sorte, la buona e la malasorte, i tradimenti, la falsità e tanto altro.
Ogni contesto ha i suoi falsi idoli a cui si dà credito, sostituendoli a Dio.
Quando un evento mi chiede di agire come un Maestro
Quando si percepisce un muro di convinzioni, osservate in modo neutro questi episodi e offrite soprattutto Pace, Ascolto e Sorrisi aperti, l’unica cosa che possa raggiungere i genitori. Non dispiacetevi, perché si crea pietismo e non Empatia Superiore, che viene dal Cuore aperto.
Chiedete invece all’Angelo Custode della Persona morente o gravemente ammalata di ricordargli: “Nel Nome della Vita che è Dio, TU SEI SALUTE!”.
Se volete potete dire anche a chi vi sta di fronte, che affiderete il loro caro o loro stessi a Dio, all’Arcangelo Raffaele e agli Angeli della Guarigione, ma dovrete valutare situazione per situazione e percepire il sussurro dell’Angelo della Saggezza, per trovare le Parole giuste e più semplici possibili.
Ci stiamo misurando con diverse situazioni e credo che rivisitare questi episodi, che sono abbastanza frequenti, serva per non scivolare e ingenerare altro Karma e dismettere forme inutili di proselitismo.
Buon Cammino e felicissimi proficui incontri, a Tutti!
Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



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